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Tutti gli articoli con tag gay pride

Le pagelle del giovedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Giuliano Pisapia: discontinuità. Voto 5-. Il neo sindaco di Milano vuole dare subito un primo forte segno di discontinuità patrocinando il “Gay pride” meneghino di fine giugno. New deal? Eccesso di zelo? O primo passo falso?

Silvio Berlusconi: continuità. Voto 4- . Paura del Cav per le ultime inchieste legate al piduista faccendiere Bisignani: “Vogliono farmi fuori con ogni mezzo. Se cade Letta cado pure io”. Il ”berlusconismo” delle cricche si incricca?

Piemonte: Sergio Chiamparino sostituisce Mercedes Bresso dopo il ricorso al Tar contro Roberto Cota

pubblicato da Giovanni Molaschi


Il prossimo autunno per Roberto Cota potrebbe non cominciare nel migliore dei modi. Come spiegato nelle scorse ore da V., il Tar (dopo aver accolto il ricorso di Mercedes Bresso) il prossimo 7 ottobre potrebbe annullare il voto che ha garantito all’esponente leghista la poltrona di Governatore della Regione Piemonte.

Questa opportunità potrebbe essere colta al volo da Sergio Chiamparino. Il sindaco di Torino, più volte indicato come il coordinatore di un ipotetico Partito Democratico del Nord, si candiderebbe al posto di Mercedes Bresso.

L’eventuale ricandidatura dell’ex Governatore sarebbe stata sabotata dalla stessa Bresso che, non convinta del proprio ricorso (rivelatosi poi attendibile), avrebbe chiesto a Roberto Cota un appoggio per essere candidata alla presidenza europea delle Regioni.

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Mara Carfagna si scopre gay-friendly e lancia la corrente rosa del Pdl

pubblicato da Giovanni Molaschi


Per Mara Carfagna, la settimana in corso, rappresenta il giro di boa del suo primo mandato come Ministro delle Pari Opportunità. Dopo anni passati all’ombra di Silvio Berlusconi, l’ex valletta di Davide Mengacci ha deciso di emanciparsi da tutti quei gli uomini che ancora vedono in lei solo un corpo televisivo.

L’apparente pace fatta con gli omosessuali italiani le ha causato un vero e proprio scontro con il Vaticano che sulla condotta di vita del Presidente del Consiglio non ha mai deciso di pronunciarsi malgrado ci fossero, in più occasioni, le condizioni per farlo.

Secondo la comunità ecclesiastica Mara Carfagna, sostenendo il Gay Pride romano da cui ha invece preso le distanze il sindaco capitolino Gianni Alemanno, ha dimostrato di essere una ragazzina che dopo aver sbagliato deve chiedere scusa.

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Roma è gay: Maurizio Brugiadelli della Destra giustifica i petardi contro il Gay Village

pubblicato da Giovanni Molaschi

La scorsa notte, come spiegato in dettaglio su queerblog.it, un gruppo di sconosciuti ha lanciato contro il Gay Village di Roma dei petardi. Il gesto vandalico, già condannato da Gianni Alemanno e dal responsabile capitolino della sicurezza, è stato invece giustificato dalla Destra di Francesco Storace.

Secondo Maurizio Brugiadelli, dirigente nazionale del partito dell’ex Governatore del Lazio, i teppisti avrebbero agito perché provocati da una serie di cartelli pubblicitari affissi per la città nei quali si sostiene che Roma sia gay.

“Pretendo - ha dichiarato l’esponente politico - rispetto per la mia città. Vedere Roma tappezzata di manifesti con 2 uomini che si baciano con la scritta “Roma è gay” credo non abbia fatto piacere ai romani, e lo si può considerare anche un’istigazione a gruppi di esaltati.

Ai cittadini della capitale avrebbe fatto piacere che il sindaco Alemanno si fosse espresso drasticamente anche nei confronti di chi ha affisso, anche in modo selvaggio, quel manifesto che ha offeso gran parte dei cittadini romani”.

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I servi di Roberto Cota bloccano in Piemonte la pillola abortiva Ru 486

pubblicato da Giovanni Molaschi

Il problema in Italia non è costituito solo dagli amministratori. Anche i servi, e le persone che aspirano a questo ruolo, hanno le proprie responsabilità. In Piemonte, ad esempio, sono state sufficienti delle dichiarazioni del nuovo Governatore Roberto Cota sulla pillola abortiva Ru 486 per rallentarne l’arrivo negli ospedali locali.

A nulla è servito il richiamo del Ministro della Salute Ferruccio Fazio che a tutti aveva ricordato che la somministrazione del medicinale sarebbe avvenuta secondo le regole approvate nelle settimane precedenti.

In Piemonte la pillola tarda ad arrivare malgrado proprio negli ospedali torinesi sia stata condotta, per l’Italia, la sperimentazione del farmaco dall’equipe del ginecologo Sergio Viale che all’Unità ha fatto presente le proprie preoccupazioni.

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In Piemonte ritorna il Medioevo. Roberto Cota contro i gay e la pillola abortiva Ru-486

pubblicato da Giovanni Molaschi



Mai come in queste ore si è percepita la complessità della Lega Nord. Un partito dove il nepotismo, rappresentato da Renzo Bossi, convive con persone che si sono contraddistinte per il loro talento, come ad esempio Luca Zaia che per l’agricoltura italiana si è impegnato molto, e altre che confermano i propri limiti.

Roberto Castelli al confronto con gli elettori di Lecco, dove si è presentato per diventare sindaco, non è riuscito a fare meglio del disastro realizzato precedentemente come Ministro della Giustizia.

Nel calderone, fino a pochi giorni fa, non era ancora riuscito a contraddistinguersi Roberto Cota che a 48 ore dalla vittoria in Piemonte, contro il Governatore uscente Mercedes Bresso, ha fatto capire che lui della modernità che la regione era riuscita a raggiungere, brillando in occasioni internazionali come ad esempio le olimpiadi invernali, se ne sbatte.

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Francesco Zanardi e Manuel Incovaia interrompono lo sciopero della fame

pubblicato da Giovanni Molaschi



Francesco Zanardi ha deciso di interrompere lo sciopero della fame che aveva iniziato con il compagno Manuel Incorvaia affinché la loro unione, in quanto omosessuale, fosse riconosciuta dallo Stato.

Intervista da Ulisse Spinnato Vega Francesco Zanardi aveva condiviso con gli utenti di polisblog.it il boicottaggio che era stato organizzato da diversi media contro la loro iniziativa. Drammaticamente, e inutilmente, già vista.

Ricorre proprio in questi giorni l’anniversario della morte di Alfredo Ormando. Lui si mise in gioco molto più della coppia. Si diede fuoco in Piazza San Pietro come una strega, drammaticamente, moderna. Di lui, malgrado il massimo sacrificio, non si parla più.

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Contestata Mara Carfagna, per colpa di Luca Volontè?

pubblicato da Giovanni Molaschi



A Roma, domenica scorsa, il movimento omosessuale italiano ha, come spiegato da Giuliano Federico (direttore di gay.tv) a polisblog, iniziato la propria metamorfosi a seguito della quale si suppone che il confronto con le istituzioni non avverrà più attraverso il pride.

A Roma, domenica scorsa, il Ministro per le Pari Opportunità è stata fischiata da un gruppo di persone. Il gesto è stato fortemente criticato dalla giornalista Delia Vaccarello che da anni, per l’Unità, racconta storie di persone non eterosessuali.

A Roma, ieri, un’altra coppia omosessuale è stata aggredita. Ancora. Necessaria più che mai sembra dunque la legge contro l’omofobia che Mara Carfagna sta studiando grazie al prezioso contributo di Paola Concia. Esponente del Partito Democratico nonché sostenitrice di Ignazio Marino.

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Intervista - Marco Cappato a polisblog "i radicali sono stati cancellati dai mass media"

pubblicato da Giovanni Molaschi



Finirà, la prossima settimana, il VII Congresso dell’associazione Luca Coscioni a cui è legato da diversi anni Marco Cappato. Intervistato da polisblog l’esponente dei Radicali, oltre ad analizzare l’assenza in video del proprio partito, ci ha spiegato perché l’attuale opposizione non può essere definita tale.

Stando a quanto documentato dai mass media sembrerebbe che i radicali siano scomparsi. È davvero così? Perché, secondo lei, il partito a cui appartiene non cattura l’attenzione della televisione?

Parlano i dati, che ci danno sotto l’1% di presenza media sulle televisioni nazionali. Se fossero ponderati con l’audience effettiva saremmo ancora più vicini allo zero. Si può anche ricorrere a un metodo più empirico: chi c’ha visto in tv dopo le elezioni europee? Siamo cancellati perché non possiamo dire quello che pensiamo, cioè che è ora che il Sessantennio di questo regime anti-democratico si chiuda, e che ci candidiamo, come Radicali, a governare questo Paese in sintonia con l’opinione pubblica sui temi più importanti.

L’attuale Governo tace sulle politiche sociali. Tra i vari diritti non concessi agli italiani, quali sono i tre che secondo lei prima di altri andrebbero concessi?

La prima cosa sarebbe quella di rispettare i diritti che già esistono, a partire da quelli civili e politici. La più grande questione sociale è oggi quella della giustizia: 10 milioni di processi pendenti e 150.000 reati che vanno in prescrizione ogni anno. Da una parte il calvario di imputati e detenuti, dall’altra l’impunità garantita a chi è in grado di ritardare la giustizia.

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Stasera a Matrix: faccia a faccia Mentana-Carfagna

pubblicato da Luca Landoni



Mara, o per meglio Maria Rosaria Carfagna è da sempre il ministro più chiacchierato del Berlusconi Ter. Fortemente voluta dal Cavaliere, alla sua prima esperienza politica ha subito ottenuto uno scranno di prim’ordine, insediandosi alle Pari opportunità. Arcinote le polemiche sollevate nel primo periodo del suo “regno”, tra le quali spicca ovviamente il mancato contributo al Gay Pride che le ha fatto piovere addosso accuse per la verità un po’ superficiali di omofobia. Associare l’omofobia alla Carfagna in effetti fa un po’ ridere, ma così va il mondo.

Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, e il politico più cliccato del web, anche qui su PolisBlog, nel frattempo ha avuto anche il suo battesimo di legge (quella sulle lucciole approvata l’11 settembre, e risparmiatevi le battute) e il debutto in Europa. Proprio pochi giorni fa, il 1° ottobre ha infatti partecipato a una riunione dei suoi omologhi continentali a Parigi tenendo una memorabile concione.

Tutto questo preambolo, che spero mi perdonerete, serviva a presentare la puntata di stasera di Matrix, che vedrà proprio un faccia a faccia con Mara Carfagna. Il conduttore Enrico Mentana “porrà domande anche sulle voci, le insinuazioni e le polemiche dei mesi scorsi, a cui il Ministro fino ad oggi non ha mai ritenuto opportuno rispondere”, citando il comunicato Mediaset.

La puntata andrà in onda alle ore 23.20 su Canale 5. Come sempre lo spazio di PolisBlog è a disposizione per ogni commento sulla trasmissione e i temi da essa trattati.