Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag ezio mauro

Don Luigi Verzè benedice la laurea di Barbara Berlusconi

pubblicato da Giovanni Molaschi


A pochi giorni dalla pubblicazione delle notizia riguardante l’aumento della disoccupazione giovanile per colpa delle crisi in corso don Luigi Verzè, di cui ci siamo occupati la scorsa settimana, ha proposto a Barbara Berlusconi un posto come docente per la facoltà di Economia che il sacerdote intende aprire all’Università del San Raffaele.

La diretta interessata, nata nel 1984, prima di declinare l’invito dell’esponente ecclesiastico ha precisato che non intende formarsi professionalmente nelle aziende del padre dove si sentirebbe privilegiata.

Contraria alla proposta fatta da don Luigi Verzè alla primogenita di Veronica Lario si è detta Roberta De Monticelli (docente del corso Filosofia della Persona all’università San Raffaele) che attraverso Repubblica ha dichiarato:

Continua a leggere: Don Luigi Verzè benedice la laurea di Barbara Berlusconi

Legge Bavaglio: speciale sullo sciopero dei giornalisti della Fnsi

pubblicato da Giovanni Molaschi


Oggi, come anticipato da polisblog.it nei giorni scorsi e raccontato bene dal Post, molti quotidiani non saranno in edicola per protestare contro il disegno di legge proposto dal Ministro Angelino Alfano secondo il quale nel nostro paese è necessario ridurre le possibilità di pubblicazione delle intercettazioni.

Allo sciopero, malgrado la campagna fatta in queste settimana da Repubblica, non hanno aderito tutti i colleghi di Ezio Mauro. Contrari alla posizione presa dal quotidiano del gruppo Espresso si sono detti sia le testate vicine alla maggioranza che quelle pronte a sostenere l’opposizione.

Significativa, di questa spaccatura, è la posizione del direttore della Stampa Mario Calabresi che prima di trasferirsi a Torino collaborava come corrispondente con Repubblica.

Continua a leggere: Legge Bavaglio: speciale sullo sciopero dei giornalisti della Fnsi

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Manifestazione delle sinistre a Piazza del Popolo: una grande varietà cromatica, tanta vivacità, ma un palco dal retrogusto rancido. Infatti sapeva proprio di Unione con quell’affastellarsi di segretari di partiti e partitini. Ci mancavano solo Bertinotti, Moro, Fanfani, Capanna e Berlinguer. Il Pd era al gran completo se si eccettua l’ala popolare: a rappresentarla è andato solamente San Franceschini. Passero SoliDario

A giugno saranno distrutti i dossier frutto dell’attività di spionaggio illegale portata avanti dalla security Telecom dell’epoca Tavaroli. Tim-barazzo di Tronchetti Provera nello spiegare la propria estraneità ai fatti. Le vittime degli spioni invece provano sentimenti di tutt’altra natura. Tim-bestialiti

Il Cav è indagato anche in Puglia per le presunte pressioni sull’AgCom contro ‘Annozero’ e ‘Parla con me’. Pare che i suoi accoliti, per un eccesso di zelo, avrebbero chiesto al membro dell’Authority Innocenzi di far chiudere pure la ‘Melevisione’ (trasmissione di Rai Tre che invoglia al bricolage e non istiga al consumo in funzione anti-crisi), il Gt Ragazzi (tg notoriamente comunista) e i programmi di Rai Notte (perché a quell’ora il buon cittadino lavoratore deve riposare). Inoltre il centrodestra si scaglia contro le intercettazioni e sfodera il suo più fulgido garantismo. Presunzione di Innocenzi

Tra le pagine televisive meno gradite al premier, l’intervista di Serena Dandini a Ezio Mauro. Il direttore di Repubblica è un vero spauracchio per il Pdl. Gasparri se lo sogna la notte con le sembianze di una belva feroce che apre la bocca e ingoia il collega Cicchitto in un sol boccone (poi indigesto). TirannoMauro Rex

....
condividi 4 Commenti

Ore 12 - La "guardia" berlusconiana si chiude a riccio. Se salta la diga Bertolaso ...

pubblicato da Massimo Falcioni

altroCome la Guardia napoleonica, la “prima linea” berlusconiana si chiude a riccio, a difesa di Guido Bertolaso.

Lo fa per salvare il Premier. Quindi per salvarsi. Se crolla la diga del capo della Protezione civile, simbolo sul campo della politica “del fare”, la valanga travolge tutti e spazza via l’intero sistema berlusconiano.

Che è un sistema di potere, ideato sulle macerie della prima Repubblica: la “furbata” dell’antipolitica per fare la politica dei propri interessi, salvarsi dai tribunali, arricchirsi a dismisura.

Una gran torta dove a tutti, o meglio, ad alcuni dell’immensa corte, a strati, vengono assegnate fette, o briciole, a seconda del livello e dei servigi. Sistema di potere retto sul consenso democratico (e l’aiutino di leggi elettorali “porcellum”), manipolato dai possenti media personali e alimentato con la demagogia e il populismo.

Distrutte identità, appartenenze e cultura, si è creato un reality show permanente, lasciando a tanti l’illusione di diventare potenti e ricchi o, quanto meno, la certezza di poter fare i propri comodi (soprattutto non pagare le tasse), al di fuori dei lacci e lacciuoli delle regole (del mercato) e delle leggi (istituzionali). Ovviamente a difesa del liberalismo economico e della libertà, uniti contro i comunisti, contro i “diversi” e tutti quelli che non “obbediscono”.

Continua a leggere: Ore 12 - La "guardia" berlusconiana si chiude a riccio. Se salta la diga Bertolaso ...

....
condividi 9 Commenti

Oggi in tv: interviste a Ezio Mauro e La Russa. Report sulla minaccia cinese al Made in Italy

pubblicato da Luca Landoni

Finalmente con oggi riprende il nostro appuntamento domenicale con Report, il programma di inchieste condotto da Milena Gabanelli fortemente a rischio per la mancanza di copertura legale da parte della Rai. Risolti tutti i problemi, la trasmissione ha debuttato la scorsa settimana parlando di edilizia e burocrazia, mentre stasera affronterà il tema del made in Italy fortemente minacciato dalla concorrenza cinese.

L’incredibile storia di una concorrenza sleale nella civile Romagna che ha portato i poltronifici italiani sull’orlo di una crisi che non ha nulla a che vedere con l’attuale crisi finanziaria. Infatti gli artigiani italiani sono stati sostituiti da imprese cinesi che applicano prezzi dimezzati e insostenibili per chi rispetta le regole.

L’inchiesta svela i punti oscuri di una delocalizzazione dentro il territorio italiano dove controllori e associazioni non hanno fatto il loro dovere consentendo il graduale insediamento di imprenditori cinesi che, in Romagna come in molte altre zone produttive italiane, fanno spesso uso di manodopera clandestina oppure pagata in nero.

Quali sono le vere ragioni per le quali uno dei più prestigiosi distretti del divano Made in Italy (da cui escono poltrone e divani molto famosi) si sia gradualmente abbassato a pratiche irregolari nel disinteresse generale? L’inchiesta ha cercato di andare oltre la cronaca approfondendo il profilo etico che regola i rapporti di lavoro tra il committente e il suo fornitore.

Continua a leggere: Oggi in tv: interviste a Ezio Mauro e La Russa. Report sulla minaccia cinese al Made in Italy

Guerra ai media: Obama come Berlusconi?

pubblicato da Giulio Mattioli


Indovinello: chi ha detto questa frase?

«Li tratteremo come un partito d’opposizione, poiché stanno conducendo una guerra contro il Presidente e non possiamo far finta di pensare che questo sia il comportamento legittimo di un organo d’informazione»

Se la vostra risposta è stata “Silvio Berlusconi” (o anche “Bonaiuti” o “Capezzone”, che è lo stesso) siete fuori strada. Allo stesso modo, la dichiarazione seguente non è stata pronunciata dal direttore di Repubblica Ezio Mauro:

«Invece di governare (..) si comporta come se fosse ancora in campagna elettorale. Farebbe bene a riservare le sue energie ai temi che preoccupano gli elettori (..) In ogni caso, ogni volta che ci attaccano, i nostri rating vanno su»

Continua a leggere: Guerra ai media: Obama come Berlusconi?

Intervista – Antonio Padellaro a polisblog: “Il Fatto si occuperà di Anno Zero e Report”

pubblicato da Giovanni Molaschi



In edicola, domani, arriva Il Fatto. Quotidiano sul quale noi di polisblog nelle precedenti settimane abbiamo a lungo ragionato. Per completare l’analisi preventiva abbiamo deciso di rintracciare Antonio Padellaro, direttore del giornale, con il quale abbiamo provato a fare un punto su quanto lui e la sua illustre redazione sta lavorando.

Durante la lunga chiacchierata, la cui trascrizione trovate di seguito, abbiamo provato a capire perché ad oggi i giornali migliori siano a destra. Perché quelli, tendenzialmente, di sinistra non abbiamo fatto sapere ai propri lettori che esiste un Fatto. E perché la notizia su Dino Boffo andasse data.


Mario Adinolfi sostiene che, al momento, i quotidiani migliori siano quelli di destra. Anche lei li preferisce a quelli di sinistra?

Io preferisco il giornalismo interessante. Quello fatto bene che da le notizie. Quello brillante. Titoli che si fanno leggere. Tutto ciò che è scontato, noioso e banale non è giornalismo.
Ora, effettivamente a destra c’è un tentativo di rinnovare un po’ certi schemi. Spesso si cade nella volgarità. Nel linguaggio prosaico però credo c’è una vivacità che non si nota nei giornali di sinistra.

Continua a leggere: Intervista – Antonio Padellaro a polisblog: “Il Fatto si occuperà di Anno Zero e Report”

....
condividi 2 Commenti

Il Fatto di Antonio Padellaro non fa notizia. Repubblica, La Stampa e L’Unità non scrivono del lancio

pubblicato da Giovanni Molaschi



Per capire quanto il lancio del Fatto, previsto per dopo domani (mercoledì 23 settembre), possa rappresentare una boccata d’aria pulita, per l’attuale panorama editoriale, non è sufficiente ragionare sulle firme prestigiose che hanno deciso di aderire al progetto.

Per capire le potenzialità del nuovo progetto di Antonio Padellaro è sufficiente sentire il silenzio che attorno si sta creando. Come riportato da Dagospia la coalizione di Repubblica, formata da Ezio Mauro in collaborazione con due ex dipendenti illustri del gruppo Espresso (Concita De Gregorio e Mario Calabresi), non ha dato notizia del lancio del quotidiano.

Eppure, al di là degli argomenti che verranno affrontati e sui quali si deve ragionare sfogliando il giornale, le condizioni per scrivere del Fatto ci sono.

Continua a leggere: Il Fatto di Antonio Padellaro non fa notizia. Repubblica, La Stampa e L’Unità non scrivono del lancio

Sondaggio: è Repubblica il quotidiano migliore per i lettori di polisblog

pubblicato da Giovanni Molaschi



È Repubblica, per i lettori di polisblog, il quotidiano migliore. Il quotidiano diretto da Ezio Mauro ha vinto il sondaggio lanciato la scorsa settimana superando il 50% delle preferenze. Il Corriere della Sera è arrivato solo secondo con un misero 17%.

Sul podio, a conferma di quanto sostenuto da Mario Adinolfi (secondo il quale i giornali di destra sono fatti meglio di quelli di sinistra), il Giornale di Vittorio Feltri seguito dal Manifesto. Quinti, a pari merito con il 5% del voti, L’Unità e La Stampa.

A pochi giorni dall’arrivo in edicola del Fatto, il quotidiano diretto da Antonio Padellaro per il quale Barbara Spinelli ha abbandonato la redazione di Mario Calabresi, è interessante osservare come il panorama della stampa italiana stia cambiando. Profondamente.

Continua a leggere: Sondaggio: è Repubblica il quotidiano migliore per i lettori di polisblog

Mario Adinolfi: i giornali di destra sono fatti meglio. Qual è il quotidiano migliore?

pubblicato da Giovanni Molaschi



Supponiamo, per un post, che l’attuale Primo Ministro italiano non perda occasione per lamentarsi dei mass media del paese. Supponiamo, sempre per un post, che il conflitto d’interessi in Italia esista meno che in altri stati.

Ok. Ora possiamo ragionare sui cambiamenti del giornalismo in Italia. Per farlo vi propongo di seguito un’analisi che Mario Adinolfi, giornalista nonché sostenitore di Dario Franceschini, ha scritto sul suo blog.

“Leggo – scrive Mario Adinolfi - prima Libero di Repubblica, penso di trovarci notizie più interessanti. Sul Giornale c’è più “pensiero laterale che sull’Unità, il primo va letto perché è sempre centrale nel dibattito, la seconda si può pure trascurare, raramente ci trovi una notizia. Persino leggere Chi qualche volta è più utile rispetto a leggere l’Espresso. Il che, lo capisco da me, è drammatico”.

Continua a leggere: Mario Adinolfi: i giornali di destra sono fatti meglio. Qual è il quotidiano migliore?