
La manifestazione del Popolo della Libertà organizzata a Roma oggi, 20 marzo, è una vera e propria novità per il panorama politico italiano. Come osserva qualcuno da diversi giorni, attraverso i social network, non si era mai visto il partito più votato dagli italiani scendere in piazza per dissentire pubblicamente contro l’opposizione.
Il plebiscito che oggi Silvio Berlusconi e gli altri si augurano di ottenere in piazza San Giovanni già esiste. Il Pdl che piaccia o meno è riuscito a conquistare sufficienti piazze per governare, potenzialmente bene, da qui fino alla fine della legislatura.
Diverso è lo spirito con il quale l’opposizione ha manifestato la scorsa settimana. Pierluigi Bersani, seppur con qualche riserva, ha appoggiato i propri compagni affinché l’imminente appuntamento elettorale permetta alla minoranza di crescere. Il Pd, a differenza del Pdl, non può contare su un numero necessario di piazze per governare.
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Silvio Berlusconi: urla il telefono. Voto – 9. Il Premier/sultano striglia il commissario dell’AgCom: “Fate schifo. Devi fare un casino della Madonna perché adesso entriamo in una zona di guerra brutta”. Casino all’italiana. Credere, obbedire, combattere.
Pierferdinando Casini: piange il telefono. Voto – 7. Il Garante blocca le “invadenti” telefonate elettorali del leader dell’Udv perché fatte “senza il consenso dell’utente”. Colpirne uno per educarne mille. Italia,. villaggio globale o asilo mariuccia?
Alla fine del marzo 1991 il settimanale di resistenza umana meglio noto come Cuore lanciò in edicola una delle sue copertine più celebri e azzeccate: il titolo a tutta pagina gridava Scatta l’ora legale, panico tra i socialisti. Non era ancora esplosa la bomba di Mani Pulite, Craxi era uno statista e non un ricercato e Antonio Di Pietro faceva il magistrato.
Insomma quasi tutto è cambiato rispetto a 19 anni fa: però il fatto che l’ora legale scatti nella prima mattina di domenica 28 marzo, quando si voterà per le elezioni regionali 2010, sommato alle vicissitudini giudiziarie che interessano diversi esponenti del Popolo della libertà (per carità, tutti innocenti fino al terzo grado, anche quelli che hanno confessato…) mi ha fatto tornare in mente questo capolavoro editoriale.
A parte ciò, speriamo che la coincidenza tra le elezioni regionali del 28 e 29 marzo e il ritorno dell’ora legale possa avere un valore propiziatorio ed essere di buon auspicio….
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Ci sono esponenti politici che più di altri rappresentano il momento storico. Se Silvio Berlusconi è rappresentativo di come il privato possa cannibalizzare il pubblico Antonio Di Pietro è figlio di quell’astio che non ti fa andare oltre il proprio rancore.
Tra un estremo e l’altro si collocano una serie, più o meno, infinita di esponenti politici locali su cui spicca l’ortodosso assessore lombardo Piergianni Prosperini a cui il gip di Milano Andrea Ghinetti ha concesso gli arresti domiciliari.
Prosperini, come documentato dal Giornale, ha deciso di abbandonare l’attività politica dopo essere stato arrestato per corruzione, turbativa d’asta e truffa in relazione a un presunto giro di tangenti legate alla promozione televisiva del turismo lombardo.
Ancora una bocciatura per la lista romana del Pdl da parte del Tar del Lazio. Adesso gli uomini del Cav faranno ricorso al Consiglio di Stato, poi alla Corte europea di giustizia, al Tribunale penale internazionale e quindi attenderanno il Giudizio Universale. Berlusconi intanto manda ArmaGheddin in avanscoperta da San Pietro. E coltiva segreti auspici. “Che il cialis ci protegga”
Secondo la profezia Maya a dicembre 2012 dovrebbe arrivare la fine del mondo. Il SuperCav protesta: “Impossibile. Chiederò una proroga al mio collega Dio. Nel 2013 devo diventare presidente della Repubblica”. Preoccupati soprattutto i ministri giovani, con più futuro e ambizioni ancora da soddisfare. Maya Stella Gelmini
Tremonti in Parlamento: “Il Paese non si può governare con il piccolo chimico”. Stronzio
La Turchia contro gli armeni. La Turchia che vessa le minoranze interne. La Turchia e il suo difficile cammino verso l’Europa. L’importante è guardare sempre avanti e non lasciarsi tentare da pericolose nostalgie. Amar-curd
Ci piacerebbe sostenere, sicuri, che il prossimo appuntamento elettorale non è altro che una scadenza politica. La cronaca di queste ultime settimane ci ha dimostrato che di politico attorno le prossime elezioni c’è ben poco.
A volte, ragionando sull’argomento, sembra di essere vittima di un deja vu a causa del quale scrivere degli esponenti politici è un po’ come disquisire sul secondo posto di Emanuele Filiberto di Savoia al Festival di Sanremo.
Panini, procure, Polverini e par condicio hanno trasformato un appuntamento elettorale in un carro carnevalesco su cui, a questo punto, vale la pena ridere. I colleghi di betsblog.it riportano le scommesse che attorno alle elezioni regionali sono state avviate. Qui e qui invece i risultati dei sondaggi che nelle scorsa settimana sono stati fatti da noi di polisblog.it.
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Silvio Berlusconi si sta preparando al rush finale. Per lui vincere al prossimo appuntamento elettorale è troppo importante. Dopo le elezioni, oltre a riprendere i talk show politici bloccati in queste settimane dalla par condicio, potrebbe esserci la scissione con Gianfranco Fini quindi la trasformazione del Popolo delle Libertà in una federazione.
Per Silvio Berlusconi vincere è importante anche per prendersi una rivincita nei confronti di chi non perde occasione per convocarlo in aula. Al momento, come abbiamo già sottolineato nei giorni scorsi, il Presidente del Consiglio è impegnato a Milano (per il processo sui diritti di Mediaset), a Trani (per l’inchiesta relativa alla chiusura di Anno Zero) e a Viterbo (per difendersi dall’accusa di diffamazione avanzata da Antonio Di Pietro).
Per questi motivi Silvio Berlusconi si sta organizzando al meglio per strappare alla concorrenza quanti più voti possibili. Per farlo, come già raccontato da altri, scenderà in piazza sabato prossimo 20 marzo.
Con riflesso pavloviano il Guardasigilli Angelino Affanno ha mandato a Trani gli ispettori, guidati da Derrick, per capire meglio cosa c’è dietro l’inchiesta Rai-AgCom. Il ministro furioso: “Le talpe vanno trovate e punite”. Il governo pensa a una decina di frustate, alla tortura della ruota, alla goccia d’acqua sulla testa in stile cinese o a supplizi tipo una cena al ristorante con Emanuele Filiberto. Talp Fiction
Intanto il premier è preso dalla sindrome della trappola: “La sinistra e la magistratura insieme lavorano per influenzare il voto”. Falce e tranello
Pedofilia nella Chiesa europea. Anche i vescovi iniziano ad ammettere che un certo ostruzionismo è stato portato avanti nei confronti della ricerca della verità. Insomma, le nomenclature ecclesiastiche avrebbero ficcato la testa nella sabbia. Da Don Sturzo a don struzzo
Talk show banditi: resta il blocco dei programmi Rai dopo il palleggio di responsabilità tra Cda di Viale Mazzini e Vigilanza. Intanto la tv di Stato ci perde qualche milioncino di euro. Masi-chismo

Mai come in queste ore è importante non concentrarsi sul colore politico di Gianni Alemanno, sindaco di Roma in quota PdL. Nella capitale sono in constate aumento le aggressioni razziste, per lo più ai danni degli immigrati residenti in Italia con regolare permesso di soggiorno.
Il Corriere della Sera ha raccolto la protesta della comunità locale bengalese che al quotidiano ha denunciato il numero di aggressioni avvenute negli ultimi due anni. Secondo i dati forniti dai diretti interessati contro di loro si verificano episodi di razzismo ogni 40 giorni.
Malgrado gli allarmanti dati le istituzioni locali non si sono ancora attivate per migliorare la convivenza tra i diversi gruppi di persone. Per capirlo è sufficiente riflettere sull’aggressione subita da Manfredi Alemanno. Il figlio del primo cittadino della capitale sarebbe stato aggredito da un gruppo di immigrati.
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Manifestazione della sinistra di sabato scorso: alla fine del suo intervento a Piazza del Popolo, il leader dei Verdi Bonelli lancia fiori alla folla. Berlusconi ai suoi: “Ecco la differenza tra noi e loro. Questi pensano ai fiori, io preferisco le…patate”. 47, orto che parla
I fiori di Bonelli, in realtà, volevano avere un significato di rinascita, di “rivoluzione gentile” del e nel centrosinistra. Una ribellione di petali e pollini contro la plutocrazia del SuperCav. Petunia non olet
Fini lancia la ‘Generazione Italia’ e i berluscones entrano in allarme. Il buon Cicchitto ora sta pensando a una risposta politica che vada aldilà dei ‘Promotori’ del ministro autoreggente Brambilla. De-generazione Italia
Ahi, ahi, ahi…questi membri AgCom che deferenti parlano al telefono con il premier. E poi però si lamentano con i vertici Rai delle pressioni ricevute. In certi casi, sarebbe meglio tacere. Il silenzio degli Innocenzi