Che Berlusconi sia un genio quando si tratta di intuire – e cavalcare – gli umori profondi del popolo, non é un mistero per nessuno. Altrimenti non sarebbe lì dov’é ora, candidato per la quinta volta alla Presidenza del Consiglio. Che poi la coerenza delle sue affermazioni sia perlomeno un po’ relativa – costellata da “sono stato frainteso” – é anche questo di pubblico dominio.
Per questo saremo forse in pochi a stupirci della notizia dei giorni scorsi: Berlusconi contro i nuovi grattacieli in progetto a Milano. E noi che credevamo che fossero stati i sindaci di Forza Italia Albertini e Moratti a proporli e approvarli, con il pieno sostegno del “perpetuo” Formigoni. Il famoso “sindaco in mutande” aveva addiritura parlato, all’epoca, di “un nuovo rinascimento urbanistico e architettonico a Milano”.
Il Cavaliere invece – si scopre ora - sposa in pieno le posizioni delle associazioni di residenti, acerrime nemiche dei nuovi skyscrapers meneghini, e dichiara a Libero: “Spero che non sia questa l’idea moderna di Milano, altrimenti la protesta dei Milanesi nascerà spontanea e giusta. Io mi metterò alla testa di questa protesta, ci può contare”.
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