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Tutti gli articoli con tag ghedini

Le pagelle del mercoledì

pubblicato da Massimo Falcioni

Nichi Vendola: pappa&ciccia. Voto 7+ Il leader di Sel: “Emilio Fede, Lele Mora, Tarantini: questa è l’antropologia che gira intorno a Berlusconi. Vergogna, dolore e rabbia sono i tre sentimenti che sempre più salgono dentro di noi”. Amici da fogna.

Niccolò Ghedini: bastone&carota. Voto 4- L’avvocato consigliere del premier accusa il latitante-lestofante Lavitola: “Minacciò di bastonarmi”. Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei. La selezione democratica degli amici del Cavaliere. C’era una volta in Italia.

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Il rinvio presidenziale secondo Niccolò Ghedini

pubblicato da Alessandro

Torrino del Palazzo del Quirinale

I rilievi dell’onorevole Ghedini (pubblicati ieri dal Corriere della Sera) sulle dichiarazioni che il Capo dello Stato ha reso in merito al disegno di legge sulle intercettazioni sono oggi al centro di accese polemiche.

“I commenti del Quirinale sono assai pregevoli, ma c’è un Parlamento - ha osservato Ghedini-, eletto da una quarantina di milioni di elettori: spetta a quest’ultimo decidere. Visto che non siamo una repubblica presidenziale”. Ed ancora: “La valutazione del Capo dello Stato non è su problemi di natura tecnica. Altrimenti dovrebbe farsi eleggere. La valutazione è sulla costituzionalità. Le ‘criticità tecniche’ esulano dalla sua competenza”. A prescindere dal carattere poco riguardoso di tali asserzioni nei confronti di Napolitano, in esse si ravvisano almeno due gravi “inesattezze”.

La prima. Forse Ghedini non se n’è accorto, ma il Presidente della Repubblica italiana…

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Colpevole o perseguitato? La sentenza su Berlusconi stasera ad Annozero

pubblicato da Luca Landoni



Oplalà, la sensazione è servita. Annozero stasera si occuperà del suo argomento preferito, andando magari anche a fondo dei continui annunci di Vittorio Feltri (smentiti da Ghedini, ma è tutto un gioco delle parti) su Berlusconi indagato.

Il titolo della puntata è Mister B, e…

…il programma esporra’ i contenuti delle sentenze di primo e secondo grado che hanno condannato l’avvocato David Mills a 4 anni e mezzo per corruzione, e li commentera’. I fatti emersi nei processi (sulle condanne a Mills si dovra’ esprimere la Corte di Cassazione), lasciano intravedere un “fumus persecutionis” nei confronti di Silvio Berlusconi, o peggio un complotto nei confronti del Presidente del Consiglio? Berlusconi deve difendersi nel processo nel quale e’ imputato, che era stato stralciato dal processo Mills e adesso inziera’ dopo la bocciatura del Lodo Alfano? Oppure deve difendersi dal processo facendo ricorso a tutti gli strumenti possibili per evitarlo?

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Stefano Cucchi: di carcere in Italia si muore. Attesa una risposta del Ministro Alfano

pubblicato da Giovanni Molaschi



Intervistato da Daria Bignardi, Toni Capuozzo condivise un concetto con i telespettatori che andrebbe rimarcato. Sempre. Secondo il giornalista la qualità della vita in un paese dipende anche da come una nazione tratta i propri carcerati.

Di questo concetto, e della sua semplicità, bisognerebbe ragionare. Oggi. Dopo che i genitori di Stefano Cucchi hanno deciso di diffondere le foto del figlio. Morto. Ucciso (questo sostiene la famiglia) in carcere dove si trovava dallo scorso 16 ottobre.

Fermo restando che non si sta ragionando sul reato (possesso di sostanze stupefacenti) a causa del quale Stefano è stato arrestato, perché oggi in Italia di carcere si muore? Anche a queste domande dovrebbe rispondere il Ministro della Giustizia. Angelino Alfano.

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Rassegna stampa estera: Mesiano, Berlusconi e la riforma della giustizia

pubblicato da Giulio Mattioli


Il caso di Raimondo Mesiano, il giudice filmato nei suoi gesti di banale quotidianità da Mattino 5, ha fatto rapidamente il giro del mondo, attirando l’attenzione di numerosi media internazionali.

Tra questi, il britannico Independent, che ha scritto:

Mesiano sembra non aver fatto nulla di strano, limitandosi ad andare dal barbiere e aspettare il proprio turno all’esterno fumando una sigaretta. (…) La cosa più significativa è stato il fatto che anche gli alleati di Berlusconi e alcuni dipendenti di Mediaset (..) hanno affermato di essere rimasti stupefatti dal servizio. Un autore di Mediaset ha dichiarato ieri all’Independent: “E’ la cosa più vergognosa, patetica e incosciente che abbia mai visto”

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Consulta sul Lodo Alfano, si attende la decisione nel pomeriggio

pubblicato da Giovanni Molaschi



È iniziata da pochi minuti il live blogging di Paolo Biondani dal palazzo della Consulta dove si sta decidendo la correttezza del Lodo Alfano. Presenti in aula quasi 50 giornalisti, italiani e stranieri. Alle 9.38 sono stati fatti accomodare fuori dall’aula fotografi e cronisti televisivi.

9.59 Stando a quanto riportato in home page dal Corriere della Sera è possibile che la decisa prevista oggi dalla Consulta slitti di una settimana.

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Retrospettiva su Annozero. Fumo, D'Addario e (poco) arrosto

pubblicato da Luca Landoni


Dopo la sbornia televisiva da record (d’ascolti) di ieri sera, trascorsa tra Santoro e Vespa ma sempre in compagnia della tetra escort Patrizia D’Addario proviamo a tracciare un bilancio della questione. Prima di tutto i fatti. La supertestimone Barbara Montereale (storpiata in “Morreale” da Belpietro) ha fornito la versione più lucida e spontaneamente credibile della vicenda.

Giampaolo Tarantini reclutava le ragazze e le pagava un tot (1000/2000 eurini) a serata. Se poi si fermavano per la notte la cifra saliva intorno ai 5.000. L’allegro party si svolgeva tra cenetta, filmato di un comizio berlusconiano (ammazza che barba) e qualche barzelletta/canzoncina sempre a cura del Premier o del suo favorito Mariano Apicella. I convitati venivano trattati con grandissima gentilezza e cura fino al momento di andare via, lasciandosi dietro qualche eventuale “guardia” notturna.

Berlusconi non sapeva che venissero pagate (magari lo immaginava? mah…) perché a questo pensava il Tarantini, e comunque non vi è notizia di alcun compenso extra o illegale, tant’è vero che la storia è uscita fuori perché la D’Addario voleva vendicarsi del fatto che il nostro non l’avesse aiutata a sbloccare una certa pratica edilizia. Dunque nessun reato. Un po’ di tristezza, questa sì, per l’insieme della vicenda, ma nulla di rilevante sotto l’aspetto giuridico, come ben sintetizzato dalla lapidaria sentenza dell’avvocato Ghedini sul suo “cliente”, definito utilizzatore finale.

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Satira: non spariamo "castate"

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Esce ‘Il fatto quotidiano’ e subito ci va giù pesante contro il governo ma anche contro le nomenclature Pd. Risultato? Esaurito in poche ore in tutte le edicole. Quelli dell’Unità sono fritti! Quattro salti in Padella-ro

Il direttore generale della Rai rischia il posto? Voci di corridoio dicono che la poltrona sia traballante per la sua incapacità di mediare. E poi pesa quel flop del Porta a Porta con Berlusconi anticipato in prima serata. Un errore di cui si è addossato la colpa. Un gesto che potrebbe non bastare. Masi-chismo

Sarebbe divertente vedere una trasmissione di Santoro con il ministro Brunetta in studio al posto del solito, accomodante Ghedini. Sai che scintille! Nanozero

Minzolini e Orfeo non bastano al SuperCav. Ora tocca a quei “farabutti” della terza rete Rai. L’ultimo tassello, la sfida più difficile, il passaggio obbligato verso la completa normalizzazione. Ricomincio dal Tre

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Satira: non spariamo "castate"

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Il superpremier a “Mr. Scucchia” Belpietro: “La maggior parte degli italiani nel loro intimo vorrebbero essere come me e si riconoscono in me e in come mi comporto”. Imitatio precox

Risuona ancora nelle orecchie di molti la nobile frase di Nicolò “Lurch” Ghedini: “Berlusconi non è un porco e nemmeno impotente. Ecco perché porta l’Unità in tribunale”. L’incrollabile fiducia dell’avv. è quasi commovente. Non ce la fa più a parare i colpi, ma resiste. Il prostrato, le prostitute e la prostata

Il frastornato Pd si prepara al congresso. Bersani sembra in vantaggio su Franceschini. Marino è indietro. D’Alema è contento anche se Veltroni lo attacca. Parisi dice che forse non voterà nemmeno. Benigni li ha già sferzati. Quanti voti perderanno ancora? Che situazione troverà il nuovo segretario? Io ballo da solo

Quando attacca le banche, il ministro TreConti deve stare attento. Il presidente del Consiglio, infatti, ha notevoli interessi anche in quel settore. SuDori(s) freddi

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Satira: non spariamo "castate"

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

E’ arrivato lui, il terzo uomo, e tutti ci hanno scherzato su: “Se serve lui, vuol dire che il Pd è in rianimazione“. Ma il grande chirurgo è pronto a trapiantare il cervello di D’Alema nella testa di Veltroni, gli occhi azzurri di Rutelli nelle orbite di Franceschini, il triplo mento di Veltroni sotto la faccia di Bersani e lo stomaco di Bettini nel ventre di Fassino. Lui spariglia i giochi e rimescola le carte. Ora la gara si fa più divertente, emozionante e gioiosa come una festa dell’Unità. No Marino, no party

Ma chi è che deve temere di più la discesa in campo del luminare? Sarà Franceschini a perdere più consensi o sarà Bersani a risentire maggiormente della ‘botta’? D’Al-ematoma

Capitolo intercettazioni: mentre il mite Alfano va al Quirinale e si cosparge il capo di cenere di fronte ai dubbi di Napolitano, Ghedini-Lurch fa la faccia feroce e rilascia interviste da autentico falco. Le opposizioni non possono non continuare a strepitare: “Il governo persegue un piano piduista“. Il GuardasiGelli

Ci sono campeggi e campeggi, tende e tende. I comuni mortali rimediano al massimo un buon barbecue, mentre per Gheddafi si tratta di fare grossi affari. Ora spunta fuori che il potente beduino mira a investire anche in Finmeccanica. A quando un ingresso del fondo sovrano libico nelle Ferrovie o magari nella tv di Stato? Mamma Rais

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