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Tutti gli articoli con tag financial times

Berlusconi "respira" dopo il voto su Milanese. Ma il Financial Times: "Cav come Nerone"

pubblicato da il passator cortese

Il voto per Milanese c’è e il premier, pur storcendo la bocca, tira un respiro di sollievo. Ma quel voto è stato l’espressione dell’arroccamento disperato di una maggioranza priva di credibilità e impaurita dalle divisioni e dai ricatti interni.

‘E’ stato in sostanza - spiega Mantini dell’Udc - un voto di casta che frena il cambiamento necessario per un governo di responsabilità nazionale in grado di far fronte alla crisi e di conciliare il Paese. La credibilita’ di Maroni, come alfiere della legalità, ne esce distrutta”.

E comunque il premier ha poco da gioire. L’italia, scrive oggi il Financial Times, ha bisogno di riforme ma Berlusconi non è in grado di realizzarle. «In meno di tre mesi, l’Italia è cambiata. Da un paese in cui il regime fiscale ed economico erano difficili ma non impossibili da curare è diventata un paese il cui sistema politico, atrofizzato ed egoista, rischia di distruggere l’intera eurozona».

Molti, dice il quotidiano, sono i «colpevoli» di una simile «allarmante situazione»; «tuttavia la responsabilità principale è di Silvio Berlusconi, il primo ministro che come Nerone suona la lira mentre Roma brucia, e della sua coalizione di centrodestra, sempre più disfunzionale». Già.

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Ore 12 - Manovra, la fiducia del governo ... tradisce l'appello del Colle. Non è ora di sciogliere le Camere?

pubblicato da Massimo Falcioni

altroTarantella e walzer del governo termineranno con l’imposizione della fiducia sul maxiemendamento.

Duro il commento del Financial Times ”Piuttosto che far riguadagnare fiducia, gli ultimi cambiamenti rafforzano l’immagine di un Governo nel caos”.

Per capire l’ultima (?) versione della manovra non serve scomodare fior di economisti, basta fare il “conto della serva”.

Cos’è l’aumento dell’Iva al 21% se non l’aggravante della tassa sul macinato di antica memoria? Di fatto si riduce ulteriormente la capacità d’acquisto (aggravio annuo di circa 500 euro a famiglia) dei ceti a reddito fisso e dei ceti medi con conseguente ulteriore restringimento della domanda interna, quindi nuovi colpi alla produzione e all’occupazione. Il gatto che si morde la coda. La classica toppa peggio del buco. Servirà poco nell’immediato ma non schioderà l’Italia dal fondo in cui è precipitata, non essendoci nessuna spinta per la ripresa. Tutto qui. Anzi no.

L’ennesima fiducia rilancerà il nodo pensioni con il pareggio in negativo uomo-donna anticipato al 2014. Da non dimenticare la cecità di chi come il ministro Sacconi ha voluto mettere benzina sul fuoco, con l’art.8, né necessario, né utile alla manovra economica. Infine, invece di una patrimoniale sulle ricchezze immobiliari e finanziarie (con franchigia a tutela delle piccole proprietà e il piccolo risparmio), scatta la “inutile” e demagogica supertassa del 3% sopra i 300 (?) mila euro. “Ancora una volta – afferma Alfonso Gianni di Sel – per non far piangere i veri ricchi si condanna il Paese alla miseria”.

In sostanza, non pare che, così, il governo colga l’appello lanciato da Giorgio Napolitano. In tal caso, non si supera quel limite per cui al capo dello Stato non resta altro che sciogliere le Camere?

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Berlusconi pronto a giocare la carta delle urne. Election day a fine maggio?

pubblicato da il passator cortese

Il Financial Times scrive che “Sarebbe un bene per l’Italia se Berlusconi si dimettesse” e lui, il Cav. ci pensa davvero. E’ vero, continua a “insolentire” chi non la pensa come lui e chi va in piazza a dargli contro.

Ma per non gettare la spugna definitivamente il premier pensa davvero alla svolta. Non è una inversione a “U”, è solamente un tornare al passato, cioè alla vecchia idea di dimettersi per chiamare il popolo sovrano e andare subito alle urne.

A tutti i suoi, in privato, Berlusconi dice che così non si può andare avanti e che la situazione, magistrati a parte, non regge. Il fronte è sempre più largo e profondo e i “nemici” sempre più numerosi e agguerriti.

Perché la proposta del ministro Maroni delle elezioni amministrative il 15 maggio non è stata mai formalizzata in un Cdm? Perché la situazione è stata messa in stand-by e ora si pensa all’election-day, amministrative e politiche insieme, a fine maggio.

Con gran gaudio di Bossi. E’ l’ultima carta di Berlusconi? Sicuramente è l’ultima battaglia. Veh victis!

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Massimo D'Alema sotto il tiro del Financial Times. E Casini lo consola

pubblicato da il passator cortese

Nel Pd, Massimo D’Alema in testa, ghignavano compiaciuti quando il Financial Times bastonava Silvio Berlusconi.

Adesso il quotidiano della City cambia tiro e punta il dito proprio contro “baffino”, candidato (primo “sponsor” proprio Berlusconi) a “ministro degli esteri” della Ue.

Il giornale inglese non si limita a ricordare che D’Alema ha abbandonato il comunismo ma resta “il premier più di sinistra che l’Italia abbia mai avuto dal 1945”. E stronca il presidente della Fondazione Italianieuropei definito “ferrato negli intrighi”, avendo cospirato “per far cadere Romano Prodi, suo compagno di schieramento, nel 1998”.

Chissà che ne dice Walter Veltroni?

In soccorso del lider Maximo giunge Pierferdinando Casini che rilancia: “Per me Massimo D’Alema è un ottimo candidato e spero che il governo continui a sostenerlo”.

Pesa più il Financial Times o il leader dell’Udc? Fra poche ore il nodo sarà sciolto.

Rassegna stampa estera: bocciatura Lodo Alfano e Berlusconi

pubblicato da Giulio Mattioli


Le prime reazioni “a caldo” dei media stranieri alla notizia della bocciatura del Lodo Alfano erano state piuttosto forti, e vi avevamo dedicato uno speciale della nostra periodica rassegna stampa estera.

Con il passare dei giorni, i commenti hanno continuato ad affluire: e se in parte hanno ribadito il tono di quelle prime reazioni, si segnala anche il comparire di alcune posizioni più sfumate. Ha scritto ad esempio il francese Le Figaro:

Il « caso » Berlusconi (..) è singolare. E’ la prova del fatto che la legittimità popolare di un esponente politico può a volte prevalere su qualsiasi altra considerazione, giuridica o morale. Quali che siano i suoi passi falsi. Si tratta di una particolarità transalpina ? (..) Le accuse sono pesanti, e ben note. (..) Ma questo fardello non impedisce al Presidente del Consiglio, eletto per la terza volta, di godere di un’eccezionale popolarità. Il suo sostegno è aumentato ancora di due punti questa settimana, secondo l’ultimo sondaggio Ipsos

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Rassegna stampa estera: Berlusconi e Lodo Alfano bocciati

pubblicato da Giulio Mattioli


La bocciatura del Lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale ha inevitabilmente attirato l’attenzione di pressochè tutti i media del mondo. Nel seguito ampi estratti dei tre migliori articoli di questi giorni, più una lista di dieci “consigli di lettura”.

Il britannico Times si è espresso con particolare durezza, in un editoriale intitolato “Italian Gothic“:

Berlusconi può restare al potere solo se i suoi alleati lo appoggiano, ma sarebbero folli a farlo. La disintegrazione della litigiosa sinistra ha convinto molti elettori che non c’è alternativa a Berlusconi, se l’Italia vuole schierare un governo in grado di tirarla fuori dalla grave crisi economica attuale. Berlusconi può quindi immaginarsi di essere ancora discretamente popolare. E’ la classica illusione di un uomo che è stato persuaso dalla sua stessa propaganda

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Rassegna stampa estera: Berlusconi anche a Ferragosto

pubblicato da Giulio Mattioli


Mentre le notizie sull’Italia scarseggiano sulle testate straniere in questa settimana di profondo Agosto, il flusso di commenti su Silvio Berlusconi e i relativi scandali non sembra accennare a diminuire nemmeno in un clima così vacanziero.

Per questa puntata della nostra rassegna ci concediamo dunque un esperimento: vi proponiamo una tipologia di modi in cui la stampa estera tende abitualmente a commentare le notizie relative al nostro Premier, utilizzando come esempi illustrativi gli articoli di quest’ultima settimana. Cominciamo dal caso più raro: articoli difensivi, che sostengono il Cavaliere. L’ ha fatto ad esempio un editorialista dello spagnolo El Mundo, in un pezzo citato da Repubblica, che si scaglia contro:

Invidia e opportunismo spacciati per puritanesimo. Berlusconi non ha commesso alcun delitto nella sua vita privata, anche se l’infedeltà e la lussuria possono essere peccato per i benpensanti, gli ipocriti e i preti, ma non sono crimini (..)

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Rassegna stampa estera: intercettazioni Berlusconi, Chiesa, sinistra italiana. Ce n'è per tutti

pubblicato da Giulio Mattioli


Lo scandalo riguardante la vita privata di Silvio Berlusconi ha tenuto banco sulla stampa straniera anche questa settimana, e le ultime evoluzioni della vicenda, che hanno coinvolto i nomi di Paolo Guzzanti, Mara Carfagna e Barbara Berlusconi, non sono certo sfuggiti ai media esteri.

Le dichiarazioni della venticinquenne figlia del premier sono state riprese ad esempio da vare testate di tutto il globo. Il commento più incisivo l’ha però fornito Christina Patterson del britannico Independent:

Il denaro, come Berlusconi ha scoperto, può comprare un sacco di cose. Può comprare palazzi e belle donne, può comprare capelli e denti. Può comprare potere - tanto potere. Quello che non può comprare è una munifica fedeltà da parte dei propri figli. (..)

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South Stream, sorpresa turca: Berlusconi autoinvitato

pubblicato da V.

south stream berlusconi putin

Una barzelletta planetaria. Silvio Berlusconi ieri tira acqua al suo mulino, vantando come successo della diplomazia italiana la firma dell’accordo per il gasdotto South Stream:

“Un grande successo. La nostra azione di diplomazia commerciale ha portato la Turchia ad accettare che un importante gasdotto, che la nostra Eni costruira’ al 50% con Gazprom, possa passare nelle acque territoriali della Turchia sul fondo del Mar Nero”. Lo afferma al Tg1 il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dopo la firma dell’accordo fra Russia e Turchia sul gasdotto South Stream

Garrulo sventola il Tricolore tra Mosca ed Ankara! L’Italia gestisce equilibri geopolitici planetari! Bè, più o meno. Oggi una fonte turca riferisce alla Reuters che, insomma, tanto fondamentale il ruolo di SB non sarebbe stato. Anzi, avrebbe fatto la figura dell’amico che vuole entrare nella foto di gruppo e gli altri non lo vogliono. Gli accordi Mosca -Ankara erano straconclusi, quando

il governo turco ha ricevuto un’inaspettata richiesta dell’ultimo minuto da parte di Berlusconi che voleva partecipare alla cerimonia della firma” del premier russo Vladimir Putin e di quello turco Tayyip Erdogan, ad Ankara. La fonte aggiunge che si è creata una “certa sorpresa” quando ci si è resi conto che Berlusconi voleva rivendicare l’accordo come un suo successo personale

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Rassegna stampa estera: Ru486 autorizzata in Italia nonostante Berlusconi e Vaticano

pubblicato da Giulio Mattioli


Uno degli argomenti più utilizzati in questi anni dai sostenitori dell’introduzione in Italia della pillola abortiva Ru486 è stato il fatto che essa sia già da tempo utilizzata nella stragrande maggioranza dei paesi europei ed occidentali. Per questo motivo è interessante vedere come sono state accolte, dalla stampa estera, le notizie degli sviluppi di questi ultimi giorni.

Questa settimana non ci sono state infatti solo le approfondite analisi sul declino del nostro paese di Financial Times e Der Spiegel, ma anche chi, come il Washington Post, ha parlato della pillola più controversa d’Italia:

Sviluppata nei primi anni ’80 in Francia, il Mifepristone o RU-486 è disponibile come farmaco da vendersi su ricetta medica negli Stati Uniti e in quasi tutta l’Unione Europea tranne in alcuni dei paesi più cattolici come il Portogallo, l’Irlanda e finora in Italia.(..) Resta da vedere quanti dottori la prescriveranno dal momento che, secondo un rapporto del Ministero della Salute, circa il 70% dei medici italiani sono “obiettori di coscienza” che rifiutano di praticare aborti nelle loro cliniche o ospedali.

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