Emilio Fede si prepara alla pensione. Al Cav mancherà la dedizione televisiva del suo comico agit-prop. Eccesso di Zelig
La Guardia di finanza mette a soqquadro la movida notturna milanese. Il Fisco si dà da fare, giudica e punisce, ora viene temuto come una specie di dio vendicatore. Uno e (scon)trino
Surreale ‘Porta a porta’ ieri sera dedicato alla Rai, pieno di sbrodolamenti autoreferenziali e castronerie clamorose vendute per verità incontestabili. Una parata di presunte star della tv di Stato ha raccontato quanto è bello il cavallo di Viale Mazzini, dimenticando il conflitto di interessi e il rapporto perverso con Mediaset. Mills Carlucci
Lui, occhialetto ammiccante e carriera fulminea, ha parlato di studenti ritardatari “sfigati”. Poi è stato massacrato ed è andato in tv a fare un furbo passo indietro. Michel Marpione

Rubygate, Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora sono stati rinviati a giudizio per il processo Ruby su cui, qualche giorno fa, facevamo il punto insieme a tutti i processi di Berlusconi
La notizia è di oggi: i tre, che verranno processati a Milano con prima udienza fissata per il 21 novembre, dovranno rispondere delle accuse di induzione e favoreggiamento della prostituzione, il tutto in relazione ai presunti festini che si sarebbero svolti ad Arcore.
Contemporaneamente, i difensori di Silvio Berlusconi aspettavano risposte circa la sospensione della parte di processo che lo riguarda fino al 15 febbraio 2012, in attesa che si pronunci la Consulta. I legali di Berlusconi, infatti, hanno sollevato obiezioni sulla competenza del processo: secondo loro dovrebbe essere competente il Tribunale dei ministri, e la Consulta deve decidere in merito. Ma la richiesta di sospensione è stata respinta e quindi l’ennesimo tentativo di impedire un processo al premier è - per ora - saltato.
E così, anche il processo a Berlusconi proseguirà. La ripresa è prevista per il 22 ottobre.
Nichi Vendola: pappa&ciccia. Voto 7+ Il leader di Sel: “Emilio Fede, Lele Mora, Tarantini: questa è l’antropologia che gira intorno a Berlusconi. Vergogna, dolore e rabbia sono i tre sentimenti che sempre più salgono dentro di noi”. Amici da fogna.
Niccolò Ghedini: bastone&carota. Voto 4- L’avvocato consigliere del premier accusa il latitante-lestofante Lavitola: “Minacciò di bastonarmi”. Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei. La selezione democratica degli amici del Cavaliere. C’era una volta in Italia.
Povero Emiliuccio. Perché ce l’hanno tutti con Fede? E’ un vecchietto inoffensivo, buono e dolce. Cosa c’entra lui con questa storia della prostituzione a casa del premier? Lo trattano manco fosse un efferato boss mafioso. La meteoRiina
Un dossier raccoglie voci poco verificate, più o meno verificabili e comunque molto pesanti sulla gestione del Tg3 da parte della direttora di ferro, Bianca Berlinguer. Ne esce il ritratto professionale di una specie di Stalin in gonnella, una professionista che bracca i suoi sottoposti e non lascia loro scampo alcuno. Una vera bestia del giornalismo. Zanna…Bianca
Gli Stati Uniti accusano il Pakistan per la gestione del caso Bin Laden e ora chiedono a Islamabad di cambiare atteggiamento o di darsi una sveglia. Mujahi-drin!
Trovato del viagra naturale nel rifugio di Osama. Dalle caverne ai corpi cavernosi, dalla cintura del martirio al martirio sotto la cintura, lo sceicco del terrore aveva problemi di impotenza. Non si alza il (kami)kaze

Svolta decisa nel caso Ruby, con la Procura di Milano che ha chiesto il rinvio a giudizio di Lele Mora, Nicole Minetti ed Emilio Fede. L’accusa: induzione e favoreggiamento alla prostituzione minorile (e non), richiesta inviata al gup Maria Grazia Domanico.
Con questo si registra una prima risposta alla controffensiva del conduttore del Tg4, che aveva accusato la Procura di aver confuso il numero del suo cellulare con quello dell’agente dei divi Lele Mora.
Per quanto riguarda invece la consigliera regionale Nicole Minetti, già ieri aveva annunciato di aver cambiato il suo avvocato difensore, da Daria Pesce a un legale riminese, in team con il professore Piermaria Corso. Il tutto a causa dello scontento provocato nella “salvatrice di Ruby” da alcune affermazioni rilascate dall’avvocato Pesce alla stampa.
Già questo testimonia di un certo nervosismo di colei che è divenuta l’emblema di tutti i raccomandati; ora resta da vedere se il giudice acconsentirà alle richieste della Procura.
Alleati con o senza Di Pietro? Con o senza Vendola? Con o senza Fini? Con o senza primarie? Nel Pd, da tempo, si litiga come a una riunione di condominio. AscenSoru
Fa impressione Giuliano Ferrara circondato dalla biancheria intima ma deciso e incacchiato come una bestia. L’uomo che non deve chiedere (Yama)may
Ora agli intellettuali di sinistra tipo Eco o Vattimo tremano i polsi al pensiero della tenzone con queste illuminate menti liberal-conservatrici. Fare i conti senza l’oste(llino)
Sostituito Emilio Fede, il Tg4 guadagnerà una posizione e toni più indipendenti, battaglieri e coraggiosi nei confronti del potere? Si calano il Brachino
Sandro Bondi la scampa alla Camera per la … compiacenza dell’Mpa, dell’Udc e compagnia cantante (questa è l’opposizione che passa il convento …); Emilio Fede “manolesta” e “lingualunga” riceve il benservito dal suo “amato” patron; Iva Zanicchi volte le spalle al premier ritrovando l’autonomia grintosa dei tempi andati; il Cavaliere “ripulisce” il Pdl milanese dopo le note vicende e soprattutto vuole usare il parlamento dei nominati contro i pm politicizzati.
Domina il Ruby-gate mentre Bossi carica i … “fucili” in vista della resa dei conti sul federalismo. Il piatto della politica nostrana è più o meno tutto qui.
Ma la realtà è un’altra. Nuove mazzate sono dietro l’angolo. L’Italia è l’unico paese membro del famigerato club dei PIIGS che ancora non ha dovuto fare i conti con i … propri conti.
Il Patto di Stabilità europeo prevede che il rapporto debito/PIL non deve superare il 60%; noi veleggiamo verso lo scoglio del 120%. L’economia italiana è la terza più grande dell’eurozona e questo ha permesso, soprattutto per i pochi debiti delle famiglie, qualche riguardo. Presto, molto presto, o l’Europa o i mercati ci chiederanno però di presentare il conto finale.
Nel palazzo, ognuno incolperà l’altro, come sempre. Le tasche degli italiani subiranno l’ultimo assalto. Chi avrà ancora lacrime, le verserà. Intanto c’è ressa sulla tolda del Titanic.

La giustizia non ha ancora emesso su una sentenza contro Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio. L’esponente è accusato di concussione e favoreggiamento della prostituzione minorile. La procura di Milano ha fatto solo delle supposizioni. Berlusconi è innocente fino a prova contraria.
Questi presupposti bisogna tenerli ben presente ogni volta che si sfogliano i giornali in questo periodo. Il momento delle notizie vere su Ruby è finito. Da ieri sono iniziate le supposizioni degne del peggior programma televisivo del pomeriggio.
Il Fatto, per esempio, ha chiesto a Luigi Cancrini, psichiatra e presidente del Centro Studi di Terapia Familiare e Relazionale, di tracciare il profilo psicologico di Berlusconi. Nelle scorse settimane i mass media hanno redatto questo tipo di contenuti per mettere a fuoco Michele Misseri, zio di Sarah Scazzi.
Di Pietro: “Bondi è l’ultimo giapponese che si immola per Berlusconi”. Ma forse il ministro della Cultura è solo il penultimo, perché l’ultimo giapponese è proprio il premier. Il Banana (Yoshimoto)
Il Cav si dice irremovibile di fronte alla proposta di Fini e utilizza la metafora stradale del paracarro. Intanto, però, ‘l’infedele’ Lerner si esercita sul post-berlusconismo con sorrisetto sardonico. Gad-rail
Veneto prima, Abruzzo poi. Il capo del governo, però, non è spaventato da cataclismi di questo genere. Con ottimismo sa trasformare tutto in una festa. Jerry Cala(mità)
Eppure un giorno il Cav uscirà inevitabilmente di scena. E allora potrà dedicarsi alle sue passioni autentiche con Lele ed Emilio, veleggiando lontano, come uno skipper, su mari di giovani ragazze verso paradisi fiscali assolati. Il Mora di Venezia
Dove eravamo rimasti? Al divieto di Bossi di allargare la maggioranza all’Udc e al “no” al voto subito.
Di nuovo c’è solo l’impegno del premier di dare gli “ordini” per la campagna televisiva d’autunno al fido Emilio Fede nella colazione di Lesa sul Lago Maggiore e soprattutto implementare il business di famiglia con l’amico Gheddafi.
Berlusconi sembra far suo il detto andreottiano “Meglio tirare a campare che tirare le cuoia”, lasciando il governo nello stagno del “fare niente”.
Non sarà facile, perché l’esecutivo vivrà ancora di più alla giornata, rincorrerà polemiche e trattative infinite, per cercare di salvaguardare sui singoli provvedimenti una maggioranza che è politicamente sconfitta e morta.
Così non si farà nessuna riforma. Il premier alla fine getterà la spugna, incolpando Fini di averlo tradito e boicottato.
Già, Fini. Cinico, sornione, salamandra nella guerriglia alla “vietnamita”, l’ex leader di An gioca allo “stop and go”: l’obiettivo è prendere tempo, cuocere a fuoco lento il Cavaliere, decidere di staccare la spina al governo quando sarà tempo.
Se Berlusconi non è in grado di costruire subito una nuova alleanza di centrodestra e tornare al voto, è spacciato.
Appena il terzo polo, o come si chiamerà, prenderà corpo, la nuova unità di un nuovo centro-sinistra sarà cosa fatta. Per governare? Forse no.
Sicuramente per mandare a casa Berlusconi. Poi chi vivrà, vedrà.