Gianni Alemanno: gerarchetto. Voto 4- Gli studenti in piazza a Roma contro il divieto di cortei del sindaco dopo il 15 ottobre. La polizia carica. Cinque attivisti del Pd aggrediti da estremisti di destra. Caput mundi o centro della violenza?
Francesco Storace: camerata. Voto 3- Il segretario della Destra getta la maschera: “Quei deputati che cambiano partito mentre Berlusconi è a Cannes per l’Italia, meriterebbero di essere fucilati alla schiena”. A quando il Tribunale speciale?
Chi l’ha detto che in periodo di crisi, tutti tirano la cinta e tutti si mettono alla stanga per fare andare avanti la baracca? L’Italia è il paese del predicare bene e razzolare male, dei furbetti e dei furboni, dei bamboccioni (veri) e dei fannulloni (veri).
Alla Regione Lazio la “sgovernatrice” Polverini, ex sindacalista (dagli iscritti gonfiati) di destra ha dato il “sciogliete le righe”, concedendo a tutti i consiglieri regionali un mese di vacanza extra per dedicarsi alla campagna elettorale e fare da testimonial ad amici e compagni in lista. Come fossero funzionari di partito e non esponenti delle istituzioni eletti e super pagati. Per fare cosa?
Ecco, grazie ai radicali, come lavorano alla Regione Lazio. In un anno il consiglio regionale - 70 consiglieri e 450 dipendenti - è costato alle casse del Lazio circa 103 milioni. Ma in 12 mesi si è riunito solo 23 volte e ha prodotto appena 11 leggi, di cui 6 di bilancio, e dunque inderogabili. Nelle ben 16 commissioni ne sono state licenziate appena 3 di più, ancora in attesa dell’esame dell’aula. La prima approvata in commissione sanità in un anno di lavoro è fresca di voto.
“Licenziata giovedì in grande fretta – come scrive oggi su l’Unità Mariagrazia Gerina - per consentire alle cliniche private inadempienti di presentare l’autocertificazione necessaria per ottenere l’accreditamento”. Una sanatoria, che contiene anche una misura ad hoc sui posti letto, denuncia il consigliere radicale Rocco Berardo: per gli ospedali pubblici il conteggio viene fatto per macro-aeree, per i privati che hanno più cliniche sparse per il Lazio si fanno a livello regionale.
“Una deriva più penale che legale”, tuona Marco Pannella. Non è tutto: quasi la metà dei consiglieri regionali (33 su 70) non ha ancora avuto tempo di trasmettere al presidente del consiglio Mario Abruzzese la dichiarazione dei redditi, quella relativa al patrimonio e alle spese elettorali. Un elenco trasversale che va dal leader della Destra Francesco Storace alla moglie del sindaco di Roma Isabella Rauti, dai consiglieri della Lista Polverini al capogruppo dell’Idv Vincenzo Maruccio a diversi consiglieri del Pd. Malapolitica. Malapianta. Frutti marci.
Ricomincia il processo Mediaset e il Cav non si presenta in tribunale. Un duro come lui non poteva piegarsi subito al volere dei magistrati. Contu-macho
Intanto si sa che al processo Ruby la stessa ragazza marocchina sarà chiamata in aula dai legali del premier come teste della difesa. Spenderà parole dolci e affettuose per Silvio? Contu-micio
Nel frattempo zelanti legioni di parlamentari lavorano a soluzioni normative che cancellino via ogni pendenza e ripuliscano il cammino del presidente del Consiglio verso la fine della legislatura. Contu-mocio (vileda)
Mentre ex aennini del Pdl e finiani litigano sul loro antico giornale, il buon Storace si candida: “Quella testata potrei dirigerla io: ho una buona penna, senso della notizia e sono anti-finiano quanto basta”. Trasecolo d’Italia

Chi ieri ha commentato il post riguardante l’accordo raggiunto nel Lazio tra l’Udc e Renata Polverini sì è soffermato sul passato di Luciano Ciocchetti che da questa trattativa ha ottenuto sia la vicepresidenza della Regione che l’assessorato all’Urbanistica.
Ice, nello specifico, ha ricordato a tutti gli utenti di questo sito che l’esponente politico è stato uno dei tanti che ha fatto parte già della gestione di Francesco Storace, al termine della quale la crisi della sanità locale si fece seria.
Stuzzicato da questa segnalazione ho iniziato a ricercare on-line tutta una serie di elementi per provare a tracciare il ritratto di Luciano Ciocchetti il cui doppio incarico non rappresenta solo il risultato di un accordo politico. Pieferdinando Casini sul collega punta molto.
E’ stato condannato ad un anno e sei mesi di reclusione Francesco Storace. L’ex Governatore della Regione Lazio insieme ad altre sette persone (una delle quali è Vincenzo Piso, parlamentare del Pdl) è stato ritenuto colpevole in seguito all’attività di spionaggio fatta ai danni di Alternatina Sociale di Alessandra Mussolini.
L’esponente politico durante il processo del cosiddetto “Laziogate” è stato accusato anche di intrusione illecita nella banca dati dell’anagrafe del Comune di Roma. Commento del diretto interessato e del suo legale Giosuè Bruno Naso? E’ chiaramente una sentenza politica
“E’ stata emessa una sentenza politica, come purtroppo temevamo che avvenisse. Dopo tre anni e 43 udienze si finisce così. È stato un processo politico quindi è arrivata una sentenza politica. Adesso leggeremo le motivazioni e faremo appello”

Non sono servite 48 ore per distruggere la candidatura di Loretta Napoleoni, di cui la diretta interessata disquisiva all’inizio di questa settimana su l’Unità. Salvo imprevisti dell’ultimo minuto il Pd avrebbe deciso di sostenere Emma Bonino alle prossime elezioni regionali del Lazio.
Tutte le altre alternative al marasma lasciato dall’ex governatore Piero Marrazzo, esponente del Partito Democratico, non sarebbero state considerate efficaci. Inutile negarlo. L’eredità morale lasciata dal presentatore televisivo sarebbe stata pesante per molti.
In pochi avrebbero colto la sfida che si preannuncia essere una delle più interessanti dei prossimi mesi. Due donne (Emma Bonino sfiderà Renata Polverini), con storie politiche molto diverse tra di loro, si confronteranno con quella civiltà che in Italia sempre meno si vede.
Continua a leggere: Elezioni Regionali 2010: Emma Bonino è la candidata del Partito Democratico

Colpo di scena al processo Laziogate che vede come principale imputato Francesco Storace, l’ex presidente della Regione Lazio accusato di avere boicottato la lista di Alessandra Mussolini orchestrando una raccolta di firme false, tramite un accesso non autorizzato all’anagrafe di Roma.
Nel corso dell’udienza del processo l’avvocato di Storace ha depositato delle carte che dimostrerebbero come Dario Pettinelli, all’epoca collaboratore dell’ufficio stampa della Regione e principale accusatore di Storace, avrebbe intascato almeno 96mila euro dalla Regione durante la successiva amministrazione di Piero Marrazzo. Storace accusa
Trans e coca? Roba da educande. Il processo Laziogate è stato costruito a tavolino. Le dichiarazioni del cosiddetto pentito Dario Pettinelli hanno avuto un compenso preventivo pagato da Lait spa, la società informatica della Regione Lazio, presidenza Marrazzo. Marrazzo avrà nulla da dire?
Continua a leggere: Storace: "Laziogate, il pentito che mi accusa pagato da Marrazzo"

Le regionali continuano ad essere uno degli argomenti principali del dibattito politico. Non passa giorno senza incontri tra leader, dichiarazioni su candidati governatori o alleanze sul territorio. E’ arrivato il momento di farsi sentire anche per Francesco Storace, leader del movimento La Destra. Dopo la batosta alle europee dove il cartello elettorale L’Autonomia, costituito con l’Mpa di Lombardo aveva ottenuto un misero 2.2% (quando invece alle politiche solo La Destra aveva avuto il 2.4%) sono state poche le occasioni per riportare al centro del dibattito gli ex aennini che non avevano accettato lo scioglimento di An nel Pdl.
L’appuntamento elettorale può essere la situazione ideale per il riscatto e Storace non vuole perdere l’occasione
Noi non siamo l’Udc e non vogliamo alleanze a ‘macchia di leopardo’. Pretendiamo rispetto, lo stesso rispetto che avremo per i nostri alleati anche se su alcune questioni le differenze restano. Quello che e’ piu’ importante e’ avere ben chiaro chi siamo
Continua a leggere: Storace vuole essere decisivo "Alle regionali alleanza con il Pdl"
Accusato da più parti di ignorare uno scandalo di “sinistra”, Michele Santoro reagisce da par suo e in accordo con la redazione organizza una puntata monotematica sul caso Marrazzo. Tra gli invitati peraltro spicca lo stesso direttore di Libero Maurizio Belpietro che dalle colonne del suo quotidiano lo aveva pubblicamente sfidato a occuparsi del governatore laziale, lamentando che i suoi giornalisti non venissero mai chiamati in trasmissione.
Il caso Marrazzo e’ solo un affare privato, la vicenda di un uomo e delle sue debolezze per i trans o dimostra come la politica sia sotto ricatto? E di quella vicenda e’ stato chiarito tutto o ci sono ancora retroscena sconosciuti? Una cosa e’ certa: dossier, veline, filmati sembrano essere diventate le armi della politica.
In una puntata dal titolo Ricatti , Annozero si aprirà con l’inchiesta di Stefano Bianchi, Corrado Formigli, Giulia Bosetti e Luca Bertazzoni che ricostruira’ i passaggi piu’ importanti della vicenda Marrazzo, con i protagonisti e i testimoni della storia.
Continua a leggere: Il caso Marrazzo arriva ad Annozero. La politica è sotto ricatto?

Sono stati arrestati i quattro carabinieri che avevano tentato di estorcere al Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, circa 80 mila euro. Il ricatto sarebbe stato basato su un video che ritraeva lo stesso Marrazzo in un momento della sua vita privata.
Al momento non si conoscono altri dettagli benché la stessa vittima si sia affrettata a precisare che quanto successo, oltre a basarsi su fatti non veri, è stato progettato per infangare la propria persona a pochi mesi dalle elezioni regionali.
Appuntamento che ha delle analogie con quello precedente. Come spiegato da la Stampa già nel 2005 Piero Marrazzo, candidato allora alla presidenza della regione Lazio, era stato coinvolto con Alessandra Mussolini e Francesco Storace.
Continua a leggere: Piero Marrazzo ricattato da quattro carabinieri