Al Lido di Milano in Piazzale Lotto prende oggi il via la prima Festa delle Libertà su scala nazionale, a formare una sorta di contraltare alla Festa Democratica cui PolisBlog ha preso parte con il nostro corrispondente dal campo fc. Il programma è strutturato su quattro giorni di eventi e nella migliore tradizione delle feste di partito prevede anche eventi extra-politici, come i concerti che chiuderanno le prime tre giornate tra i quali spiccano quelli di Edoardo Bennato ed Enrico Ruggeri.
Entrando nello specifico oggi alle 17 è prevista l’inaugurazione con Viviana Beccalossi, Laura Ravetto, Massimo Corsaro e Guido Podestà, alla quale seguirà già alle 17.30 il primo dibattito con argomento Città e regione una risorsa per l’Italia, moderato da Vittorio Feltri. Vi prenderanno parte i ministri Raffaele Fitto e Andrea Ronchi, il sindaco di Milano Letizia Moratti, i governatori di Veneto e Lombardia Giancarlo Galan e Roberto Formigoni, e il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti.
In serata alle 21 avrà luogo una tavola rotonda dal titolo La grande Milano: governare il futuro cui parteciperanno Valducci, Collino, Fidanza, Gallera, De Nicola, Dapei, e infine il primo dei concerti che nel programma originale avrebbe dovuto essere di Max Pezzali e invece sarà di Edoardo Bennato. Chi l’avrebbe detto che un giorno avremmo visto l’autore di Feste di Piazza in una kermesse come questa.
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L’estate è senza dubbio il periodo dell’anno consacrato alle vacanze ma, per la politica, rappresenta anche un momento di riflessione in vista della riapertura dei battenti di Montecitorio. Le feste di partito, diventano, così, luogo privilegiato di confronto per provare a recuperare, forse, quel dialogo che, per motivi ancora ignoti, è venuto meno all’improvviso tra le due più grandi formazioni politiche del nostro Paese.
E sembra essere proprio questo l’obiettivo della prima Festa Democratica nazionale (ex Festa dell’Unità) in scena a Firenze dal 23 agosto fino al 7 settembre che vedrà alternarsi sul palco ministri ed esponenti dell’opposizione per dibattere sui temi caldi della politica italiana: dal federalismo all’economia, dalla sicurezza al conflitto nel Caucaso passando, ovviamente, per il futuro dell’Europa. Chiuderà la kermesse del Pd un’attesissima intervista di Enrico Mentana al segretario del partito Walter Veltroni (in programma per sabato 6) che, in un messaggio diffuso oggi, avverte: “Ci sono mura che non chiudono ma accolgono, mura che non segnano confini ma aprono nuove frontiere. Sono le mura della Fortezza da Basso, luogo di storia, d’architettura e d’arte che ospita il segno nuovo che diamo all’Italia in questa fine d’estate 2008: Festa Democratica”.