
L’inchiesta aperta a Trani su Silvio Berlusconi, e le persone che con lui progettavano la chiusura di Anno Zero, non dovrebbe stupirci. Negli ultimi mesi l’asticella del limite si è spinta sempre un po’ più avanti fino ad annullarsi. Per capirlo è sufficiente ragionare su quanto è successo a partire dal 9 febbraio 2009.
Nella stessa notte in cui Eluana Englaro morì, dopo una battaglia legale estenuante portata avanti dal padre Beppino, Enrico Mentana lasciava Mediaset dicendo a voce alta quello che in molti da tempo sussurravano all’orecchio a vicino.
L’azienda di Silvio Berlusconi non permette ai giornalisti di fare il proprio lavoro. Altro che caimano (così si intitolava un film di Nanni Moretti realizzato ispirandosi al Premier). Il vero vincitore è sempre, come sostenuto da George Orwell, il Grande Fratello (il format televisivo è stato estrapolato dal romanzo 1984 dello stesso Orwell).
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Ad oggi Dario Franceschini non sa ancora se lunedì, a primarie chiuse, potrà cantare “Ragazzo Fortunato” di Jovanotti che nei giorni scorsi ha auspicato per un secondo mandato di quello che era, l’anno scorso, il vice di Walter Veltroni.
Lorenzo Cherubini ha deciso di sostenere pubblicamente Dario Franceschini malgrado si percepisca, dagli ultimi proclami pre votazione, che l’attuale segretario per vincere più che al cantante toscano si sia chiaramente ispirato a Franco Battiato.
Sul ponte sventola bandiera bianca. Sul ponte è meglio, deve aver pensato Dario Franceschini, sventolare bandiera bianca e provare ad imitare quel Silvio Berlusconi tanto criticato basando la propria leadership su persone simbolo. Candidati a vice, in caso di vittoria di Franceschini, sono il congolese Touadi e una donna. Di cui, ad oggi, non si conosce il nome.