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Tutti gli articoli con tag gabriella carlucci

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Il commissario Ue Olli Rehn mette pressione al governo traballante: “Servono misure più stringenti”. Intanto il Cav non si dimette: “Voglio vedere in faccia i traditori”. Spezzeranno le Rehn al nemico?

Anche i benzinai se ne sono accorti. Parlano di “governo in confusione” e lanciano uno sciopero che si preannuncia pesantissimo. Cosa ne pensa il ministro Romani? Avanti il (f)Esso

Fedelissimi del premier in tilt. Quando Gabriella Carlucci annuncia il suo addio, Verdini butta all’aria il pallottoliere e prende il telefono per convincerla. Ma sbaglia e chiama la sorella. Che nervosismo. CamoMilly

Dal centralino di Portobello all’abbandono del Pdl, la vita della Carlucci è stata all’insegna dei mercati e mercatini (anche delle vacche). Ora fa imprecare Berlusconi. Porcobello!

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Scricchiolii PdL: dalla Carlucci a Paniz e Pionati, i termometri di fine Governo

pubblicato da V.

berlusconi barca affonbda

Gabriella Carlucci ha detto addio al PdL per spostarsi nell’UdC. Anche lei abbandona la nave PdL per salpare verso nuovi lidi ex democristiani, dai quali potrà lanciare i suoi strali contro la rete - qui la sua leggendaria sfuriata con Gilioli - ma non è sola. Ci sono una serie di esponenti del PdL che in questi ultimi giorni sembrano avere cambiato idea. Vi dico i due che mi hanno più impressionato.

E fa un po’ effetto, perché prima sembravano intimamente convinti delle sovrumane capacità di statista dell’attuale Presidente del Consiglio. Ora hanno tutti cambiato idea sul loro leaderissimo Silvio Berlusconi: l’uomo che li ha portati o riportati al potere. È certamente il caso di Maurizio Paniz: avvocato e deputato del PdL, celebre soprattutto per aver difeso in aula la tesi secondo cui effettivamente Berlusconi aveva chiamato in questura a Milano per far rilasciare Ruby credendola la nipote di Mubarak ed evitare un incidente diplomatico. Quella fu la vetta più alta di Paniz, la potete rivedere in video comodamente su Youtube. Sempre Paniz settimana scorsa lanciò l’ipotesi di un Governo Letta, poi fece una retromarcia a ruote fumanti: ”Escludo in maniera assoluta un mio passaggio al gruppo misto e di non essere fedele alla maggioranza”. Ma quello scricchiolio fece parecchio rumore. L’eco si sente ancora.

Tra gli altri che stanno abbandonando la nave, non si può non segnalare Francesco Pionati ex cronista parlamentare Rai, eletto anni fa nelle file dell’UDC, più recentemente portavoce dei Responsabili - oggi Popolo e Territorio, anche loro sfilacciatissimi nella fiducia all’attuale Governo: non ci sono più i responsabili di una volta. Quale volta? Il 14 dicembre scorso per esempio - e oggi membro di Alleanza di Centro per la Libertà, bé, se persino lui molla il Cavaliere c’è da pensarci. E Pionati, sibillino aggiunge: “A gennaio elezioni, lo dice Pionati”. Ma voterà a favore, dice. Segnali che la barca sta davvero affondando? Forse sì. Vedremo se il capitano resta a bordo o salpa su un’altra nave. Magari verso Antigua.

Nuova crociata Pdl (la Carlucci in testa): "al rogo i libri comunisti!"

pubblicato da il passator cortese

L’ultimo (per adesso) ad apporre la sua augusta firma è stato tale on. Emerenzio (sì, avete letto bene: Emerenzio) Barbieri, già noto (?!) in quanto capogruppo Pdl in commissione Cultura della Camera. Cosa ha firmato? Il “nostro” e altri 19 deputati (ma la lista lievita al tepore primaverile) vogliono eliminare dalle scuole i libri “comunisti”.

Questi “onorevoli”, sotto l’illuminata guida di Gabriella Carlucci (di cui, quando calcava le scene come soubrette si ricorda l’acume culturale nella battuta: “Non fare lo sciocco, guardati Cocco”) se la prendono con i testi scolastici di storia, su cui studiano migliaia di ragazzi, perché nasconderebbero «tentativi subdoli di indottrinamento» per «plagiare» le giovani generazioni «a fini elettorali» dando «una visione ufficiale della storia e dell’attualità asservita a una parte politica», il centrosinistra, «contro la parte politica che ne è antagonista», ossia il centrodestra.

Di fronte a questa situazione definita «vergognosa», secondo quelli del Pdl, il parlamento «non può far finta di non vedere» e per questo chiedono, attraverso una proposta di legge, l’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta «sull’imparzialità dei libri di testo scolastici».

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Gli utenti di spinoza.it contro Luca Barbareschi

pubblicato da Giovanni Molaschi



Luca Barbareschi è quasi un’eccezione all’interno del PdL. Pochi giorni prima del suo debutto su la7 dichiarava infatti a Vanity Fair le sue preoccupazioni sull’operato della maggioranza. Di cui lui fa parte.

A differenza di Gabriella Carlucci, che ha sempre scisso l’attività parlamentare da quella di presentatrice televisiva, l’ideatore di “Barbareschi Sciock” ha deciso furbescamente di fare politica sfruttando il mezzo televisivo.

Non è il primo che lo fa e non sarà neanche l’ultimo. Quello che colpisce sono gli argomenti. All’indomani delle accuse elaborate in rete, secondo le quali il conduttore avrebbe rubato a spinoza.it alcune battute, Luca Barbareschi ha raggirato le polemiche riflettendo pubblicamente del diritto d’autore.

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Intervista – il Trio Medusa a polisblog: “Gli ausiliari del Tg1 vengono citati anche dalla Vigilanza Rai”

pubblicato da Giovanni Molaschi



La satira in Italia, negli ultimi anni, è molto cambiata. Il successo televisivo è raggiunto da artisti che all’offesa, tanto gratuita quanto divertente, hanno preferito una rilettura intelligente della realtà.

La tanto criticata Serena Dandini per la versione settimanale di “Parla con Me” ha deciso investire sul Trio Medusa che tolta la divisa da Iena per la presentatrice sono diventati ausiliari del TG1. A polisblog.it raccontano come sono nati questi personaggi.

Ve ne siete andati da Mediaset nello stesso periodo di Enrico Mentana. Perché secondo voi si disquisisce più del suo cambiamento che del vostro?

Non crediamo si possano paragonare le due situazioni. Mentana è stato allontanato. Noi lo abbiamo fatto volontariamente.

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Condannata Gabriella Carlucci, vince la sua ex portaborse grazie alle Iene

pubblicato da Giovanni Molaschi



Beata coerenza. Ad una settimana dalla decisione sul Lodo Alfano, e dai tanti discorsi farciti di parole spot (una su tutte “onestà”), si riequilibra il dibattito pubblico grazie ad una sentenza esemplare. Gabriella Carlucci, del Pdl, dovrà dare alla sua ex portaborse 10170,39 alla sua ex portaborse.

Celestina, questo è il nome dell’ex collaboratrice della conduttrice (anche) di Mela Verde, ha denunciato il proprio datore di lavoro per averla costretta a lavorare in nero dal luglio del 2004 al giugno del 2006.

La situazione di Celestina, come spiegato da Sergio Rizzo per il Corriere della Sera, non rappresenta un caso isolato. Un servizio delle Iene aveva infatti dimostrato che solo l’8% dei portaborse ha stipulato con l’esponente politico per il quale lavora un regolare contratto.

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Gabriella Carlucci stile Vaticano: lancia la moratoria contro l'aborto

pubblicato da Giovanni Molaschi



Negli stessi giorni in cui il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, assicurava al Pontefice, Benedetto XVI, il proprio impegno per ridurre il numero degli aborti la già conduttrice televisiva Gabriella Carlucci presentava al Parlamento una richiesta affinché il nostro paese presenti a livello internazionale una moratoria contro, appunto, l’aborto.

“Le statistiche – ha dichiarato la parlamentare del Popolo della Libertà - dimostrano che non è la legge a fermare una donna che ha intenzione di abortire. Il tasso di interruzioni volontarie di gravidanza nei paesi che prevedono per legge questa possibilità è infatti uguale (e talvolta inferiore) a quello stimato nei paesi dove l’aborto è praticato solo clandestinamente”.

Una mozione analoga, che in Parlamento è già stata avvallata da dodici esponenti politici tra cui il prossimo volto de La7 Luca Barbareschi, verrà presentata in Senato dal collega di partito di Gabriella Carlucci Stefano De Lillo secondo il quale il provvedimento sarebbe conforme alle recenti linee guida imposte dal Vaticano attraverso l’enciclica “Caritas in veritate”.

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Ore 12 - Ma è questa la "nostra" Italia?

pubblicato da Massimo Falcioni

altroStamattina un reportage di Repubblica ci “apre” il mondo del mercato ortofrutticolo di Milano.

In un ambiente via di mezzo fra il libro “Dagli Apennini alle Ande” e il film “C’era una volta in America”, dalle tre alle 10, ogni mattina si calpesta ogni diritto di chi lavora e si consuma l’offesa alla dignità della persona.

In una “zona franca”, dove in una notte girano 3 milioni di euro, e dove lo Stato non si sa dov’è, oltre la metà dei 3000 lavoratori dell’Ortofrutticolo sono irregolari, solo braccia da spremere come limoni.

Sono gli “schiavi delle cassette”, in balia di caporali e capetti al soldo di tutti i clan malavitosi, camorra, mafia, ndrangheta. Gli sfruttati sono extracomunitari, per lo più clandestini, che s’ammazzano di lavoro (e di coltellate) per due euro e mezzo di paga l’ora, 10-15 euro al giorno.

Così è a Milano. Così è a Roma. Così, con le dovute proporzioni, è negli altri mercati cittadini. Anche questa è l’Italia 2008, iceberg di una costellazione di disperati e di sfruttati.

Un’Italia diversa da quella delle “caste” vista l’altra sera nella trasmissione Anno Zero di Santoro, già presentata da Polisblog, anche se politicamente “sotto tono”.

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Miss Parlamento: Gabriella Giammanco spopola nel gruppo 5. Oggi al via il gruppo 6

pubblicato da Luca Landoni



Aveva davvero pochi rivali Gabriella Giammanco nel gruppo 5, anche se la Prestigiacomo a nostro avviso è stata un po’ penalizzata dalla foto, cedendo anche a Maria Antezza (Pd). Quest’ultima ha vinto una tesissima volata per il secondo posto, cui ha preso parte con ottimi risultati anche Giovanna Melandri. Il duello Melandri-Prestigiacomo sarebbe stato probabilmente di vertice se avessimo organizzato Miss Parlamento due o tre legislature fa, ma si sono ben difese anche oggi. Deludente invece Manuela Di Centa, già sex-symbol dello sci di fondo azzurro, solo quinta.

Il gruppo 6 vede invece favorite due donne di spettacolo, Gabriella Carlucci e Fiorella Ceccacci Rubino, anche lei un po’ sacrificata nella foto ufficiale della Camera. Le due pidielline saranno affiancate dalle colleghe di partito Beatrice Lorenzin e Anna Cinzia Bonfrisco, nonché dalle democratiche Marianna Madia (la famosa pupilla di Veltroni) e Susanna Cenni.

Voto aperto fino a venerdì ore 22. I risultati del gruppo 5 sono visibili dopo il salto.

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