Il Ministro dell’Interno Roberto Maroni risponde all’Unione Europea secondo la quale Italia e Malta devono spiegare perché hanno respinto, nei giorni scorsi, 75 immigrati. Persone che secondo la Comunità Internazionale avrebbero potuto richiedere lo status di rifugiato.
Secondo quanto dichiarato dall’esponente leghista i respingimenti proseguiranno per evitare tragedie analoghe a quella registrata nelle acque nazionali lo scorso agosto, a causa delle quale persero la vita più di settanta persone.
“Tra il primo maggio e il 30 agosto del 2008 - ha dichiarato Roberto Maroni - sono arrivati in Italia 14mila clandestini. Nello stesso periodo del 2009 ne sono arrivati 1300. Il sistema funziona e così si evitano le tragedie”.
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Dopo i risultati elettorali delle due tornate di Giugno, che hanno premiato la Lega più del PDL, molti hanno previsto l’inizio di un’era di tensione tra gli alleati del centrodestra italiano. A giudicare da alcune notizie provenienti da Milano, non si sbagliavano.
Il Consiglio Comunale ha infatti approvato a scrutinio segreto, con 4 voti a favore e 8 astensioni tra le fila del PDL, una mozione del PD che chiedeva le dimissioni di Matteo Salvini, sul banco degli imputati per le sue affermazioni pro-segregazione nei mezzi pubblici di qualche settimana fa.
Secondo Davide Boni della Lega Nord il voto “ha il solo scopo di intimorire la Lega all’indomani della sua innegabile ed indiscutibile affermazione elettorale”. Paradossalmente (ma fino a un certo punto) una cosa molto simile sostiene Edoardo Croci, assessore milanese ai trasporti, di cui proprio Salvini ha chiesto la testa all’indomani delle elezioni: “Le critiche verso di me e verso Ecopass? (..) La Lega si considera in campagna elettorale finche non avrà negoziato i posti in Provincia (..) sta solo alzando il prezzo».
Lega Nord 1: cannoniere contro canotti. Voto – 9. Il ministro Maroni mostra i muscoli e rispedisce in Libia i 227 naufraghi soccorsi nel Canale di Sicilia. Protestano Onu, Chiesa, organizzazioni umanitarie, opposizioni. Cancellati 60 anni di diritti umanitari. Forti solo coi deboli.
Lega Nord 2: apartheid meneghina. Voto – 9. Il deputato leghista Matteo Salvini vuole “carrozze metro per soli milanesi e altri vagoni solo per extracomunitari”. E il Carroccio acconsente. Perché non mettere stelle sul petto di diversi colori a seconda della razza? Doppia vergogna.
La notizia data dal ministro Maroni stamane a Mattino 5 merita davvero di essere sottolineata, per la svolta che comporta nell’eterna lotta all’immigrazione clandestina. Dubbi di vario genere si sono rincorsi per mesi sull’accordo Italia-Libia e giustamente si è sottolineato quanto siano sempre state meno che affidabili le garanzie date dal regime del colonnello Gheddafi.
Ebbene, ora è successo qualcosa di davvero significativo. Dopo un lungo tira e molla sulle competenze tra Italia e Malta, i libici hanno acconsentito al reimpatrio dei barconi con 227 immigrati partiti dalle loro coste. E tutto questo nonostante le imbarcazioni non contengano nemmeno un cittadino libico.
Usando le parole dello stesso Maroni, riportate dal Corriere della Sera:
«L’evento può rappresentare una svolta nella lotta all’immigrazione clandestina: per la prima volta nella storia siamo riuscititi a rimandare direttamente in Libia i clandestini che abbiamo trovato ieri in mare su tre barconi. Non è mai successo, finora dovevamo prenderli, identificarli, rimandarli nelle nazioni di origine. Per la prima volta la Libia ha accettato di prendere cittadini extracomunitari che non sono libici, ma che sono partiti dalle coste libiche. Ci abbiamo lavorato per un anno intero - ha spiegato Maroni - e mi pare che questo sia un risultato davvero storico, e mi auguro che prosegua così naturalmente questo comportamento leale della Libia nei confronti nostri, merito degli accordi che abbiamo fatto, e dell’intensa attività diplomatica che abbiamo fatto e nei prossimi giorni partirà quel famoso pattugliamento con le motovedette italiane, ma mi pare che oggi sia una giornata, a un anno esatto dalla nascita del governo Berlusconi nella quale possiamo dire che su questo tema, la lotta all’immigrazione clandestina, abbiamo realizzato esattamente quello che volevamo realizzare».
In altri paesi d’Europa soglie psicologiche di questo tipo sono già state superate da tempo; per Milano, però, è una prima assoluta: il prossimo settembre, nella Scuola Elementare di Via Paravia, cominceranno le lezioni di prima 15 bambini, tutti di origine straniera (anche se molti nati e cresciuti in Italia).
Si tratta ovviamente di un caso-limite, in una città in cui la percentuale di studenti stranieri si aggira in realtà in media attorno ad un modesto, anche se in costante aumento, 17%. E non varrebbe in fondo la pena di spendere troppe parole su questo caso, se non costituisse, appunto, una soglia psicologica e un evento emblematico sotto molti punti di vista.
Cosa rivela infatti questa notizia? A me dice due cose: primo, tutti quei politici che in questi anni hanno dato a credere di essere in grado e/o di voler fermare i flussi migratori verso il nostro paese, vendevano fumo. Consapevolmente e colpevolmente.
Umberto Bossi: al tempo! Voto + 7. Il leader del Carroccio si smarca dal Premier Berlusconi sul Ponte sullo Stretto e sul “piano casa”. “Meglio 100 aeroporti così portiamo in Sicilia svedesi, norvegesi e tedeschi”. E sulle case: “Si costruiscono per poi darle agli extracomunitari”. Senatur di lotta e di governo.
Silvio Berlusconi: al cubo! Voto – 7. La via berlusconiana all’ uscita dal tunnel della crisi è l’aumento delle cubature delle abitazioni del 20%. “Ognuno potrà aggiungere qualche stanza alla villa”. L’America di Obama punta sul Green New Deal e l’Italia del Cavaliere su una nuova colata di cemento.
I Girorondini. Ha coniato questo termine, Marco Travaglio, per intitolare il suo contributo al fenomeno politico-sociale del momento: le ronde dei volontari associati che dovrebbero risolvere il problema della sicurezza nelle città italiane (che poi, non so se lo avete notato, ma della sicurezza nelle regioni in mano alla mafia e alla camorra non si parla più da un pezzo e non si sa quale sia stato il contributo delle pattuglie miste polizia - miliari schierate da qualche tempo…).
In realtà, il Passaparola di Travaglio non è poi dedicato alle ronde, ma ad una analisi più ampia della questione sicurezza, del ruolo degli stranieri e dei provvedimenti “d’urgenza” che sono stati assunti dal Governo Berlusconi. La prima stoccata spetta però all’Esecutivo precedente, quello guidato da Romano Prodi e alla scelta (tanto assurda da essere votata anche da Forza Italia) di firmare l’indulto: l’indulto ha perso ogni utilità in quanto il numero dei detenuti è lo stesso di prima dell’indulto con l’aggravio del fatto che abbiamo avuto molti più reati nel periodo post indulto: l’indulto anziché sollevare la condizione dei detenuti nelle carceri sovraffollate ha peggiorato la qualità dei cittadini onesti che stanno fuori e che hanno subito più reati di quelli che avrebbero subito se non fosse stato fatto l’indulto e si fosse provveduto a politiche diverse, tipo nuove carceri o diversa destinazione di alcuni tipi di detenuti, come extracomunitari e tossicodipendenti.
Continua a leggere: Allarme Sicurezza, ronde e clandestini: il Passaparola di Marco Travaglio
Comunque la si voglia girare, la scelta ormai pressoché definitiva di Alitalia di associarsi ad Air France ed abbandonare Malpensa (che da domani si ritrova con solo 3 collegamenti intercontinentali), costituisce una sconfitta di proporzioni inaudite per la Lega Nord. A voler essere diretti la si potrebbe definire anche in maniera molto più cruda.
Uno smacco tanto più epocale in quanto colpisce la Lega nelle sue principali ragion d’essere: la difesa del Nord, delle sue imprese e della sua competitività economica. Tuttavia del partito di Bossi in questi ultimi giorni si è parlato principalmente per altre ragioni, ovvero per la proposta (poi bocciata dal governo) di una tassa sui permessi di soggiorno e di una fideiussione obbligatoria per gli extracomunitari che vogliano aprire una partita IVA.
A prescindere dal merito degli emendamenti, il tempismo con cui la questione è giunta all’attenzione dell’opinione pubblica è ben più che sospetto, e rivela il genio politico (non ci sono altre parole per definirlo) di Umberto Bossi e compagni. Come afferma infatti Marco Cremonesi sul Corriere della Sera infatti, la tattica leghista è semplice ma efficacissima: lanciare proposte impossibili ma chiare - al limite provocatorie - più per massimizzare il proprio consenso presso l’elettorato che nella realistica speranza di vederle approvate.
Stamattina un reportage di Repubblica ci “apre” il mondo del mercato ortofrutticolo di Milano.
In un ambiente via di mezzo fra il libro “Dagli Apennini alle Ande” e il film “C’era una volta in America”, dalle tre alle 10, ogni mattina si calpesta ogni diritto di chi lavora e si consuma l’offesa alla dignità della persona.
In una “zona franca”, dove in una notte girano 3 milioni di euro, e dove lo Stato non si sa dov’è, oltre la metà dei 3000 lavoratori dell’Ortofrutticolo sono irregolari, solo braccia da spremere come limoni.
Sono gli “schiavi delle cassette”, in balia di caporali e capetti al soldo di tutti i clan malavitosi, camorra, mafia, ndrangheta. Gli sfruttati sono extracomunitari, per lo più clandestini, che s’ammazzano di lavoro (e di coltellate) per due euro e mezzo di paga l’ora, 10-15 euro al giorno.
Così è a Milano. Così è a Roma. Così, con le dovute proporzioni, è negli altri mercati cittadini. Anche questa è l’Italia 2008, iceberg di una costellazione di disperati e di sfruttati.
Un’Italia diversa da quella delle “caste” vista l’altra sera nella trasmissione Anno Zero di Santoro, già presentata da Polisblog, anche se politicamente “sotto tono”.
Continua a leggere: Ore 12 - Ma è questa la "nostra" Italia?
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In Italia più morti sul lavoro (1.170 omicidi bianchi nel 2007) e sulle strade (quasi 6.000!) che per mano degli assassini (omicidi: - 36,4% in 11 anni). E si muore di più che negli altri paesi europei. Lo dice il Censis nel rapporto sulla “sicurezza e allarma sociale”. Da oggi poteri speciali ai sindaci (che dicono i prefetti?). Immigrati: niente più sanatorie.
Il nostro commento. Dato che si parla sempre di “percezione”, la percezione stavolta viene confermata dai dati (orribili): in Italia si muore di più durante le attività “ordinarie” come lavorare o andare per strada, che non a causa della criminalità o di episodi violenti. Come sempre, la politica va all’opposto; investe contro i rom e gli extracomunitari e considera le morti bianche sul lavoro e gli incidenti stradali una fatalità. Gli altri governi europei si comportano esattamente all’opposto. E i dati dimostrano che hanno ragione gli altri e non noi. E’ il solito refrain: in Italia conta più l’immagine della sostanza. Fa più effetto (e porta voti) creare allarme (in tv) sugli sbarchi di Lampedusa che sui morti nei cantieri o i 40 morti sulle strade dell’ultimo week end. Siamo i primi nell’arte dei palliativi. Intanto da oggi poteri speciali ai sindaci “per prevenire ed eliminare i grossi problemi della sicurezza urbana e per difendere l’incolumità pubblica”. Maroni dixit.
Giuseppe Roma direttore generale del Censis: “Se si amplia il concetto di incolumità personale e si considerano i rischi maggiori di perdere la vita, risalta in maniera evidente la sfasatura tra pericoli reali e interventi concreti per fronteggiarli. Il luogo di lavoro e la strada mancano ancora di presidi efficaci per garantire la piena sicurezza dei cittadini”.
Roberto Maroni: “Il Censis dà numeri reali. Ci troviamo di fronte a problemi diversi da affrontare con modalità e strumenti diversi, come ad esempio per gli incidenti sul lavoro e quelli sulle strade. Su cui il governo è fortemente impegnato. Ma la gente sente e vuole risolto il problema della sicurezza urbana. Ecco perché da oggi i sindaci saranno ufficiali di governo e possono intervenire con ordinanze autonome urgenti per contrastare lo spaccio di stupefacenti, la prostituzione, l’accattonaggio e il mercato ambulante e contro chi danneggia il patrimonio pubblico e occupa abusivamente gli immobili”.