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Tutti gli articoli con tag giancarlo galan

Le parole del 2009: Divorzio, Eluana Englaro, Fiat e Giustizia

pubblicato da Giovanni Molaschi

D come Divorzio. L’abbandono del tetto coniugale di Veronica Lario ha dato il via, e ad alcuni mesi di distanza lo si può affermare con una certa sicurezza, ad una serie di grattacapi per il Premier che di certo non hanno contribuito alla sua resa politica.

E come Eluana Englaro. Nei giorni antecedenti alla morte della donna si è fatto un gran parlare di cosa fosse giusto per i malati terminali eppure a quasi un anno dalla quel tragico fatto di cronaca nessun esponente politico, sia destra che a sinistra, è ritornato sull’argomento. Perché? Chiusa la notizia chiuso il dibattito?

F come Fiat. Ma anche come fabbriche già chiuse. Non c’è giorno che i media paralleli a quelli ufficiali raccontino la crisi eppure il Governo non presenta ai propri elettori un progetto di rilancio del paese tanto che nel frattempo per sperare nella ripresa dobbiamo confidare in Giovanni Minoli che ha deciso di produrre “Agrodolce” con la regione Sicilia per creare dei nuovi posti di lavoro.

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Le parole del 2009: Anno Zero, Renato Brunetta e Clan (dei Casalesi)

pubblicato da Giovanni Molaschi

Non seguendo l’esempio di Silvio Berlusconi, già proiettato al 2010, noi un bilancio dell’anno che si conclude lo vogliamo fare. Stabilire però cosa sia da salvare è piuttosto difficile. Per questo motivo abbiamo deciso di condensare il 2009 in un elenco. Di seguito trovate la prima parte.

A come Anno Zero. Michele Santoro insieme ad altri ha rappresentato, nel 2009, l’informazione non gradita al Governo pronto a premiare invece i giornalisti più vicini alla maggioranza. Oltre alla sospensione della prima puntata di Ballarò per mandare in onda l’ennesimo speciale di “Porta a Porta” è di poche settimane fa lo slittamento in palinsesto del programma di Daria Bignardi per quanto dichiarato, contro Silvio Berlusconi, da alcuni dei suoi ospiti.

B come Brunetta Renato. Allievo prediletto del Premier, il Ministro della Pubblica Istruzione pur di non perdere nessuno talk show (da quello più impeccabile a quello più peccaminoso) ha accantonato la realizzazione dei propri progetti contro i fannulloni. Pare infatti che l’esponente politico sia pronto a candidarsi al ruolo di primo cittadino di Venezia.

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Regione Veneto: Zaia (Lega Nord) verso la candidatura ufficiale

pubblicato da Luca Landoni



Il collega Christian De Mattia aveva anticipato nei giorni scorsi lo scontento del governatore veneto Giancarlo Galan per quella che molti settori interni al Pdl considerano la “svendita del Veneto alla Lega Nord”. Vediamo di aggiornare la situazione con gli sviluppi delle ultime ore.

In un primo tempo Galan aveva più o meno velatamente paventato la possibilità di correre da solo, per ripicca. Dichiarazione salutata subito con entusiasmo dall’opposizione, con l’Udc che aveva immediatamente annunciato il suo appoggio al governatore uscente, e lo stesso Pd pronto ad aprire più di una porta. Il problema è che in caso di sconfitta (praticamente certa) Galan sarebbe politicamente finito e per questo starebbe tornando sui suoi passi.

Per quanto riguarda l’uomo da candidare, la decisione spetta ormai solo ed esclusivamente alla Lega, il cui leader Umberto Bossi ha annunciato la scelta in sede di consiglio nazionale. In realtà le possibilità sono sempre solo due, come sosteniamo da tempo: il ministro dell’Agricoltura Luca Zaia oppure il sindaco di Verona Flavio Tosi.

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Regionali: in Piemonte e Veneto candidati leghisti. Ufficiali anche Polverini, Scopelliti e Biasotti per il centrodestra

pubblicato da Christian De Mattia


L’Ufficio di Presidenza del Pdl ha reso ufficiali alcune candidature del centrodestra per le regionali. Dopo l’ufficializzazione di Roberto Formigoni in Lombardia di domenica alla manifestazione del Pdl di Milano, conclusa con la vile aggressione a Berlusconi, sono stati resi noti i candidati per altre regioni.

Nel Lazio sarà candidata la leader del sindacato Ugl Renata Polverini, in Calabria il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti, in Liguria l’ex presidente della Regione Sandro Biasotti.

La notizia più importante e sulla quale da mesi ci sono accese discussioni riguarda Piemonte e Veneto: come sostenuto da Bossi da diverse settimane entrambe le regioni vedranno candidati leghisti per il centrodestra. La decisione, per quanto riguarda il Veneto, ha fatto infuriare il Governatore Giancarlo Galan che ha dichiarato

Considero quanto avvenuto peggio di un tradimento e cioe’ un errore. Come piu’ volte ripetuto, ora mi prendero’ il tempo necessario per riflettere tentando di capire regole e modalita’ di un modo di fare politica che non condivido ma che posso tentare di comprendere

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La partita delle Regionali si gioca intorno al Veneto. A Galan il nuovo Ministero della Sanità?

pubblicato da Luca Landoni


A fine marzo si svolgerà la nuova tornata di elezioni amministrative, che vedrà coinvolte più della metà delle regioni del paese, e per la precisione Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria. Le date in cui si andrà alle urne saranno il 21 e il 22, anche se sul Lazio si apre un punto di domanda legato al caso Piero Marrazzo.

Molto interessante anche l’epilogo campano, anche se qui ci preme più che altro fare il punto sulle trattative tra Lega e Pdl per le poltrone delle regioni-traino del paese. Essendo blindatissima la ricandidatura di Formigoni in Lombardia, il Carroccio sta facendo fortissime pressioni sull’alleato pet ottenere almeno il Veneto. Il ministro dell’agricoltura Luca Zaia è il candidato naturale, sempre ammesso che l’attuale presidente Galan si rassegni a cambiare mansioni, ma la scelta potrebbe anche cadere sul capogruppo al Senato Federico Bricolo.

Nel primo caso, il dicastero agricolo vedrebbe la probabile successione affidata al sottosegretario Antonio Buonfiglio.

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Le pagelle del martedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Giancarlo Galan: signornò. Voto + 8. Il presidente della Regione Veneto non molla la sua poltrona e rifiuta il patto a tavolino fra Berlusconi e Bossi per fare governatore un leghista. “Io non rinuncio, piantiamola con questa storia”. Bufera in vista.

Renato Brunetta: fanfarone. Voto – 8. La campagna anti-fannulloni è giù fallita. Negli ultimi due mesi l’assenteismo nella pubblica amministrazione è in forte ripresa. E’ la solita rivoluzione del “ghe pensi mi”. Tale e quale l’emulato premier.

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Floriano Abrahamowicz: il Williamson italiano che benedice la Lega Nord

pubblicato da Giulio Mattioli


Indovinello: chi ha rilasciato la seguente dichiarazione?

Io so che le camere a gas sono esistite almeno per disinfettare, ma non so dire se abbiano fatto morti oppure no, perchè non ho approfondito la questione. Tutta questa polemica riguardo l’esistenza delle camere a gas è una potentissima strumentalizzazione in funzione anti-Vaticano.

Se avete risposto “il vescovo Richard Williamson“, avete perso. Si tratta infatti dell’italianissimo don Floriano Abrahamowicz, il prete belloccio che vedete ritratto nella foto qua sopra mentre inaugura con la sua benedizione il Parlamento padano di Vicenza. Era l’11 febbraio del 2007, e davanti al capo della comunità lefebvriana del Nordest c’erano Roberto Maroni e i vertici della Lega Nord al gran completo.

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Al via a Milano la prima Festa Nazionale delle Libertà

pubblicato da Luca Landoni

Al Lido di Milano in Piazzale Lotto prende oggi il via la prima Festa delle Libertà su scala nazionale, a formare una sorta di contraltare alla Festa Democratica cui PolisBlog ha preso parte con il nostro corrispondente dal campo fc. Il programma è strutturato su quattro giorni di eventi e nella migliore tradizione delle feste di partito prevede anche eventi extra-politici, come i concerti che chiuderanno le prime tre giornate tra i quali spiccano quelli di Edoardo Bennato ed Enrico Ruggeri.

Entrando nello specifico oggi alle 17 è prevista l’inaugurazione con Viviana Beccalossi, Laura Ravetto, Massimo Corsaro e Guido Podestà, alla quale seguirà già alle 17.30 il primo dibattito con argomento Città e regione una risorsa per l’Italia, moderato da Vittorio Feltri. Vi prenderanno parte i ministri Raffaele Fitto e Andrea Ronchi, il sindaco di Milano Letizia Moratti, i governatori di Veneto e Lombardia Giancarlo Galan e Roberto Formigoni, e il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti.

In serata alle 21 avrà luogo una tavola rotonda dal titolo La grande Milano: governare il futuro cui parteciperanno Valducci, Collino, Fidanza, Gallera, De Nicola, Dapei, e infine il primo dei concerti che nel programma originale avrebbe dovuto essere di Max Pezzali e invece sarà di Edoardo Bennato. Chi l’avrebbe detto che un giorno avremmo visto l’autore di Feste di Piazza in una kermesse come questa.

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