
Lo scorso venerdì, a Novara, è stata multata con un ammenda di 500 euro una donna che passeggiava con il marito coperta dal burqa. Secondo quanto riportato dal Giornale, che della vicenda se ne occupa come buona parte dei quotidiani questa mattina, l’ordinanza contro il velo islamico decisa dal sindaco in poco più di tre mesi è già stata applicata ben 36 volte.
Una donna, ogni tre giorni, viene fermata dai responsabili dell’ordine perché vestita con degli abiti che non ne consentono il riconoscimento.
“L’applicazione di questa ordinanza - ha dichiarato il sindaco Massimo Giordano - è l’unico modo a nostra disposizione per ovviare a comportamenti che rendono ancora più complesso il già difficile percorso d’integrazione.
Continua a leggere: Novara: multata una donna che indossava il burqa

Il rilascio dei tre volontari di Emergency non chiude la polemica aperta nei giorni scorsi dal Governo italiano, reo di aver tutelato i collaboratori di Gino Strada solo dopo una mobilitazione reale. In Italia e all’estero.
A poche ore dalla notizia riguardante il ritorno in patria di Marco Garatti, Matteo Dell’Aira e Matteo Pagani durante il programma radiofonico “un giorno da pecora” il Ministro degli Esteri Franco Frattini ha precisato che per la liberazione dei tre volontari non è stata pagata nessuna contropartita.
Secondo quanto dichiarato dall’esponente politico la chiusura, si spera e si suppone, momentanea dell’ospedale afghano dove i tre volontari lavoravano non sarebbe stata decisa per velocizzare l’archiviazione della vicenda.
Continua a leggere: Emergency: Franco Frattini parla della chiusura dell’ospedale in Afghanistan

L’atteggiamento adottato dal Ministro degli Esteri Franco Frattini, su quanto sta accadendo in Afghanistan ad Emergency, è figlio delle peggiori ideologie italiane poiché conferma che il lavoro di Gino Strada non è sempre ben visto dall’attuale Governo Italiano.
Durante un’intervista realizzata dal gr1 l’esponente politico ha infatti precisato che le forze armate italiane sono presenti in Medio Oriente per portare a termine una missione di pace.
“Il dottor Strada ha fatto un comizio politico, una conferenza stampa in cui accusa la coalizione e l’Isaf di uccidere vittime innocenti. Le forze italiane - ha poi dichiarato Franco Frattini - sono sempre state in prima fila contro il terrorismo e non certo contro le vittime innocenti. Questo tentativo di buttare fango sui nostri valorosi militari di pace, sui militari della coalizione è un tentativo politico che io respingo con forza”.
Continua a leggere: Afghanistan: Franco Frattini, sul caso Emergency, è contro Gino Strada
Davanti ai tagli che puntualmente vengono decisi su tutto ciò che dovrebbe migliorare la condizione dei cittadini italiani non ci si chiede mai perché l’Italia debba continuare a risparmiare.
Tralasciando per un momento il problema, non certo secondario, del debito pubblico perché l’attuale Governo ha deciso, ad esempio, di ridurre gli investimenti sulla scuola pubblica?
Probabilmente, come ci racconterà di seguito Francesco Vignarca che con Massimo Paolicelli ha scritto “Il Caro Armato”, per permettere all’Italia di essere uno dei paesi al mondo che per l’assetto militare spendono di più.
Continua a leggere: Intervista - polisblog incontra Francesco Vignarca autore de “Il Caro Armato”

In molti, compreso chi vi scrive, avevano ipotizzato la creazione di un nuovo ministero per Guido Bertolaso, meritevole secondo quanto dichiarato da Silvio Berlusconi nelle scorse settimane di un incarico politico più importante.
Questo, secondo l’Unità, non accadrà. Il Capo della Protezione Civile, diventata a tutti gli effetti una Spa, dovrebbe prendere il posto di Sandro Bondi, attuale Ministro dei Beni Culturali, dirottato a sua volta al coordinamento nazionale del PdL.
Da capire rimane, ad oggi, le motivazioni di tale scelta. Trattasi solo di contentino per fedeltà dimostrata o affidando i Beni Culturali si sta ammettendo, implicitamente, che esiste un’emergenza anche sulla gestione dell’arte?
Continua a leggere: Beni culturali: fuori Sandro Bondi, dentro Guido Bertolaso
Mi scuserete il titolo che c’entra una ma… poco con il post, ma non ho potuto resistere al richiamo dei ricordi lontani, che in questo caso mi hanno riportato alla mente un disegnatore geniale come Edika e i suoi Racconti scellerati. In ogni caso il tema non era questo, bensì la ridda di dichiarazioni sull’emergenza haitiana inaugurate dall’italico inviato Guido Bertolaso.
Il capo della protezione civile appena arrivato ha sparato a zero sull’organizzazione degli americani (probabilmente a ragione) salvo poi smentire non appena il Segretario di stato Hillary Clinton è saltata sulla sedia, tuonando contro le spavalde ingerenze del nostro uomo. Non sia mai detto che un piccolo italiano possa permettersi di criticare la grande macchina della prima potenza mondiale, e dunque prima il Ministro Frattini e poi il capo del Governo Silvio Berlusconi han richiamato all’ordine l’incauto Guido.
E se la Clinton si dichiara, ahinoi, “profondamente ferita” dalle sue parole; le viene fortunatamente in soccorso il leader del Pdl parlando con la voce del buon padre di famiglia:
“Senza il generoso e significativo intervento degli Stati Uniti sarebbe stato tutto assai più difficile. In situazioni critiche come questa, è purtroppo inevitabile che sorgano serie difficoltà nell’assicurare un efficace coordinamento degli aiuti. Resto tuttavia convinto che in questi casi sarebbe opportuno evitare dichiarazioni che possano involontariamente innescare polemiche.”
Continua a leggere: Berlusconi vs Bertolaso vs Clinton. Perché tanto odio?
Puntata speciale di In 1/2 h oggi alle 14,30 su Rai3. Il programma andrà infatti in onda in diretta da Haiti, con la presenza del capo della Protezione civile Guido Bertolaso, inviato sul posto dal Governo italiano per coordinare le operazioni di soccorso.
In diretta da Haiti, ultime notizie sulla tragica scossa che ha provocato il più grave disastro umanitario degli ultimi anni. Lucia Annunziata racconta e analizza vicende personali e collettive di vittime, soccorritori, testimoni, responsabili. In volo con gli elicotteri di soccorso USA, in mezzo alle proteste degli esclusi dagli interventi umanitari, fra i miracoli di organizzazione dei volontari e la disperazione delle comunità non ancora raggiunte dai soccorsi, news e reportage, voci e testimonianze inedite, immagini sconvolgenti della catastrofe, in un’esclusiva di Raitre.
L’evento è stato notevolmente enfatizzato dal direttore Di Bella, che lo ha definito un simbolo della nuova Rai3. “L’emergenza Haiti ci impone di rompere le consuetudini di palinsesto e avviare iniziative speciali”- ha dichiarato - “sottolineando - secondo il comunicato stampa Rai - le novità della domenica di Raitre che vanno ad aggiungersi alla cronache in diretta da Haiti trasmesse, fin dai primi giorni dopo il terremoto, dal tg3 diretto da Bianca Berlinguer”.
Continua a leggere: In 1/2 h in diretta da Haiti con Bertolaso

A poche ore dall’inizio della nevicata record che si è abbattuta sul Nord Italia è giusto iniziare a tirar le somme e capire se i disagi registrati potevano, seppur in minima parte, evitati. Secondo quanto affermato dal Ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, No.
Anzi. Quanto registrato nel nostro paese, secondo l’esponente politico, si sarebbe verificato anche nel resto d’Europa. Di parere diverso Dario Balotta (esperto di Trasporti della Legambiente Lombardia) che ai microfoni di Radio Capital ha sottolineato che sul sistema ferroviario non è stato fatto l’adeguata prevenzione.
Se così fosse qualcuno dovrebbe parlare con il Ministro Matteoli solo per fargli notare che non ha senso aumentare i limiti di velocità in autostrada se poi non viene garantita ai cittadini neanche l’adeguata viabilità.
Continua a leggere: Il paradosso di Altero Matteoli, 150 km/h garantiti solo in autostrada

Come già si sottolineava ieri, Silvio Berlusconi ha deciso di non perdere tempo. Anzi. Da abile comunicatore sa benissimo che per qualche tempo l’aggressione subita gioverà alla sua attività politica.
Alla sua e delle persone che attorno a lui ruotano. Dopo aver annunciato le candidature per le prossime elezioni regionali il Premier ha deciso di sfoggiare il suo secondo asso dalla manica permettendo a Guido Bertolaso di annunciare tutti i cambiamenti riguardanti la Protezione Civile diventata, per decisione dell’attuale Governo, una società per azioni.
La privatizzazione dell’ente, e relativa speculazione, potrebbe quindi essere dietro l’angolo dove non si trova invece gli investimenti per le giovani generazioni. Pur di non concedere il prepensionamento a Bertolaso il Governo ha cambiato le norme che regolano i tempi per cambiare la dirigenza della Protezione Civile.

Una settimana fa eravamo alla Festa della Libertà di Milano (qui la prima, la seconda e la terza parte del reportage di V.) e ignari delle battutacce del premier su Michelle Obama, abbiamo deciso di occuparci di cose serie, chiedendo ai militanti di indicarci i principali impegni che, a loro avviso, il governo Berlusconi ha realizzato.
Ne è uscita fuori una lista interessante, che abbiamo sottoposto ai lettori di polisblog attraverso un sondaggio che è restato aperto per una settimana. I risultati che abbiamo ottenuto sono molto strani: da una parte infatti, non potrebbero essere più diversi. Sotto altri aspetti, invece, si rivelano assolutamente identici.
La maggioranza assoluta delle risposte infatti va all’opzione “non so”: presumibilmente un modo per molti lettori per contestare l’assunto alla base del nostro sondaggio, ovvero che il governo abbia rispettato qualche impegno significativo per il paese.