Aggiornamento ore 19: affluenza al 53%. Si conferma il calo, sia pur contenuto, rispetto al 2004 con un -4%.
Complice la giornata semi-estiva in buona parte del paese, o forse la disaffezione nei confronti di un appuntamento elettorale poco sentito, l’affluenza è data in lieve calo. Il dato ufficiale alle ore 12 è del 30,68% contro il 34,22% del 2004. Qui il raffronto è più facile perché 5 anni fa si votava sabato e domenica come oggi.
Per quanto riguarda le amministrative il dato - comunque non esaltante - è del 33,5% per le provinciali e del 38% per le comunali.
Vi rinnoviamo l’appuntamento per stasera su PolisBlog, sito web e twitter, dove a partire dalle 22 troverete un susseguirsi di dati continuamente aggiornati, e probabilmente più facilmente raggiungibili dei vari siti istituzionali (Viminale ecc.) che nella giornata elettorale sono tradizionalmente sovraccarichi.
La task force di Polis sarà al lavoro tutta la notte. Appuntamento a più tardi.
Elezioni Europee 2009: astensionismo a livelli alti, come sottolineato da Luca poco fa: alle 12, il 30% degli aventi diritto si è recato a votare. Nel mio seggio, le percentuali erano intorno al 40% ed eravamo nel primo pomeriggio, ma credo sia difficile pensare che possa esserci un afflusso improvviso di italiani-che-se-ne-vanno-al-mare nelle ultime ore.
In Germania siamo al 42%, anche in Austria, grosso calo nei paesi dell’est, dopodichè in tutta Europa si chiudono i seggi ad orari diversi: noi italiani siamo gli ultimi a chiudere, scopro ora, insieme ai seggi delle Isole Azzorre. Interessante che il sito delle elezioni sia collassato, come vedete dall’immagine qui sopra.

Eccoci qui, dalla nostra sfavillante e chiaramente deserta redazione milanese a lanciarvi un’anticipazione per la direttona di stasera per le Elezioni Europee 2009. Ci saremo io, Landoni e il sempre ottimo fc, a raccontarvi di risultati, primi exit poll, reazioni a caldo, e tutto quanto. Siateci anche voi, che si chiacchiera con un po’ più di calma, rispetto alla settimana, quando abbiamo tutti l’acqua alla gola.
Nel frattempo ricordatevi di votare, nel caso non siate ancora andati: i seggi chiudono alle ventidue, per votare è necessario presentare la tessera elettorale ed un documento di identità valido. Nel caso abbiate smarrito la tessera, potete richiederla agli uffici comunali preposti, aperti per l’occasione fino alla chiusura dei seggi.
Ci siamo: il countdown per le elezioni Europee 2009 è ormai agli sgoccioli, e noi abbiamo preparato una copertura non dico senza precedenti, ma almeno adeguata per quanto riguarda la maratona elettorale. Si parte nel pomeriggio di domenica con i primi aggiornamenti sui votanti, e si segue a stretto giro con la direttona dalla nostra redazione milanese e i primi exit poll, ci saremo io, fc, e forse il buon Landoni.
Perchè forse? Perchè forse Luca verrà spedito direttamente in via Bellerio, sede storica della Lega, dove i verdissimi sostenitori si ritroveranno in presenza di Roberto Calderoli in attesa dei primi exit poll. Noi intanto che faremo? Vi racconteremo come vanno le cose, più o meno quello che si fa tutti i giorni.
Me racumandi: seguiteci anche su Twitter nel caso non siate ancora iscritti.
www.twitter.com/europee2009
L’election day, che vi ricordo seguiremo su PolisBlog e anche via Twitter, si avvicina, pertanto è inevitabile che si inizi a far di conto, e a snocciolare dati e numeri sui probabili risultati.
A questo proposito ho trovato nel flusso dei vari social network (FriendFeed per la precisione) una previsione dettagliata per ogni paese europeo, elencando i vari partiti/coalizioni che si presenteranno e i risultati che si attendono, attraverso una metodologia che fa ampio ricorso anche al confronto con le precedenti tornate elettorali di Eurolandia messa a punto dalla società Burson-Marsteller. Ci occupiamo di quelle che sono le previsioni per l’Italia, a mio parere forse un po’ troppo fantasiose.
La prima cosa che è bene sottolineare è la nota che precede la tabella di dati che potrete visualizzare dopo il salto. Si parte col sottolineare la difficoltà di prevedere i risultati nel nostro paese, dovuta al continuo cambio di partiti e di formazione delle coalizioni che si presentano, nonostante questo si apprezza il bipolarismo che di fatto si è venuto a creare, e la lotta si delinea tra Pdl e PD.