
Da ieri Wikileaks ha iniziato a rilasciare parte degli oltre 250mila dispacci confidenziali o secretati delle ambasciate Usa del pianeta: è il cablegate. Una mole di documenti impressionante, che non è ancora tutta online: sulla pagina del cablegate lo si legge chiaramente, vi traduco il passo in questione
I dispacci delle ambasciate verranno pubblicati in diverse fasi nei prossimi mesi. L’importanza di questi documenti è tale, e le aree geografiche coinvolte a tal punto ampie, che fare in un altra maniera (pubblicandoli in blocco, ndr) non gli farebbe giustizia.
E’ anche ovviamente una strategia di marketing: mantenere l’attenzione alta, per più mesi, lasciando anche il tempo materiale di analizzare questa quantità enorme di file. Al momento su Wikileaks ne sono usciti appena 220 su 251.287. Facciamo un punto dopo il salto, perché le cose sono meno semplici di quanto sembri…
Update 29-11-2010! Sul link tutto sul cablegate aggiornamenti, link e altro. E’ iniziato un terremoto per la diplomazia Usa e per l’informazione tradizionale: la rivelazioni di Wikileaks - trapelate dai giornali che stanno collaborando col sito di Julian Assange a divulgare le informazioni riservate: New York Times, Der Spiegel, Le Monde (al momento ancora in attesa) El Pais, The Guardian - sono effettivamente delle bombe per l’opinione pubblica planetaria, ma sono anche in alcuni casi fatti più o meno noti.
Vediamo per prima cosa di darvi qualche link per farvi un’idea da voi: qui il cablegate su Wikileaks. Alle 22.30 ufficialmente online i primi documenti integrali tutti i documenti, perché quelle uscite finora erano solo ancora parti del tutto. Qui l’ottima pagina del Guardian con i documenti svelati finora - non tutti, attenzione: il bello deve ancora arrivare.
E ancora: un brevissimo commento di Guido Olimpio del Corriere offre la la giusta prospettiva con cui valutare i documenti usciti. Faranno cambiare le diplomazia e non solo
(si, ndr) apre un nuovo scenario nella lotta tra servizi segreti: gli 007 di un certo paese potrebbero creare il «loro» Wikileaks per ingannare gli avversari oppure prefabbricare file da «offrire”» ai pirati. Ecco perché quanto sta accadendo in queste ore cambierà le regole per la segretezza
E dell’Italia che si dice? Molto male, come prevedibile…