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Attorno al dibattito politico si sta imponendo uno strano modo di ragionare. Chi è al centro di uno scandalo, e in questi mesi non sono certo mancati gli eventi di dubbio gusto, tenta di dispensare morale a chi concettualmente potrebbe essergli contro.
Malgrado quanto successo a Dino Boffo, direttore dell’Avvenire costretto a dimettersi grazie ad una probabile segnalazione fatta dal direttore dell’Osservatore Romano a Vittorio Feltri, la CEI (Conferenza Episcopale Italiana) attacca duramente Emma Bonino.
Ci sta che alla chiesa le posizioni laiche, e contemporanee, dell’esponente radicale non piacciano. Quel che colpisce è il distinguo che viene fatto dalla candidata del Partito Democratico e quella del Popolo delle Libertà.
Continua a leggere: Elezioni Regionali 2010: la CEI contro Emma Bonino

Francesco Zanardi ha deciso di interrompere lo sciopero della fame che aveva iniziato con il compagno Manuel Incorvaia affinché la loro unione, in quanto omosessuale, fosse riconosciuta dallo Stato.
Intervista da Ulisse Spinnato Vega Francesco Zanardi aveva condiviso con gli utenti di polisblog.it il boicottaggio che era stato organizzato da diversi media contro la loro iniziativa. Drammaticamente, e inutilmente, già vista.
Ricorre proprio in questi giorni l’anniversario della morte di Alfredo Ormando. Lui si mise in gioco molto più della coppia. Si diede fuoco in Piazza San Pietro come una strega, drammaticamente, moderna. Di lui, malgrado il massimo sacrificio, non si parla più.
Continua a leggere: Francesco Zanardi e Manuel Incovaia interrompono lo sciopero della fame

La posizione del Partito Democratico sul No B-Day è stata piuttosto ambigua tanto che alcuni rappresentati, Rosy Bindi in primis, hanno deciso di aderirvi solo in un secondo momento.
Capire come sia cambiato il progetto avviato da Walter Veltroni dopo l’uscita di scena di Dario Franceschini non è semplice. Anzi. Per questo motivo abbiamo deciso di intervistare Ivan Scalfarotto che dopo aver sostenuto la mozione di Ignazio Marino è diventato vice presidente del Pd.
Sei, da poche settimane, il vice presidente del Partito Democratico. Nel concreto cosa farai per la coalizione di Pierluigi Bersani?

Dalla bocciatura della legge contro l’omofobia presentata da Paola Concia è passato un mese. Il dibattito postumo, soprattutto sull’identità del Partito Democratico che ha contribuito ad affossare la proposta fatta da un membro di questo schieramento, è stato piuttosto acceso.
Tra le molte persone che hanno manifestato il proprio disappunto si è contraddistinta Cristiana Alicata. Manager. Scrittrice. E impegnata politicamente con i Mille di Giuseppe Civati e di molte altre persone che hanno sostenuto la mozione di Ignazio Marino.
Nelle ultime legislature ci sono stati diversi esponenti LGBT in Parlamento, uno su tutti Vladimir Luxuria, eppure i diritti alle persone non eterosessuali tardano ad arrivare. È colpa, secondo lei, anche dei rappresentanti?
Ultimo appuntamento con Christian Rocca, il giornalista del Foglio per il quale cura anche camilloblog.it, che abbiamo intervistato per tutta la settimana per capire meglio il lavoro fatto da Barack Obama dal giorno della sua elezione.
Con Christian Rocca abbiamo parlato di riforma sanitaria, di nobel, di crisi e di donne. Oggi, per chiudere, ci concentreremo su una minoranza. Quella costituita dalla comunità GLBT che non condivide la politica del Presidente malgrado l’amministrazione abbia approvato una legge analoga a quella elaborata da Paola Concia. Affossata. Poi.
Barack Obama è favorevole al matrimonio gay? Ha risolto i contrasti con la comunità omosessuale statunitense?
C’è stato un referendum che ha detto no alla possibilità di fare i matrimoni gay.
Obama è contro il matrimonio gay. L’ha detto e ripetuto in ogni modo possibile anche se ha una posizione un po’ strana e a tratti contraddittoria.

Negli ultimi giorni si è molto parlato di Paola Concia. Non solo perché sostiene la mozione Marino. Di Paola Concia si è disquisito, soprattutto, per via della bocciatura contro l’omofobia sulla quale stava lavorando. Da più un anno.
L’intervista che trovate di seguito è stata registrata prima di questo momento. Dopo, però, della sentenza del Tar di Lecce a causa del quale è stata sciolta la giunta (a maggioranza Pd) di Taranto per assenza di donne.
Con Paola Concia non abbiamo parlato solo della scomparsa delle donne in politica. Anzi. A lei abbiamo chiesto delucidazioni sull’assenteismo a causa del quale il progetto sullo scudo fiscale, contestato dal proprio schieramento, è diventato legge.
Suor Binetti dopo il voto della discordia sull’omofobia: “Voglio sapere cosa farà il Pd: ammetterà libertà di coscienza o ogni volta che qualcuno la invocherà sarà buttato via?“. Giustificazione s-Concia
Ma si può invocare la scelta etica di fronte a una legge che bada solo all’ordine pubblico e alla difesa dell’incolumità fisica delle persone? Finanche il cattolicissimo Soro, da capogruppo, perde le staffe con la Binetti. Abiezione di coscienza
Che la legge sia stata affossata perché in realtà entrambi gli schieramenti vogliono prendersi il merito di averla promossa? Non è tutto ‘omo’ ciò che luccica
Proposta choc dei movimenti lgbtqi: una norma che dia un’attenuante a tutti quelli che aggrediscono politici con un cognome che inizia per ‘B’. Buttiglione, Binetti, Berlusconi, Bossi, Branceschini, Basini, Balderoli…

L’immagine dell’Italia all’estero, secondo quanto dichiarato dal Presidente della Camera dalla fiera del libro di Francoforte, non sarebbe stata danneggiata dagli articoli negati sul Governo Berlusconi che sempre più testate stanno realizzando.
Lecito e condivisibile il parere di Gianfranco Fini. Innegabile però la debacle che il nostro paese sta avendo a livello internazionale. L’Onu che con l’Italia, grazie ad Emma Bonino, ha condiviso la moratoria contro l’infibulazione ha fortemente condannato la bocciatura sulla legge contro l’omofobia.
Secondo Navi Pillay, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, ieri non approvando la legge proposta da Paola Concia l’Italia ha fatto un passo indietro mettendosi al livello dei paesi dove si muore di omosessualità.
Continua a leggere: Omofobia: l’Onu contro l’affondo della legge

Su quanto detto da Silvio Berlusconi, durante a Porta a Porta, a Rosy Bindi è stato creato un caso che in altre nazioni, giusto per essere sempre esterofili, non si sarebbe mai preso in esame. Il Premier ha insultato un suo interlocutore. Rosy Bindi ha risposto a dovere. Senza sbavature.
Prendiamo atto del fatto che se ci fosse stato al posto dell’ex Ministro della Sanità, in quello studio televisivo, un uomo la sostanza non cambiava. Un insulto è un insulto al di là del genere sessuale. Al di là del colore politico. Al di là di altre mille variabili.
Barocca è apparsa dunque la dichiarazione che sulla vicenda ha rilasciato sulla vicenda il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni. Dopo aver fatto sapere che lei una battuta maschilista di quel genere ha precisato che a cominciare, con gli insulti misogini, è stata la sinistra.

Inutile negarlo, in assenza di “letterine”, “papini”, e sexgate del premier in vacanza, il protagonista di queste assolate giornate d’agosto è certamente Luca Zaia, il ministro per agricoltura.
Dalla questione dialetti, che dovrebbero essere più presenti nella nostra vita televisiva, ed in particolare nelle fiction (secondo il ministro leghista) abbiamo già avuto modo di leggere. Oggi, in questo articolo di tv blog, continuiamo però a parlare di Tv e di Luca Zaia per quanto riguarda… i Gay.
Eh si, perché per il ministro, sollecitato in una intervista da Klaus Davi, ha dichiarato che “La Rai deve essere un canale per promuovere i valori della famiglia, non per veicolare la cultura gay o le unioni gay”
Continua a leggere: Dopo i dialetti, Zaia parla d'altro: fuori i Gay dalla tv di stato