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Tutti gli articoli con tag enrico mentana

Sondaggi, Centrodestra ko, centrosinistra avanti, Terzo polo decisivo. Astensione al 30%!

pubblicato da il passator cortese

I sondaggi vanno sempre presi con le pinze ma non si possono sottovalutare. I risultati del sondaggio di Emg per il TgLa7 sulle intenzioni di voto alla Camera, diffuso nel corso del telegiornale condotto da Enrico Mentana, evidenziano un dato di fondo decisivo: il centrodestra dietro al centrosinistra. Inoltre anche la crescita del Terzo Polo (+0,3%), decisivo fra i due schieramenti.

Dunque, in calo il centrodestra (Pdl, Lega, La Destra, Partito del Sud), che totalizza il 37,4%, ovvero la percentuale che aveva ottenuto il Pdl da solo alle politiche del 2008. Stabile il centrosinistra, cresce fortemente l’astensione.

Pdl 26,5% (-0,3%, rispetto alla settimana scorsa); Lega Nord 9,3% (+0,2%); La Destra 1,2% (-0,1%); Partito Del Sud 0,4%(=%).

Fli 3% (=); Udc 7,4% (+0,2%); Api 1,3% (+0,1%); Mpa 0,6% (=).

Pd 27 % (=); Idv 6,4 % (+0,2%); Sel 8,9% (+0,2%); Psi 1,1%(=); Lista Bonino 0,6% (-0,2%).

Astensione 30,6%, schede bianche 2,9%; indecisi 16,1%.

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Dunque Mara Carfagna potrebbe essere il prossimo sindaco di Napoli. Dopo la Iervolino, un’altra donna al potere in città. Sperando in esiti migliori. Castel dell’Ovulo

Il premier irlandese, Brian Cowen, alla fine ha ceduto e ha detto sì agli aiuti finanziari internazionali. Ora si prospettano misure lacrime e sangue per sanare deficit e debito, tuttavia le autorità di Dublino hanno detto che non toccheranno la ridicola aliquota sulle imprese al 12,5%. E allora come si fa? Spetterà per l’ennesima volta ai cittadini pagare la crisi per intero? Qui gatta ci Cowen

Retroscena clamoroso: pare che Mediaset agì per allungare l’ostracismo professionale ai danni di Enrico Mentana. Dopo la cacciata da Matrix, il Biscione tornò a corteggiarlo ma al contempo fece in modo che saltassero accordi con altre reti. Carogno Monzese

Si dice che il Cav ami svagarsi con giovani donnine di facili usanze. In realtà, come sostiene Benigni, lui è follemente innamorato della Bindi (ieri seguiva Ballarò malgrado il Milan in tv perché c’era la presidente del Pd in studio). Un amore non corrisposto che genera disperazione e che lo conduce a sfogarsi vanamente con altre pulzelle. Come direbbe Battisti, “dieci ragazze per me non posson bastare”. Fiori Rosy, fiori di p-escort

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Chicco Mentana continua a fare ottimi ascolti con il suo tg. I telespettatori delle ore 20 hanno trovato una pietanza diversa rispetto alla pappetta spappolata e gelatinosa pro-Cav dei telegiornali più rinomati. Carne in scatola Minzotin

Il Giornale e Libero lo tampinano, ma lui dà adito a sospetti non spiegando, non chiarendo, non rispondendo alle domande. Cosa c’è dietro la storia della casa a Montecarlo? Fini dovrebbe dimostrare ai giornali e all’opinione pubblica di non aver lucrato su quell’affare immobiliare. Il Bechis di un quattrino

Dopo aver detto che Mike Bongiorno andrebbe raccontato a scuola e che ci vorrebbe una tv per ogni aula, ora la Gelmini afferma che sarebbe anche il caso di mettere la Bibbia sui banchi. Sì, così magari ai ragazzi si spiegherà la Genesi con una bella puntata di Voyager. Abramo, Isacco e…Giacobbo

Inoltre bisognerà far capire loro che Gomorra non è solamente un libro di Roberto Saviano e Sodoma non si riferisce mica a Giorgio Stracquadanio. Il pensiero (M)osè

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Mentre Chicco Mentana continua a scalare posizioni su posizioni, il Tg1 insiste nel carezzare il pelo al Cav con editoriali al miele che mandano in bestia persino il Quirinale. Informazione al marzapane, sconsigliata ai diabetici. Augusto M-insulini

Ora su La7 si prepara a tornare l’altro pezzo da novanta. L’infedele che fa saltare i nervi al centrodestra e sogna nuove vette di share. Alto Gad-imento

Il solito Filippo Rossi su FareFuturo web: “I colonnelli di An sono i cani da guardia bavosi di un potere altrui”. Gianni Dobermanno

Ma al Cav bastano già i crucci che gli dà quella bestia schiumosa e spernacchiante di Umberto Bossi. Il premier preferirebbe avere un cagnone più pacifico e coccolone per farci giocare i nipotini. San Bern-hard

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Enrico Mentana, Gianfranco Fini e il nuovo Tg de La 7

pubblicato da paganini

Non si sa bene se sia stata una scelta che ha avvantaggiato di più il leader di Futuro e libertà, Gianfranco Fini, oppure il direttore del telegiornale de La 7, Enrico Mentana. Sta di fatto che lo spazio che Mentana sta concedendo a Fini ha portato il suo tg a toccare vette di share inaspettate, offrendo al tempo stesso una ottima tribuna al presidente della Camera per rispondere ad una parte degli attacchi che quotidianamente riceve dai media Arcore oriented.

Fini ha così l’opportunità di ribadire che né Bossi né Berlusconi possono chiedere (e meno che mai ottenere) la sua rimozione dalla presidenza della Camera ed il solo chiederla a Napolitano sarebbe un atto di analfabetismo in termini di diritto costituzionale (non sia mai…).

C’è da dire che, arrivando al momento immobiliare dell’intervista, Fini non sembra molto a suo agio a rispondere alle domande più semplici, facendosi schermo della fiducia nella magistratura che farà il suo corso…, ma tradendo un imbarazzo abbastanza evidente.
Mentana ha annunciato che presto sarà ospite in studio anche Silvio Berlusconi: speriamo che finalmente qualcuno riesca a fargli delle domande degne di un giornalista. Tanto lui non risponderà.

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

La Brambilla fa grandi battaglie contro l’abbandono dei cani in strada. Il pitbull della libertà, però, non si farebbe mai scaricare: Giorgio Stracquadanio sta aggrappato con i denti al predellino e non lo molla nemmeno un attimo. E’ un quadrupede fedelissimo al padrone. Cav(e) canem

Fini se n’è appena andato dal Pdl e sta per fare il suo partito. Durerà la maggioranza? Cadrà il governo? Se ne farà un altro senza passare per il voto? Su queste opzioni la stessa tenuta dei finiani è a rischio. Anche al loro interno, infatti, ci sono alcuni che spaccherebbero volentieri la faccia ai ‘falchi’ tipo Granata. Suturo e libertà

Il presidente della Camera a Mirabello ha anche ironizzato sull’indole mercantile del Cav: “Non creda Berlusconi che ai parlamentari ‘finiani’ si possa chiedere fedeltà come ai clienti dei suoi vecchi grandi magazzini”. Stand(a) by me

Fini sceglie La7 per la prima intervista dopo oltre un mese. Il tg di Mentana continua così a rosicchiare posizioni alle corazzate governative di Rai1 e Canale5 grazie allo spazio concesso alla fronda finiana contro il Cav. Chicco, dove c’è un Bocchino

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Legge Bavaglio: Enrico Mentana avvalla, in parte, la posizione di Silvio Berlusconi

pubblicato da Giovanni Molaschi


Lo scorso settimana si sono verificati due eventi politici su cui vale la pena riflettere. Come anticipato da noi nelle scorse settimane, Silvio Berlusconi sta tentando di fare entrare Pierferdinando Casini nell’attuale esecutivo.

La trattativa congelata prima del viaggio di lavoro del Presidente del Consiglio in Canada sarebbe stata ripresa, come raccontato da Dagospia, sarebbe stata ripresa dallo stesso leader del Pdl in occasione della cena privata che Bruno Vespa ha dato a casa propria.

Oltre a studiare un’alleanza con l’ex compagno di maggioranza Silvio Berlusconi, commentando lo sciopero dei giornalisti dello scorso venerdì, ha precisato che la libertà di stampa non è assoluta. Queste dichiarazioni opinabili, se valutate in termini assoluti, sono state avvallate in parte dal nuovo direttore del Tg della 7, Enrico Mentana.

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Legge Bavaglio: speciale sullo sciopero dei giornalisti della Fnsi

pubblicato da Giovanni Molaschi


Oggi, come anticipato da polisblog.it nei giorni scorsi e raccontato bene dal Post, molti quotidiani non saranno in edicola per protestare contro il disegno di legge proposto dal Ministro Angelino Alfano secondo il quale nel nostro paese è necessario ridurre le possibilità di pubblicazione delle intercettazioni.

Allo sciopero, malgrado la campagna fatta in queste settimana da Repubblica, non hanno aderito tutti i colleghi di Ezio Mauro. Contrari alla posizione presa dal quotidiano del gruppo Espresso si sono detti sia le testate vicine alla maggioranza che quelle pronte a sostenere l’opposizione.

Significativa, di questa spaccatura, è la posizione del direttore della Stampa Mario Calabresi che prima di trasferirsi a Torino collaborava come corrispondente con Repubblica.

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Speciale: il terremoto dei manifestanti dell’Aquila scuote la blogosfera italiana

pubblicato da Giovanni Molaschi


A ventiquattro ore dalla protesta che i cittadini dell’Aquila hanno fatto a Roma, di cui ci siamo già occupati qui e qui, vale la pena fare un punto analizzando quanto in rete è stato scritto sull’accaduto.

Chi, in queste ore, ha scritto degli scontri ha posto la propria attenzione su due aspetti specifici della vicenda:le modalità con cui è stata data notizia dal Tg1 di Augusto Minzolini e le reazioni politiche di maggioranza e opposizione alle richieste degli aquilani.

Scrive un utente di AgoraVox Italia:

“Per il Tg1 delle 13,30 del 7 luglio le manganellate della Polizia contro gli aquilani in corteo a Roma non esistono. Niente. Fino alle 13,47. C’è il Lodo Alfano, e le voci dell’emendamento Pd a favore di Napolitano. C’è il vertice tra Berlusconi e lo stato maggiore del Pdl, c’è l’Europa col Pil crescente e l’Italia ovviamente meglio di tutti. Poi il servizio, come fosse dovuto. Striminzita cronaca, chiusura in bellezza: i manifestanti hanno contestato Bersani”.

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L’inchiesta di Trani sul triangolo Berlusconi-Minzolini-Innocenzi è un bluff

pubblicato da Giovanni Molaschi



L’inchiesta aperta a Trani su Silvio Berlusconi, e le persone che con lui progettavano la chiusura di Anno Zero, non dovrebbe stupirci. Negli ultimi mesi l’asticella del limite si è spinta sempre un po’ più avanti fino ad annullarsi. Per capirlo è sufficiente ragionare su quanto è successo a partire dal 9 febbraio 2009.

Nella stessa notte in cui Eluana Englaro morì, dopo una battaglia legale estenuante portata avanti dal padre Beppino, Enrico Mentana lasciava Mediaset dicendo a voce alta quello che in molti da tempo sussurravano all’orecchio a vicino.

L’azienda di Silvio Berlusconi non permette ai giornalisti di fare il proprio lavoro. Altro che caimano (così si intitolava un film di Nanni Moretti realizzato ispirandosi al Premier). Il vero vincitore è sempre, come sostenuto da George Orwell, il Grande Fratello (il format televisivo è stato estrapolato dal romanzo 1984 dello stesso Orwell).

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