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Evelina Manna e Silvio Berlusconi: "Un'intimità che va al di là della sfera sessuale"

pubblicato da V.

evelina mannaChi ha buona memoria ricorda il nome di Evelina Manna: di lei avevamo parlato in passato, quando esplose il bubbone delle intercettazioni Berlusconi - Saccà. Oggi Evelina torna in prima pagina, e lo fa con un’intervista in cui racconta la sua versione sullo scandalo del boudoir berlusconiano.

Si trova tutto su Dagospia, leggetevi l’intervista integrale. Berlusconi ne emerge come un tenerone: almeno a quanto spiegato dalla modella e attrice che ha avuto una relazione sentimentale con SB

Si è scesi troppo in basso, si rasenta il vuoto. Certo, lui ha delle scivolate ogni tanto, ma ha un lato femminile molto profondo, le donne le conosce bene. Posso dirlo perché gli sono stata molto vicina. Ogni volta che mi sono vista accostare a questa gente che ritengo indegna, che fa mercimonio spiccio e vive di do ut des ho sofferto molto, per me e per lui».
Lei e il presidente avete un legame diverso.
«Quando è stato male c’ero io accanto a lui. E questo crea un’intimità che va al di là della sfera sessuale. È più intimo fare la nannina a seggiolina stretti stretti, con la mentina in bocca, che far sesso»

Nannina?

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Ddl Alfano e maxiemendamento intercettazioni: fine delle indagini e della libertà di informare

pubblicato da V.



Ddl Alfano intercettazioni
: è passato il maxiemendamento, con 325 favorevoli, 246 contrari e 2 astenuti. Che cosa cambia? Il Potere è ancora più libero di farsi gli affari propri. Berlusconi ora potrà parlare di ragazze da piazzare al telefono con Saccà molto più tranquillamente - ascoltate l’audio qui sopra, mafiosi assortiti saranno ascoltabili solo per 40 + 20 giorni, se uno pianifica un omicidio al telefono e tu lo senti, non puoi farci niente. Armando Spataro, lo spiega chiaro e tondo:

“Incostituzionale” per via della durata breve (solo due mesi), per i privilegi agli 007, per il diritto di cronaca compresso. “Irragionevole” perché “azzera” un fondamentale strumento d’indagine. E pure gravemente colpevole, visto che “gli omicidi irrisolti saliranno incredibilmente di numero e sarà più difficile salvare vite umane”. Il procuratore aggiunto di Milano Armando Spataro continua a sfogliare la nuova legge sulle intercettazioni e con Repubblica sconsolato commenta: “Ma come si fa a scrivere una legge così?”

Chiaramente, la legge ad personam distrugge, oltre alla libertà di informare - ne parliamo dopo - anche quella di indagare. Le decine di operazioni anticamorra di questi mesi, di cui Roberto Maroni si fa vanto, non sarebbero mai state possibili. Ad esempio? Quella contro il clan Letizia - nessuna parentela con Noemi

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Rai: Saccà contrattacca dopo il trasferimento

pubblicato da Luca Landoni

Ieri a Sky Tg24 accorata intervista ad Agostino Saccà, che è apparso sconvolto, quasi tremante, con l’aria di chi abbia subito una grossa ingiustizia. L’antefatto: dopo mesi di tira e molla sul suo reintegro in Rai o meno, il Consiglio di Amministrazione della TV nazionale ha optato per una decisione salomonica, trasferendo il discusso dirigente da Rai Fiction alla Direzione Commerciale. Il suo posto alla fiction è stato invece assunto dall’intoccabile Fabrizio Del Noce, ormai vero plenipotenziario dell’emittente.

La decisione è stata presa su indicazione del nuovo direttore generale Claudio Cappon, con 6 voti favorevoli, un astenuto (Giovanna Bianchi Clerici) e un solo voto contrario (Angelo Maria Petroni), ambedue in quota centro-destra. L’esilio sostanziale che questa decisione comporta non è andato giù a Saccà, come dicevamo, che ieri ha difeso accoratamente la sua condotta aziendalista, sostenendo di aver sempre avuto a cuore le sorti della rete.

Alla domanda se il suo comportamento sia stato etico, ha risposto che in televisione l’etica consiste nel confezionare buoni prodotti, cosa che lui avrebbe sempre fatto. Quando invece gli è stato chiesto se sia giusto che la politica condizioni in modo così pesante le scelte della Rai, ha affermato che la politica è azionista di riferimento della TV nazionale, e in quanto tale lui non poteva esimersi dal rispondere alle sue chiamate, che fossero di Berlusconi o di D’alema. A tal proposito Saccà ha citato il vecchio direttore generale e suo punto di riferimento Ettore Bernabei, (a proposito del quale vi invito a leggere l’interessante articolo di Lord Lucas su TV Blog) il quale sosteneva di ricevere 18.000 segnalazioni l’anno.

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