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Tutti gli articoli con tag ferruccio fazio

Fisco creativo: in arrivo la tassa sulle merendine

pubblicato da Guido

tassa sulle merendine

Pochi giorni fa su Twitter spopolava l’hashtag #tassecreative: gli utenti si erano sbizzarriti immaginando l’Imu su farmville, o l’imposta sui tronisti di Uomini e donne. Poi era arrivata la proposta - vera ma subito ritirata - della tassa sugli sms, ed erano nate altre risposte ironiche dalla Rete. Nessuno però aveva pensato a una tassa sulle merendine. Nessuno tranne il ministro della Salute Renato Balduzzi.

La proposta, anticipata dallo stesso Balduzzi qualche settimana fa su Famiglia Cristiana, è ispirata ad analoghe misure in vigore in Francia e Stati Uniti e avrebbe lo scopo di scoraggiare l’uso di “cibi spazzatura” specialmente tra i più giovani, con l’obiettivo di diminuire l’incidenza dell’obesità. Per altri invece si tratta solo dell’ennesimo modo con cui il governo dei professori cerca di raggranellare soldi. E oltretutto, quali sarebbero i criteri per distinguere il “cibo spazzatura” dai normali dolci o golosità?

L’iniziativa del ministro è stata criticata oggi anche dal suo predecessore Ferruccio Fazio, che in una lettera al Giornale spiega che la tassa farebbe innalzare indiscriminatamente il prezzo di tutte le merendine, portando così i consumatori a comprare quelli dal costo più basso, e quindi presumibilmente di qualità minore. Altro che salvaguardare la salute degli italiani.

Senza contare che la tassa sulle merendine andrebbe a colpire il comparto dolciario e agroalimentare, settori di eccellenza. Settori che finora sono stati risparmiati dalle mannaie di questo governo e dei precedenti e che, caso più unico che raro, hanno resistito meglio di altri alla crisi e alla recessione: sarà un caso?

Foto | Flickr

Messina. Arriva il Ministro della Salute dopo il litigio registrato in sala parto

pubblicato da Giovanni Molaschi


Il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, arriverà in giornata a Messina dove lo scorso settimana un litigio tra due medici ha messo a rischio la vita di una donna e del bambino che avrebbe dovuto far nascere senza questo tipo di complicazioni.

La presenza sul posto dell’esponente politico servirà anche per chiarire gli interrogativi che in queste ore si sono posti altri esponenti del Governo. Attraverso le agenzie la parlamentare Maria Antonietta Farina Coscioni ha ricordato a Ferruccio Fazio del documento, redatto nelle scorse settimane, in cui si chiede al Ministro di spiegare perché per una donna non sia semplice partorire in alcune regioni dell’Italia.

“Fin da metà agosto - ha dichiarato la vedova di Luca Coscioni - ho chiesto con un atto ufficiale al ministro della Salute Ferruccio Fazio se non si ritenga opportuno e urgente predisporre un’inchiesta per accertare le ragioni che sono alla base di questo incremento straordinario dei parti cesarei, le cui punte massime si registrano in particolare nelle regioni meridionali del paese.

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Oms: il virus h1n1 non è più pericoloso. Il Ministro Ferruccio Fazio deve smaltire ancora 22 milioni di vaccini

pubblicato da Giovanni Molaschi

Nelle stesse ore in cui il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Margaret Chan, attraverso una conferenza stampa, annunciava che è cessato l’allarme riguardante la diffusione del virus h1n1 ad un uomo, a Monza, veniva diagnosticata una polmonite riconducibile proprio al ceppo batteriologico.

In Italia a fasi alterne del virus si è continuato a parlare tanto che all’inizio del mese il Ministro della Salute aveva fatto sapere che la prossima campagna di vaccinazioni prevederà anche un antidoto contro la pandemia.

Ferruccio Fazio, malgrado la comunicazione ufficiale dell’Oms, non cambia idea e ribadisce quanto annunciato lo scorso gennaio. Secondo quanto pubblicato da Altreconomia l’esponente politico avrebbe deciso dell’anno la diffusione del vaccino per smaltire le dosi che non sono state utilizzate durante la fase pandemica del virus h1n1.

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Sanità: Ferruccio Fazio tace sull’involuzione del Mezzogiorno

pubblicato da Giovanni Molaschi


Sulle priorità del Ministro della Sanità Ferruccio Fazio, come già spiegato su queerblog.it, bisognerebbe ragionare bene. Dall’inizio della suo mandato, deciso a legislatura iniziata da Silvio Berlusconi dopo lo scoppio della pandemia riguardante l’influenza suina h1n1, il medico ha spesso ragionato su problemi superficiali.

L’ultimo è relativo all’utilizzo delle cravatte nelle corsie ospedaliere dove ieri i medici hanno scioperato per garantire ai cittadini italiani una sanità pubblica e efficiente che senza un determinato numero di personale è impossibile da migliorare.

Non più tardi di due giorni fa una bambina moriva di parto a Rossano, in provincia di Cosenza, dove la madre si era recata per farla nascere. La donna avrebbe dovuto partorire in un reparto chiuso.

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Crisi: il Governo privatizza la sanità pubblica

pubblicato da Giovanni Molaschi


A sette giorni dall’allarme lanciato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica, secondo la quale i tagli previsti alla sanità pubblica non garantiranno ai malati le adeguate cure, il Governo Berlusconi prosegue il proprio ridimensionamento dei budget previsto il servizio ospedaliero italiano.

All’interno della commissione Affari Sociali della Camera, per attenuare i tagli previsti sulla sanità pubblica, si sta pensando di agevolare i medici che privatamente eserciteranno la propria professione al di fuori dell’ospedale. Contrario al provvedimento si sono già detti Delia Murer del Pd e Antonio Palagiano dell’Idv.

Per un provvedimento non approvato ce ne sono altri due già in vigore. Secondo quanto denunciato dall’associazione Onlus Cittadinanzattiva i cittadini italiani che hanno contratto l’Aids a causa di una trasfusione di sangue non verranno più risarciti dallo Stato.

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La Lega Nord di Umberto e Renzo Bossi non è il partito del fare

pubblicato da Giovanni Molaschi

Il successo mediatico ottenuto dalla Lega Nord, figlio di un lavoro fatto sul territorio da elogiare, non deve farci dimenticare quanto in questi anni il partito di Umberto Bossi non ha fatto.

Il tanto annunciato federalismo non è mai stato messo in atto, malgrado per attuarlo si sia creato un Ministero (quello della semplificazione normativa presieduto da Roberto Calderoli). I governatori che andavano contro le direttive nazionali, come nel recente caso nato sulla pillola abortiva Ru 486 (non voluta da Roberto Cota e Luca Zaia ma disciplinata dal Ministro Ferruccio Fazio), hanno dovuto da subito prender atto che esiste ancora un governo centrale a cui devono rispondere.

Se gli altri attori politici non fossero così sfibrati probabilmente Umberto Bossi e compagni non aspirerebbero alla poltrona attualmente occupata da Letizia Moratti. Per questo motivo l’ennesima boutade lanciata sulla scuola lombarda, che dovrebbe essere composta prima dagli insegnanti residenti nella Regione di Roberto Formigoni, va presa per quello che è.

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I servi di Roberto Cota bloccano in Piemonte la pillola abortiva Ru 486

pubblicato da Giovanni Molaschi

Il problema in Italia non è costituito solo dagli amministratori. Anche i servi, e le persone che aspirano a questo ruolo, hanno le proprie responsabilità. In Piemonte, ad esempio, sono state sufficienti delle dichiarazioni del nuovo Governatore Roberto Cota sulla pillola abortiva Ru 486 per rallentarne l’arrivo negli ospedali locali.

A nulla è servito il richiamo del Ministro della Salute Ferruccio Fazio che a tutti aveva ricordato che la somministrazione del medicinale sarebbe avvenuta secondo le regole approvate nelle settimane precedenti.

In Piemonte la pillola tarda ad arrivare malgrado proprio negli ospedali torinesi sia stata condotta, per l’Italia, la sperimentazione del farmaco dall’equipe del ginecologo Sergio Viale che all’Unità ha fatto presente le proprie preoccupazioni.

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Intervista - polisblog incontra Marco Roveda

pubblicato da Giovanni Molaschi



La cronaca negli ultimi mesi ci ha offerto una serie di spunti interessanti. Malgrado di territorio non si parli ufficialmente, l’ambiente è spesso oggetto del dibattito politico. A causa di una legge su questo argomento è saltata la giunta Soru mesi prima delle elezioni regionali del 2009.
La mancata tutela del territorio ha causato un’alluvione omicida in Sicilia. Della tragedia ambientale lombarda, a causa della quale il fiume Lambro è stato inquinato ne ragioneremo ancora. E ancora.

Il dibattito sul nucleare si è arenato proprio sulla scelta dei siti. L’Europa ha imposto all’Italia l’acquisto di energia pulita qualora non riuscisse entro il 2020 a produrne a sufficienza. Non è detto che se di ambiente non si ragioni apertamente l’argomento non aleggi nell’aria. Per questo motivo abbiamo deciso di fare un punto con Marco Roveda, fondatore di LifeGate.

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Ferruccio Fazio: “Obbligatorio il ricovero per chi decidesse di assumere la pillola abortiva Ru486”

pubblicato da Giovanni Molaschi



A seguito di un’inchiesta condotta da una giornalista della Stampa, che con il proprio lavoro ha testimoniato una volta di più che la pillola abortiva RU486 può essere acquistata dalle donne italiane con molta più facilità di quanto si pensi, il Ministro della Salute Ferruccio Fazio ha precisato che il ricovero è obbligatorio per tutte le donne che intendano abortire con il medicinale.

La posizione del nostro paese, sull’argomento, è molto distante dalle linee guida europee che non prevedono le ristrettezze italiane adottate basandosi su un cavillo della legge 194 che non prevede la domiciliazione dell’aborto.

Contro Ferruccio Fazio ha dissentito pubblicamente Livia Turco (Pd) secondo la quale il ricovero preventivo è stato deciso non per fini scientifici. La degenza non aiuterebbe, secondo l’ex Ministro, le donne che non vogliono abortire pubblicamente.

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Intervista - polisblog incontra Pietro Crisafulli, fratello di Salvatore

pubblicato da Giovanni Molaschi



A poco più di un anno dalla morte di Eluana Englaro, nella giornata nazionale del malato, polisblog.it incontra Pietro Crisafulli, fratello di Salvatore. L’uomo che (come documentato dalle Iene la scorsa settimana) ha deciso di porre fine ai suoi giorni in Belgio.

Negli stessi giorni in cui il Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, a SkyTg24 ribadiva l’impegno del Governo per la tutela della vita umana è necessario riflettere sulle reali condizioni dei malati in Italia.

La storia di Salvatore, come raccontato da Pietro, è molto diversa da quella della figlia di Beppino Englaro. A differenza di Eluana Salvatore ha deciso di porre fine ai propri giorni perché, allo stato attuale, l’Italia non gli garantisce un’assistenza sufficiente.

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