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Tutti gli articoli con tag europa

Forum economico mondiale: cosa si dice a Davos

pubblicato da Guido

davos forum 2012

Nel bel mezzo di uno dei periodi più neri per l’Eurozona (e per l’economia mondiale) e a pochi giorni dal Consiglio UE del 30 gennaio, si è aperto a Davos, in Svizzera, il tradizionale incontro annuale del World Economic Forum, riunione informale di capi di Stato e di governo, imprenditori, e leader economici. Già dal titolo (“La Grande Trasformazione: immaginare nuovi modelli”, un modo decisamente troppo limitato di definire quello che sta avvenendo), gli esperti prevedono che da questa edizione del Forum Economico non ci si debba aspettare soluzioni alla crisi, e neppure la proverbiale iniezione di ottimismo che dia ossigeno ai mercati.

Anzi, gli spettri che aleggiano sul meeting sono due: quello di un crack dell’Euro, e quello di “una grave rottura geopolitica nei prossimi 12 mesi” (come la definisce il Sole 24 Ore) che andrebbe a sommarsi alle crisi economiche già in atto. Ed è proprio l’Europa, suo malgrado, a conquistare il centro del palcoscenico, mentre gli Usa si defilano e la Cina – tradizionalmente protagonista di questo meeting – sembra per la prima volta più preoccupata del fronte interno che dell’economia mondiale.

Il summit è stato aperto dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, il cui intervento si è concentrato sulla necessità di coniugare rigore e crescita. Niente di nuovo, insomma: la Germania non ha intenzione di pagare per gli sprechi altrui. Nessuna novità neppure dall’intervento del premier britannico Cameron, che parlato ancora della Tobin Tax, la tassa sulle transazioni finanziarie che Sarkozy (e più timidamente la Merkel) vorrebbe introdurre nell’Eurozona: per Cameron la Tobin Tax in un momento come questo è “pura follia”.

E, parlando di Europa, osservate speciali sono Italia e Spagna, i due paesi “sull’orlo del precipizio”. Una tavola rotonda sarà intitolata proprio “The Future of Italy”, e tra i partecipanti al forum si segnalano il ministro Corrado Passera, Emma Marcegaglia e il Governatore di Bankitalia Ignazio Visco. Il finanziere americano George Soros ha proposto da Davos un’idea (in verità lanciata diversi anni fa da Tommaso Padoa Schioppa) in base alla quale Spagna e Italia potrebbero rifinanziare il loro debito con l’emissione di titoli di Stato a un tasso d’interesse dell’1% circa. Un’operazione complicata, che non sarebbe ben vista né a livello comunitario né a livello nazionale.

D’altronde non si può certo dire che Soros ami farsi amare: a Davos ne ha avuto per tutti, per i governanti europei (“Hanno sbagliato tutto”) e in particolare per la Merkel (“La Germania sta imponendo la disciplina fiscale generando tensioni che potrebbero distruggere l’Unione europea”). Per segure il forum di Davos potete dare un’occhiata agli streaming sul sito,, e tenere d’occhio anche Twitter, con l’account del Financial Times di Davos 2012, e quello del WEF 2012.

Dopo il salto, uno Storify che riassume i giorni di Davos e quanto accaduto nelle ultime ore.

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Le pagelle del venerdì

pubblicato da Massimo Falcioni

Umberto Bossi: bandierina. Voto 6+. Il leader del Carroccio incassa l’approvazione della bicameralina sul federalismo regionale, spacca le opposizioni (Pd astenuto), ottiene l’ok delle Regioni. Gongola il Senatur, rude ma efficace.

Massimo D’Alema: banderuola. Voto 5-.Il lider Maximo tuona alla Camera: “C’è l’Europa delle leghe e quando vince l’Europa delle leghe ce ne è sempre una più a Nord di noi”. Poi il Pd dà l’ok a Bossi sul federalismo. Solita frittata (bruciata).

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Piemonte: Sergio Chiamparino sostituisce Mercedes Bresso dopo il ricorso al Tar contro Roberto Cota

pubblicato da Giovanni Molaschi


Il prossimo autunno per Roberto Cota potrebbe non cominciare nel migliore dei modi. Come spiegato nelle scorse ore da V., il Tar (dopo aver accolto il ricorso di Mercedes Bresso) il prossimo 7 ottobre potrebbe annullare il voto che ha garantito all’esponente leghista la poltrona di Governatore della Regione Piemonte.

Questa opportunità potrebbe essere colta al volo da Sergio Chiamparino. Il sindaco di Torino, più volte indicato come il coordinatore di un ipotetico Partito Democratico del Nord, si candiderebbe al posto di Mercedes Bresso.

L’eventuale ricandidatura dell’ex Governatore sarebbe stata sabotata dalla stessa Bresso che, non convinta del proprio ricorso (rivelatosi poi attendibile), avrebbe chiesto a Roberto Cota un appoggio per essere candidata alla presidenza europea delle Regioni.

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Europa: solo 7 europarlamentari italiani lavorano sempre a Strasburgo

pubblicato da Giovanni Molaschi


La scorsa settimana, in vista del voto di fiducia del Senato sul ddl riguardante le intercettazioni, vi abbiamo proposto il punto di vista di Filippo Facci e Luigi De Magistris. A differenza del giornalista di Libero, l’europarlamentare dell’Italia dei Valori ha basato il proprio parere sulle differenze tra il nostro paese e l’Europa facendo presente ai propri lettori quanto gli esponenti politici italiani facciano a Strasburgo.

Ebbene, così non starebbero realmente i fatti. Secondo quanto raccontato da Italia Futura (la fondazione di Luca Cordero di Montezemolo) solo 7 dei 72 europarlamentari italiani avrebbero partecipato a tutte le sedute.

Tra i magnifici sette non ci sarebbero né Luigi De Magistris, malgrado quanto scriva sulla sua attività europea, né Magdi Allam. Secondo quanto riportato sul proprio blog da Alessandro Gilioli l’ex giornalista, del movimento indipendente “Io amo l’Italia”, sarebbe uno dei dieci europarlamentari che meno fanno a Strasburgo.

Intercettazioni: 14 senatori dell’Idv, contrari alla legge bavaglio, occupano Palazzo Madama

pubblicato da Giovanni Molaschi


Ieri sera, come raccontato dal Corriere della Sera, 14 senatori dell’Italia dei Valori hanno occupato Palazzo Madama per protestare contro il voto di fiducia richiesto dal Governo Berlusconi per approvare la legge sulle intercettazioni.

Il Partito di Antonio Di Pietro, secondo quanto dichiarato dallo stesso leader della coalizione, avrebbe già acquistato una serie di domini internet all’estero per poter pubblicare quanto nel nostro paese potrebbe essere disciplinato dalla nuova legge.

In attesa di capire cosa farà nel concreto l’Italia dei Valori non ci resta che analizzare le contestazioni che il Partito ha fatto contro il ddl sulle intercettazioni. Negli ultimi giorni, complice lo scandalo immobiliare scoppiato attorno ad Antonio Di Pietro, l’unico a scrivere della legge bavaglio è stato Luigi De Magistris.

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Ore 12 - Italia, dov'è il "nocchiero"?

pubblicato da Massimo Falcioni

altroSi scherza con il fuoco. E il fuoco brucia. Il dramma greco rischia di espandersi in Europa.

La Moody’s avverte che c’è un forte pericolo contagio per le banche in Spagna, Portogallo, Irlanda, Gran Bretagna e Italia. La moneta unica è sotto pressione, ai minimi storici. C’è un’emergenza economica e una emergenza sociale che riguarda l’intero continente.

Stanno peggio quei paesi come l’Italia che hanno le peggiori performances di debito con l’estero, di debito pubblico e di crescita economica. Ecco perché l’Italia è a rischio.

E un Governo oramai debole e impotente com’è quello di Berlusconi, apre la porta a manovre speculative incontrollabili e molto pericolose. Ancora una volta le rassicurazioni del Premier e del ministro Tremonti sono infondate e rasentano l’irresponsabilità.

La destabilizzazione economica porta comunque, non solo in Italia, a un riassetto e a una necessità di ristrutturazione del quadro politico. In palio c’è la nuova spartizione economica del mondo e in Europa una divisione fra Stati di serie A e Stati di serie B. L’Italia, sempre più “italietta”, sta entrando a forte velocità in questa nuova dimensione negativa.

In questo quadro, la Lega alimenta il fantasma dell’immigrazione e spinge per lo spezzettamento della Nazione, forzando ulteriori chiusure e lacerazioni. Il Pdl è squagliato. Così come il Governo, sotto i colpi di scandali a ripetizione. Il Premier è “out”. La nave è oramai senza nocchiero.

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Umberto Eco a El Pais: "Democrazia in crisi, il futuro dell'Europa sarà l'Italia"

pubblicato da davide f.

flickr, common creative

In passato si diceva che il futuro europeo si chiamava Stati Uniti. Oggi, disgraziatamente, il futuro dell’Europa è l’Italia. L’Italia di Berlusconi annuncia situazioni analoghe in molti altri paesi europei: dove la democrazia è in crisi, il potere finisce nelle mani di chi controlla i mezzi di comunicazione. Quindi non vi preoccupate per noi (Italia), preoccupatevi per voi stessi.

Queste solo un piccolo passaggio dell’intervista rilasciata da Umberto Eco a Vicente Verdù del quotidiano spagnolo El Pais, in occasione dell’ennesima laurea honoris causa (la numero 38) consegnata a Siviglia ad uno degli intellettuali più noti e apprezzati a livello mondiale.

Una lunga intervista, che ripercorre la biografia e il background culturale di Eco, le sue prime pubblicazioni che risalgono a più di 50 anni fa e il suo profilo di intellettuale a 360 gradi, come dimostra la varietà dei suoi libri, dai saggi ai romanzi di successo. Non potevano mancare le considerazioni politiche di Eco, come sempre molto mirate ironiche e per nulla banali.

Immagine|Flickr

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Silvio Berlusconi si occupa della vita eterna ma non dei posti di lavoro

pubblicato da Giovanni Molaschi



Silvio Berlusconi ha fatto sapere di essere pronto a sconfiggere il cancro con cognizione di causa. Come osservato da Filippo Facci durante “la Zanzara” in questa campagna elettorale non avrebbe potuto giocarsi la carta dell’occupazione sicché la situazione del nostro paese, su questo aspetto, è tutto tranne che positiva.

Nel 2009 in Italia è aumentata spaventosamente la disoccupazione tanto da riportare alla mente picchi negativi analoghi registrati quindici anni fa quando il Premier vinceva le sue prime elezioni con Forza Italia.

Il dato, comunque drammatico, non spaventa chi di dovere tanto che i Ministri Maurizio Sacconi e Giulio Tremonti (rispettivamente del welfare e dell’economia) minimizzano sostenendo che rispetto all’Europa è quella che va meno peggio.

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Europa: l’Italia dovrà importare energia pulita

pubblicato da Giovanni Molaschi



A qualcuno le precipitazioni, talvolta nevose, registrate negli ultimi giorni avran fatto dimenticare che l’Italia è anche il paese del sole. Fortunatamente tale amnesia non ha colpito tutti. In Europa, ad esempio, han ben presente i talenti del bel paese tanto un ultimatum.

O l’Italia inizierà a produrre più energia pulita o, per rispettare le regole comunitarie (redatte affinché in dieci anni un quinto dell’energia prodotta nel continente si verde) dovrà iniziare ad acquistarla da paesi che ne producono di più.

E’ molto probabile, come dichiarato dalla portavoce del commissario europeo per l’energia, che il nostro paese debba iniziare a trattare su questo tipo di rifornimento con la Germania che ha saputo fare un buon lavoro con le fonti rinnovabili.

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Bce: l’Europa boicotta la candidatura di Mario Draghi

pubblicato da Giovanni Molaschi



Qualcosa è successo, o sta accadendo, se la politica internazionale del nostro paese sembra essere un progetto troppo velletario per radicarsi. A poco meno di un giorno dall’attacco iraniano all’ambasciata italiana, si discute sul ruolo dell’Italia in Europa.

Stando a quanto pubblicato dalla Stampa Mario Draghi, Governatore della Banca d’Italia, non potrebbe diventare il nuovo Presidente della Banca Europea a causa di un veto, implicito, che molti Capi di Stato avrebbero adottato contro nostro paese.

Pronta subito la smentita del Ministro degli Esteri, Franco Frattini, secondo il quale la candidatura del funzionario italiano è stata ipotizzata prima del previsto. D’accordo con l’esponente politico anche Silvio Berlusconi che dell’articolo pubblicato da la Stampa ha parlato durante la presentazione del nuovo libro di Bruno Vespa.

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