Non bisogna mai prendere la politica troppo sul serio. E la dimostrazione più eclatante di ciò ci arriva dal video che immortala Paolo Liguori durante la trasmissione Niente di personale su La 7.
L’argomento è il solito: le ville, le escort, il Premier e la sua corte. Ma quando Gianni Barbacetto, giornalista de il Fatto, accenna alle centinaia di prostitute che frequenterebbero le residenze presidenziali Liguori prende fuoco accusando Barbacetto di essere khomeinista e Antonello Piroso di fare la solita trasmissione di sinistra.
Ma Liguori riceverà uno stipendio talmente alto da compensare figure così imbarazzanti in diretta tv?
L’evento di punta della giornata di ieri, nel ricchissimo programma dell’International Journalism Festival 2010 di Perugia, è stato certamente quello dedicato a Il Fatto Quotidiano, il giovane giornale diretto da Antonio Padellaro e animato da alcune delle firme più corrosive e controverse del giornalismo italiano, dalla star televisiva Marco Travaglio a Luca Telese passando per Peter Gomez.
Accade spesso, nell’ambito dei panel del Festival, di imbattersi in qualcosa di puramente autoreferenziale e apologetico, nulla di grave, fa parte del gioco. Certo è che la punta massima di questa inevitabile degenerazione dei convegni e dei festival è stata toccata ieri sera. Nonostante la pioggia sin da due ore prima dell’inizio una folla notevole affollava l’ingresso del Teatro Morlacchi, era chiaro a tutti che non si sarebbe riusciti a soddisfare le richieste di tutti quanti era convenuti lì per ascoltare i 4 già citati fondatori de Il Fatto insieme a Silvia Truzzi e Gianni Barbacetto.
Ressa, porte sbarrate al raggiungimento del numero massimo di spettatori con tanto di tentativi da parte di giovanotti che non sono riusciti a contenere il grido “Fascisti! Fateci entrare!!!” mentre il servizio d’ordine comunicava che era impossibile far entrare qualcun altro.
Continua a leggere: Il Fatto Quotidiano al Festival di Perugia: un successo nel successo