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Tutti gli articoli con tag giorgia meloni

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Un tempo lontano una pornodiva entrò in Parlamento. Poi venne l’era di Noemi e Ruby. Ora che c’è il morigerato Monti la ex pornodiva ha deciso di farsi ancora avanti. Dalle stelle alle Staller

Ma la moneta unica sopravvivrà? La sfida ora riguarda in pieno anche l’Italia del governo tecnico benedetto dalle gerarchie vaticane. Cloro al cl-euro

In Cambogia storico processo a un tremendo regime. Sembra che tutte le olgettine saranno chiamate a testimoniare. Tremano Fede, Mora e Minetti. Kh-merd rossi

Per Giorgia Meloni, che in radio si lancia in metafore spericolate, Monti è come una cedrata, mentre Berlusconi è come uno champagne. Ormai però il Cav sembra più uno spumantino sfiatato. Sbrachetto

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

La Difesa Usa, dopo 10 anni, fa suo Bin Laden. Quella italiana, nella persona del ministro La Russa, deve ancora scoprire chi è Lukashenko. L’altra sera a Ballarò il buon Ignazio sembrava essersi fatto un bicchierino. Situation rum

Pare che Simona Ventura abbia fiutato l’occasione televisiva del secolo e abbia contattato la figlia 12enne di Osama. Lo scopo? Reclutarla per un sensazionale reality. L’Islam dei famosi

Giovanni Brusca dice che la mafia interloquiva sia con la morente Prima repubblica sia con la nascente Seconda. Insomma, era tutto un magna magna. Il pentito parla al processo di Firenze e dopo toccherà ai Graviano: siamo solo all’antipasto. Giovanni bruschetta

Il ministro Meloni si scaglia sempre contro la casta, ma poi (così sembra) prende un volo di Stato per andare a fare campagna elettorale in Calabria. E c’è qualcuno che ancora abbocca alle chiacchiere… Vieni avanti, Crotone

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Giovani, presto deputati a 18 anni e senatori a 25 anni!

pubblicato da il passator cortese

Se ne sentiva il bisogno? Forse sì, forse no. Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al disegno di legge costituzionale proposto dal ministro della gioventù, Giorgia Meloni per abbassare a 18 anni l’età minima per essere eletti a Montecitorio (oggi di 25 anni) e a 25 quella per diventare senatori (oggi di 40).

«Vogliamo adeguarci a tutte le grandi nazioni europee – ha detto la Meloni -come la Germania, la Gran Bretagna, la Spagna, che richiedono i 18 anni per l’ingresso in Parlamento». «Solamente la Francia prevede 23 anni, ma sta lavorando perchè si arrivi a 18 anni», ha aggiunto il ministro in conferenza stampa a palazzo Chigi. «Noi vorremmo dare un segnale di attenzione nei confronti dei giovani», ha sottolineato Meloni. Il disegno di legge Costituzionale sull’elettorato giovanile «consta di tre articoli e affronta tre questioni: inserisce nella Costituzione una specifica previsione per valorizzare la partecipazione dei giovani nella vita sociale, politica, economica e culturale della Nazione e di valorizzazione del merito fra i giovani».

La nostra Carta, ha aggiunto il ministro della Gioventù, parla dei giovani all’articolo 31, «ma ne parla dicendo che la Repubblica protegge l’infanzia e la gioventù». Un passaggio, ha sottolineato nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi al termine dei lavori del Cdm, che dunque riguarda soprattutto l’adolescenza. «Quello che noi vogliamo provare a fare è un passaggio ulteriore, aggiungendo un articolo 31 bis che dice espressamente che la Repubblica valorizza secondo i criteri e le modalità previste dalla legge il merito e la partecipazione attiva dei giovani alla vita sociale, politica, culturale ed economica della Nazione».

Gli altri due articoli riguardano il tema «dell’elettorato attivo e passivo di Camera e Senato». In concreto «in Italia chi ha meno di 40anni non ha diritto di piena cittadinanza e questo indebolisce il peso specifico dei giovani: quello che vogliamo fare è introdurre piena corrispondenza fra elettorato attivo e passivo rimuovendo una barriera». Meloni, ricordando alcuni disegni di legge «bipartisan» in questo campo e sottolineando che la presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro si è detta pronta a votare il testo, ha infine auspicato che sul tema vi sia il sostegno delle opposizioni.

Speriamo bene. Intanto il premeir, preoccupato per una probabile vittoria “zoppa” alle prossime elezioni (centrodestra vincente alla Camera ma sconfitto al Senato)pensa a un Porcellum più porcellum ancora.

Giorgia Meloni, con Rosy Bindi, contro le battute maschiliste di Silvio Berlusconi

pubblicato da Giovanni Molaschi


Giorgia Meloni, attraverso Repubblica, si è schierata con Rosy Bindi che ieri, per l’ennesima volta, era stata presa in considerazione dal Presidente del Consiglio per il suo aspetto fisico. Il Ministro della Gioventù, arrivata al Popolo delle Libertà dopo una carriera in Alleanza Nazionale, è stata l’unica donna dell’attuale Governo a precisare che certe dichiarazioni del Presidente del Consiglio sono inopportune.

Mara Carfagna (Ministro per le Pari Opportunità), né Stefania Prestigiacomo (Ministro dell’Ambiente ed ex responsabile del dicastero della stessa Carfagna), né Mariastella Gelmini (Ministro della Pubblica Istruzione) hanno voluto avallare le posizioni della collega.

Nessuna delle tre, malgrado il recente impegno sulla creazione di un’ipotetica corrente rosa del Pdl, davanti ad una discriminazione fatta e finita ha voluto mettere in pratica i dogmi del femminismo che hanno sovente citato nelle scorse settimane.

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Ddl Meloni in Camera dei deputati: rissa tra Franco Barbato (IDV) e e deputati PdL

pubblicato da V.

franco barbato rissa giorgia meloni

E’ accaduto pochi minuti fa sappiamo ancora poco: però sembra che sia scoppiata una rissa alla Camera - ah, l’impeccabile stile dei nostri rappresentanti! - tra Franco Barbato (IDV) e alcuni deputati del PdL durante l’esame del ddl Meloni. Di che tratta il ddl Meloni, da Giorgia Meloni, la Ministra delle Politiche Giovanili ben raccontata dal disegnatore satirico Alessio Spataro?

In questo pezzo di Giornalettismo c’è tutta una bella spiegazione. Un ddl parafascista, da ventennio, ma in fondo che ti puoi aspettare?

Il provvedimento del governo approvato dal consiglio dei Ministri a metà maggio e in questi giorni all’esame dell’aula di Montecitorio, firmato dai ministri Giorgia Meloni, Raffaele Fitto e Giulio Tremonti, in effetti, è mosso in una logica di istituzionalizzazione dell’associazionismo giovanile e dei luoghi e dei modi di aggregazione dei giovani.

Prosegue dopo il salto…

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Intervista - polisblog incontra Eleonora Voltolina, responsabile della Repubblica degli Stagisti

pubblicato da Giovanni Molaschi



Il prossimo 29 settembre Silvio Berlusconi compirà 74 anni. Nello stesso giorno Pier Luigi Bersani, a cui è stata affidata l’opposizione, spegnerà 59 candeline. Entrambi, a loro modo, rappresentano un modello politico adatto a persone con una meno/andropausa conclamata.

Barack Obama, che ha dieci anni in meno dell’attuale segretario del Pd, qualcosa per le nuove generazioni lo sta facendo. Garantire a molti l’assistenza sanitaria è un passo in più. Non solo pratico.

In Italia, ormai, dei giovani si è smesso pure di parlare. Con Eleonora Voltolina, responsabile della Repubblica degli Stagisti, abbiamo ragionato anche di questo scoprendo che degli 80 candidati alle recenti elezioni solo in 8 sono riusciti a farsi eleggere. Uno di questi è Renzo Bossi.

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Minicar omicide: tace il Ministro dei Trasporti Altero Matteoli

pubblicato da Giovanni Molaschi

Altro che poeti, santi e navigatori. L’Italia è il paese dei paradossi. Nelle stesse ore in cui si discute della proposta del Ministro Giorgia Meloni, relativa all’abbassamento dell’età minima per entrare in Parlamento, non si è avviato con altrettanta vivacità un dibattito sulle minicar omicide.

Come riportato dal Giornale ieri, a Roma, un ragazzino di quindici anni nella tratta casa-scuola ha perso la vita guidando questo tipo di quadricicli che nemmeno tre giorni fa avevano fatto un’altra vittima.

Ad oggi, e malgrado l’aumento di questi casi di cronaca, il Ministro dei Trasporti Altero Matteoli non ha fatto sapere se e come il Governo che lui rappresenta intende procedere. Probabilmente per lui e i suoi colleghi è giusto che i più giovani vadano veloci solo nei contesti in cui non riescono ad interferire con le ambizioni dei più vecchi.

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La proposta di Giorgia Meloni: deputati a 18 anni. Sondaggio

pubblicato da Luca Landoni

Ieri il Ministro alle politiche giovanili Giorgia Meloni è tornato su un suo vecchio cavallo di battaglia: l’equiparazione delle età minime per l’elettorato attivo e passivo. Se infatti per votare servono 18 anni (Camera) e 25 (Senato) per essere eleggibili in Parlamento ne servono rispettivamente 25 e 40.

Sarà questo il tema del convegno Una giovane Costituzione, previsto per domani a Roma; convegno che vedrà la partecipazione del Presidente della Repubblica Napolitano, fermamente intenzionato ad appoggiare il progetto.

Per rivedere questa norma bisogna però andare a toccare gli articoli 56 e 58 della Costituzione e occorre dunque un disegno di legge costituzionale. Ma poiché esiste già un progetto simile del ministero della Semplificazione a firma Calderoli è possibile che venga presentata una bozza unitaria che abbassi l’età minima a 23.

E voi che ne pensate?

Olimpiadi invernali: Franco Frattini contro le federazioni italiane

pubblicato da Giovanni Molaschi



Qualcuno precisi al Ministro degli Esteri, Franco Frattini, che lui non è Jim Carrey. Qualcuno, con forza, gli dica che non può candidarsi, di questi tempi, al ruolo da protagonista per un probabile remake di “The Truman Show”.

Vada per le fotografie, su Novella2000, di lui e della dermatologa (Chantal) con la quale ha condiviso l’intimità. Passino pure i ritratti personali, in giro per il mondo, caricati sul sito del proprio dicastero per far vedere che non è sua abitudine star fermo.

Ma era necessario commentare, alla Gazzetta dello Sport, i risultati degli italiani alle Olimpiadi invernali appena concluse? No. Certo che No. Soprattutto se tale annotazioni sono state fatte colpevolizzando chi alla manifestazione sportiva ha partecipato.

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Elezioni Regionali 2010: in Lazio Renata Polverini ha preso il posto di Giorgia Meloni

pubblicato da Giovanni Molaschi



Silvio Berlusconi è arrabbiato. Stando a quanto riportato nei giorni scorsi dalla Stampa il Presidente del Consiglio in questi giorni sta studiando un intervento, alla fine della campagna elettorale, utile per far dimenticare ciò che in queste settimane hanno combinato i propri collaboratori. Liste consegnate in ritardo, timbri non eseguiti, …

Silvio Berlusconi, va precisato, era già arrabbiato alla vigilia di questo valzer di scandali tanto che si era già detto pronto a rivedere la struttura del Popolo delle Libertà a elezioni regionali concluse.

Silvio Berlusconi, prima di trasfigurarsi, avrebbe fatto arrabbiare i compagni di partito figli della defunta Alleanza Nazionale che, come sostenuto da Dagospia, non avrebbero gradito la candidatura nel Lazio di Renata Polverini. Quel posto sembrava già destinato a Giorgia Meloni, Ministro della Gioventù.

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