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Tutti gli articoli con tag gianni letta

"Napoleonsilvio", addio ... trono?

pubblicato da Massimo Falcioni


Paura e sospetti si allargano a macchia d’olio nel partito del “predellino”. La maggioranza è sommersa dagli scandali: al di là dei singoli nomi, il tarlo corrode la pianta e nessuno è più sicuro di niente. Pdl e maggioranza, dopo un anno da “lupi” (i sexigate del Cav , Spatuzza e Ciancimino che raccordano mafia-Forza Italia-Dell’Utri, il Bertolasogate, l’ultimo Scajola, poi Ciarrapico, i Fitto i Cosentino, gli assessori accusati, indagati e chissà cos’altro, a cominciare dai rumors che prevedono tempesta su Verdini, Matteoli, Lunardi, addirittura su Gianni Letta) sono visti oramai come macchina per la gestione del potere fine a se stessa. Cricca che alimenta cricca.

“Alì Berlusconi e i quaranta ladroni” è la battuta più gettonata del Palazzo. E nessuno ride. La questione morale stravolge l’immagine del Pdl, fa vacillare Premier e maggioranza.

La domanda è una sola: “La testa di Scajola basterà a non fare alzare l’asticella dell’offensiva giudiziaria?”.

Silvio Berlusconi è in panne: non può più minacciare le elezioni anticipate, perché sa che può perderle. Ecco perché nel Pdl c’è il “rompete le righe”: nessuno “copre” più nessuno e i “guastatori” minano il campo. E il Cavaliere è sempre più solo. Il Sultanato vacilla. Il Colle è un miraggio.

Fannulloni e (o) nullafacenti. E' il (Gianni) Letta pensiero

pubblicato da il passator cortese


Il vespaio sollevato dal mini ministro Brunetta sui “fannulloni” della PA è stato poco più (o poco meno) di un sasso lanciato in una palude.

L’ “inviolabile” popolo della pubblica amministrazione, dopo un primo momento di sconcerto, ha ripreso il ritmo di sempre: i pochi onesti, coscienziosi e preparati tirano la carretta e i tanti disonesti e furbi fanno i … “furbetti”.

La riforma dello stato, la riforma della funzione pubblica,amministrazioni locali comprese, è, con la sanità, la scuola, la giustizia, quella sempre promessa da tutti i governi e mai realizzata. Tutti hanno sempre promesso di cambiare tutto e tutto è sempre rimasto come prima, o addirittura peggio di prima.

Sul tema torna nientemeno che il compassatissimo sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta il quale getta (inconsapevolmente?) altra benzina sul fuoco … sopito. “Nella pubblica amministrazione ‘il numero dei fannulloni e’ grande ma e’ molto piu’ grande quello dei nullafacenti, cioe’ di coloro che vorrebbero ma non possono fare, non per colpa propria ma per ragioni altrui’. Letta dixit.

Tradotto, più o meno, significa che una parte non fa niente e l’altra parte … pure. Ad maiora.

Le pagelle del mercoledì

pubblicato da Massimo Falcioni

Silvio Berlusconi: refrain. Voto – 9. Il Premier fuorigiri: “Libertà mutilata, i pm vogliono impedirmi di lavorare”. E’ il solito, stucchevole refrain di un disco rotto. Rottura del Cav.

Gianni Letta: tu quoque. Voto – 8. Nelle telefonate dell’inchiesta di Trani spunta (male) il sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Chi va con lo zoppo impara a zoppicare.

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

L’intoppo sulla lista romana del Pdl è comunque da addebitare all’entourage del sindaco Alemanno. Non a caso la vicenda ha generato frizioni interne agli ex aennini. Intanto la Bonino spera che nulla cambi e si sfrega le mani per l’inatteso aiuto piovuto dall’alto. La (ale)manna dal cielo

Scandali e corruzione, errori e dilettantismo: ora il Cav deve pensare a seppellire tutto per provare comunque a vincere queste Regionali. Secchiello e paLetta

Intanto si allarga il governo con quattro nuovi sottosegretari. Fra essi Andrea Augello, importante esponente di quel Pdl capitolino in queste ore nella bufera per la mancata presentazione della lista. Odo Augello far festa

Stop ai talk show tv. Parte la ‘censura’ imposta dal regolamento della Vigilanza. La Rai si adegua, ma per Viale Mazzini si tratta di perdere parecchi soldini. Son Zavoli amari

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

La vicenda degli appalti per emergenze e grandi eventi disvela un verminaio senza confini, un pozzo senza fondo. I magistrati hanno aperto un vero e proprio vaso di Pandora. Il Berto-vaso

La corruzione è un cancro che ha sconvolto persino il sottosegretario ‘celeste’ alla Presidenza del consiglio. Letta: “Sono turbato”. La politica ha il volto sfigurato e per renderla di nuovo presentabile non basta il maquillage di un ddl ad hoc. La toLetta

Sentire Emanuele Filiberto che canta (canta…si fa per dire) ‘Italia, amore mio’ dopo tutto quello che hanno combinato la sua famiglia e lui stesso (nel suo piccolo), è come sentire il SuperCav che canta l’inno dell’Inter. Ma storicamente a Sanremo tutto è possibile. Pippo Sa-Baudo

Da una parte il malcostume negli affari, dall’altra il teatrino grottesco del festival musicale. In fondo è sempre la solita storia: Sanremo finisce in caciara perché non vince il merito. Proprio come accade nel Paese. Emanuele FiliBertolaso

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Le pagelle del giovedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Gianni Letta: smentito. Voto – 9. I verbali smentiscono il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio che aveva garantito: “Chi rideva del terremoto non ha avuto e non avrà un euro”. Gli “sciacalli” e gli avvoltoi, invece imperversavano. Quoque tu, Gianni!

Sandro Bondi: avariato. Voto – 9. Il coordinatore del Pdl Bondi assicura che nelle liste del suo partito alle regionali ci saranno solo candidati di provata moralità e competenza: “Stiamo lavorando con La Russa e Verdini”. Tranquilli. Il pesce marcio puzza dalla testa.

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Privatizzazione della Protezione Civile: è scontro nella maggioranza

pubblicato da Giovanni Molaschi



Ognuno, dalle dichiarazioni riportate dalle agenzie, capisce quel che vuole. E poco più. Gianni Letta (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio), parlando della Protezione Civile, non ha sostenuto che per il momento la privatizzazione verrà bloccata.

Nel suo intervento, ripreso dal Corriere della Sera, si è limitato a dire che l’ente rimarrà pubblico il che già si sapeva visto che lo Stato sarà il socio di maggioranza, nonché l’unico per il momento, della neonata Spa.

L’esponente politico non ha parlato di una posticipazione della trasformazione della natura della Protezione Civile malgrado l’invito fatto, sull’argomento, da persone appartenenti al suo stesso schieramento politico.

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Crolla il Pil: Italia ko! E il "pifferaio magico" di Arcore racconta barzellette ...

pubblicato da Massimo Falcioni

Perde un pezzo dietro l’altro, l’Italia del berlusconismo e del bipolarismo coatto.

Il Belpaese del Governo del “fare”, del “fortuna che Silvio c’è”, della furbata dell’antipolitica (per fare la politica dei propri interessi), dell’opposizione caduta nella trappola del “pifferaio magico” di Arcore, è alla frutta.

Con la crisi mondiale che presenta il conto. La favola del Paese che va, svanisce di colpo, con il ko del Pil (-4,9%!!!), peggior dato degli ultimi 40 anni. L’Italia è il fanalino di coda tra i grandi della Ue: le “balle” incoscienti e irresponsabili di Silvio Berlusconi non reggono più.

Ma, addirittura, la crisi è ancora più profonda e più generale: è dentro la società che ha perso valori e ideali, coesione e senso della Nazione, sotto i colpi della “malapolitica” dei partiti fatti e gestiti ad uso e consumo dei padri/padroni o dei cacicchi locali. La corruzione dilaga e gli scandali che esplodono sono solo l’iceberg di una realtà da paese da terzo mondo.

Titolo di Liberazione: “Favoletta”. E prosegue: “Gianni Letta prende le distanze dalle brutte persone, già arrestate, che hanno speculato sul terremoto, ma assolve ed esalta Bertolaso come “straordinario”. Eppure è evidente che c’è del marcio e che, preoccupati dell’indignazione tra i terremotati, stanno facendo di tutto per coprire l’assurda discrezionalità concessa alla Protezione civile. Che ha abbandonato la sua missione per gestire grandi appalti, prateria in cui si sono introdotti avventurieri senza scrupolo”.

Ci fermiamo qui.

Intervista – polisblog incontra Luigi Tosti, il giudice anti-crocifisso

pubblicato da Giovanni Molaschi



Il post pubblicato su polisblog.it riguardante la notizia della rimozione di Luigi Tosti, giudice italiano che da anni combatte pubblicamente affinché nelle aule giudiziarie non ci siano più simboli religiosi (il crocifisso in primis) è stato uno dei più commentati.

In molti, a margine di quell’articolo, hanno sostenuto che quanto deciso dal CSM (Consiglio Superiore della Magistratura) era giusto poiché Luigi Tosti, rifiutandosi di lavorare nella aule in cui era presente un simbolo religioso, aveva sbagliato.

In democrazia deve essere garantito il diritto di replica. Per questo motivo abbiamo deciso di intervistare il giudice che a polisblog.it non racconta solo la sua storia. Con Luigi Tosti abbiamo ragionato anche della riforma della giustizia.

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Proposta dal Partito Democratico una legge pro crocifisso nelle scuole

pubblicato da Giovanni Molaschi



Gli sforzi di Paola Binetti sono stati ufficialmente soddisfatti da un gruppo di colleghi di partito che, come riporta il sito agoravox.it, ha deciso di presentare un disegno di legge affinché sia garantita la presenza del crocifisso nelle scuole italiane.

E fu così che il Partito Democratico decise di omologarsi alla maggioranza che nella persona di Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha già fatto sapere di fare ricorso alla decisione europea.

Sul progetto Pierluigi Bersani, sempre più uomo del silenzio, non si è ancora pronunciato. Probabilmente fa bene. Ammettere pubblicamente che la sinistra italiana, di cui lui dovrebbe essere esponente, non intende più rappresentare gli elettori laici italiani non deve essere facile.

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