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Tutti gli articoli con tag firenze

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Marchionne esulta a Pomigliano con la nuova Panda. Ma è una cosa normale escludere dalla fabbrica il sindacato più importante? O è un’operazione in qualche modo addirittura violenta? La Panda della Magliana

A Firenze esplode la follia razzista e intanto i politici pensano soltanto a come rinviare il taglio degli stipendi. Sono davvero lunari. Tutti a casa(pound)

La Guardasigilli Severino lavora al decreto “svuotacarceri” e scarta per adesso l’ipotesi braccialetto elettronico. La Lega teme l’invasione di delinquenti per strada già prima di Natale. E’ un po’ quello che accadrà con la chiusura del Parlamento per le feste. Il braccia-Letta

Ed ecco in manovra l’ultimo classico immancabile: la stangatina sulle sigarette. Che Pall (Mall)

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A Firenze l’amministrazione di Matteo Renzi vuole una moschea più grande

pubblicato da Giovanni Molaschi



Supponiamo che una parte degli immigrati africani che stanno arrivando in Italia riescano ad integrarsi. Supponiamo che dopo aver trovato un lavoro e ottenuto un permesso di soggiorno decidano di condurre una vita normale. Supponiamo che come altri cittadini decidano di vivere la propria fede.

L’Italia è in grado di garantirgli la libertà di culto? Probabilmente No. Questo problema non sarebbe da attribuire, per una volta, al Vaticano. La politica che usa la religione per dribblare i problemi sociali (coppie di fatto, eutanasia, …) quando poi deve occuparsi della fede dei propri cittadini fa finta di non sentire le richieste. In molte città italiane i musulmani non hanno una moschea dove vivere il proprio credo.

Secondo Giuliano Da Empoli
, assessore alla cultura di Firenze, la giunta Renzi dovrebbe offrire ai 30mila fedeli islamici residenti a Firenze una moschea adeguata, quella già esistente, secondo Da Empoli, non sarebbe più sufficiente.

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Firenze, Matteo Renzi: “Troppi telepass per la zona a traffico limitato”

pubblicato da Giovanni Molaschi


Siamo proprio sicuri che Matteo Renzi, sindaco di Firenze, sia un vero rottamatore? La politica di Renzi assomiglia sempre più a quella di Michele Emiliano, sindaco di Bari che il Pd avrebbe voluto candidare, insieme all’Udc, alle scorse regionali al posto di Nichi Vendola, presidente della Puglia.

Renzi come Emiliano usa Facebook per annunciare ai cittadini cosa intende fare per la città che amministra. Attraverso il social network ha fatto sapere che dal 1° aprile saranno ridotti i telepass concessi per entrare nella Ztl, zona a traffico. Un cittadino su sette avrebbe infatti uno di questi permessi speciali.

“Sono attivi 53.152 telepass per la zona a traffico limitato - precisa Matteo Renzi. Con questi numeri limitato de chè? Così non va. Stiamo spulciando le pratiche, una per una. Partiremo dal 1° aprile e non è un pesce. Io avrò qualche elettore in meno, ma la città sarà più vivibile”.

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Firenze. Dopo la sentenza su Bros, Matteo Renzi in prima linea contro i writers

pubblicato da Giovanni Molaschi

A pochi giorni dalla sentenza del Tribunale di Milano, secondo il quale anche i lavori più artistici del writer Bros sono davanti alla legge semplici e più volgari atti di vandalismo, il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha firmato un’ordinanza che prevede la pulizia delle pareti esterne della Galleria dell’Accademia, del museo degli Uffizi e del Corridoio Vasariano.

Secondo quanto stabilito dall’esponente politico del Partito Democratico la Soprintendenza avrà a propria disposizione dieci giorni per ripulire i muri. Se entro questo arco di tempo non si attiverà sarà lo stesso Comune ad organizzarsi per attuare l’ordinanza decisa da Matteo Renzi.

“Il nostro - ha dichiarato il Sindaco di Firenze - non vuole essere un intervento polemico nei confronti della Soprintendenza, ma è un richiamo al governo centrale. Loro incassano i soldi degli ingressi dei musei e quindi si devono far carico anche della conservazione e del decoro dei palazzi. Spetta al Ministero per i Beni e le Attività culturali pulire i muri dalle scritte”.

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Toscana: la Corte Costituzionale boccia il ricorso del Governo Berlusconi contro Enrico Rossi

pubblicato da Giovanni Molaschi


Tutti i presunti ragionamenti elargiti dagli esponenti politici scompaiono davanti all’attualità. Durante lo scorso fine settimana la Corte Costituzionale si è espressa a favore di Enrico Rossi e della sua capacità amministrativa in Toscana dove lavora in qualità di Presidente di Regione.

La gestione, in quota Pd, di Rossi era stata contestata dal Governo Berlusconi secondo il quale la tutela locale dei cittadini stranieri a scapito delle persone italiane i cui diritti, stando a quanto sostenuto dall’amministrazione nazionale, erano messi in pericolo da chi in Italia arrivava come rifugiato.

“La Corte costituzionale - sostiene Enrico Rossi a Repubblica - ha dichiarato inammissibile e non fondato il ricorso del Governo Berlusconi sulla Legge regionale che norma l’accoglienza, l’integrazione e la tutela dei cittadini stranieri in Toscana. E’ una vittoria della ragione e della civiltà.

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Firenze: l’IBM lavorerà con Matteo Renzi

pubblicato da Giovanni Molaschi


Ad una settimana dal disastroso forum digitale del Partito Democratico, esemplificativo di questo flop sono state le recensioni di Vittorio Zambardino e Alessandro Gilioli, Matteo Renzi ha deciso di prendere le distanze dall’ignoranza telematica di Pier Luigi Bersani realizzando per la città di Firenze, di cui è sindaco, un progetto con l’IBM.

La collaborazione con l’azienda è stata realizzata per migliorare la promozione dei beni culturali della città per la quale lo stesso Renzi, all’inizio del proprio mandato, aveva creato un comitato congiunto per l’innovazione.

“È importante che una realtà come il Comune di Firenze – ha dichiarato Matteo Renzi – non viva soltanto dei ricordi del proprio passato, ma abbia la forza di innovare. Con l’accordo firmato applichiamo il cambiamento a questioni concrete come il traffico, i beni culturali, la gestione dei documenti pubblici. Per Firenze è una grande opportunità: vuol dire guardare al domani con gli occhi rivolti verso il futuro e non con la testa girata verso il passato”.

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Primarie del Partito Democratico: Pierluigi Bersani è il nuovo Silvio Berlusconi

pubblicato da Giovanni Molaschi



La possibile cancellazione delle primarie dallo statuto del Partito Democratico non è, come sostenuto anche da alcuni lettori di questo blog, uno dei tanti bluff creati attorno a Pierluigi Bersani e compagni.

A confermare implicitamente la preoccupazione del deputato Salvatore Vassallo, che per primo ha scritto di questa opportunità, lo stesso segretario secondo il quale lo strumento oltre a non rendere il Pd autosufficiente ne agevolerebbe la chiusura.

Più che da statista, sostenendo queste idee, Pierluigi Bersani sembra che stia studiando per diventare come Silvio Berlusconi. Mentre il secondo prova a cambiare le leggi che regolano l’elezione del Presidente della Repubblica il primo si adopera affinché lo strumento che gli ha permesso di essere dov’è non possa essere utilizzato anche da altri più meritevoli.

Partito Democratico: la classe dirigente cancella le primarie dallo statuto

pubblicato da Giovanni Molaschi

Secondo quanto sostenuto da Salvatore Vassallo (deputato del Pd) e Giuseppe Civati (consigliere regionale del Pd) i vertici del Partito Democratico si stanno impegnando affinché venga modificato lo statuto.

La classe dirigente del Partito, evidentemente scottata dal successo di Nichi Vendola, sta pensando di eliminare le primarie decidendo senza l’ausilio dei propri elettori i candidati da presentare agli appuntamenti elettorali.

Probabilmente chi di dovere si è già dimenticato quanto questo strumento sia stato utile in passato. Quando, come nel caso delle comunali di Firenze, sono state fatte le primarie il Partito Democratico ha vinto con Matteo Renzi. Quando, come nel caso delle regionali in Lombardia, non sono state fatte le primarie il Partito Democratico ha perso con Filippo Penati.

Intervista - polisblog incontra Olivier Roy

pubblicato da Giovanni Molaschi

All’istituto francese di Firenze, ieri, è stato organizzato un incontro pubblico con Olivier Roy. Orientalista e politologo, il signor Roy a ridosso dell’evento (in collaborazione con Francesca Ristori) ha fatto un punto per polisblog.it su quanto sta accadendo in una parte del mondo.

Con lui, dopo quanto successo a Milano in Via Padova, abbiamo ragionato anche sui quartieri a rischio che i mass media italiani hanno paragonato alla banlieue parigine.

Lei si è occupato molto di Medio Oriente. Nei giorni scorsi si sono tenute in Iraq le elezioni sulle quali le opinioni divergono. Secondo lei ha ragione Barack Obama quando sostiene che questo appuntamento elettorale rappresenta per gli iracheni “una pietra miliare nella loro storia”?

Si, al contrario di ciò che accade in Afghanistan, gli elettori continuano a votare in massa in Iraq e le elezione rimangono più o meno oneste. Siamo dunque entrati in una logica democratica, al meno sul medio termine. Ma evidentemente, tutto questo è fragile e rimane possibile solo perchè ci sono truppe americane in Iraq. Il vero test sara dopo la partenza delle truppe U.SA.

 

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Bologna: Lucio Dalla propone Romani Prodi come sostituto di Flavio Delbono

pubblicato da Giovanni Molaschi



Intervistato dal Corriere della Sera, Lucio Dalla ha proposto di candidare Romano Prodi alle prossime elezioni amministrative, organizzate in tempi record, per trovare il sostituto di Flavio Delbono. Sindaco di Bologna fino a qualche giorno fa.

Ad oggi né il Partito Democratico locale (e nazionale) né l’ex Presidente del Consiglio hanno smentito la proposta del cantautore. Questo, se uno ci pensa bene, è probabilmente peggio della stessa provocazione.

Inutile chiedere, appena possibile, il pensionamento di Silvio Berlusconi se per ogni occasione utile si rispolverano esponenti politici che hanno fatto il loro tempo tanto da non essere più credibili per gli stessi cittadini che partecipano alla vita politica del paese.

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