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Tutti gli articoli con tag francesco rutelli

Ore 12 - Quelli che cambiano spesso casacca. I "vaganti" senatori "Per il terzo polo" ...

pubblicato da Massimo Falcioni

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Dalle piccole cose si possono (forse) comprendere meglio anche le grandi cose. La politica è sotto accusa perche la “casta”, carica di limiti e privilegi, non è credibile. La mancanza di credibilità è data da una serie di questioni di varia natura, non ultimo il vagare dei politici da un partito all’altro, da un gruppo parlamentare all’altro.

L’ultimo esempio (in ordine di tempo) viene dal nuovo gruppo nato a Palazzo Madama e ufficialmente denominato “Per il Terzo Polo”. Nuovo il team, ma non certo sconosciuti i suoi componenti, a cominciare dal presidente, tale Francesco Rutelli.

“Per il Terzo Polo” conta 12 senatori, di cui 6 provenienti da Fli (partito di Fini) e 6 dall’Api (partito di Rutelli). Senatori che dall’inizio di questa legislatura hanno più volte cambiato casacca. Emanuela Baio Dossi, 4 cambi (Pdl, Fli, Misto, Terzo polo); Mario Baldassarri, 4 cambi (idem come sopra); Barbara Contini, Candido De Angelis, Egidio Di Giglio, Maria Ida Germantani, Giuseppe Valditara: tutti 4 cambi (idem come sopra); Franco Bruno, Riccardo Milana, Claudio Molinari, Giacinto Russo, Francesco Rutelli: tutti 3 cambi (Pd, gruppo misto, Terzo polo).

Non si vuole qui riprendere la tiritera sui “voltagabbana”: ognuno è libero di mutare opinione e anche partito, specie se le motivazioni del cambio sono meditate, sofferte, spassionate, animate da una forte autocritica e esclusivamente dagli ideali e dal fare al meglio il bene comune. Poi, si sa, solo i muri non cambiano mai, se non abbattuti. E, si sa anche questo, certi personaggi si piegano ma non si spezzano.

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Le pagelle del lunedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Massimo Cacciari: pallottole. Voto 7+. L’ex sindaco di Venezia dice che l’astensionismo cresce perché molti non credono ai padroni di destra nè ai lecchini di centro e neanche a questa sinistra borghese priva di idee e di ideali. sottomessa ai primi due schieramenti. Conto finale.

Francesco Rutelli: pallottoliere. Voto 7 -. Il leader di Api: “Il berlusconismo è stato caratterizzato dal gioco formidabile della denigrazione dell’avversario e dell’autocelebrazione del suo leader sui mass media, senza che mai qualcosa di serio sia stato realizzato”. Conto della serva.

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Le pagelle del venerdì

pubblicato da Massimo Falcioni

Francesco Rutelli: il ritorno. Voto 7-. Il leader di Api: “Il governo è senza maggioranza, il premier ne prenda atto e si dimetta”. Perché questa insistenza dei centristi per l’uscita di Berlusconi prima del 14 dicembre?

Roberto Castelli: la fuga. Voto 5-. Il viceministro alle Infrastrutture: “Facendo i conti della serva, la maggioranza non c’è più”. Già. Perché il leghista non dà l’esempio e va a casa? Intanto il Senatur gioca col pallottoliere.

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Le pagelle del martedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Carlo Giovanardi: mercatino. Voto 3 -. Nuova “perla” del sottosegretario “crociato”alla presidenza del Consiglio: L’adozione gay causa la compravendita dei bambini”. Pressapochismo, ignoranza e violenza omofoba: sono questi gli uomini del Presidente? Dimissioni!
Francesco Rutelli: mercatone. Voto 5-. Il leader dell’Api: “Penso che il governo andrà avanti e che debba andare avanti, ha una maggioranza”. Solo in Italia l’opposizione “spinge” un governo fallito a resistere, invece che chiederne le dimissioni. Anomalie Made in Italy.

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

La Fiat preferisce la Serbia. La Golden Lady preferisce la Serbia. Balotelli se ne va in Inghilterra. E il sistema italiano ne esce molto male. Il Cav mantiene l’interim allo Sviluppo economico e i risultati si vedono. Con le Omsa rotte

Il premier ha l’interim mentre nel Pdl crescono gli isterism. Intanto persino Rutelli – che politicamente ha la capacità di attrazione di un incrocio tra un porcospino e una puzzola – rivela: “Molti di Forza Italia sono interessati a noi. Prima o poi entreranno nell’Api”. A chi si riferisce? Chi va piano, va (Pi)sanu e va lontano

Addio alla moviola tv. Adesso chi smaschererà la mignottocrazia (copyright Paolo Guzzanti) e la genuflessione ‘prostituzionale’ tanto in voga nei palazzi del potere? Fallo…da dietro

Anche la Canalis è accusata di aver sniffato nel celebre ‘Hollywood’ di Milano. Da Striscia la Notizia alle strisce di ‘delizia’? Che sia vero o meno, siamo sicuri che il suo amato George la perdonerà. Lui è proprio un tipo gentile, buono e caro. Una pista d’uomo

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Chissà cosa ha promesso il Cav a Casini davanti alla zuppa del buon Vespa: ministeri, Csm, la testa di Tremonti, la vita eterna. E chissà cos’altro. Pier grazia ricevuta

Ma se Pierfurby rientra a casa di Papi, cosa faranno tutti quelli che speravano e sperano in una forza centrista che scardini il bipolarismo? Cosa farà ad esempio Ciccio Rutelli? Era andato via dal Pd apposta! Terzo pollo

I Conservatori inglesi fanno una vera manovra lacrime e sangue, e non hanno paura di tassare banche e transazioni finanziarie. Qui da noi, Robin Hood Tremonti non tocca nulla (il Cav protegge il fido Doris), non pesta i piedi ai potenti e vedremo come andrà a finire con il prelievo sulle assicurazioni. Rc c-auto

Feroci polemiche sul nuovo video-spot turistico dell’Italia promosso dal governo con la voce fuori campo del premier: la clip esalta le bellezze nostrane ma dimentica del tutto le Alpi e gli Appennini. Per il capo del governo, la Penisola è solo mare e città d’arte. Porcofino

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Il Cav è come Walt Disney: crea mondi fantastici e meravigliosi, pieni di animali simpatici, persone buone e belle ragazze sempre ben disposte verso il prossimo. Pluto, Pippa e Topolina

Poi c’è un personaggio anziano e pieno di soldi, che un po’ gli somiglia. Zio Papi-rone

E non mancano i cattivi: uno in particolare è odiatissimo per i suoi modi rudi e il suo fare sgarbato, oltre che per le cattive intenzioni. Di Pietro Gambadilegno

Infine ci sono i personaggi un po’ tonti e decisamente innocui. Insomma, gli scemi simpatici che fanno ridere. Ciccio (Rutelli) di Nonna Papera

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Ore 12 - Berlusconi verso la resa dei conti: "o la va o la spacca"

pubblicato da Massimo Falcioni

altroLa parola d’ordine è una sola: prepararsi! E non è un invito ma un ordine, quello dato da Silvio Berlusconi al suo stato maggiore.

Il premier per ora riscalda i toni, tenta di risollevare il morale alle truppe del partito del “predellino”, sfiduciate e deluse, ridefinisce il quadro dei nemici e degli amici.

Insomma, il Cavaliere sa che i nodi stanno venendo al pettine. Così sta meditando una crisi di governo in autunno ed elezioni politiche anticipate nella prossima primavera.

Il Caimano si lancia in “uno strappo” al giorno. Perchè?

Berlusconi “confonde la leadership con la monarchia assoluta”, disse qualche mese fa polemicamente Gianfranco Fini.

Ma da lunedì il presidente della Camera ha trovato un accordo con il Cavaliere sulle modifiche da apportare al disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche, e non è esclusa una nuova intesa politica dopo gli scontro clamorosi degli ultimi mesi.

Cos’ha davvero in testa, Fini? Il presidente della Camera avrebbe firmato una tregua con il Cavaliere, per due motivi: 1) ha il problema di contrattare con Berlusconi le candidature dei suoi uomini in Parlamento, 2) il progetto del terzo polo centrista con Francesco Rutelli e Pier Ferdinando Casini è in alto mare.

Ma c’è chi (Bossi su tutti) non si fida dell’ex leader di An.

Berlusconi, da consumato giocatore, si muove su più tavoli e prepara la resa dei conti: o la va o la spacca!

Ore 12 - Fini "smonta" il premier e il Pdl. Bossi lucida le sciabole. Bersani non sa che pesci pigliare

pubblicato da Massimo Falcioni

altro“Questi qui, Berlusconi e Bossi, prima o poi fanno uno strappo clamoroso, le elezioni anticipate o una forzatura sulla Costituzione”. E’ la previsione “ufficiale” di Pierluigi Bersani.

Previsione basata sui fatti.

Gianfranco Fini impegnato a .. “smontare” il Pdl e il “Berlusconi pensiero” (ha addirittura stracciato il … “mitico” refrain “Fortuna che Silvio c’è” …); Umberto Bossi impegnato a lucidare le spade, pronte quando l’amico Tremonti gli darà la ferale notizia che non ci sono i soldi per i decreti del federalismo.

E sarà il finimondo. Con il Carroccio a pretendere le urne, per una abbuffata di voti a danno del Cavaliere e del partito del “predellino” che fu.

E il Pd che farà “da grande”? Gioca a nascondino, con le correnti sempre più agitate, con Bersani ostaggio di un partito che è diviso su tutto. Peggio. A Largo del Nazareno il fantasma della scissione scivola fra le diverse anime del partito.

Le sirene esterne (l’Api di Francesco Rutelli e Bruno Tabacci, il nuovo Partito della Nazione di Pierferdinando Casini, l’inedito progetto trasversale del “terzo polo moderato/liberal” con dentro addirittura Gianfranco Fini e in regia, Luca Cordero di Montezemolo ecc ecc.) sono sempre più ammalianti.

Tant’è che una quindicina di ex margheritini di vertice, riuniti in gran segreto, sono pronti alla … scissione, “perché oramai il Pd è solo una riedizione dei Ds”.

Questo passa il convento. Mentre fuori piove. Anzi, grandina. Ci penserà Berlusconi (o Bossi?) a fare venir giù … l’inferno.

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

In questi giorni di trambusto politico, l’unico leader di partito di cui non c’è traccia è Cicciobello Rutelli. Non pervenuto, sparito. Pare che in realtà si trovi nei villaggi turchi colpiti dal recente terremoto in qualità di volontario della Mezzaluna Rossa. La Mezzaluna e la mezza sega

Qualcuno sostiene invece di averlo visto nel deserto della Mauritania, con un kaftano indosso, mentre urlava a due cammelli distratti: “Miei coraggiosi parlamentari, vi condurrò a Ovest, verso l’oceano. E poi verso la terra promessa”. Estasi biblica o stato confusionale causato da irrilevanza politica? Presto, comunque, sarà Casini a dettargli le tavole della legge. Onora il p-Api e la mami

Lo scandalo degli abusi sui minori negli istituti e nei collegi religiosi di mezza Europa, assume oramai i contorni di una patata bollente senza precedenti. Cose da patzinger

E come se non bastassero tutti i guai che il Cav ha già di suo, ci si mette pure il Milan, vittima di una figuraccia storica in Coppa dei Campioni. A Manchester Ronaldinho pareva afflitto da legittimo impedimento fisico e la competizione europea si è trasformata in un processo molto, ma molto breve. No Maldini, no party

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