Silvio Berlusconi: burla & gaffe. Voto – 8. Alla festa del Pdl Berlusconi si supera: “Vi porto i saluti di un signore abbronzato, Barack Obama. Non ci crederete, ma è così. In spiaggia vanno in due perché è abbronzata anche la moglie, Michelle”. Standign ovation. Made in Italy. Se questo è un premier …
Silvio Berlusconi: narciso &/O svaporato. Voto – 8. Sempre a Milano Berlusconi rilegge il discorso fatto nel 1994, “per dimostrare la coerenza”. Poi l’exploit: “Tirate giù quel cartello, fate vedere come sono bello .. non vedo perché dobbiate diminuire il mio potenziale di nuove fidanzate”. E’ questo il premier …

Non c’è niente da fare: all’estero c’è un solo nome in grado di catalizzare l’attenzione sul nostro paese, e quel nome è Silvio Berlusconi. I giornali stranieri non si distinguono dunque poi così tanto, a questo riguardo, dai media nostrani.
La candidatura di starlettes televisive al parlamento europeo non è infatti assolutamente passata inosservata oltralpe: il Times vi aveva dedicato un articolo già prima dell’intervento di Veronica Lario, così come O Estado de Sao Paulo, El Pais e l’olandese Algemeen Dagblad che ha offerto la più lucida analisi della vicenda:
Il fatto che l’Italia forse non manderá a Strasburgo i rappresentanti piú adatti, non ha molta importanza. In Italia il Parlamento Europeo é visto come un ampio parcheggio per politici e personalitá televisive disoccupate. Per sindaci e ministri é una buona seconda fonte di reddito. (..) Inoltre é una pacchia: gli europarlamentari italiani guadagnano piú di tutti gli altri (circa 20.000 euro al mese) e sono quelli che fanno di meno, cosí appare dagli accertamenti

Succedono cose curiose nelle ultime settimane in Francia . Il dibattito politico interno pre-elezioni europee sembra infatti seguire copioni e canovacci che dovrebbero essere molto familiari agli appassionati di politica italiani.
La vicenda: secondo Libération, Nicolas Sarkozy avrebbe espresso giudizi poco lusinghieri sul premier spagnolo Zapatero, definendolo “non molto intelligente” nel corso di un pranzo informale con alcuni parlamentari. Una mezza gaffe, che ha creato una tempesta di polemiche tra Francia e Spagna.
A questo punto entra in scena Ségolène Royal, che, in un comunicato, chiede scusa alla Spagna e a Zapatero a nome dei francesi. Segue una nuova marea di critiche, questa volta verso l’ex-candidata socialista alle presidenziali. La quale però non retrocede, e ribadisce anzi che “da quando c’è Sarkozy, leggendo la stampa straniera ci si vergogna a volte di essere francesi”.
Continua a leggere: Segolène Royal si vergogna del suo paese: quando la Francia si italianizza
Silvio Berlusconi: gaffes vincenti. Voto + 7. Dice il premier: “Il capo del Pd è roso dall’invidia e cavalca l’attacco mediatico rivolto contro di me. Lui è solo una piccola e friabile meteora che non lascerà traccia. A finire è il ciclo della sinistra”. Fra gaffes e verità.
Dario Franceschini: ironia perdente. Voto – 7. Il capo del Pd prosegue gli attacchi al premier: “Gli altri leader europei vanno al G8 per decidere, Berlusconi ci va per divertirsi, come si va ad una gita scolastica. Il suo ciclo è finito”. Se lo dice lui … Morituri te salutant!
Per chi si trova spesso a girovagare la mattina nella varia e pulsante blogosfera italiana (e a propaggini virtuali del web come Facebook, dove le cose rimbalzano e si gonfiano) potrà essere capitato di imbattersi stamattina in un filmato particolare (quello qui sopra).
Nel filmato, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sembra chiamare a sé le donne del partito, durante il Congresso fondativo del PDL , chiedendosi poi dove fosse finita “la zoccola”. Un epiteto ovviamente offensivo, ancora peggio della sgridata reale per il comportamento molesto al G20.
Molti, come spesso accade nel web, hanno quindi ripreso il filmato, spacciandolo come l’ennesima gaffe berlusconiana. Si tratta in realtà di una bufala, anche se probabilmente più figlia di una distorsione sonora (dovuta a un rumore sul parlato di un Berlusconi di schiena) che a una burla ben realizzata a livello sonoro. La frase incriminata, infatti, è una semplice “dov’è la piccola”, che suona come epiteto offensivo nel video sopra.
Ciò che viene da chiedersi è: l’accettazione del filmato da parte di molti è sintomo di creduloneria in giro per il web, o il nostro Cavaliere gaffeur ci ha ormai abituato a tutto, tanto che ormai si può crederlo capace di ogni uscita?
A voi la risposta nei commenti, e dopo il salto il video “originale” che aiuta a capire la differenza (ci vuole attenzione, ma aguzzate le orecchie tra il secondo 33 del primo video e il secondo 7 del secondo, dove il rumore “molesto” si sente meglio in sovrapposizione).
Continua a leggere: UPDATED: Berlusconi e la "zoccola", burla o illusione sonora?
Si parla spesso delle gaffe del nostro premier Silvio Berlusconi: per fortuna che ogni tanto capitano anche agli altri, verrebbe da dire guardando il video qua sopra, in cui il primo ministro spagnolo Zapatero si rende protagonista di un lapsus alquanto imbarazzante.
Nel corso di una conferenza stampa con il presidente russo Medvedev il premier socialista spiega infatti di aver firmato un accordo per “stimolare, favorire e fare sesso (follar) con il turismo tra i due paesi”, prima di correggersi con “apoyar” (appoggiare).
Altra chicca da non perdere: la gelida faccia da uomo del KGB che fa il neo-Putin dopo che Zapatero si lascia andare ad una battuta sul fatto che Medvedev trasmette ancora un bell’aspetto perché è solo un anno che fa il politico. La trovate poco prima del minuto 1:00. Berlusconi e i suoi scherzi di dubbio gusto, in fondo, non sono poi così lontani.
Visto che ci avviamo al weekend e un po’ di buonumore non guasta (o cattivo umore, a seconda dei casi) vi presentiamo il video della nuova gaffe di Silvio Berlusconi. Nel corso della conferenza stampa di Roma ha infatti sussurrato al premier francese Sarkozy “Io ti ho dato la tua donna”.
Sarkozy ha preferito sorvolare sulla battuta, apparendo chiaramente infastidito. Il labiale è stato svelato da Canal +, mentre i media francesi hanno assegnato al Cavaliere l’Oscar della volgarità.