Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag franco giordano

Legge elettorale e sbarramento al 4%. Veltroni: "È stata Rifondazione a chiedermelo"

pubblicato da Luca Landoni

È passata quasi sotto silenzio la dichiarazione rilasciata dal leader Pd Walter Veltroni al Corriere della Sera. Piccato per le manifestazioni di protesta di ieri, culminate nel volantino liberamente ispirato al film Totò Truffa, il “capo” dell’opposizione ha svelato un retroscena che inchioderebbe proprio quel Franco Giordano che è stato uno dei più critici in merito al provvedimento votato nella serata di ieri. Ricordiamo che ai tempi Giordano era il segretario di Rc.

«Ho letto le ultime dichiarazioni di Giordano che accusa il Pd di aver siglato un accordo su una legge “salva Walter”. Ma si dà il caso che proprio Giordano fosse venuto nella mia stanza al Pd, insieme ad altri, a chiedermi di lavorare per l’introduzione della soglia di sbarramento al 4 per cento, dicendomi che loro non potevano dirlo pubblicamente. Poi, ora che c’è stata la scissione in Rifondazione dicono il contrario».

Ciò proverebbe che l’acqua calda esiste, ovvero che una legge può ottenere o perdere lo status di “truffa” a seconda delle convenienze contingenti delle singole forze politiche. Fatti salvi i due principali partiti, ovviamente, che possono permettersi una certa aria di superiorità dal momento che il problema non li tange; anzi, li favorisce. A proposito di questo, proviamo a dipingere uno scenario possibile, vedendo come la novità potrebbe toccare i singoli partiti.

Continua a leggere: Legge elettorale e sbarramento al 4%. Veltroni: "È stata Rifondazione a chiedermelo"

Ore 12 - Congresso di Rifondazione alla "baionetta"

pubblicato da Massimo Falcioni

altroSi apre a Chianciano Terme il congresso di Rifondazione, il settimo. E’ un congresso rebus. Con un partito che ha bruciato il proprio patrimonio, oggi alla ricerca di se stesso, ma sprofondato nel buio più profondo, senza linea strategica e senza leadership.

Dopo 17 anni il Prc vorrebbe ripartire da zero. Ma non può. Il peso dei suoi errori non gli permettono né di stare fermo, né di voltar pagina. Non sono pochi a voler tornare indietro. E nemmeno quelli in fuga.

Dopo la batosta elettorale che ha cancellato la sinistra “comunista” dal Parlamento, non è facile trovare una via d’uscita e cercare di risalire la china. Anche perché gli errori e le sconfitte non sembrano aver insegnato molto al suo gruppo dirigente. Che, anzi, si è addirittura superato in negativo, in una agguerritissima battaglia precongressuale dominata da trabocchetti, gioco delle tessere inventate, brogli, ricorsi, invettive e “accoltellamenti” vari degne dei peggiori momenti del comunismo di “guerra”.

Tant’è. Niente di nuovo, si potrebbe dire. Sono cinque le mozioni in lizza e nessuna può vantare la maggioranza dei voti. In pratica la sfida è fra l’ex ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero (con il coordinatore di essere Comunisti Claudio Grassi) e il governatore della Puglia Nichi Vendola (con Franco Giordano e l’ex maggioranza bertinottiana). E’ guerra su tutto. Il 52% del partito non vuole Vendola segretario. Ma il … 60% è contro Ferrero.

Continua a leggere: Ore 12 - Congresso di Rifondazione alla "baionetta"

....
condividi 4 Commenti

Il Partito Democratico davanti alla svolta. Veltroni riapre il dialogo coi comunisti

pubblicato da Luca Landoni

Era nell’aria da tempo e mancava soltanto un pretesto, servito ora su un piatto d’argento dai cosiddetti emendamenti salva-Berlusconi. Walter Veltroni si trovava ormai completamente isolato nella sua posizione di dialogo col governo, e la sua poltrona già traballante è stata ulteriormente scossa dal rischio defezione degli ultimi fedelissimi Furio Colombo e Lidia Ravera, che hanno annunciato la loro adesione alla giornata per la giustizia patrocinata da Di Pietro e da Micromega.

Di fronte alla fuga di tutti i topolini dalla nave democratica, capitan Walter è stato costretto a violentare la propria personalità sollevando un polverone enorme per giustificare un cambio di rotta così repentino, e da ieri ha cominciato a incontrare i leader della sinistra, partendo da Franco Giordano (Rifondazione). Va detto che non sarà facile riannodare un rapporto uscito malconcio dalla comune esperienza di governo, ma Sir Walter porta con sè una dote luccicante per coloro che furono estromessi dal Parlamento: l’abolizione (o abbassamento) della quota di sbarramento già a partire dalle prossime europee. Un bottino irrinunciabile per i nipotini di Bertinotti.

Continua a leggere: Il Partito Democratico davanti alla svolta. Veltroni riapre il dialogo coi comunisti

Rifondazione, si apre la faida interna

pubblicato da fc

Chiamatela pure faida interna - se volete - quella che si è consumata ieri a Roma nell’ambito del Consiglio politico nazionale di Rifondazione Comunista chiamato a riflettere, dopo l’esito delle politiche, sul suo futuro.
Ne è uscito un partito a pezzi, frazionato in piccole correnti pronte a darsi battaglia nel congresso di luglio (dal 17-20). A trainare Rifondazione al grande evento, sarà così un comitato di garanzia scelto attraverso il voto di una mozione.
A spuntarla è il ministro uscente della solidarietà sociale Paolo Ferrero che in tandem con l’area di “Essere comunisti” incassa ben 98 consensi contro i 70 del segretario Franco Giordano che, prendendo atto, di una nuova sconfitta a fine serata rassegna le dimissioni: “Compagni, - dice con le lacrime agli occhi - questa è l’ultima volta che chiudo un comitato politico, il sipario sta per calare”. Poi, l’abbraccio (lunghissimo, raccontano i presenti) con Nichi Vendola, attuale governatore della Puglia.

Continua a leggere: Rifondazione, si apre la faida interna