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Tutti gli articoli con tag giovanni floris

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Berlusconi operato alla mano. Qualche maligno potrebbe pensare a usi impropri resi esasperati da noti motivi ormonali. Invece la verità è che il premier è un uomo di polso cui non tremano i polsi. E con polso fermo vuole uscire da questo stallo politico. Fuori dal tunnel…carpale

Il Cav, comunque, è politicamente nei guai fino al collo. Ha tanti di quei grattacapi da far venire l’emicrania. Meno male che c’è Alfano, il pupillo che lo mette di buonumore. L’unico che può alleviargli quel cronico mal di testa. Non ha Oki che per lui

Anzi, in estate il premier se la passa tutto sommato meglio perché sono in vacanza quei talk-show politici che lo angustiano durante l’inverno. Con l’autunno e il ritorno di gente tipo Floris e Lerner, il dolore di capoccia diverrà lancinante. EfferalGad

La recessione è come un vampiro che vuole succhiarci tutto il sangue. La politica non sa scacciare Dracula? Allora ci penseranno le parti sociali e soprattutto gli imprenditori illuminati di questo Paese. Emma Marceg-aglio

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Berlusconi chiama Ballarò: la telefonata con Floris

pubblicato da V.

berluscxoni ballaròEra un po’ che Silvio Berlusconi non utilizzava la tv di Stato come call center per lamentarsi: strano, è l’uomo più potente della nazione, dovrebbe sapere come cavarsi d’impiccio. Ha chiamato pochi minuti fa Ballarò, attaccando la solita tv dominata dalla sinistra - yawn, viene solo da sbadigliare - e un Giovanni Floris che alla fine ha reagito colpo su colpo all’intrusione spiegando che in regia gli accordi con il Cav. erano stati diversi, ma lui li aveva rispettati “creativamente”, sbattendosene.

Cosa ha detto Berlusconi? Le solite cose: le avete già sentite, potete immaginarle, in ogni caso

“il mio è un ritorno di protesta. Ho assistito ad un servizio che mi ha fatto vedere con delle assicurazioni, in 10 gg risolverò questo problema, in tre giorni risolverò quest’altro problema (…) Il servizio sui rifiuti di Napoli è assolutamente mistificatorio. Avete fatto vedere una mia garanzia data pubblicamente in conferenza stampa circa la soluzione di un problema in 10 giorni con riferimento all’impianto di Cava Sari a Terzigno che essendo male usato da una società di Napoli emetteva dei miasmi insopportabili. In 10 giorni siamo intervenuti, abbiamo rimediato alla situazione, abbiamo evitato che i rifiuti producessero maleodorazioni e abbiamo risolto con i 18 comuni il problema con l’accordo di tutti i sindaci il problema. Dunque alla fine del nono giorno la promessa è stata mantenuta. Sui 3 giorni avevo detto che i rifiuti dal centro di Napoli dovuti ad una efficienza ancora dell’Asia sarebbero stati rimossi. Siamo intervenuti con l’esercito e i rifiuti sono stati rimossi

Inutile replicare, Berlusconi al solito non accetta contraddittorio

Mi faccia finire, non rispondo alle sue domande dico semplicemente che siete dei mistificatori (…) E’ una tecnica che non può funzionare con me che di televisione se mi permette ne capisco”

E giù il telefono, come una tredicenne arrabbiata.

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Rai. Nessuno speciale di Ballarò sul divorzio Berlusconi-Fini

pubblicato da Giovanni Molaschi

Il divorzio tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini ha rappresentato, fin da subito, per molti un’opportunità di rilancio. A galla è riemersa un’opposizione che in assenza di un programma di Governo alternativo spinge per le elezioni anticipate senza spiegare perché Pierluigi Bersani sarebbe meglio di Silvio Berlusconi.

Dal torpore estivo sembra essere uscita anche la televisione di Stato che attraverso il proprio direttore generale ha tentato di aprire sui propri canali delle finestre per informare i cittadini di quanto sta accadendo.

Il confronto con i responsabili, come spiega anche il Giornale, non è andato a buon fine tanto che se mai la Rai dovesse seguire la (di fatto) crisi di Governo saranno solo i telegiornali ad occuparsene.

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Dopo le pressioni su Santoro, ora l’obiettivo del centrodestra è il mansueto Floris: Berlusconi chiama in diretta a Ballarò e strepita, Tremonti dileggia il giornalista per i suoi compensi e Calderoli chiede una revisione degli stipendi Rai, sennò “va ridiscusso il canone”. Della Dandini sappiamo ogni cosa e anche la Gabanelli non se la passa molto bene. Solo uno va avanti senza timori. La Vespa Teresa

Show e battute a go go del premier durante il ricevimento al Quirinale per il 2 giugno. Grandi sorrisi pure nel corso della parata ai Fori imperiali. Il capo del governo era di buon umore: la festa della Repubblica gli fa quasi l’effetto corroborante di un festino vecchia maniera (ossia con donnine) a Villa Certosa. Patata militare

Israele, criticato da tutti, critica tutti. Il governo di Tel Aviv sa che la comunità internazionale non prenderà mai provvedimenti seri nei confronti delle sue scelte politiche più dure. Infatti l’Onu vota per un’inchiesta internazionale, ma gli Usa dicono no (e la solita Italietta si accoda a Washington). Chi mi Hamas, mi segua

Cricca e appalti: lo spallone Zampolini chiama in causa anche Di Pietro e parla delle pressioni dell’ex ministro delle Infrastrutture nei confronti di Balducci per essere introdotto in ambienti vaticani. Poi lo stesso leader dell’Italia dei valori avrebbe preso in affitto due case da Propaganda Fide. Soglio…Di Pietro

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Un anno dopo il terremoto dell’Aquila: dalla realtà al reality

pubblicato da Giovanni Molaschi



Il terremoto registrato lo scorso anno a l’Aquila è diventato oggi l’argomento per riempire i vari contenitori televisivi di solito farciti con quella parte di attualità che di reale non ha nemmeno più i protagonisti.

All’Aquila, per ricordare le vittime è arrivata persino, Lorena Bianchetti che per l’occasione ha confezionato uno speciale dell’Italia sul Due che abitualmente pone l’accento su quanto accade ai naufraghi di Simona Ventura.

Di quanto successo tra la notte del 5 e il 6 aprile del 2009 ha deciso di occuparsene persino Federica Sciarelli che ieri sera ha dedicato una parte di “Chi l’ha visto?”, storico programma di RaiTre nato per rintracciare le persone scomparse, agli aquilani che non abitano più nelle case distrutte dal sisma.

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Elezioni Regionali 2010: Lucia Annunziata contro i colleghi vittime della par condicio

pubblicato da Giovanni Molaschi


Lucia Annunziata, intervistata negli ultimi giorni sia dall’Unità che dal Fatto, ha sostenuto una tesi che mi preme di condividere con voi. Secondo la giornalista, ex Presidente della Rai, i colleghi a cui sono stati chiusi i programmi televisivi hanno sbagliato ad organizzarsi singolarmente.

Per la conduttrice di “In 1/2”, sospeso in solidarietà di chi non ha più il proprio spazio televisivo, il diritto al bavaglio deve essere forte tanto quanto quello della libertà di espressione.

Organizzando la propria protesta singolarmente i vari Santoro, Floris e Vespa hanno dimostrato una volta di più che il problema in Italia non è questo o quel governo ma i liberi cittadini che vittima del proprio egocentrismo non riescono a costituire una comunità che dia vita ad un movimento propositivo.

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Par condicio: confermato lo stop dei programmi Rai

pubblicato da Giovanni Molaschi



Brutto momento per l’informazione italiana. Nelle ultime 48 ore sono state prese una serie di decisioni che fanno di Augusto Minzolini, e del suo modus operandi da occultatore, un esempio da seguire.

La sospensione della puntata, già sponsorizzata nei giorni scorsi, dell’Infedele di Gad Lerner sul riciclaggio è sicuramente l’evento peggiore. Se anche la7 ridimensiona in modo massiccio (al margine della presentazione dei palinsesti 2009/10 era stato cancellato “Crozza Italia”) gli spazi dedicati all’attualità italiana allora è vero che nessun editore garantisce ai giornalisti di fare il proprio lavoro.

Operato su cui però si deve ragionare perché spesso non apprezzato dagli stessi utenti per il quale è stato pensato. Ogni volta che viene trasmessa una puntata di “Presa Diretta” o “Report” molti telespettatori molto chiaramente fanno presente sui vari forum che programmi come questi dovrebbero aver maggior spazio nei palinsesti. Del servizio pubblico, almeno.

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Elezioni Regionali 2010: Emma Bonino contro Alessio Vinci

pubblicato da Giovanni Molaschi



Negli stessi giorni in cui alcuni conduttori RAI polemizzavamo per i provvedimenti presi dalla dirigenza per via della par condicio, molti giornalisti hanno espresso la propria solidarietà ai diretti interessanti sostenendo che tale provvedimento non è giusto.

Tra i tanti a solidarizzare con Michele Santoro, Giovanni Floris, Lucia Annunziata anche l’anchorman di Matrix Alessio Vinci il quale a La Stampa, pochi giorni prima della pubblicazione dello studio dell’Osservatorio di Pavia, sosteneva che i programmi televisivi non hanno mai condizionato l’elettorato.

Se così fosse perché lui non si propone di sopperire le lacune del servizio pubblico garantendo, ad esempio, il confronto tra le candidate alla presidenza della regione Lazio? A chiederselo una delle due, Emma Bonino, che sul suo sito ha pubblicato una lettere pubblica indirizzata proprio ad Alessio Vinci.

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RAI: per Silvio Berlusconi è meglio Michele Santoro della par condicio

pubblicato da Giovanni Molaschi


Mai come oggi c’è da augurarsi che la televisione, in particolare quella pubblica, non sia effettivamente uno specchio della società italiana. Tralasciando gli sprechi, e i conseguenti tagli che saranno fatti (sulla tv dei ragazzi, ad esempio), la RAI rappresenta sempre meno il servizio pubblico.

Come notavano, ieri, molti lettori di polisblog.it per garantire la par condicio saranno sospese un mese prima dell’appuntamento elettorale le trasmissioni che sono solite fare dell’approfondimento politico.

Fuori Michele Santoro, Giovanni Floris, Lucia Annunziata, Bruno Vespa (e molti altri). Dentro ore, e ore, di tribune elettorali che di certo non raggiungeranno l’audience delle trasmissioni che sostituiranno.

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Intervista – il Trio Medusa a polisblog: “Gli ausiliari del Tg1 vengono citati anche dalla Vigilanza Rai”

pubblicato da Giovanni Molaschi



La satira in Italia, negli ultimi anni, è molto cambiata. Il successo televisivo è raggiunto da artisti che all’offesa, tanto gratuita quanto divertente, hanno preferito una rilettura intelligente della realtà.

La tanto criticata Serena Dandini per la versione settimanale di “Parla con Me” ha deciso investire sul Trio Medusa che tolta la divisa da Iena per la presentatrice sono diventati ausiliari del TG1. A polisblog.it raccontano come sono nati questi personaggi.

Ve ne siete andati da Mediaset nello stesso periodo di Enrico Mentana. Perché secondo voi si disquisisce più del suo cambiamento che del vostro?

Non crediamo si possano paragonare le due situazioni. Mentana è stato allontanato. Noi lo abbiamo fatto volontariamente.

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