Mannheimer assicura che la vicenda divorzio tra l’imperatore e la moglie Veronica Lario non sposterà un voto, ma noi non ne saremmo così sicuri. Molto dipenderà da come Berlusconi gestirà la situazione e da quanto si dimostrerà capace di mantenerla nell’alveo privato. Meno clamore si solleverà e meglio sarà.
Ma la domanda è, sarà veramente capace il nostro Silvio di tenere un profilo basso? In passato ben poche sono state le occasioni in cui si sia trattenuto, e anche questa volta i segnali non sono incoraggianti, se dobbiamo dare retta ai titoli di Repubblica che riportano la seguente dichiarazione: “Saremo durissimi. Lei vuol mettermi i figli contro.”
L’ultima cosa di cui ha bisogno il paese in questo momento è di una telenovela intorno alle vicende familiari del premier. Di questo possono occuparsi Novella 2000 o Chi - cui peraltro Silvio ha ceduto tutti i diritti fotografici del festino di Noemi Letizia - noi preferiamo la politica vera. Politica che a volte si estrinseca anche in poche, efficaci parole. Quelle del leader della Lega Umberto Bossi.
«Io non ho le veline. Se avessi una velina non potrei più tornare a casa. Secondo me bisogna stare attenti quando ci sono figli, a non farla star male, una moglie»
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Ieri sono stati resi noti i nomi dei candidati alle elezioni Europee e Amministrative. Che Berlusconi abbia dato retta a sua moglie o meno, il risultato è che delle tante veline di cui s’era parlato solo una è rimasta (se di velina si può parlare, ma questo starà a lei dimostrarlo). Si tratta dell’ex-attrice/presentatrice dei programmi Rai Barbara Matera.
Ci sono tuttavia varie tracce del ciarpame evocato dalla signora Veronica Lario, o semplicemente “signora” come la chiama il suo illustre marito evidentemente ancora in attesa di parlarle. Gli impegni sono tanti e non sempre si trova il tempo per fare una telefonata, si sa…
Una di queste parrebbe essere la signorina Elisa Sergi, candidata al Comune di Firenze nella lista di centro-sinistra del probabile futuro sindaco Matteo Renzi. Naturalmente anche in questo caso starà a lei smentirci, provando le sue grandi capacità operative, ma per ora il suo curriculum recita (dal suo sito personale):

Continua a leggere: E dopo Noemi Letizia e Barbara Matera fu il turno di Elisa Sergi
La lettera della first lady Veronica Lario ha alzato il sipario sulla serata del premier Silvio Berlusconi, sollevando una ridda di interrogativi su chi fosse la fantomatica diciottenne da lei citata in contrapposizione ai suoi figli. La risposta è ormai sui principali quotidiani online.
Si tratta di Noemi Letizia, figlia (pare) di un dipendente comunale e proprietario di una profumeria, che avrebbe conosciuto Berlusconi anni addietro quando frequentava i socialisti. Il Cavaliere avrebbe preso in simpatia la bambina considerandola una sorta di figlioccia, e regalandole negli anni gli impagabilicd di Mariano Apicella, nonché sue autobiografie autografate e altri ammennicoli.
Nulla in confronto al collier che ha recato in dono in occasione della festa per il diciottesimo di Noemi, tuttavia; festa svoltasi in un locale di Casoria, in provincia di Napoli. Immaginatevi lo stupore degli invitati all’arrivo di Berlusconi, che pare sia avvenuto a sorpresa.
Non sono solo le campagne mediatiche del Pd a lasciare gli elettori titubanti di fronte a certe scelte comunicative… L’Udc, ad esempio, dopo aver sfoderato una sbiadita colomba pasquale che invita a non litigare più (boni, state boni…), sceglie di tappezzare le città con le foto di famiglia di Pier Ferdinando Casini.
Udc diventa così Un Disegno Comune, arguto giochino di parole da quarta elementare che peraltro non spiega molto bene quale sia questo disegno e con chi venga condiviso. Come se ciò non bastasse, ecco lo slogan d’effetto: “L’estremo centro”, naturale evoluzione del precedente “Io c’entro”.
Speriamo che i sondaggi, finora piuttosto favorevoli ai Casini Boys, riescano a reggere il peso di questa brillante scelta comunicativa…
Aggiornamento, grazie alla segnalazione di fc: qui potete creare il vostro manifesto U____ D____ C ____
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Marianna Madia (gallery fotografica dopo il salto) enfant prodige del Partito Democratico e già simbolo del rinnovamento della sinistra per l’ex-leader Walter Veltroni non è nuova a far parlare di sè. La nota che ha però pubblicato sulla sua pagina di Facebook stavolta è andata oltre, aprendo un dibattito infuocato tra i suoi stessi sostenitori.
Il titolo è Berlusconi sta facendo bene.
Il governo e la protezione civile hanno fatto bene sinora. Nella lunga e travagliata storia dei disastri naturali nel nostro paese non sono mai mancate le polemiche sulla “macchina dei soccorsi”. Da quello che vediamo in tv o leggiamo sui giornali, dalle interviste alle persone, dai racconti di amici e conoscenti abruzzesi, mi sembra che si possa dire che lo Stato italiano abbia agito con prontezza, attenzione ed esperienza. Anche Berlusconi ha, personalmente, lavorato al meglio.
Un Capo di Governo in frangenti come questi, non deve essere soltanto il “capo dei soccorsi”. Deve essere un simbolo, un punto di riferimento per i terremotati, la garanzia vivente che queste persone non saranno lasciate sole.
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“L’effigie del candidato stabilisce un legame personale fra questo e gli elettori ; il candidato non dà a giudicare solo un programma, propone un clima fisico”. Non ci poteva essere miglior sintesi della politica in Italia e della strategia comunicativa che l’ha caratterizzata di quello scritto più di cinquant’anni fa da Roland Barthes in “Miti d’oggi”. Per il semiologo la fotografia elettorale “è prima di tutto riconoscimento di una profondità , di un irrazionale estensivo alla politica”.
La strategia sulla quale Berlusconi ha costruito le sue fortune. Sulle orme del suo amico, collega e predecessore Bettino Craxi, che è stato il primo politico in Italia a curare maniacalmente le pose fotografiche (anzi il secondo dopo Benito Mussolini…), quando si faceva ritrarre da bullo di periferia. Già da quando era solo ambizioso imprenditore, Berlusconi cercava di dare un’immagine allo stesso tempo ambigua e tranquillizzante. Molto interessante a questo proposito il libro del critico letterario e saggista Marco Belpoliti, “Il corpo del capo”.
Sembra un brutto sogno, ma purtroppo è la realtà. Ecco il filmato e le immagini dell’invasione di Hamas. No, non quella subita a Gaza, bensì quella attuata nelle principali piazze delle nostre città, da Milano a Roma e Bologna. La scelta dei luoghi non è stata casuale, e la foto della preghiera di centinaia di mussulmani davanti alla cattedrale milanese è destinata a fare il giro del mondo. Il Duomo è stato costretto alla chiusura, ma lo stesso Papa che si è sperticato in mille parole di condanna alla guerra non ne è parso scosso al punto da ritenerlo un problema.
Ciò la dice lunga su un pontificato che continua a scontentare tutti. Gli anticlericali non si avvicineranno certo alla Chiesa per qualche apertura di maniera di Ratzinger, mentre tutti coloro che speravano in un minimo argine di chi rappresenta la cristianità nei confronti del dilagare del fondamentalismo islamico hanno ormai da tempo perduto ogni illusione. Che cosa ci resta? Ciò che vedete nella galleria di immagini. A voi ogni commento.

Scusate l’intrusione per quella che non è in realtà una vera notizia. Però mi sembrava abbastanza simpatica da poter essere raccontata e magari condivisa con i cugini di clickblog: Barack Obama, il nuovissimo e acclamatissimo presidente USA, ha un aggiornatissimo account Flickr…
E che account… al momento in cui sto scrivendo ci sono 2802 pagine di foto con licenza Creative Commons, immagini che vanno dall’inizio delle primarie fino alla notte del 4 novembre, data storica in cui è diventato il primo presidente “abbronzato” (per dirla alla Berlusconi) degli Stati Uniti.
Prima che tutti voi andiate a sfogliare le bellissime immagini, mi sento in dovere di dire un’ultima ovvietà: tenderei ad escludere che il fotografo sia lui in persona (anche perché lui compare in quasi tutte le foto :-).
Dopo il salto il link.
La nostra diretta dal Le Banque di Milano, dove il consolato americano ha organizzato una fantastica nottata elettorale, sta per volgere al termine: ecco a voi tutte le immagini dei festeggiamenti dei sostenitori di Barack Obama, nel momento in cui la CNN ha annunciato “Obama President”. Vedrete molte stelle, molte strisce e, ovviamente, un sacco di bandiere.
Obama presidente: tutte le foto della festa dei democratici a Milano
E’ stato un lungo tira e molla per la verità ancora non del tutto concluso, ma ormai pare certo che l’olimpionica e medagliata di Pechino Margherita Granbassi raccoglierà l’eredità di Beatrice Borromeo, confermando la presenza di una giovane esterna alla politica nello spazio Generazione Zero. Raggiunto telefonicamente dal Corriere della Sera, anche Santoro ha confermato la sua presenza, motivandone la scelta con la necessità di fornire allo spazio suddetto una voce nuova che rappresentasse la mediazione tra i giovani e la politica.
Ricordiamo che le polemiche sorte intorno alla scelta dell’avvenente fiorettista azzurra traevano spunto dal suo essere di fatto un membro del corpo dei Carabinieri, sia pur nella squadra sportiva, e dal regolamento dell’Arma che esclude la possibilità di un secondo impiego continuativo remunerato per i suoi appartenenti. Alla vicenda si è interessato personalmente anche il Ministro della Difesa Ignazio la Russa, che aveva dichiarato: «Esistono delle regole precise. Tuttavia c’è la mia buona volontà di fare in modo che si possano rispettare queste regole e, nello stesso tempo, si possa dare alla Granbassi l’opportunità di fare questa esperienza, nei limiti del consentito. Mi auguro che si riesca a trovare la strada».
Dal canto suo la bella Margherita ha affermato di sperare che si possa trovare un compromesso, in attesa del quale prenderà parte alla prima puntata, anche per testare la compatibilità dell’impegno con i suoi allenamenti. La Granbassi ha infatti più volte ribadito di non voler rinunciare alla scherma almeno fino alle prossime Olimpiadi. Torneremo comunque sull’argomento Anno Zero domani per presentare al meglio la prima puntata, nel frattempo vi lasciamo con una gallery fotografica della Generazione Zero di ieri e di domani.
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