I due fantastici candidati del centrosinistra al Sud, A-strazio Loiero e Vincenzo De Luca, sono stati visti imbarcarsi alla chetichella al porto di Gioia Tauro dopo aver appreso i risultati elettorali. Destinazione? Kenya. Cercheranno di farsi almeno eleggere capi-villaggio in un resort turistico. E non torneranno in Italia per i prossimi cinque anni. Non tutti i Malindi vengono per nuocere
Inopinatamente la Bresso viene mandata a casa e la lista Grillo prende il 4% in Piemonte. E’ così che l’invasore leghista può spuntarla, sfruttando le divisioni interne al campo avverso. AvaTav
Il Carroccio domina in Veneto e vince in Piemonte. Ma anche in Lombardia Formigoni (visti i risultati delle liste) appari quasi sotto scopa leghista. Penati intanto è stato pizzicato mentre sconfinava a Lugano: pare che si darà all’allevamento bovino e alla produzione di cioccolata. Poveri ma (Gi)belli
Tagliente Donadi a fine giornata duellando con Bondi: “Tranquillo, puoi tornare a cuccia a Palazzo Grazioli”. Il ministro reagisce duramente, però intanto in molti provano a immaginare il suo giaciglio ai piedi del lettone di Putin. Sandro Bobby

Ora ci siamo davvero: ecco tutti i risultati definitivi del Viminale di queste elezioni regionali 2010. Partiamo con una considerazione: se sentite Nicola Latorre, il dalemiano doc, parlare di “momento positivo” per il PD, come ieri sera su La7, siete autorizzati a mettervi a ridere, meditare sulle iniquità di questo Paese, e acquistare il primo biglietto sola andata per il Costa Rica. Partiamo (con i risultati, non per il Sudamerica…).
Il PD perde anche dove sembrava potesse farcela: nel Lazio vince Renata Polverini, la miracolata sindacalista UGL - mentre vi scrivo, siamo a 5.261 sezioni scrutinate su 5.266 - e candidata PdL si assesta su un pressoché definitivo 51,14%, mentre Emma Bonino, la radicale che aveva fatto sognare migliaia di elettori PD, si blocca poco prima, al 48,32%.
Anche il Piemonte, se lo aggiudica il PdL: l’iperpresenzialismo tv del leghista Roberto Cota, uno che a breve troveremo anche a mostrarci le previsioni del tempo - ci avete fatto caso? Negli ultimi mesi era ovunque - trascina il centro destra fino al 47,32%, mentre Mercedes Bresso, si ferma, 46,90%. Ci sarà tempo e modo per recriminare a suon di “E se ci fosse stato Chiamparino al suo posto?”.
Ed eccoci qui a commentare le proiezioni di queste elezioni regionali 2010: che Italia esce dalle urne? Proviamo a tracciare una mappa, tenendo conto che due risultati grossi sono ancora impossibili da prevedere: sto parlando di Lazio e Piemonte, dove le sfide Emma Bonino - Renata Polverini e tra Mercedes Bresso - Roberto Cota sono ancora decisamente incerte.
Molti risultati, erano stra-previsti: Roberto Formigoni in Lombardia, per esempio. Idem Vasco Errani in Emilia Romagna, anche lì, risultato ampiamente prevedibile. Il massacro per Agazio Loiero in terra calabra? Era come giocare 1 sulla buona vecchia schedina a un Juventus - Avellino, magari ai tempi di Platini. Insomma, tre “1″ fissi. E le altre regioni?
A proposito di gente che vince in casa, Luca Zaia, in Veneto, per ora è avanti con percentuali bulgare: Bortolussi, sparring partner del PD, per ora non pervenuto. Ma era chiaro che per il centro sinistra quella veneta era una battaglia persa in partenza. Nelle Marche, la boria di Erminio Marinelli per ora è travolta da Gian Mario Spacca, democristiano di lunghissimo corso, ora PD…
Continua a leggere: Proiezioni elezioni regionali 2010: l'Italia che uscirà dalle urne
Ecco le prime proiezioni “ufficiali” della Rai, per queste elezioni regionali 2010, alle 16.15: campione minuscolo, il 5%, ma vediamo i risultati: in Umbria, vincerebbe Catiuscia Marini - PD - col 53,8%, sconfigge Fiammetta Modena del PdL che si fermerebbe al 39,5%. In Lombardia sarebbe in testa Formigoni, PdL, al 55,4%, mentre lo sfidante del PD Filippo Penati, sarebbe fermo al 33,8%.
In Emilia Romagna, in testa Errani, PD, al 52,8%, segue Anna Maria Bernini, PdL, al 35,3%. In Toscana, il candidato PD Enrico Rossi, sarebbe al 59%, la sfidante del PdL Monica Faenzi, al 34%. In Puglia, Vendola, candidato del centro sinistra è 45,1%, mentre Rocco Palese del PdL è 42,0%. Nelle Marche? Domina Gian Mario Spacca, del PD, al 51,4%, davanti a Erminio Marinelli, al 40%.
Proseguiamo con il Veneto: Luca Zaia è al 62%, mentre Bortolussi, lo sparring partner messo in campo dal PD, agguanterebbe - ricordate che sono sempre proiezioni su un campione microscopico, il 5% - appena il 28%. In Campania Stefano Caldoro, PdL, sarebbe al 49,6%, mentre Vincenzo De Luca, il controverso candidato del PD, si fermerebbe al 46,5%.
In Piemonte…
si smentirebbe la proiezione precedente, per cui Cota sarebbe in vantaggio, al 53,7%, mentre Mercedes Bresso si fermerebbe al 42,0%.

Aggiornamento ore 16.30: dato finale affluenza.
Regionali: 65,2% (-7,5)
Provinciali: 68% (-5,1)
Comunali: 74% (-3,2)
Ore 15.30. Stanno lentamente arrivando i dati definitivi sull’affluenza, e quello che salta subito all’occhio è che non c’è stato quell’astensionismo sbandierato dai media e che sembrava evidente dopo i dati di ieri, mattina e sera.
Con 4.744 sezioni scrutinate su 5.068 il Viminale ha infatti comunicato una percentuale votanti del 64,77%, ben inferiore al 71,89% della precedente elezione. Sono più di 7 punti di differenza, identificabili effettivamente come un semi-crollo. Ma relativi alle sole regionali.
Se diamo un’occhiata a elezioni provinciali e comunali i dati sono ben diversi. C’è stato sì un aumento degli astenuti ma in misura piuttosto limitata, specie nei comuni. Ricordando che parliamo sempre di numeri parziali, e dunque soggetti a cambiamento, al momento i dati sono i seguenti:
Provinciali: -5,6%
Comunali: -2,8%
Continua a leggere: Elezioni Regionali 2010. Affluenza dato definitivo
E’ finita: avete votato a queste elezioni regionali 2010? Se sì, posso solo farvi i complimenti: l’astensione è salita, l’affluenza crollata. Non c’è ancora un dato definitivo, ma se ieri sera era scesa del 9% rispetto alle ultime regionali, non penso sarà particolarmente migliorata stamane. Ma passando oltre, vediamo chi inizia a dare le prime proiezioni… sì, perché su Nota Politica, si legge quanto trovate dopo il salto.
Se stessimo trattando di un film o di una serie tv, sarebbe da scrivere: ATTENZIONE, SPOILER. Vi cito solo alcuni risultati in bilico: in Piemonte, secondo queste primissime proiezioni, vince Mercedes Bresso, e nel Lazio, altra regione incerta. Emma Bonino. E vince anche Vendola. Ma ricordate: sono proiezioni, ovvero, valgono poco. Le trovate comunque dopo il salto.
Fake o realtà? Decidete voi, vedremo nelle prossime ore: intanto grazie a Nota Politica - quelli delle corse dei cavalli, per intenderci… - per aver messo online tutto ciò.
Continua a leggere: Elezioni regionali 2010: dati definitivi, affluenza, prime proiezioni
A queste elezioni regionali 2010 ha già vinto qualcuno: come avrete intuito, l’astensionismo. Oggi in molti - per fare un nome: Aldo Schiavone - parlano di democrazia svuotata. E’ vero? Forse. Cosa significa che noi italiani ci andiamo sempre meno a votare? Elenchiamo di seguito una serie di motivi.
Che vediamo distante la politica? Vero: non è mai stata lontana come in questi anni. Che non ce ne importa nulla, tanto alla fine, vinca la destra o vinca la sinistra, la pagnotta c’è, mangiare si mangia, un tetto sotto al quale stare ce l’abbiamo? Anche. Banale dirlo: ma questa gerarchia alla Maslow dei bisogni, non è da ieri che l’abbiamo superata.
O c’è qualcosa d’altro? Ci stiamo allineando al resto del mondo, agli Usa, dove è a tal punto fuori dal mondo recarsi ai seggi, che esistono delle spillettine, con scritto “I still read books and I vote”, a sancire l’originalità del comportamento. Traduzione della pin: “Leggo ancora libri e voto”.
Ma voi, non importa per chi, ci siete andati a votare?
Berlusconi, volato a Bruxelles per discutere delle sorti greche, riesce a ritagliarsi anche un attimo di tempo per comprare regali ai nipoti. Entra in un negozio e acquista libri e marionette dedicati alle storie di Cappuccetto rosso e Pinocchio. In particolare, la favola di Collodi piace parecchio al Cav, che è molto affezionato (manco a dirlo) alla principale figura femminile. La Rifatta Turchina
Chissà Collodi che ruoli avrebbe immaginato per gente come La Russa, Rutelli, Gasparri o Di Pietro. E il prode Denis Verdini che annuncia un milione di manifestanti? Il brillo parlante
La polizia cerca di bloccare il popolo aquilano delle carriole e sequestra gli emblematici strumenti di rimozione delle macerie. Ma la gente aggira la ‘censura’ e prosegue nella mobilitazione che sta animando le domeniche del centro storico del capoluogo, protesta che il governo tenta di minimizzare. Non digos nulla
Nel weekend Palazzo Chigi è stato preso d’assalto dai turisti in occasione delle giornate di primavera del Fai. La prossima volta, apertura straordinaria di Palazzo Grazioli e visita al lettone di Putin. Un pellegrinaggio imperdibile nella (seconda) vita del Cav. Dagli Appennini alle brande

Le prime avvisaglie di disaffezione si erano avute in mattinata, con un -3%. Poi la conferma delle ore 19, quando l’affluenza era stata registrata intorno al 35%, dunque decisamente più bassa delle scorse elezioni amministrative.
Ora da poco è stato ufficializzato il dato finale di oggi, relativo alle ore 22. L’affluenza domenicale è stata del 47%, ovvero 9 punti percentuali sotto il dato del 2005 (55,95%).
Particolarmente significativo il risultato del Lazio, monitorato da vicino per la nota mancanza della lista Pdl. Qui il calo è addirittura del 12%; dato che dovrebbe allarmare oltremodo lo schieramento di centrodestra, rappresentato dai soli esponenenti della Lista Polverini (apparsa comunque emozionata e sorridente all’uscita del. seggio).
Appuntamento a domani con la lunga diretta elettorale di PolisBlog.

Nell’attesa di scoprire se un voto per le Elezioni regionali in Campania valga 20 euro o 50 euro o se sia davvero sufficiente una busta di generi alimentari per conquistare una preferenza, un segnale davvero pessimo arriva da Pozzuoli.
Lì, nel quartiere di Monterusciello, i Carabinieri hanno sequestrato ieri 85 certificati elettorali e migliaia di euro in contanti. Il tutto all’interno del bagno di una sala giochi. La versione ufficiale vuole che i militari siano passati lì per caso, per un normale controllo, e abbiano scoperto fortuitamente le schede e il denaro: una spiegazione poco credibile visto che il Prefetto di Napoli da giorni promette una sorveglianza straordinaria contro i brogli e il mercato dei voto, anche in seguito alle denunce del Mattino di Napoli su brogli, voti comprati e amenità analoghe.
Rimane il dubbio e la curiosità di capire per chi stessero lavorando coloro che hanno raccolto quelle schede ed anche, cosa più grave, quale sia lo stato di salute del sistema democratico italiano in alcune regioni.