
Qualcuno si è forse dimenticato che alla base di una democrazia c’è sempre il voto. Se Silvio Berlusconi oggi Presidente del Consiglio lo deve a quella parte di italiani che l’hanno scelto preferendolo ad altri candidati.
La sua amministrazione, come sottolineato spesso non solo su polisblog.it, pur non distinguendosi per qualità è quello che gli italiani, la maggior parte, ha scelto per il proprio paese. L’imbarbarimento del dibattito che attorno a lui si sta verificando oltre a non essere eticamente corretto non serve.
Se davvero si vuole che quello in corso sia il suo ultimo Governo che lo si dimostri con i fatti. Nella cabina elettorale. Fuori si può, e si deve, documentare l’operato di Silvio Berlusconi e dei suoi collaboratori.
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Affonda, Italia: Silvio Berlusconi è indagato a Trani, esattamente come Augusto Minzolini e Giancarlo Innocenzi di Agcom. Il tutto malgrado le smentite provenienti da ambienti giudiziari di sabato. Di che si tratta in concreto? Per SB, le accuse sono due: partiamo dalla concussione, ovvero l’art. 317 del codice penale. Si applica quando? Oh, molto semplice: quando un
pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, costringe o induce taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o ad un terzo, denaro od altra utilità, e’ punito con la reclusione da quattro a dodici anni
Le “altre utilità” sono le pressioni per chiudere programmi come Annozero, o addirittura il filo-rivoluzionario Parla Con Me di Serena Dandini (con i pericolosi sovversivi: Dario Vergassola e la Banda Osiris!), vi rientrerebbero in pieno. L’altro capo che pende sul presdelcons è violenza o minaccia ad un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, per le gentilezze telefoniche offerte a Innocenzi…

L’inchiesta aperta a Trani su Silvio Berlusconi, e le persone che con lui progettavano la chiusura di Anno Zero, non dovrebbe stupirci. Negli ultimi mesi l’asticella del limite si è spinta sempre un po’ più avanti fino ad annullarsi. Per capirlo è sufficiente ragionare su quanto è successo a partire dal 9 febbraio 2009.
Nella stessa notte in cui Eluana Englaro morì, dopo una battaglia legale estenuante portata avanti dal padre Beppino, Enrico Mentana lasciava Mediaset dicendo a voce alta quello che in molti da tempo sussurravano all’orecchio a vicino.
L’azienda di Silvio Berlusconi non permette ai giornalisti di fare il proprio lavoro. Altro che caimano (così si intitolava un film di Nanni Moretti realizzato ispirandosi al Premier). Il vero vincitore è sempre, come sostenuto da George Orwell, il Grande Fratello (il format televisivo è stato estrapolato dal romanzo 1984 dello stesso Orwell).
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