Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag germania

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

C’è poco da scherzare, la tempesta sui debiti sovrani lambisce ormai anche i titoli tedeschi. Sturm bund drang

Eppure Berlino non capisce che serve una svolta corale. E la situazione peggiora di giorno in giorno. Nella mer-kel fino al collo

A Roma sembrano tornati gli anni efferati della Banda della Magliana. E il sindaco Alemanno, bersaglio delle polemiche, se la sta prendendo in quel posto… Romanzo Crimi-anale

Dopotutto, però, la violenza di strada in questo momento ha meno attenzione mediatica di quella che meriterebbe. Le energie sono concentrate, infatti, su un altro genere di violenza: quella finanziaria. La Banca della Magliana

....
condividi 0 Commenti

Effetto Grecia: Merkel bocciata alle elezioni, Gran Bretagna no agli aiuti

pubblicato da Luca Landoni


Sarà bene fare il punto sul piano aiuti alla Grecia alla luce dei disastrosi eventi del weekend, agli occhi dei suoi sostenitori. Caso uno, le elezioni amministrative regionali in Nordreno-Westfalia (Nordrhein-Westphalen), una delle più popolose e produttive regioni della vecchia Germania Occidentale.

Qui il cancelliere Angela Merkel ha subito una batosta di proporzioni storiche, liberando la strada alla boccheggiante Spd e alla solita pletora di partitini, ricettacolo di un voto di protesta evidente ai più. Il risultato è tanto più clamoroso se lo si esamina alla luce dei sondaggi di una decina di giorni fa, che vedevano la Cdu nettamente in testa rispetto ai rivali storici socialdemocratici. Il popolo chiaramente non le ha perdonato la decisioni in favore della Grecia, aggravate dal tentennamento iniziale del suo leader.

Secondo e forse più grave fattore anti-piano; il caso due rappresentato dal niet della Gran Bretagna. Già distratta dalla crisi derivata dalle ultime elezioni politiche, e comunque refrattaria fin dal principio, la “perfida” Albione ha fatto tranquillamente sapere che non fornirà alcun aiuto economico al parente povero ateniese, aprendo così la prima eloquente crepa nella pallida unione degli stati europei.

Continua a leggere: Effetto Grecia: Merkel bocciata alle elezioni, Gran Bretagna no agli aiuti

....
condividi 6 Commenti

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

La Germania non voleva prestare soldi alla Grecia. Berlusconi invece ha escogitato un accordo di cui Tremonti si è fatto portatore con il governo di Atene: noi diamo loro il danaro e loro ci danno l’Acropoli in concessione trentennale. Chissà cosa vuole farci il Cav: forse una villa delle sue? Il Partenano

Al premier piacciono le cose antiche, soprattutto i templi, le colonne e i capitelli. Però gli piacciono anche le cose di giovane età: l’altro giorno ha chiamato Noemi per augurarle un buon 19esimo compleanno. Papitello corinzio

Altro che sabotaggi dei finiani, il gruppo Pdl alla Camera sa bene come farsi del male da solo. Ieri le assenze erano oltre una novantina e la maggioranza è andata sotto sul tema arbitrato. I berluscones preferiscono fare compere in centro piuttosto che stare in Aula? Il capogruppo Cicchitto, se potesse, ne caccerebbe via un bel po’. Sciò(pping)

Rotola la testa di Bocchino? Allora Fini può iniziare a far leva su qualche casus belli. E i suoi cominciano a intravedere corroboranti motivi di lotta a viso aperto. Il Cav deve stare molto attento: malgrado i toni del presidente della Camera, ci sono parecchie nuvole all’orizzonte. Il cielo sopra Bocchino

....
condividi 0 Commenti

Germania: il Financial Times critica la politica economica di Angela Merkel

pubblicato da Giovanni Molaschi

Nei giorni scorsi, scrivendo dell’arretratezza italiana sullo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili avevamo ipotizzato una possibile collaborazione tra il nostro paese e la Germania sull’acquisto di energia pulita.

Secondo quanto riportato nei giorni scorsi da Internazionale il modello di sviluppo economico adottato da Angela Merkel è stato fortemente criticato dalla stampa statunitense ed europea. Oltre al Financial Times, la politica economica del paese non sarebbe apprezzato dalla Francia tanto che attraverso Le Figaro il Ministro dell’Economia Christine Lagarde ha proposto alla Germania di pulirsi prima di occuparsi della crisi greca.

Di parere diverso sono ovviamente i diretti interessanti tanto che il Die Welt trova assurdo che a dispensare i consigli sia proprio la Francia che insieme alla Germania si è distinta nella zona euro per capacità imprenditoriale.

Continua a leggere: Germania: il Financial Times critica la politica economica di Angela Merkel

....
condividi 0 Commenti

Guido Westerwelle: piccoli Berlusconi crescono (in Germania)?

pubblicato da Giulio Mattioli


Il fenomeno Berlusconi è solo un sintomo della storica “anomalia italiana”? Oppure il belpaese è solo un laboratorio avanzato per quella che sarà la politica del XXI secolo? Recenti sviluppi dalla vicina Germania farebbero propendere per la seconda ipotesi.

Stiamo parlando di Guido Westerwelle, ministro degli esteri e capo dei liberali della FDP, che dallo scorso anno (qui un commento ai risultati delle elezioni tedesche 2009) sono partner di coalizione della CDU di Angela Merkel.

Da quando è entrato in carica infatti il buon Guido non fa che far parlare di sè per le sue uscite provocatorie, roboanti e fuori dagli schemi della politica tedesca, ancora legata ad uno stile compassato paragonabile a quello della Prima Repubblica Italiana (basti pensare all’insipida Angela Merkel).

Continua a leggere: Guido Westerwelle: piccoli Berlusconi crescono (in Germania)?

....
condividi 2 Commenti

Europa: l’Italia dovrà importare energia pulita

pubblicato da Giovanni Molaschi



A qualcuno le precipitazioni, talvolta nevose, registrate negli ultimi giorni avran fatto dimenticare che l’Italia è anche il paese del sole. Fortunatamente tale amnesia non ha colpito tutti. In Europa, ad esempio, han ben presente i talenti del bel paese tanto un ultimatum.

O l’Italia inizierà a produrre più energia pulita o, per rispettare le regole comunitarie (redatte affinché in dieci anni un quinto dell’energia prodotta nel continente si verde) dovrà iniziare ad acquistarla da paesi che ne producono di più.

E’ molto probabile, come dichiarato dalla portavoce del commissario europeo per l’energia, che il nostro paese debba iniziare a trattare su questo tipo di rifornimento con la Germania che ha saputo fare un buon lavoro con le fonti rinnovabili.

Continua a leggere: Europa: l’Italia dovrà importare energia pulita

Chiude lo stabilimento di Termini Imerese, l’Imprenditore Silvio Berlusconi non può fare nulla

pubblicato da Giovanni Molaschi



Lo stabilimento di Termini Imerese terminerà le proprie produzioni per la Fiat a partire dal dicembre 2011 quando, con molto probabilità, l’attuale crisi economica sarà un ricordo per molte delle persone che hanno dovuta gestirla.

L’annuncio è stato dato nel pomeriggio di ieri dall’Amministratore Delegato di Fiat, Sergio Marchionne dopo l’incontro avvenuto a Palazzo Chigi con il Governo e i sindacati ai quali ha dato la propria disponibilità per convertire l’azienda il cui fallimento rappresenta un paradosso tutto italiano.

Dopo esserci soffermati sulle dichiarazioni del Ministro dei Trasporti Altero Matteoli, che a pochi giorni dall’annuncio sui nuovi limiti di velocità ha dovuto fronteggiare un’emergenza neve, proviamo a capire perché la chiusura – di questo si tratta – di Termini Imerese non debba essere accettata dall’attuale Governo.

Continua a leggere: Chiude lo stabilimento di Termini Imerese, l’Imprenditore Silvio Berlusconi non può fare nulla

La disoccupazione in Italia? La pagano tutta i giovani

pubblicato da Giulio Mattioli


Ogni volta che esce un nuovo dato sulla disoccupazione, peggiore del precedente, il governo commenta “Andiamo meglio della media europea“. Ci sono varie ragioni per cui questa affermazione è solo parzialmente vera, alcune delle quali sono state illustrate proprio su queste pagine in un recente articolo.

Al di là dei tecnicismi delle definizioni statistiche, però, c’è un’altra ragione macroscopica per cui dovremmo andare poco fieri della performance del nostro paese: il tasso di disoccupazione giovanile è infatti molto peggiore della media europea, e tra i più alti del continente.

Ad ottobre la proporzione di under 25 alla ricerca di lavoro è stata quasi del 27%, a fronte di una media nell’Unione del 21 circa. Paesi come Germania e Olanda oscillano tra il 7 e il 10, ma anche nuovi arrivati come la Polonia hanno risultati decisamente migliori del nostro

Continua a leggere: La disoccupazione in Italia? La pagano tutta i giovani

La Lega e il referendum propositivo: più potere al popolo.. o al populismo?

pubblicato da Giulio Mattioli


Il risultato del referendum svizzero anti-minareti ha indotto la Lega Nord a sfornare una serie di nuove proposte: alcune palesemente bislacche (come quella della croce sulla bandiera), altre di maggiore pregnanza, come l’ipotesi di introdurre anche in Italia, come nella repubblica elvetica, i referendum propositivi.

Tuttavia ogni paese si ritrova in un certo senso con le istituzioni che si merita, e che eredita dalla sua storia. Non è un caso dunque che in Svizzera si faccia un grande uso dei referendum propositivi, mentre in Italia la Costituzione consente solo quelli abrogativi e in Germania qualsiasi “ricorso diretto al popolo” è del tutto proibito.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, si ritenne infatti opportuno limitare le possibilità di espressione autonoma di quei popoli che avevano con convinzione, per anni, sostenuto due tra i regimi totalitari più orrendi del ‘900.

Continua a leggere: La Lega e il referendum propositivo: più potere al popolo.. o al populismo?

....
condividi 6 Commenti

Trasporto merci sui treni: l'Italia ultima in Europa. Che fine hanno fatto le politiche ambientali?

pubblicato da Giulio Mattioli


La drammatica inerzia del nostro paese nel campo delle politiche ambientali non si vede soltanto nelle periodiche polemiche sull’abolizione degli incentivi per il solare, ma anche quando vengono resi noti dati come quelli di oggi: in Italia il trasporto ferroviario delle merci sta perdendo quota.

Nel Bel Paese il 62% della merce viene trasportata via camion, mentre la quota dei treni è inferiore al 10%. Una percentuale che è rimasta stabile dal 2002 al 2007, per poi addirittura calare negli ultimi due anni. Un dato che ci piazza buoni ultimi tra i grandi paesi d’Europa dietro a Germania (21,4%), Francia(15,7%) e Inghilterra (11,8%). La media continentale è attorno al 15%.

Forse provare a darsi una mossa anche in questo settore potrebbe essere un segnale di buona volontà da parte della politica. Certo meglio che andare a scongiurare l’Unione Europa di ritrattare le quote delle emissioni di CO2, come si è provato a fare qualche settimana fa.

Foto | Flickr.