Tutti gli articoli con tag firma napolitano decreto eluana

Eluana Englaro: una questione privata e un dibattito pubblico

pubblicato da Bayesfor in: Analisi e Dati

Il caos mediatico intorno alla vicenda di Eluana Englaro è stato sotto gli occhi di tutti. Se ne è parlato tanto, forse troppo, ma come è stato affrontato il problema?

Proviamo ad analizzare il caso attraverso i dati di Bayes-Swarm sulle fonti online (dati dal 15 Gennaio 2009 al 15 Febbraio 2009).

Confronto tra l'uso delle parole

Le parole chiave
La parola Eluana ha una presenza tripla rispetto alla parola Englaro: le percentuali sembrano significative in quanto rivelano un racconto intimo e privato della vicenda – chiamando la donna per nome si entra nella sua sfera personale; l’uso del cognome indica un punto di vista più professionale e un maggior distacco. In effetti i dati non sconcertano: è ormai abitudine comune dei giornalisti far riferimento ai protagonisti delle cronache per nome di battesimo.

Ma il caso Englaro ha anche un suo significato “pubblico”: l’aver aperto in Italia un dibattito su un argomento delicatissimo e su un buco legislativo, tale da mettere in crisi i poteri dello stato…

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Sondaggio: Berlusconi non attacca la Costituzione?

pubblicato da V. in: Silvio Berlusconi

attacchi berlusconi costituzione

Ok: se come me anche voi leggendo i giornali di oggi credete che si, quel buco nero del Cern abbia effettivamente spalancato le porte di una dimensione parallela in cui siamo caduti senza accorgercene, rispondete al sondaggio qui sotto, tema: le dichiarazioni di Silvio Berlusconi, in cui sostiene di non avere mai attaccato la Costituzione, nè Napolitano riguardo al Decreto Eluana Englaro.

Vi metto un link in cui trovate tutto quello che è accaduto settimana scorsa, rileggete, e ripetete con me: nessuna astronave ci ha portato su un altro pianeta, nessun buco nero ci ha inghiottito, non ci troviamo in un’altra galassia, ma siamo sempre sul pianeta Terra.

O forse abbiamo tutti sentito male, che nessuno di noi abbia capito nulla, che, poverino, sia stato frainteso - la giustificazione dei cretini quest’ultima, o dei troppo furbi “Sono stato frainteso”. Via al sondaggio!

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Intervista: Adriana Pannitteri del TG1, Eluana Englaro, e quelle vite sospese nel nulla

pubblicato da V. in: Intervista con...

adriana tg1Adriana Pannitteri è una giornalista e conduttrice del TG1: un volto che avrete visto centinaia di volte all’ora di cena. Non solo: è anche una scrittrice e qualche anno fa, per i tipi di Aliberti ha dato alle stampe “Vite Sospese“, in cui affrontava con sorprendente anticipo, temi sui quali ci si sarebbe scannati con toni da guerra civile oggi.

Grazie ad un comune amico abbiamo discusso via mail di quanto accaduto in questi giorni, e della devastante - per il tessuto sociale peraltro già marcio, metastatico, di una nazione - vicenda di Eluana Englaro. Ne è venuto fuori quanto trovate qui sotto. Buona lettura.

In Vite Sospese hai incontrato anche Beppino Englaro: che impressione avevi avuto? Come ti era sembrato il padre di Eluana?

Ho incontrato più volte Beppino Englaro dopo la prima visita a Lecco, quando mi condusse oltre due anni fa da Eluana. Con lui è proseguito, dopo qualche scontro iniziale, un rapporto di amicizia che mi permetto di definire profondo. Ho continuato a parlare con lui anche in questi momenti difficili e penso che dobbiamo molto a questo uomo dal carattere rude, per certi versi, ma anche dalla dignità fortissima.

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Eluana non c'è più: ma restano sul tavolo le stesse questioni

pubblicato da V. in: Il fatto della settimana

eluana morta questioni

Ieri sera si è chiusa una vita, quella di Eluana Englaro, che non era più tale dal gennaio del 1992: fermo restando il dolore, per qualcuno che non è più tra noi (ma non lo era da diciassette anni: questa è una liberazione, per lei, per la sua famiglia, più che una tragedia) restano sul tavolo le stesse, enormi questioni di prima.

Solo, sono attenuate in queste ore dal lutto obbligato che ha invaso - in parte, vedi Mentana - i mezzi di comunicazione di massa, stretti in un dolore peloso come certa carità da sms solidale. Peloso come la puntata di ieri sera di Porta a Porta, stucchevole, soprattutto in certi momenti melò con suore - in alto, ben visibile, la scritta “ESCLUSIVO” accompagnate da colonne sonore imbarazzanti.

Era difficile capire cosa fosse peggio ieri sera: se il detestabile cazzeggio alla X-Factor/Grande Fratello, e l’umiliante, per chiunque abbia due neuroni due, diretta di Vespa - in cui la medicina, la scienza, veniva parificata alle opinioni e alla fede, e la non-vita veniva parificata, sempre a suon di opinioni, al vero vivere. E se valgono alla pari con i fatti, le opinioni, posso esprimere le mie?

Viviamo semplicemente in un paese demenziale.

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"Non era sano": l'aborto di Veronica Berlusconi e la difesa della vita a corrente alternata

pubblicato da V. in: Il fatto della settimana

eluana veronica

Colpo sotto la cintola, dite? Ehi ehi: non sono stato io a parlare di costituzioni filosovietiche da cambiare, o a giocare all’eversione sbattendomene di un iter giudiziario pluridecennale, sputando in faccia a un padre che sta da 17 anni a vegliare una figlia, Eluana Englaro, che non si sveglierà mai più. Ma parliamo di quell’aborto “terapeutico” di Veronica Lario in Berlusconi. Nella blogosfera rimbalza in queste ore un pezzo del 2005 di Maria Latella uscito sul Corriere dei tempi, in epoca di referendum condannati al fallimento da un popolo senza speranze:

Negli anni Ottanta, prima che nascesse la primogenita Barbara, Veronica si sottopose a un aborto terapeutico rinunciando al figlio che lei e Silvio Berlusconi avevano voluto. Decise di non averlo perché quel bambino non sarebbe nato sano

Ah, la difesa della vita! Nel mentre, a Udine si parla di sequestrare la stanza di una clinica (Italia, 2009? Macchè: roba da Cile, 1973), e continua la riduzione dell’alimentazione. Ridicole le divisioni del PD, di cui si legge in questo pezzo del Corriere. Un’opposizione tanto mesta, divisa, insicura su quello che vorrebbe il Paese - e su come rilanciarlo su temi che ci stanno facendo coprire di ridicolo nel resto d’Europa - credo non sia mai esistita. Volete leggere come vanno queste cose nel resto del mondo? Dopo il salto - e su wikipedia - c’è tutto.

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Napolitano non firma il decreto della vergogna. La lettera del presidente della Repubblica a Berlusconi

pubblicato da m.paganini in: L'Italia fa schifo Impresentabili Interni Regole del gioco Silvio Berlusconi Popolo delle Libertà PDL


Confido che una pacata considerazione delle ragioni da me indicate in questa lettera valga ad evitare un contrasto formale in materia di decretazione di urgenza che finora ci siamo congiuntamente adoperati per evitare. Si conclude con queste parole la lettera che il presidente Giorgio Napolitano ha inviato a Silvio Berlusconi per motivare la sua indisponibilità a firmare il decreto vergogna contro la famiglia Englaro.

Siamo dunque in pieno scontro istituzionale tra Governo e Quirinale, a causa della protervia e dell’arroganza di un Esecutivo che, abituato a scrivere leggi su misura, non riesce nemmeno a capacitarsi del fatto di non poter decretare a proprio piacimento su ogni argomento. Il Re Caimano non accetta limitazioni di sorta e, avendo deciso che il suo intervento è necessario e urgente, egli firma il decreto e non ammette ostacoli. Il Popolo della libertà pretende di imporre, abusando degli strumenti che il nostro ordinamento prevede, la propria etica, discutibile e di seconda mano (benché quasi mai usata) ad una famiglia che ha sofferto e che sta soffrendo.
Non contento di tutto ciò, pur di non desistere dal suo accanimento legislativo, Berlusconi promette (anzi minaccia) di far approvare una legge dal Parlamento in tre giorni, mentre per Gianfranco Fini “Desta forte preoccupazione che il Consiglio dei Ministri non abbia accolto l’invito del Capo dello Stato, ampiamente motivato sotto il profilo costituzionale e giuridico, ad “evitare un contrasto formale in materia di decretazione d’urgenza”.

Non potendo inviare un cordiale vaffan*** al premier, il presidente Napolitano scrive “Ricordo infine che il potere del Presidente della Repubblica di rifiutare…”

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Eluana Englaro: il decreto legge della vergogna

pubblicato da V. in: Il fatto della settimana

eluana decreto beppino

Speravo, quando spiegavo i motivi del nostro silenzio, di tutta la nostra redazione, sugli ultimi giorni di Eluana Englaro, che non ci sarebbe stato un motivo abbastanza grave, lurido, arrogante, così gonfio di protervia schifosa, da doverlo interrompere quel silenzio. Bene: un motivo c’è stato.

Lo leggete ovunque: il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge contro lo stop all’alimentazione e all’idratazione. Nonostante il veto del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Una sconfitta che ci mette allo stesso livello di riconosciute teocrazie come l’Iran. Complimenti.

Io spero solo una cosa: che l’elettorato, che chi ha votato questa destra, si ricordi di tutto questo. Si ricordi della violenza da vomito contro una persona annientata: Beppino Englaro, non Eluana, che è in stato vegetativo permanente dalla Strage di Capaci, 1992. Ricordatevi, quando siete in cabina elettorale, che non gli date solo il voto: gli date il vostro corpo.

Ricordatevi che avete - che abbiamo - votato un uomo, Silvio Berlusconi che ha il coraggio di affermare, nel 2009, questo:

«Eluana è una persona viva, respira, le sue cellule cerebrali sono vive e potrebbe in ipotesi fare anche dei figli. È necessario ogni sforzo per non farla morire»

Certo. Figli. Di seguito, trovate un articolo di Ivy, che mostra nel dettaglio che cosa possa accadere ora: ora che la palla è passata al Presidente della Repubblica.

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