
Gino Flaminio, l’ex di Noemi Letizia, dopo il trappolone del Giornale, prende carta e penna e scrive al Corriere della Sera. Il manoscritto lo trovate sull’edizione cartacea del quotidiano di Via Solferino. Qui, invece, potete leggerne i contenuti. In sintesi: “Chiedo scusa a Noemi e al presidente”. Ma per cosa non è ben chiaro nel testo della lettera. Scrive: “Mi sento solo usato e strumentalizzato contro qualcuno o qualcosa. Ora apro gli occhi e riesco a capire”. “Possibile - si chiede -che l’uomo del Popolo (Berlusconi, ndr) non possa avere una sua vita privata? Che male c’è ad essere amico di una famiglia normale? Questa e la cosa bella lui è diverso dai soliti politici lui è amico di tutti degli Chef, Operai, Dipendenti, Mendicanti, Poveri insomma di tutti. Sono Dispiaciuto per quello che si è venuto a creare non lo avrei mai immaginato”.
C’è un retrogusto di ritrattazione nelle parole di Gino? Cos’è cambiato dal 24 maggio a oggi?
Gino riceve i soldi dal cronista del Giornale - da Studio Aperto
La verità a pagamento di Gino: ecco il titolo del Giornale di oggi che dedica due pagine all’ex fidanzato di Noemi, la diciottenne al centro delle cronache politiche di questi giorni per via del suo rapporto con Silvio Berlusconi.
Solo per il disturbo avrebbe intascato - come dimostrano le immagini - ben 500 euro. Ma l’intento di screditare Repubblica non va a segno. Gino, infatti, confessa ai giornalisti del quotidiano di Mario Giordano (che per l’occasione si spacciano per stampa estera) di non aver preso soldi (”per Novella è diverso”, ammette): “Repubblica non ci ha dato un euro, ci ha portato il pesce a casa. Abbiamo fatto una cenetta in famiglia”.
Ricordate invece le insinuazioni di Bondi? Tutto dopo il salto.
Continua a leggere: "La verità a pagamento di Gino". Ma Repubblica non ha pagato

Ci sono giocatori di calcio passati alla storia per aver segnato il record di autogol. Uno di questi è Ferri dell’Inter, immortalato addirittura in una canzone di Ligabue. Ecco, Dario Franceschini è l’omologo politico di Ferri. Chiamato al capezzale di un Pd in coma dopo la cura Veltroni, ha ritenuto di sollevarlo con una linea di attacco continuo e frontale a Berlusconi, nella disperata speranza di recuperare i consensi perduti a favore di Di Pietro. Calcolo tragicamente sbagliato.
Tonino può permettersi quei toni perché la sua stessa forza politica è costruita sul puro principio dell’anti-berlusconismo. L’Idv è un partito di protesta che deve affidarsi all’elisir di lunga vita del Cavaliere, poiché dopo il suo ritiro farà probabilmente la fine dell’Uomo Qualunque di Giannini. Ma il Pd no, non è o non dovrebbe essere solo questo. I Democratici assolvono una funzione vitale nel sistema bipolare italiano; rimanere la principale alternativa al centro-destra, con una proposta di governo concreta e concorrenziale.
Scontro finale tra titani del gossip ad uso politico: Silvana Giacomini di Diva & Donna contro Alfonso Signorini di Chi, un epilogo che si consuma tra dieci domande a cui Silvio Berlusconi non vuole rispondere, con un Premier fotografato con Gheddafi, Brunetta futuro sposo e nuove, lancinanti rivelazioni sul passato di Noemi Letizia.
Siamo davanti all’unico credibile Watergate - almeno per come stanno prendendo la cosa a La Repubblica - italico di epoca recente? Mah. Prosegue tutto dopo il salto.
Continua a leggere: Gossip ad uso politico: Chi vs Diva & Donna, l'epilogo
La video intervista di Giuseppe D’Avanzo e Conchita Sannino a Gino Flaminio sui rapporti tra Noemi Letizia (la sua ex fidanzata) e “papi Silvio”. Qui, invece, trovate il pezzo-inchiesta pubblicato oggi da Repubblica.