Tutti gli articoli con tag formigoni

Bossi scalcia, Berlusconi scalda i muscoli, l'astensione cresce

pubblicato da il passator cortese in: Alle 5 della sera

A 10 giorni da un voto che di amministrativo oramai ha ben poco (croce sulla scheda pro o contro Berlusconi), l’Italietta della Seconda repubblica fallita, non sa più a che santo appellarsi.

L’ultima bordata viene da Umberto Bossi che spara ad alzo zero sulla … Lombardia: “Ne abbiamo piene le scatole di una regione che non decolla, che è in crisi, senza progetto, senza lavoro. E’ ora di cambiare”.

Un brutto colpo per il governatorissimo Formigoni, per il Pdl del Predellino, per lo stesso Premier che ha posto la Lombardia quale esempio del governo del fare.

Un (quasi) caos. Un anticipo di quel che il Senatur riserverà agli “alleati” dopo il voto di fine marzo.

Con questi chiari di luna e con le inquietanti note vicende politico-affaristico-giudiziarie, i sondaggi (segreti?!) in mano ai partiti prefigurano uno scenario dai limiti indefiniti e al limite della destabilizzazione dell’attuale quadro politico.

La preoccupazione maggiore (ma non per tutti?) è data dall’astensione: un’ombra minacciosa che si estende e che pare superi già il 35% e viaggi celermente verso e oltre il … 40%.

L’Italia non è la Francia, ma se queste cifre venissero confermate dalle urne, sarà bene sin d’ora … studiare la lingua dei cugini transalpini.

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Elezioni regionali 2010 Lombardia: l'ultimo sondaggio su Polisblog

pubblicato da Luca Landoni in: Sondaggi elezioni regionali 2010

Il 28 e il 29 marzo la Lombardia va al voto. Come sappiamo qui la situazione è molto particolare. A breve dovrebbe essere reso noto l’esito del ricorso al Tar di Formigoni, ma in ogni caso ci sarà ancora la possibilità di appellarsi contro questa decisione. Ne abbiamo parlato abbondantemente (l’ultima volta qui) e non resta che attendere gli eventi. In ogni caso noi per il momento inseriremo l’ex-Governatore nel sondaggio.

I candidati alla Presidenza della Regione sono sei (Marco Cappato dei Radicali è stato escluso per numero insufficiente di firme). Ecco i nomi: Roberto Formigoni (Pdl-Lega Nord); Filippo Penati (Partito Democratico, Italia dei Valori, Sinistra Ecologia Libertà, PSI, Verdi e Pensionati); Gian Mario Invernizzi (Forza Nuova); Savino Pezzotta (Udc); Vittorio Agnoletto (Fed. della Sinistra); Vito Crimi (MoVimento 5 Stelle).

Tu chi sceglieresti?

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Elezioni regionali 2010. La soluzione politica per il Caos Liste nel Pdl: una leggina interpretativa

pubblicato da m.paganini in: Regole del gioco Regionali 2010


Ieri abbiamo provato ad immaginare il contenuto di un decreto legge che ponesse rimedio all’imperizia dimostrata dai presentatori delle liste del Popolo della libertà, meglio noti come il Gatto e la Volpe. Il testo era volutamente ed evidentemente paradossale, certo non quanto i proclami dei vari Formigoni e Polverini e le loro pretese di plasmare ogni regola ad immagine e somiglianza dei Polli delle libertà a cui hanno affidato il proprio futuro politico.

Oggi si parla con insistenza di una soluzione politica della vicenda, termine che già di per sé dimostra una certa confusione, dato che il problema è giudiziario e riguarda errori materiali, non elevate riflessioni sul futuro del sistema bicamerale in Italia. In ogni caso, visto che le pregiate menti dei palazzi romani non hanno ancora stilato il testo della leggina interpretativa che dovrebbe superare la scomoda situazione, proviamo noi a buttare giù qualche appunto per facilitargli il lavoro.

Per essere davvero chiara e fornire una interpretazione autentica delle norme elettorali, la leggina dovrebbe rendere più comprensibile che:
- gli uffici del Tribunale, per la consegna delle liste e delle firme, chiudono alle 12;
- gli uffici del Tar, per la presentazione dei ricorsi, chiudono alle 13;
- quando si raccolgono le firme bisogna autenticarle, tutte;
- quando un modulo è stato riempito con le firme dei sottoscrittori non è possibile modificare i nomi dei candidati;
- se non c’è accordo all’interno di un partito sulle persone da candidare, è opportuno superare i disaccordi almeno 2 giorni prima delle elezioni;

Avete qualche altro punto da aggiungere? Poi mandiamo una mail a Palazzo Chigi, magari li caviamo d’impaccio….

Foto | Flickr

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Elezioni regionali 2010 in Lombardia: vince Invernizzi di Forza Nuova al ballottaggio con Penati

pubblicato da Luca Landoni in: Visto da destra



Lo scenario surreale evocato dal titolo può apparire impossibile, ma se ci pensate bene non lo è del tutto. Ieri Formigoni è stato bocciato per la seconda volta, e si attende la decisione finale del Tar per venerdì. Probabile, anche pressoché certo che il Tribunale amministrativo regionale ribalterà le decisioni precedenti, ma se così non fosse?

Procediamo per ordine. La vicenda Formigoni, come abbiamo già spiegato, è profondamente differente da quella Polverini. Un conto è arrivare in ritardo alla consegna delle candidature, un conto è essere bocciati per irregolarità di qualche firma o qualche timbrino. In quest’ultimo caso infatti l’errore se c’è è formale, ma il punto è che nella sostanza la lista non rischiava certo di non raccogliere un numero sufficiente di firme.

La soluzione di buonsenso è concedere una rapidissima proroga per raccogliere le adesioni sufficienti a colmare il gap (magari accoppiata a una bella multa) e chiudere la questione. Non si può certo negare a un elettorato di centrodestra che in Lombardia è in fortissima maggioranza di esprimere democraticamente la propria scelta. E badate bene, non è questione di colore politico. Se stessimo parlando della lista PD in Toscana (situazione affine) varrebbe esattamente lo stesso principio.

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Ore 12 - La guerra "insensata" di Berlusconi (e Di Pietro). Ma un senso ce l'ha ...

pubblicato da Massimo Falcioni in: Il punto politico

altroMentre Antonio Di Pietro (quando afferma che la nostra Repubblica è diventata un “regime fascista, piduista e anche mafioso”) è solo uno “sfascista” che gioca al “tanto peggio tanto meglio” per succhiar voti al Pd in apnea e alla sinistra latitante, Silvio Berlusconi (quando grida che nelle aule di giustizia italiane sono annidati “plotone di esecuzione” va ben oltre.

Il Premier, prima di tutto, vuole riformare la giustizia “pro domo sua”. Ma vuole esasperare politicamente i toni, in funzione elettorale. Berlusconi vuole politicizzare al massimo le elezioni regioni perché, altrimenti, lui e il Pdl ne escono con le ossa rotte.

Di fatto, il partito del predellino, sul territorio non esiste. E quando c’è, è un groviglio di vipere. O un vespaio.

Al Nord, due regioni “chiave” quali Veneto e Piemonte vengono “cedute” alla Lega. In Lombardia, Formigoni non si tocca e agisce in piena autonomia, ben lontano dai vincoli del Cavaliere e dalla cultura di Forza Italia. Nel Lazio e in Calabria è Fini a imporre i candidati (ex An) Polverini e Scopelliti. In Campania, Caldoro era e resta socialista “fuori” dal Pdl. In Sicilia, con Lombardo, peggio che andar di notte. In Emilia, Toscana e Umbria, il Pdl perde pezzi a favore della Lega, nelle Marche, solo le divisioni e la “miseria” dei gruppi dirigenti del Pdl, consente al centro sinistra di non perdere.

Dopo 20 anni, il partito del Cavaliere resta un partito di “plastica”, “sottovuoto”, che vive e vince, anche nelle elezioni locali, (ricordiamo la Sardegna …) esclusivamente grazie al suo padre/padrone.

Non esistono eredi. E’ un patrimonio politico creato, gestito e retto da Berlusconi. Dopo sarà il caos. Ma quando non si sa.

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Milano, zona 9: perché il PD non può né vincere né governare l'Italia, in una sineddoche

pubblicato da giulio in: Impresentabili Partito Democratico PD E basta


L’Italia è governata da Berlusconi. La Lombardia, è ormai da tempo immemorabile feudo di Formigoni. La Provincia di Milano è recentemente passata al PDL e il Comune di Milano ha da 12 anni come vicesindaco l’ineffabile Riccardo De Corato (ex AN). Anche tutte e 9 le zone di decentramento del Comune sono a destra, tranne una.

La Zona 9 di Milano è infatti governata dal 2006 da una coalizione di centro-sinistra vecchia maniera (à la Prodi per intenderci). Logica vorrebbe che questo villaggio di Asterix nell’impero del centrodestra costituisse una vetrina per il buongoverno del PD, e un punto di partenza per l’agognata riconquista.

Deprimerà invece più di un sostenitore della sinistra scoprire che, dalle parti dell’ospedale di Niguarda, accade tutt’altro. Come riporta il giornale di quartiere (collegato al PD) “si stanno riproducendo, in sedicesimo, gli stessi contrasti che hanno portato il governo Prodi al suicidio politico“.

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25 aprile, festa della Liberazione: le immagini da Milano

pubblicato da davide f. in: Big Picture: tutto su...

25 aprile

Come testimoniato anche dai colleghi di 02, a Milano tantissime persone sono scese in piazza per il 64esimo anniversario della liberazione. Una manifestazione alla quale hanno preso parte fra gli altri Franceschini, Formigoni, Penati, Cofferati, Scalfaro e l’acclamatissimo Nichi Vendola.

Fischi per il governatore della Lombardia; il sindaco Letizia Moratti invece, che aveva già annunciato di non voler prendere parte al corteo, ha disertato anche le cerimonie previste in mattinata.

E’ stata una festa molto partecipata, con la richiesta di tanti di unire quelle forze politiche che non vogliono un ritorno al passato, sul quale hanno le idee molto chiare. Dopo il salto le immagini dal corteo.

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Roberto Formigoni e Luca Barbareschi attori nel film The International

pubblicato da m.paganini in: Mediaticamente Uomini Politici


Se siete già stati al cinema a vedere The International ve ne siete probabilmente accorti. In caso contrario ecco una notizia non essenziale per aiutarvi a trascorrere il lunedì mattina: il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha recitato il ruolo di se stesso nel film che ha come protagonisti Clive Owen e Naomi Watts.

Nella pellicola, nella quale anche il parlamentare del Pdl Luca Barbareschi ha un suo ruolo di rilievo, ci sono alcune strane similitudini con la situazione politica italiana: ad esempio si vede una manifestazione di partito, in una piazza italiana, in cui vengono agitate le bandiere di Futuro Italia, un movimento che nei tratti grafici ricorda molto Forza Italia.

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La politica si sposta sui laghi: Forum di Confindustria a Cernobbio e Raduno nazionale di Rete Italia a Riva del Garda

pubblicato da m.paganini in: Uomini Politici Partiti


Sarà forse per l’approssimarsi della primavera, ma la scena politica si è spostata per questo weekend dai palazzi romani alle più accoglienti sponde dei laghi del nord. Come avrete visto dalle interviste passate oggi nei tg, molti dei big nazionali sono schierati tra il Lago di Como, dove si svolge l’annuale Forum di Confindustria, e il Lago di Garda, dove si sta tenendo il secondo raduno nazionale di Rete Italia.

Mentre il Forum di Cernobbio è piuttosto noto - ed infatti ospiterà Pier Luigi Bersani, Raffaele Bonanni, Sergio Chiamparino, Massimo D’Alema, Renato Brunetta, Dario Franceschini, Giuseppe Guzzetti, Linda Lanzillotta, Roberto Maroni, Altero Matteoli, Roberto Maroni, Maurizio Sacconi, Bruno Tabacci, Giulio Tremonti e Silvio Berlusconi - la convention di Riva del Garda è un evento meno conosciuto. Si tratta del raduno nazionale di Rete Italia, network di “amici che, impegnati a vario titolo in politica, guardano con simpatia e desiderio di coinvolgersi nell’azione di Roberto Formigoni. Un circuito di amici che desiderano aiutarsi nella responsabilità politica che hanno, comunicandosi vicendevolmente notizie, giudizi ed esperienze che emergono dal quotidiano affronto della propria realtà”.

Questo circuito di amici di Roberto Formigoni - coordinato da Mario Mauro, Maurizio Lupi e Mario Sala - non è un’associazione, né quantomeno un partito o una corrente interna e per questo ritiene di rispettare come metodo di accesso quello dell’invito personale. Per questo motivo i “canali” di Rete Italia saranno accessibili solo tramite un codice identificativo. Per qualsiasi altra informazione lasciamo a disposizione un indirizzo di posta elettronica attraverso il quale è possibile contattare la Rete Italia. In buona sostanza per sapere quello che fanno (le loro parole d’ordine sono bellezza, gratuità, dignità nell’impegno politico a servizio del popolo) bisogna chiederglielo, essere iscritti alla Rete, oppure collegarsi a Radio Formigoni.

Parteciperanno al meeting fomrigoniano, intitolato “La crisi della finanza, l’onnipotenza della scienza, i valori, la politica”, i ministri Sacconi, Frattini, Gelmini, Fitto, Alfano e, anche qui, il premier Berlusconi.

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Effetto Riforma Gelmini: in Lombardia aumentano le iscrizioni alle scuole private

pubblicato da giulio in: Analisi e Dati

I contrari alla riforma della scuola sostenuta dal governo Berlusconi IV hanno spesso fatto dell’appello a “salvare la scuola pubblica” il centro delle loro rivendicazioni. D’altra parte, sia il ministro Gelmini che la plenipotenziaria PDL per la scuola Valentina Aprea hanno spesso fatto riferimento al sistema scolastico lombardo come modello virtuoso, da esportare nel resto d’Italia.

E’ interessante in questo senso scoprire che, come riporta l’edizione milanese de “La Repubblica”, nel capoluogo della regione governata da Roberto Formigoni si sta verificando una consistente migrazione di iscritti dagli istituti pubblici a quelli privati.

Alle elementari le richieste per gli istituti non statali crescono del 15 per cento, alle medie del 10. Le iscrizioni per il prossimo anno sono ancora aperte, ma la tendenza è chiara: oltre 8mila studenti a settembre passeranno alle paritarie.

La ragione di tutto ciò? Prevalentemente la preoccupazione per l’istituzione del maestro unico e la soppressione del tempo pieno. Vediamo i dettagli.

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