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Tutti gli articoli con tag gaspare spatuzza

Spatuzza: negata la protezione, insorgono le procure antimafia

pubblicato da davide f.

spatuzza

La notizia è di quelle destinate ad allargare ancora di più le ombre sulla politica italiana, la sua storia e credibilità. Gaspare Spatuzza, ‘U’Tignusu’, il Pelato, dal 2008 collaboratore di giustizia, non potrà avvalersi del programma di protezione richiesto dai giudici per lui. Decisione presa dalla commissione centrale del Viminale, spaccatasi al suo interno durante la votazione.

Il fatto non sorprende più di tanto, soprattutto perché - saremo pure maliziosi ma il sillogismo è troppo evidente - Spatuzza è il pentito che con le sue dichiarazioni bomba ha collegato il premier Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri alla mafia. Il pentito infatti ha parlato dei legami economici di Berlusconi con i fratelli Graviano e lo ha “coinvolto” nelle stragi di Capaci e via D’Amelio.

Spatuzza da oggi è un morto che cammina“: questo il parere di Antonio Di Pietro, convinto che la unica vera motivazione del ‘gran rifiuto’ sia la portata clamorosa delle dichiarazioni del pentito.

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Processo Dell'Utri: oggi i Graviano parlano - e l'audio di Berlusconi su Mangano...

pubblicato da V.

processo dell'utri berlusconi gravianoIn questi minuti è iniziata l’udienza del processo Dell’Utri in cui verranno ascoltati i fratelli Graviano: dopo Gaspare Spatuzza settimana scorsa, ora è il turno dei due capi della cosca Brancaccio. Arrestati nel 1994 - secondo Lino Jannuzzi, giornalista e senatore PdL, perché qualcuno “se li era venduti” dopo la presunta trattativa Stato mafia - potranno avvalersi della facoltà di non rispondere.

I due fratelli stragisti però, non sono collaboratori di giustizia come Spatuzza: loro non hanno mai parlato, ma proprio questo è il punto - o uno dei punti chiave. Non hanno mai dato dell’infame a Spatuzza, che ha parlato di un Paese lasciato nelle loro mani da Berlusconi e Dell’Utri. I Graviano, rispettano la scelta di parlare del loro ex killer. Strano, davvero, molto molto strano in ambienti mafiosi.

Nei mesi scorsi, sia Filippo sia Giuseppe Graviano hanno accettato il confronto con il pentito, loro ex killer di fiducia, scambiandosi reciprocamente, davanti ai pm di Firenze, manifestazioni di stima e di affetto. Una cosa mai vista nella storia di Cosa Nostra dove i boss hanno sempre trattato i pentiti come “infami” e “venduti”, autori di accuse false per ottenere dallo Stato sconti di pena e soldi

E intanto ieri sera ad Annozero, è saltata fuori la fantastica intercettazione sulla “bomba affettuosa” di Mangano, in cui Berlusconi, Marcello Dell’Utri - già condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa - e Confalonieri discutono simpaticamente…

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Il caso Spatuzza ad Annozero. Minchiate

pubblicato da Luca Landoni


Minchiate sarà il titolo della puntata serale di Annozero. Un titolo che prende spunto dalle dichiarazioni del pentito Spatuzza, nei suoi rapporti con i fratelli Giuseppe e Filippo Graviano.

Il pentito Gaspare Spatuzza ha dichiarato: “Nel gennaio 1994 Giuseppe Graviano mi disse: ci siamo messi il paese nelle mani, grazie a queste persone di fiducia. E mi fa i nomi di Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri.”. Dieci anni dopo nel carcere di Tolmezzo Filippo Graviano gli avrebbe detto: “è bene far sapere a mio fratello Giuseppe che se non arriva niente da dove deve arrivare, è bene che anche noi cominciamo a parlare con i magistrati”. Sono solo “minchiate”.

Per l’occasione gli ospiti di Michele Santoro saranno il ministro della Giustizia Angelino Alfano*, reduce dall’ammonimento ai giudici a comparire meno in tv, il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro, Claudio Martelli e Massimo Ciancimino.

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Gianfranco Miccichè: “Gaspare Spatuzza è stato pagato dai magistrati”

pubblicato da Giovanni Molaschi



Di Gaspare Spatuzza si è parlato molto negli ultimi giorni. Sia a destra che a sinistra. Ognuno ha cercato di sfruttare a proprio modo le dichiarazioni di un pentito il cui racconto, semmai fosse confermato, è talmente lontano nel tempo da risultare astratto.

Tanto quanto le accuse che ha espresso il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianfranco Miccichè. Secondo l’esponente politico Gaspare Spatuzza sarebbe stato pagato dagli stessi magistrati per rilasciare le dichiarazioni che tanto fanno discutere.

“Non penso – ha dichiarato Gianfranco Miccichè - che la mafia voglia far cadere il governo. Però non mi sento di escludere che Spatuzza voglia rifarsi un’immagine, non più killer, bensì salvatore della patria. E non escludo che sia pagato, magari da magistrati, o da terzi”.

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Il No B-Day, Spatuzza e la settimana non ci portò a niente

pubblicato da V.

casio berlusconiE’ passato quello che poche settimane fa avevamo definito il golgota di Silvio Berlusconi, tra le dichiarazioni di Gaspare Spatuzza a Torino e il No B-Day. Il risultato dovrebbe fare riflettere, anche chi, come il sottoscritto, non ha affatto in simpatia l’attuale primo ministro. Sembrava che dovesse essere spazzato via dal pentito, non è stato così: e guarda caso, il giorno dopo arrestano Fidanzati e Giovanni Nicchi, una coppia di primissimo piano di Cosa Nostra. Coincidenze.

Sembrava che la piazza di Roma, gremitissima, molto più di quanto vi abbiano raccontato i media mainstream, molto più di quanto sostenga la questura - 90mila persone - potesse svegliare il Paese dall’incantesimo: invece nulla, è stato il classico albero caduto nella foresta senza che nessuno lo sentisse. Avete presente la storiella zen? Se non c’è nessuno a sentirlo, quell’albero non fa rumore. Così è stato per il No B-Day piuttosto sistematicamente ignorato dai mezzi di comunicazione con i quali la maggior parte degli italiani si forma un’opinione.

A voi cosa sembra che sia rimasto della settimana in cui sembrava che dovesse finire il mondo?

Foto | Flickr

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Spatuzza, deposizione in corso: Berlusconi e dell'Utri tremano?

pubblicato da V.

gaspare spatuzza deposizioniIn questo momento, nell’aula bunker del Tribunale di Torino è in corso la deposizione del collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza: di lui abbiamo scritto molto nei giorni scorsi. Le sue rivelazioni riguardano i presunti contatti tra Cosa Nostra e Silvio Berlusconi - o meglio: Marcello dell’Utri, questo è il suo processo, in cui è già stato condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa.

Gaspare Spatuzza
- se cliccate sul link trovate tutto quanto scritto su di lui su crimeblog - l’imbianchino di Brancaccio, u’ tignusu, un ex killer che ha ucciso - due nomi: Don Puglisi e Giuseppe di Matteo - e ha ucciso tanto, è ritenuto attendibile dai magistrati della Procura di Firenze. Che gli hanno assegnato un servizio di protezione, visto che con le sue rivelazioni, come scrive Francesco la Licata su La Stampa, si stanno riscrivendo pezzi della storia recente mai del tutto chiariti.

Prima di tutto, è ritenuto attendibile, e le sue affermazioni andranno verificate: visto che ha “sbugiardato” un altro pentito, Vincenzo Scarantino, con delle dichiarazioni che probabilmente riapriranno il processo per la strage di via d’Amelio, in cui fu assassinato Borsellino. E intanto, si continua a scrivere di un avviso di garanzia per Silvio Berlusconi. Enrico Deaglio scrive che:

Possibilità di avviso di garanzia per concorso in associazione mafiosa con finalità di strage a Silvio Berlusconi: non calcolabile.Spirito del tempo: brutta sensazione che stia per succedere qualcosa

Sapremo dirvi di più negli aggiornamenti del post: dopo il salto terremo aggiornato con quanto accadrà in giornata.

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Dell'Utri parlò con Provenzano? Spatuzza e Berlusconi, la verità tra due giorni

pubblicato da V.

dell'utri provenzano berlusconi

Venerdì 4 dicembre, Gaspare Spatuzza, il collaboratore di giustizia che spaventa Silvio Berlusconi e Renato Schifani - le duemila pagine dei verbali delle sue deposizioni alla Procura di Firenze contengono “bombe atomiche” come spiegava anche Fini nel fuorionda… - parlerà ai magistrati. Ma non lo farà a Firenze, come inizialmente previsto, ma a Torino, per “motivi di sicurezza”.

Ecco: nel mentre, salta fuori che forse Dell’Utri parlò con Bernardo Provenzano:

Bernardo Provenzano, il capo dei capi di Cosa nostra, era in contatto diretto con il senatore Marcello Dell’Utri. Lo ha raccontato Massimo Ciancimino, figlio del defunto ex sindaco di Palermo Vito, ai giudici di Palermo e di Caltanissetta che indagano sulle stragi di Capaci e di via D’Amelio, e sulla presunta “trattativa” tra Stato e Mafia di quegli anni

almeno secondo quanto racconta Massimo Ciancimino. Ricordiamoci sempre della condanna per concorso esterno in associazione mafiosa del passato vice di SB, e speriamo che qualche magistrato indaghi per bene. Per fugare ombre, o confermare sospetti. Ma non solo: su crimeblog si legge anche di qualcuno dentro al PdL - e al tempo Forza Italia, che conferma la versione di Spatuzza: il giornalista Lino Jannuzzi.

Gaspare Spatuzza, Berlusconi e Schifani: i contatti mafiosi e la solidarietà bipartisan

pubblicato da V.

occhi schifani mafia spatuzza

Più si avvicina il 4 dicembre, più il nome Gaspare Spatuzza, echeggia. Più le sue dichiarazioni sui presunti contatti mafiosi di Silvio Berlusconi e dell’attuale Presidente del Senato Renato Schifani riempiono le pagine dei blog e dei giornali. Ieri Schifani ha raccolto - oltre a delle minacce di morte per sé e per la famiglia, per le quali gli è stata rinforzata la scorta - anche la solidarietà di maggioranza e opposizione.

Unite, tendenzialmente perché in questo genere di occasioni non si può non essere uniti: e se si lascia trapelare la minima crepa nel solidarizzare con l’altro, l’altro è subito pronto ad accusare di “Poco senso dello Stato” chi a suo giudizio non l’ha avuto. E’ solo etichetta istituzionale. Tornando però alle dichiarazioni (tutte da stra-verificare) di Gaspare Spatuzza, sui legami tra la strategia stragista di Cosa Nostra nel 1992 e nel 1993 si leggono spunti interessanti nel blog Rosalio, molto ben informato sui fatti siculi. Fabrix commenta:

A me, francamente, non importa granchè di queste dichiarazioni, esternate tra l’altro da personaggi la cui credibilità è per lo meno dubbia e possibilmente interessata: non è la prima volta, nè sarà l’ultima. Io, da siciliano, posso al più pensare che possano anche essere vere, dato che certi “meccanismi”, purtroppo, ci riguardano spesso direttamente. Spetta comunque ad altri, per fortuna, valutarle ed eventualmente agire di conseguenza

E si tirano in ballo un paio di episodi non proprio edificanti, sulla carriera politica di Renato Schifani…

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Sondaggio: il golgota di Berlusconi tra il 4 e il 5 dicembre

pubblicato da V.

spatuzza berlusconi 4 dicembre

Il 4 e il 5 dicembre sono due date importanti per Silvio Berlusconi: il 4 dicembre, deporrà Gaspare Spatuzza, il pentito di Cosa Nostra le cui rivelazioni riaprirebbero vecchie inchieste sulla stagione stragista del ‘92, cui sarebbe legato l’attuale Premier. Sono accuse grosse, tutte da dimostrare: anche per chi, come vi scrive, di certo non ha in simpatia l’attuale Primo Ministro.

Spatuzza, verrà ascoltato il 4 dicembre: prevedibile che la giornata sia quantomeno “calda”, e che le eventuali rivelazioni del pentito, causerebbero un terremoto politico. Dobbiamo aspettarci prima di allora Berlusconi in puro stile Chavez che militarizza la televisione per dimostrare agli italiani a reti unificate che è innocente? Probabile. Aggiungiamo: si difenda in tribunale, non per via catodica o con quella vergogna del processo breve.

Saranno giorni durissimi: perché a stretto giro, il 5 dicembre ci sarà il No Berlusconi Day a Roma - e anche a Milano - e potrebbe un essere un altro duro colpo per la credibilità di un Governo molto più frammentato di quanto vi si mostri sui media mainstream. Un Governo che resta in piedi principalmente per una cospicua quantità di Bostik che li tiene ben incollati alle poltrone.

Fantapolitica: per voi come va a finire dopo il 4 e il 5 dicembre, il golgota berlusconiano?

Foto | Flickr

Satira: non spariamo "castate"

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

La metamorfosi politica di Cicciobello Rutelli resta un fulgido esempio di ‘democristianizzazione’ dell’individuo. Dai radicali ai clericali, dalla protesta alla preghiera, dalla Bonino a San Crispino, dal preservativo al cero votivo, dai picchetti alla Binetti, dalla canna all’Osanna. Bacco, Tabacci e Venere

Non saranno ancora le nuove Br, ma i Nuclei di azione territoriale (Nat) preoccupano gli investigatori per il loro spessore ideologico. E qualcuno già sta tremando. Buon Nat-ale

Nella maggioranza siamo ormai ai Feltri corti…ehm…pardon…ai ferri corti. Fini lavora per il futuro del Pdl. Alcuni dei suoi lo seguono, altri lo hanno abbandonato da tempo. Sono questi ultimi che lo irritano e che quasi vorrebbe prendere a pugni. Gasparring partner

Il Superpremier non teme solo i processi milanesi. Da tempo ha paura che qualche brutta sorpresa arrivi anche da Palermo sul fronte delle indagini di mafia. I pentiti potrebbero mettere nei guai il Cavaliere. E si aprirebbe un nuovo duello dal sapore epico. La Spatuzza nella roccia

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