Qualche giorno fa il Papa aveva stigmatizzato l’eccesso di male nei media. Vespa ha subito colto la palla al balzo: “Il brutto in tv? Il Santo Padre ha ragione: non inviterò più La Russa”. Folgorato sulla via di Garlasco
Berlusconi, Saccà, Elena Russo, le attricette, le vallette… Torna di moda Gioacchino Genchi e si ritorna a parlare delle intercettazioni che riguardano il premier. Un vecchio film che non passa mai di moda. Proprio come quelli di James Bond. Dalla Russo con amore
Il Giornale ci racconta tutto del nostro beneamato capo del governo. Così scopriamo che il SuperCav è stato di recente al cinema a vedere il film catastrofico ‘2012′. In pratica nella pellicola si descrive la fine del mondo dopo la confermata veridicità delle dichiarazioni del meteorite Spatuzza, precipitato sul processo Dell’Utri. La caduta dei gravi(ano)
Durante il film, il pianeta viene anche sconvolto da terribili inondazioni. La scena ha provocato l’immediata reazione in sala di Berlusconi, che sottovoce ha sussurrato: “L’avevo detto a Ferrara di non andare al mare con Goffredo Bettini. Il bagno insieme era pericoloso”. Il Cav ha mostrato più preoccupazione per le sorti delle isole Cayman che di Villa Certosa. Premier offshore
Due news a tema politico-spionistico: ricordate Gioacchino Genchi, la paranoia da intercettazioni in Italia, nata da altre intercettazioni in cui, mesi prima, era coinvolto Silvio Berlusconi con Agostino Saccà, al tempo presidente della Rai, ricordate poi le presunte intercettazioni Berlusconi - Carfagna? Per un certo periodo sembrava che l’unica vera emergenza nazionale, fosse quella: si arrivò poi al ddl Alfano intercettazioni, non proprio una necessità sentita come inderogabile da milioni e milioni di italiani.
Bene: Gioacchino Genchi torna con un volume monumentale - Il Caso Genchi, se ne parla su Antimafia Duemila - e con una dichiarazione in video che potete vedere su crimeblog: gli arresti di Nicchi e Gaetano Fidanzati arrivati il giorno dopo la deposizione di Gaspare Spatuzza? Una messinscena.
Restando sul tema delle intercettazioni, ma virando sulle frequentazioni notturne dell’attuale Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, parla Elena Russo:
Non ha risposto alla domanda: è andata a letto con Berlusconi?
«La mia frequentazione con lui va ben oltre il sesso, è fatta di stima e di rispetto. Anche se non posso negare che all’inizio lui mi abbia rivolto degli apprezzamenti sul mio aspetto fisico. È nel suo carattere far sentire le donne belle e importanti
Credo che nell’istante in cui ha letto la risposta, Maria Cristina Morelli, la divorzista che segue Veronica Lario, sia caduta a terra in lacrime dalla gioia.
La puntata di stasera di Annozero è veramente imperdibile se, come annunciato, otterrà la partecipazione in qualità di ospite dell’uomo del giorno Gioacchino Genchi. Si sono scatenate innumerevoli polemiche su questo invito ed è pertanto ancora non del tutto certo che l’uomo dei tabulati prenderà parte al programma di Santoro, ma se così dovesse essere ne vedremo certamente delle belle.
E’ davvero necessaria una legge sulle intercettazioni telefoniche? Quali limiti ci saranno per le indagini e per l’informazione? Davvero Gioacchino Genchi ha costruito un archivio di utenze telefoniche intercettabili pericoloso per la democrazia? Le nuove disposizioni sulle intercettazioni allo studio della maggioranza saranno al centro della puntata di “Annozero”, in onda giovedi’ 5 febbraio su Raidue. Le intercettazioni per i magistrati sono uno strumento per l’acquisizione delle prove, oppure possono essere utilizzate solo quando ci sono già le prove di colpevolezza di un indagato? Si parlerà dei limiti delle intercettazioni e della tutela delle garanzie per i parlamentari come previsto dalla legge. Capita sempre più spesso che chi parla, denuncia o espone uno striscione venga indicato come un possibile colpevole.
Gli altri ospiti della trasmissione, dal titolo evocativo “Il silenzio degli innocenti”, saranno lo scrittore Antonio Tabucchi, il parlamentare del Pdl Niccolò Ghedini, il vicedirettore del Corriere della Sera Pierluigi Battista e l’ex-Guardasigilli Claudio Martelli.

Il più grande scandalo della Repubblica, secondo il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, non sarebbe legato ad oscuri segreti e trame eversive, ai mandanti delle stragi o ai legami tra mafia e politica, alla corruzione o all’uso delle tangenti come prassi amministrativa.
No. Il vero scandalo sono le intercettazioni telefoniche, un sopruso subito da 350 mila (utenze o persone, boh, fa lo stesso): non si capisce bene di quale ambito temporale si stia parlando, se del mese corrente oppure degli ultimi 10 anni. Non si capisce se si tratti di un dato ufficiale comunicato dal ministro dell’interno o di una stima elaborata da Berlusconi medesimo. L’importante è spararla grossa, in modo che i telespettatori inizino a preoccuparsi e a guardare con sospetto l’infido cellulare…
Sull’argomento intercettazioni e sul temibile archivio segreto del consulente Gioacchino Genchi, interviene Marco Travaglio, con la sua Ora d’Aria sull’Unità di oggi, intitolata Tutto quello che leggete è falso:
Gioacchino Genchi è un funzionario di polizia, in aspettativa da anni, che collabora con la magistratura fin dai tempi di Falcone, ha fatto luce sulle stragi di mafia, ha risolto decine di omicidi insoluti e tuttora collabora con varie Procure in indagini su malaffari, mafioserie e fatti di sangue.
Per conto di De Magistris, Genchi ha trattato 730 utenze, appartenenti a un numero molto inferiore di persone (ciascuna usa più telefoni e più schede): fra queste ci sono decine di indagati e centinaia di non indagati. Com’è inevitabile, visto che i tabulati indicano…
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