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Tutti gli articoli con tag gianni alemanno

Olimpiadi a Roma: martedì 14 febbraio Alemanno vede Monti

pubblicato da Guido

Alemanno Roma 2020

Update ore 20.31 - Fonti di Palazzo Chigi smentiscono l’incontro.

Update ore 14.47 - Alemanno rimanda a domani mattina l’incontro con Mario Monti.

È fissato per oggi l’incontro tra il premier Mario Monti e il sindaco di Roma Gianni Alemanno per decidere il destino della candidatura della Capitale alle Olimpiadi del 2020, a meno di 48 ore dalla scadenza del 15 febbraio, ultimo giorno utile per candidarsi.

La situazione è ormai nota: il dossier per candidarsi a ospitare i Giochi del 2020 è pronto, ma i documenti non sono ancora stati consegnati al Cio perché manca un ultimo particolare: la firma del presidente del consiglio. Monti non è convinto della candidatura di Roma, ha paura che l’impegno sia troppo gravoso per le casse dello Stato in un momento di austerità come questo e probabilmente dubita delle cifre fatte circolare dal comitato promotore.

Secondo queste cifre, le Olimpiadi costeranno 9,8 miliardi di euro, di cui 4,7 a carico delle casse dello Stato. Questi soldi, sempre a detta dei promotori, rientrerebbero quasi totalmente grazie all’aumento del Pil e dei posti di lavoro messi in moto dalla macchina olimpica. Anche ammesso che i costi rimangano questi e non lievitino – come sempre è accaduto, in Italia e non solo, per l’organizzazione di simili eventi – si tratta di una somma non indifferente, e che dovrebbe essere messa a disposizione già dall’anno prossimo, se il Cio dovesse assegnare a Roma le Olimpiadi (la decisione sarà resa nota il 7 settembre del 2013).

Finora a nulla sono serviti gli appelli degli atleti, degli esponenti del mondo della cultura e dell’imprenditoria, e il parere favorevole dei partiti che sostengono il governo. Oggi anche il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha detto di sperare nel sì. Eppure Monti non si è ancora espresso sulla questione, lasciando adito al pessimismo: il fatto che a 2 giorni dalla deadline il governo non abbia ancora dato parere favorevole, mette in seria discussione l’autorevolezza della candidatura di Roma.

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Alemanno rischia di venir nuovamente travolto da una valanga di neve. Si spera che stavolta i mezzi pubblici di Roma non vadano in tilt o per lui sarà un vero inferno. Belze-bus

Il sindaco delle nevi conta in realtà di fare bella figura questa volta. E chiede aiuto anche al Viminale e alle forze dell’ordine. Polizia e carabinYeti

Il tema dell’Ade non riguarda solo il primo cittadino della Capitale. Ecco Landini ieri in radio: “Machionne è sulla strada per andare all’inferno”. Ma come!?! E pensare che l’Ad Fiat si è fatto crescere la barba perché si sente un po’ il Mosè che porterà il suo popolo (operaio) verso la terra promessa (Detroit). Brucerà nelle Fiom dell’inferno

L’Idv candida a Palermo Leoluca Orlando. Toh, chi si vede. E poi predicano di fare largo ai giovani. Questi qui si tolgono di mezzo solo quando Dio li chiama a sé…se li chiama…ma non è detto. HighOrlander, l’ultimo immortale

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Pd "scaricabarile". Invece di spalare la neve ...

pubblicato da il passator cortese

Chi ci capisce è bravo, in questa politica tutta intenta allo “scaricabarile”. La sceneggiata (e la colpevole inattitudine) del sindaco di Roma Gianni Alemanno è nota, superandosi negativamente nell’emergenza neve di questi giorni.

Ma c’è di più. Prendete il Pd: oggi ha chiesto al governo di riferire alla Camera sul “disastro” provocato dal maltempo. Ha denunciato il vicepresidente dei deputati: “Interi comuni senza luce e gas; treni bloccati per ore e passeggeri al freddo e senza informazione; una grande città, capitale del Paese, letteralmente in ginocchio; autostrade e raccordi sommersi da neve e ghiaccio con automobilisti abbandonati a loro stessi. Troppe cose non hanno funzionato e non è il momento di aprire inutili commissioni d’inchiesta nell’impossibile tentativo di salvare quel sindaco o accusare prefetti e Protezione civile”. “Chiediamo immediatamente al Governo di venire nell’aula di Montecitorio a riferire di quanto è successo, ben consci che niente potrà ripagare i cittadini italiani dei disagi subiti, ma nella speranza che il disastro di questi giorni non torni a ripetersi”, ha concluso l’esponente Pd. Bene.

Ma il Partito democratico non è nella maggioranza di questo governo? E, a parte Roma, non è il partito che governa decine e centinaia di comuni in affanno in queste ore sotto la nave? All’epoca del vecchio Pci, non certo avaro in interpellanze e proteste varie, in tempi di emergenza (neve, alluvioni, terremoti) i dirigenti del partito e i suoi esponenti istituzionali erano in prima file, con il badile in mano …

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Roma si blocca per un po’ di neve e Alemanno non pensa a nulla di meglio che invitare i cittadini ad armarsi di pala. Un vero fenomeno…sarebbe perfetto come sindaco di Mosca. Pala al piede

Macché. A Mosca gli avrebbero fatto fare una bruttissima fine. Dasvid-anal

Scenderà presto il gelo tra governo e sindacati sull’articolo 18 e lo Statuto dei lavoratori? Intanto gli italiani sono ancora alle prese con il freddo e l’emergenza maltempo. Starnuto dei lavoratori

Certo, va detto che su alcuni fronti di riforma anche il governo iper-decisionista dei tecnici si è un po’ arenato. Ma i cittadini sembrano in qualche modo accontentarsi nel nome dell’emergenza. Questo è ciò che Passera il convento

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Gianni Alemanno e una figuraccia da 35 millimetri

pubblicato da Alberto Puliafito

Gianni Alemanno e la neve a Roma

Gianni Alemanno tuona contro la Protezione civile: «Ci avevano detto 35 mm di neve». E il sindaco di una Roma innevata chiede una commissione d’inchiesta.

Ma qualcosa non torna. Sia chiaro: se c’è da rilevare le responsabilità del Dipartimento, qui non ci si tira di certo indietro. Ma è possibile, ci chiediamo, che sia stato commesso un errore così marchiano?

Purtroppo per Alemanno, pare proprio di no. Anzi, l’errore arriva, se mai, dal suo staff. Ecco quel che scrive la Protezione civile:

«aspettando il lavoro della Commissione d’inchiesta auspicata dal sindaco Alemanno, date le informazioni scorrette che stanno circolando, [il Dipartimento] ritiene necessario puntualizzare alcuni aspetti. I 35 mm di cui parla il sindaco sono contenuti nelle previsioni giornaliere che il Centro Funzionale Centrale del Dipartimento ha inviato nei giorni scorsi al Centro Funzionale della Regione Lazio, dove, crediamo, lavorino tecnici ed esperti capaci di leggere tali dati»

Infatti, quando in meteorologia si comunicano i dati delle precipitazioni (per scoprirlo è sufficiente leggere la voce pluviometro su Wikipedia, anche se si presuppone che i tecnici specializzati lo sappiano senza nemmeno bisogno di un solo click online), si comunicano in equivalente d’acqua. E l’equivalente d’acqua è, esattamente, un decimo della densità nevosa. Quindi, continua il comunicato del Dipartimento di Protezione Civile:

«I 15-35 mm sono riferiti a cumulate di precipitazione di acqua equivalente: i tecnici, che leggono le previsioni e le traducono in informazioni intelligibili per tutti, sanno bene che 1 mm di acqua corrisponde a circa 1 cm di neve. Quindi, i 15-35 mm, se riferiti a neve, si trasformano in centimetri».

Alemanno tuona, ma su di lui, a quanto pare, piove una grossa figuraccia.

Foto | © TM News

Le pagelle del mercoledì

pubblicato da Massimo Falcioni

Angelino Alfano: mascherato. Voto 4- In un colloquio con Angela Merkel Alfano ha promesso che il “nuovo” Pdl sceglierà il candidato premier alle prossime elezioni con le primarie. Cav permettendo.

Gianni Alemanno: smascherato. Voto 4- Sparatoria a Roma: 64enne ucciso davanti al garage. Il 38° omicidio nella capitale dal 2011. E le “squadracce nere” scorrazzano impunite. C’era una volta in Italia.

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Ancora morti ammazzati a Roma. L’opposizione ad Alemanno paragona la Capitale alla Chicago degli anni ’20, ma il sindaco snobba le critiche: “Speculazioni”. Lui Chicaga sopra

Italia in tilt per i blocchi al traffico. Ma ora arriva il pugno duro del ministro dell’Interno. La trattativa sarà lunga e difficile. Tir e molla

Ecco al “lenzuolata” liberalizzatrice di Monti. Il Cav ha un ottimo rapporto con le lenzuola, tuttavia le reazioni migliori sono arrivate da Terzo polo e Pd. Il copriLetta

Il premier sulle liberalizzazioni: “Andiamo avanti, c’è vera roba”. E da Bruxelles si plaude. W l’Euroba

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Le pagelle del mercoledì

pubblicato da Massimo Falcioni

Gianni Alemanno: contrordine. Voto 7+ Il sindaco fa rimuovere da Piazza Venezia l’albero di Natale “anomalo”: un cono obbrobrioso di 10 metri con chioma e tronco artificiali e una fascia tricolore. La protesta popolare paga.

Pier Luigi Bersani: dietrofront. Voto 7+ Il leader del Pd “saluta” l’ex Pm, a testa bassa contro Monti: “Da Di Pietro sono giunte affermazioni che non condivido, così andrà per la sua strada”. Meglio soli che male accompagnati.

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Le pagelle del venerdì

pubblicato da Massimo Falcioni

Gianni Alemanno: gerarchetto. Voto 4- Gli studenti in piazza a Roma contro il divieto di cortei del sindaco dopo il 15 ottobre. La polizia carica. Cinque attivisti del Pd aggrediti da estremisti di destra. Caput mundi o centro della violenza?

Francesco Storace: camerata. Voto 3- Il segretario della Destra getta la maschera: “Quei deputati che cambiano partito mentre Berlusconi è a Cannes per l’Italia, meriterebbero di essere fucilati alla schiena”. A quando il Tribunale speciale?

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Scajola-Berlusconi, manca solo il bacio in bocca?

pubblicato da il passator cortese

Che siano amici c’è da dubitarne. Che poi siano anche sinceri nessuno lo crede. Ma Claudio Scajola, il “frondista” di comodo, ha commentato così l’incontro del pomeriggio con Silvio Berlusconi: “Una chiacchierata sincera tra amici”.

Alle ripetute domande su quale fosse stato l’esito dell’incontro, l’ex ministro si è limitato a ripetere più volte: “Una chiacchierata sincera tra amici”. All’incontro hanno preso parte anche il segretario del Pdl Angelino Alfano e il sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta. Berlusconi e Letta hanno anche loro lasciato palazzo Grazioli diretti al Quirinale per il giuramento di Sergio Mattarella come giudice costituzionale.

Intanto il sindaco di Roma Gianni Alemanno, smentisce e contesta, a parole, l’etichetta di «frondista»: “Non c’è nessuna riunione di frondisti e io non ho nessuna intenzione di fare il frondista. Mi incontrerò con una serie di persone, come Claudio Scajola, ma sarà un confronto politico di cui ho già parlato con il segretario Alfano nella giornata di ieri: non c’è un incontro tra frondisti, ma tra esponenti politici che hanno a cuore il Pdl e il centrodestra e che su questo si confronteranno oggi”. Il sindaco di Roma ha confermato che nel pomeriggio parteciperà a un incontro con l’ex ministro Claudio Scajola e altri esponenti del Pdl.

E il “burbero” Beppe Pisanu, il più frondista dei frondisti, che dice?

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