
In questi si parla molto di scuola. Delle proteste degli studenti, contrari alla riforma Gelmini, si sono occupati tutti tranne una parte del Partito Democratico. Nelle stesse ore in cui la Camera approvava le idee del ministro della Pubblica Amministrazione Giovanna Melandri proponeva di raddoppiare il numero delle ore destinate all’insegnamento della religione.
L’ex ministro dello Sport, attraverso il suo blog, ha specificato che l’aumento servirebbe per aiutare gli studenti delle nuove generazioni cresciuti in uno spazio multiculturale e interconfessionale.
La scorsa settimana sulla proposta di Giovanna Melandri si è tenuto un dibattito pubblico a cui ha partecipato la Uaar, l’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti. Nessuna delle osservazioni fatte dall’associazione laica sono state prese in considerazione dall’esponente del Pd.

Di Piero Marrazzo, e delle modalità con le quali ha abbandonato la scena politica italiana, è molto probabile che si smetta a parlare già nei prossimi giorni. La sua legittima richiesta di silenzio è stata evidentemente ritenuta più legittima di quella di Dino Boffo che al Presidente del Consiglio qualche problema creò.
Ma Silvio Berlusconi, sulla vicenda dell’ex Presidente della Lazio, non commetterà più gli errori fatti con l’ex direttore dell’Avvenire tanto che stando a quanto si appreso nelle ultime ore avrebbe persino fatto sapere all’avversario politico che qualcuno stava tentando di vendere il video che lo avrebbe incastrato.
Ma Silvio non informa e basta. Sulla vicenda di Piero Marrazzo ha vietato alle aziende controllate dai figli di divulgare il materiale rimarcando un legame tra il suo incarico pubblico e le attività sviluppate, precedentemente, da privato.

E adesso a raccogliere i cocci non sarà solo Piero Marrazzo. Attorno, come faceva già notare Dino Boffo (direttore dell’Avvenire che prima di dimettersi aveva tentato di proteggere la privacy della famiglia), una serie di figure sulle quali si devono accendere i riflettori per capire fino in fondo la vicenda.
Cominciamo a parlare del Pd. Ma anche del Pdl. Secondo quanto sostenuto dal partito di Silvio Berlusconi il passaggio di consegne al vice, Esterino Montino, non è uno strumento giuridicamente valido.
Già chieste, quindi, le elezioni anticipate che potrebbero rappresentare per il Partito Democratico l’ennesimo fallimento. Uno scandalo pesa. E allontana. Gli aspiranti Zapatero dovrebbero ben saperlo. L’attuale primo ministro è riuscito a vincere, la prima volta, subito dopo gli attentati a causa dei quali si spense il candore di Aznar.
Walter Veltroni: Berlusconi banderuola. Voto + 6. Nuovo affondo del segretario del Pd contro il premier Berlusconi: “La crisi delle banche deve essere valutata nella sua giusta dimensione, senza fare allarmismi ma nemmeno sottovalutazioni. Non si può continuare a dire parole al vento, come invece fa Berlusconi, che il 13 ottobre aveva sostenuto che la crisi non avrebbe coinvolto l’economia reale e il 15 ottobre ha detto il contrario”. Ma è la normalità. Per Berlusconi e anche per … Veltroni.
Giovanna Melandri: pe-no-sa. Voto – 8. L’ex ministra si fionda negli Usa per dare una mano a Barack Obama e scrive sull’Unità: “Voglio offrire un contributo per portare alla Casa Bianca questa nuova originale proposta del Sogno Americano”. Poi l’affondo: “Le parole di Obama sono quelle di cui l’America e il mondo hanno bisogno per affrontare una crisi finanziaria che è anche sociale e, forse, perfino antropologica”. Poi dicono che l’Isola dei famosi non insegna niente. Melandri: ma va a c …. er!
Leggi e commenta la Top News
Olimpiadi, il Coni boccia lo “strappo” di Gasparri e della Meloni di disertare la cerimonia dell’otto agosto. Petrucci: “Lo sport non può sostituire la politica. E’ un dovere sfilare a Pechino con il tricolore”. Il Cio: “Deploriamo ogni invito rivolto agli atleti per disertare l’inaugurazione dei Giochi”.
Il nostro commento. Tali erano e tali restano. Ci riferiamo al capogruppo del Pdl in Senato Gasparri e alla ministra Meloni che parlano come fossero al bar, incuranti dei loro incarichi (e obblighi) istituzionali. I due hanno invitato (un forte incitamento da sembrare un obbligo) gli azzurri a disertare la cerimonia d’apertura dei giochi di Pechino “per protestare contro il mancato rispetto dei diritti umani in Cina”. Una sparata mediatica. E ipocrita. Esecutivo come l’armata Brancaleone. Perché il governo italiano, invece di nascondersi dietro agli atleti, chiedendo loro di disertare “l’occasione della vita”, non dà un forte segnale politico e boicotta ufficialmente i Giochi o chiede agli imprenditori di non fare affari con la Cina? Ammirevole il buon senso di Frattini e Bossi. E la sinistra? Perché non sventola le bandiere del Tibet?
Gianfranco Fini: “Non si possono politicizzare i Giochi. Si innescherebbe un meccanismo incontrollabile. Il boicottaggio degli atleti non può raggiungere l’obiettivo che ci si prefigge”.
Giovanna Melandri: “Chiedere agli atleti italiani di disertare la cerimonia inaugurale è una ipocrisia ma anche un ribaltamento delle proprie responsabilità politiche. Sono solo sparate demagogiche”.

Aveva davvero pochi rivali Gabriella Giammanco nel gruppo 5, anche se la Prestigiacomo a nostro avviso è stata un po’ penalizzata dalla foto, cedendo anche a Maria Antezza (Pd). Quest’ultima ha vinto una tesissima volata per il secondo posto, cui ha preso parte con ottimi risultati anche Giovanna Melandri. Il duello Melandri-Prestigiacomo sarebbe stato probabilmente di vertice se avessimo organizzato Miss Parlamento due o tre legislature fa, ma si sono ben difese anche oggi. Deludente invece Manuela Di Centa, già sex-symbol dello sci di fondo azzurro, solo quinta.
Il gruppo 6 vede invece favorite due donne di spettacolo, Gabriella Carlucci e Fiorella Ceccacci Rubino, anche lei un po’ sacrificata nella foto ufficiale della Camera. Le due pidielline saranno affiancate dalle colleghe di partito Beatrice Lorenzin e Anna Cinzia Bonfrisco, nonché dalle democratiche Marianna Madia (la famosa pupilla di Veltroni) e Susanna Cenni.
Voto aperto fino a venerdì ore 22. I risultati del gruppo 5 sono visibili dopo il salto.