Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag giornalisti

Arrestato soldato USA: avrebbe consegnato a Wikileaks un video choc

pubblicato da Bruno Marino

Wikileaks è un sito che si occupa della diffusione di informazioni riservate, che politici e businessmen di tutto il mondo vogliono tenere nascoste. Ad esempio, il video qui sopra è la registrazione dell’uccisione di due giornalisti dell’agenzia di stampa Reuters a Baghdad da parte di truppe americane.

Un video che certamente non ha contribuito a migliorare l’immagine dell’esercito americano. Come riporta Wired, è stato arrestato un soldato, Bradley Manning, con l’accusa di aver “passato” il video in questione a Wikileaks. Durante una conversazione via internet, il soldato avrebbe detto ad un hacker di aver consegnato al sito altre cose, tra cui un video di un attacco aereo in Afghanistan e un documento segreto dell’esercito USA nel quale Wikileaks era definito una minaccia per la sicurezza dell’esercito.

Il portavoce dell’esercito, che ha detto di essere all’oscuro dell’arresto, ha dichiarato:

Continua a leggere: Arrestato soldato USA: avrebbe consegnato a Wikileaks un video choc

....
condividi 6 Commenti

Retrospettiva su Annozero. Fumo, D'Addario e (poco) arrosto

pubblicato da Luca Landoni


Dopo la sbornia televisiva da record (d’ascolti) di ieri sera, trascorsa tra Santoro e Vespa ma sempre in compagnia della tetra escort Patrizia D’Addario proviamo a tracciare un bilancio della questione. Prima di tutto i fatti. La supertestimone Barbara Montereale (storpiata in “Morreale” da Belpietro) ha fornito la versione più lucida e spontaneamente credibile della vicenda.

Giampaolo Tarantini reclutava le ragazze e le pagava un tot (1000/2000 eurini) a serata. Se poi si fermavano per la notte la cifra saliva intorno ai 5.000. L’allegro party si svolgeva tra cenetta, filmato di un comizio berlusconiano (ammazza che barba) e qualche barzelletta/canzoncina sempre a cura del Premier o del suo favorito Mariano Apicella. I convitati venivano trattati con grandissima gentilezza e cura fino al momento di andare via, lasciandosi dietro qualche eventuale “guardia” notturna.

Berlusconi non sapeva che venissero pagate (magari lo immaginava? mah…) perché a questo pensava il Tarantini, e comunque non vi è notizia di alcun compenso extra o illegale, tant’è vero che la storia è uscita fuori perché la D’Addario voleva vendicarsi del fatto che il nostro non l’avesse aiutata a sbloccare una certa pratica edilizia. Dunque nessun reato. Un po’ di tristezza, questa sì, per l’insieme della vicenda, ma nulla di rilevante sotto l’aspetto giuridico, come ben sintetizzato dalla lapidaria sentenza dell’avvocato Ghedini sul suo “cliente”, definito utilizzatore finale.

Continua a leggere: Retrospettiva su Annozero. Fumo, D'Addario e (poco) arrosto

Rassegna stampa estera: Il Fatto Quotidiano di Padellaro e Travaglio secondo i media stranieri

pubblicato da Giulio Mattioli


Come già per la rassegna stampa estera della settimana scorsa, anche in questi giorni il nuovo quotidiano di Antonio Padellaro e Marco Travaglio ha suscitato vari commenti sulla stampa internazionale. Ve ne riportiamo alcuni.

Cominciamo dal belga De Standaard, che ha messo in evidenza come quella di lanciare una nuova testata in questo momento di crisi sia una scelta coraggiosa:

Mentre sempre più giornali in tutto il mondo faticano per restare a galla, ci sono però ancora giornalisti che credono in questo mezzo di comunicazione. Come Antonio Padellaro, che oggi senza dubbio vive uno dei giorni più emozionanti della sua carriera. (..) Il nuovo quotidiano non vuole essere un semplice quotidiano, ma è anche la reazione di un gruppo di giornalisti e ‘penne’ italiane, che vogliono testimoniare la loro fede nella forza della libertà di stampa

Continua a leggere: Rassegna stampa estera: Il Fatto Quotidiano di Padellaro e Travaglio secondo i media stranieri

....
condividi 6 Commenti

Berlusconi (come il gerarca Starace) "detta" le domande ai giornalisti

pubblicato da il passator cortese

Achille Starace dixit. Così il segretario del partito fascista siglava alla fine di ogni lettera gli ordini tassativi inviati ai giornalisti.

Oggi Silvio Berlusconi premier (nonché padre padrone del Pdl) detta le (nuove) regole alla stampa. Anzi, perché nessuno fraintenda, detta ai giornalisti le domande che gli devono fare.

“Da qui in avanti –chiosa il Premier – potete fare solo queste domande: quanti appartamenti consegnerà il 29 settembre a l’Aquila? Quante persone avete aiutato? Cose di politica vera, perché noi facciamo la politica delle realizzazioni concrete, la politica delle chiacchiere la lasciamo agli altri”.

Capito? Zitti e in riga!

Cosa dite? Come finì il gerarca Starace? Vicino al “suo” Duce, a Piazzale Loreto. Appeso.

Giovani: la leggenda dei "bamboccioni", un'ingiusta fissazione italiana?

pubblicato da Giulio Mattioli


Non molto tempo fa ho sostenuto su queste pagine che in Italia i giovani, che soffrono di una regolazione del mercato del lavoro e del welfare per loro discriminante, vengono sistematicamente incolpati delle pene che li affliggono (disoccupazione, ritardo dell’uscita da casa, ecc.), secondo un classico processo di stigmatizzazione delle vittime.

Manco a farlo apposta, ecco che compare sul Corriere della Sera un articolo che - involontariamente - dimostra in pieno questa tesi. Si tratta di un pezzo di ieri sulla cosiddetta “generazione boomerang“, ovvero quei giovani che, dopo un periodo fuori casa, tornano ad abitare presso l’abitazione dei genitori.

La fonte originaria è l’indagine di un istituto di ricerca britannico, i cui dati sono stati commentati in un articolo dal Daily Telegraph, al quale la giornalista del Corriere fa a sua volta riferimento con un link. Ed è proprio il confronto diretto tra i due articoli a mettere in evidenza come dalle nostre parti la figura del giovane sia circondata da pesanti ed ingiuste stereotipizzazioni negative.

Continua a leggere: Giovani: la leggenda dei "bamboccioni", un'ingiusta fissazione italiana?

Condanna Mills - Berlusconi: il punto di vista della stampa estera

pubblicato da Giulio Mattioli

Ci sono molte cose che i giornali stranieri fanno fatica a capire dell’Italia: una su tutte, le disavventure giudiziarie di Silvio Berlusconi e il modo in cui gli italiani (non) reagiscono ad esse. Prendiamo ad esempio i commenti di questa settimana sulla condanna di David Mills per essere stato corrotto dal Presidente del Consiglio.

Molte testate tendono a commettere un errore di prospettiva: ragionando sulla base di quello che succederebbe nel loro paese, immaginano che questo episodio nuocerà molto al Cavaliere. El Pais, ad esempio, sostiene che “la sentenza getta un’ombra inquietante sui comportamenti giudiziari del Cavaliere”. Negli USA, Il Washington Post e il Financial Times affermano che “la condanna crea imbarazzo politico per Berlusconi”.

Il Times inglese addirittura si immagina che questa condanna “indiretta” per il premier possa mettere in forse la sua aspirazione a diventare il prossimo Presidente della Repubblica. Altre testate invece dimostrano invece di conoscere meglio il nostro paese, e puntano il dito contro l’”indifferenza” degli italiani.

Continua a leggere: Condanna Mills - Berlusconi: il punto di vista della stampa estera

Le pagelle del lunedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Italia: comunisti ieri. Voto – 9. Violante, (così come Veltroni), appartiene alla (non) folta schiera di chi rinnega (a giorni alterni) il proprio passato di militante/dirigente comunista. Meglio tardi che mai. Ma anche qui c’è non l’innocenza stolida dello sprovveduto, ma l’ambiguità di chi vuol liberarsi la coscienza. Cadere sì, ma sempre in piedi.

Cina: comunisti oggi. Voto – 9. Le grandi promesse fatte dal governo cinese dopo le sfavillanti Olimpiadi di Pechino restano tali: il regime compila la lista nera dei giornalisti non “allineati”. Gli “sgraditi” saranno “dimissionati” ed esclusi dalla professione. Pugno duro. Passata la festa, gabbato lo santo. Serviti i “creduloni” di ogni lingua e continente.

Politica & Tribunali. Sicilia: la Corte dei Conti chiede 4 milioni di euro a Cuffaro e Lombardo

pubblicato da paganini

Vi ricordate la storiella di Silvio Berlusconi sul magico Federalismo fiscale che, trasferendo la responsabilità agli enti locali, farebbe migliorare l’amministrazione e diminuire le tasse per i cittadini? Ecco un’altra piccola dimostrazione di quanto questa bufala sia clamorosa.

La Regione Sicilia, per l’esattezza il suo Presidente Totò Cuffaro, ha creato un Ufficio stampa composto da 23 giornalisti, tutti inquadrati come caporedattore. Come molti osservatori (tra cui Le Iene) hanno fatto notare, il numero di addetti di quell’ufficio è un poco sovradimensionato e soprattutto il suo costo complessivo appare enorme.

Ora la Corte dei Conti ha avanzato una richiesta di 4 milioni di euro a Cuffaro e Lombardo, per risarcire i danni che avrebbero (non c’è stata ancora una sentenza) causato alle casse pubbliche assumendo, senza concorso né selezioni, tutti questi giornalisti.

L’Espresso ricostruisce che si tratta di

Un danno erariale da quattro milioni di euro. È la cifra indicata dalla Corte dei conti per le «assunzioni ingiustificate e il mantenimento in servizio sine titulo» di venti giornalisti dell’ufficio stampa. La magistratura contabile, alla fine di un’indagine durata più di un anno, ha inviato tre inviti a dedurre, atti che equivalgono agli avvisi di garanzia della giustizia ordinaria.

Continua a leggere: Politica & Tribunali. Sicilia: la Corte dei Conti chiede 4 milioni di euro a Cuffaro e Lombardo