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Tutti gli articoli con tag fiction

50 milioni di euro per la soap Agrodolce: pagano Rai e Regione Sicilia

pubblicato da paganini


Se il post del nostro Gmolaschi vi ha fatto tremare ed avvertire dei brividi lungo la schiena al solo pensiero che le fiction spariscano dai vostri schermi lasciandovi senza nulla da vedere, potete tirare un sospiro di sollevo.

Corriere.it ci segnala giusto stamattina che le riprese della soap Agrodolce (non si tratta della storia di un ristorante cinese, ma di una commovente epopea siciliana), riprenderanno presto, grazie ai finanziamenti garantiti da Rai e Regione Sicilia.

Quanto sembrano lontani i tempi delle campagne del Popolo della libertà, che agitando torce, forconi, Libero e Giornale si lanciava all’assalto dell’ingiusta gabella rappresentata da un canone Rai utile solo a retribuire comunisti che fanno odience parlando di inchieste e politica. Sono lontani anni luce, quei tempi, dato che oggi non si muove una foglia la pensiero che per continuare a produrre Agrodolce, che nelle prime puntate trasmesse a gennaio è stata un flop, verranno impegnati 50 (CINQUANTA) milioni di euro, egualmente divisi tra Regione Sicilia e Rai.

Champagne!

Il Governo investe solo sul Grande Fratello, fuori dai palinsesti le fiction

pubblicato da Giovanni Molaschi



L’edizione in corso del Grande Fratello, la cui conclusione è prevista a ridosso della Pasqua, potrebbe essere l’inizio della fine. Oggi il Consiglio dei Ministri potrebbe abrogare la norma della legge Maccanico che obbligava gli editori televisivi ad investire sulle fiction.

Da domani potrebbero scomparire dai palinsesti le, spesso mediocri, serie televisive a cui il pubblico italiano si è affezionato. Al loro posto potrebbero essere programmati eterni reality show. E tutti i preti che abitualmente si trovano nei serial nostrani sarebbero costretti a cercarsi un altro lavoro.

Liberi dalla mole di impegni a cui sono sottoposti potrebbero redimere i peccati delle persone che hanno deciso, implicitamente, la loro uscita di scena che potrebbe, come sottolinea Repubblica, far comodo a Mediaset che regolarmente registra ascolti più bassi se contro la RAI programma una delle noti serie televisive.

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Dopo i dialetti, Zaia parla d'altro: fuori i Gay dalla tv di stato

pubblicato da G.L. Barone

zaia

Inutile negarlo, in assenza di “letterine”, “papini”, e sexgate del premier in vacanza, il protagonista di queste assolate giornate d’agosto è certamente Luca Zaia, il ministro per agricoltura.

Dalla questione dialetti, che dovrebbero essere più presenti nella nostra vita televisiva, ed in particolare nelle fiction (secondo il ministro leghista) abbiamo già avuto modo di leggere. Oggi, in questo articolo di tv blog, continuiamo però a parlare di Tv e di Luca Zaia per quanto riguarda… i Gay.

Eh si, perché per il ministro, sollecitato in una intervista da Klaus Davi, ha dichiarato che “La Rai deve essere un canale per promuovere i valori della famiglia, non per veicolare la cultura gay o le unioni gay”

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La vita di Enrico Mattei "l'uomo che guardava al futuro" stasera e lunedì su Raiuno

pubblicato da Luca Landoni



Capita di rado che le fiction istituzionali Rai vadano a toccare temi politicamente scabrosi come la vita di Enrico Mattei, motivo per cui vi invito a non perdere assolutamente l’appuntamento di domenica e lunedì sera su Raiuno (in prima serata). Mattei fu uno degli indiscussi protagonisti dell’Italia del secolo scorso, e attraverso le sue vicende avremo la possibilità di rivivere tutti gli eventi che hanno scosso il paese nel trentennio compreso tra il fascismo e la sua morte (1962).

E proprio la morte, avvenuta in seguito a un incidente d’aereo, promette di rappresentare il fulcro della narrazione, come già fu per Il caso Mattei, film del 1972 diretto da Francesco Rosi. Troppi rimangono i punti oscuri della vicenda, al punto che recenti indagini (1997) hanno riaperto il caso, definendo l’incidente di “natura dolosa”. La parte che negli anni settanta fu di un monumentale Gian Maria Volontè stavolta sarà dell’attore impegnato (o autodefinitosi tale) per eccellenza della cinematografia italiana, Massimo Ghini, che ha colto l’occasione per alcune dichiarazioni che sanno di fuga dalla tavola del Pd, a cui buona parte del mondo dello spettacolo italiano ha mangiato per tanti anni.

Tornando alla vicenda, ricordiamo che per certi versi Mattei ha rappresentato meglio di chiunque altro l’italiano medio, per opportunismo ma anche per genialità. Fu fascista quando serviva, partigiano (ma cattolico) nel momento giusto e democristiano (ma di sinistra) nel dopoguerra; vale a dire la posizione che più gli garantiva le entrature di cui necessitava per le sue imprese. Ebbe anche molti meriti, soprattutto nella creazione di un polo energetico italiano esterno alla congrega internazionale delle Sette Sorelle, cui tentò di fare concorrenza.

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