Questa settimana la redazione di Ballarò non avrà certamente avuto difficoltà a impostare gli argomenti della trasmissione. Sono talmente tante le questioni sul piatto della politica che al limite si crea il problema inverso, cioè di come condensare tutto all’interno di due ore di programma.
“La maggioranza si spacca sul ministro Tremonti e la sua politica economica, Bersani è il nuovo segretario del PD, il caso Marrazzo riapre il dibattito su cosa è pubblico e cosa è privato”.
Questi i temi di una puntata in cui Giovanni Floris ospita, tra gli altri, il ministro della Difesa e coordinatore nazionale del PdL Ignazio La Russa, la deputata del Pd Rosi Bindi, il capogruppo dei deputati della Lega alla Camera Roberto Cota. Il settimanale d’informazione di Raitre è aperto dalla copertina satirica di Maurizio Crozza.
Come sempre questo spazio sarà a disposizione per i commenti alla trasmissione. Appuntamento su Rai3 alle 21.05
Stasera a Ballarò si torna a discutere di antiberlusconismo e lotta politica. Giovanni Floris si domanderà “quale prezzo paga il Paese a causa di questo scontro senza esclusione di colpi?”
Ospiti della trasmissione saranno il presidente dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto, Enrico Letta e Giuseppe Civati del PD, Sergio Cofferati, Alberto Asor Rosa, il direttore del Tempo Roberto Arditti.
La puntata del settimanale d’informazione di Rai3 sarà aperta secondo consuetudine dalla copertina di Maurizio Crozza.
Come sempre questo spazio sarà a disposizione per i commenti alla trasmissione. Appuntamento su Rai3 alle 21.05

Giovanni Floris si è preso una bella rivincita sia nei confronti di Bruno Vespa, che all’indomani del suo speciale minimizzava sugli ascolti di Porta a Porta, sia nei confronti del direttore generale della RAI Mauro Masi che si è dovuto prendere pubblicamente la responsabilità di quanto accaduto lo scorso martedì.
La prima puntata di Ballarò ha registrato quasi il 19% di share. Lo speciale di Bruno Vespa poco più del 13%. Sei punti in meno non sono pochi, soprattutto se si considera che per agevolare l’anchorman di Rai Uno erano stati modificati diversi palinsesti. Anche Matrix non è andato in onda lo scorso martedì.
L’ottimo risultato di Giovanni Floris, e in generale della rete che continua ad investire sull’informazione programmando Report malgrado alla redazione sia stata negata la copertura legale, sbugiarda pubblicamente anche Dario Franceschini.
Continua a leggere: La rivincita di Ballarò, Giovanni Floris seguito più di Porta a Porta

In Italia non esiste la censura politica. Le radio sono tutte, o quasi, schierate politicamente contro Silvio Berlusconi. Ad affermarlo Massimilano Lussana sul Giornale per sconfessare le polemiche scritte sullo speciale “Porta a Porta” di questa sera, a causa del quale non andranno in onda né Giovanni Floris. Né Alessio Vinci.
Il giornalista, che fa a capo a Vittorio Feltri, abbozza un’analisi piuttosto grossolano basata sulle sole preferenze politiche degli editori privati o su un banale preconcetto a causa del quale Radio Rai sarebbe di sinistra.
Probabilmente come quelle persone che sostengono l’assenza di censura politica, Massimiliano Lussana non ascolta la radio ma confeziona un articolo sulla sola lettura dei palinsesti. Se, e sottolineo se, avesse ascoltato con attenzione il mezzo si sarebbe reso conto che in radio ci parlano speaker di destra. Ma anche di sinistra.
Continua a leggere: Il Giornale: le radio in Italia sono contro Silvio Berlusconi

Scompare, in coincidenza con lo speciale di Porta a Porta, dai palinsesti anche la prima puntata di Matrix. La trasmissione d’approfondimento Mediaset sarebbe stata rinviata, a meno di 48 ore dalla messa in onda, per problemi tecnici. Lo studio non sarebbe ancora pronto.
Bruno Vespa, e Silvio Berlusconi che sarà presente come ospite, potrà contare quindi su un monopolio che dovrebbe preoccupare tutti. L’assenza in video di Alessio Vinci, tanto quanto quella di Giovanni Floris, di fatto azzera il pluralismo.
Non si tratta più, ormai, di uno scontro tra il Governo Berlusconi e i giornalisti che, teoricamente, sono più vicini all’opposizione. Qui si discute, purtroppo, dell’annullamento di voci alternative a quelle del Presidente del Consiglio.
Rimandata di una settimana la partenza di Ballarò, il programma televisivo che Giovanni Floris conduce su Rai Tre. L’informazione politica per domani sarà monopolio di Bruno Vespa che su Rai Uno condurrà una puntata speciale di Porta a Porta, dedicata alla consegna della case ai terremoti abruzzesi.
Il repentino cambio di palinsesto, malgrado l’evento non presenti caratteristiche di eccezionalità, è stato deciso in queste ore tanto che nella prima puntata di Glob (trasmessa ieri sera, domenica 13 settembre) Giovanni Floris spiegava al conduttore, Enrico Bertolino, gli argomenti della prima puntata del suo programma televisivo.
La redazione di Ballarò, ha precisato il conduttore, si sarebbe occupata anche degli argomenti che hanno permesso a Bruno Vespa di rivoluzionare l’intera programmazione televisiva della Rai (oltre alla cancellazione di Ballarò è stata posticipata la prima puntata di “tutti pazzi per la tele”).
L’appuntamento elettorale si fa sempre più imminente e sentito. Anche qui su PolisBlog, con la notevole partecipazione al voto del nostro sondaggio sulle Europee. Ballarò ovviamente non si sottrae all’argomento e dedica la puntata alle difficili scelte che attendono gli italiani il 7 giugno.
Il 7 giugno si scelgono le persone che andranno in Europa per decidere su immigrazione, sicurezza, economia: le scelte difficili dell’Italia al voto sono il tema centrale della puntata di Ballarò, il settimanale condotto da Giovanni Floris, in onda martedì 12 maggio alle 21.05 su Raitre, nel corso della quale interverrà Luca Cordero di Montezemolo.
Ospiti della trasmissione saranno il leader dell’Udc Pierferdinando Casini, il presidente dell’Idv Antonio Di Pietro, il senatore Gaetano Quagliarello del PdL, il capogruppo della Lega Nord alla Camera Roberto Cota, il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, l’imprenditrice Anna Maria Artoni e il presidente dell’Ipsos Nando Pagnoncelli. In apertura la copertina satirica di Maurizio Crozza.
Come sempre questo spazio sarà a disposizione per i commenti alla trasmissione. Appuntamento su Rai3 alle 21.05
Si preannuncia interessante e vagamente inconsueta la puntata serale di Ballarò, per una volta libera dai temi obbligati delle ultime settimane come la crisi economica e il terremoto.
Si parlerà infatti dei temi eterni dell’uomo come Libertà, uguaglianza e solidarietà nella società moderna. Ospiti in studio con Giovanni Floris saranno il ministro dei beni culturali Sandro Bondi, il candidato del Pd alle europee e volto noto dei Tg Rai David Sassoli, il leader del Pdci Oliviero Diliberto, Carolina Lussana della Lega Nord (un bel peperino, vedrete), il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il politologo francese Marc Lazar, l’economista Michele Boldrin e l’imprenditore Roger Abravanel. In apertura la consueta copertina satirica di Maurizio Crozza.
PolisBlog seguirà in diretta la trasmissione con il nostro Marco Paganini. Appuntamento su Rai3 alle 21.05
È una scelta pressoché obbligata quella compiuta questa sera da Ballarò, che si occuperà naturalmente del dramma dei terremotati abruzzesi. Stando alle stime pubblicate dal Corriere della Sera il tragico bilancio ammonta a 179 morti, e purtroppo è altamente probabile che si incrementi ulteriormente.
Ricordiamo che ieri sera, intervenendo in diretta a Matrix, il Presidente del consiglio Berlusconi ha annunciato uno stanziamento immediato di 30 milioni di euro. Si tratta naturalmente solo di un primo fondo, cui andranno aggiunte le risorse del fondo catastrofi previsto dall’Unione Europea. A domanda specifica Berlusconi ha quantificato quest’ultimo in “qualche centinaio di migliaia di euro”. Proclamato inoltre un giorno di lutto nazionale, nella data delle esequie delle vittime.
Tornando alla trasmissione, avrà per titolo L’Italia e il suo futuro, e come ospiti l’esponente del Pd Pierluigi Bersani, il ministro per gli affari regionali Raffaele Fitto, il sottosegretario alle infrastrutture Roberto Castelli, la vicepresidente del Senato Emma Bonino, l’architetto Paolo Portoghesi, l’imprenditrice Luisa Todini.
Continua a leggere: A Ballarò la tragedia del terremoto in Abruzzo. Appuntamento alle 21 su Rai3
Stasera Ballarò imposta la puntata sulla modernizzazione del paese, traendo spunto dal programma di aiuti all’edilizia genericamente denominato piano casa. Gli attacchi a questo progetto da parte dell’opposizione si sono sprecati, e proprio nel momento in cui il leader Pd Franceschini apriva uno spiraglio proponendo un tavolo di dibattito, è arrivata la ferma opposizione di diverse regioni. Queste ultime, capitanate da Umbria e Emilia Romagna sembrano volersi appellare alla presunta incostituzionalità del piano, che in diversi casi a loro dire andrebbe contro i singoli piani regolatori locali.
Tutti invocano un Paese più moderno, ma cos’è la modernità? Sono tratti di modernità, ad esempio, il piano casa o la famiglia che funziona da ammortizzatore sociale? Queste alcune domande che Ballarò, il settimanale condotto in diretta da Giovanni Floris, pone a Romano Prodi che aprirà la puntata e agli sopiti presenti in studio.
Ospiti in studio che saranno Massimo D’Alema (Pd), Pierferdinando Casini (Udc), il ministro delle politiche giovanili Giorgia Meloni (Pdl), il presidente dei deputati Pdl Fabrizio Cicchitto e il filosofo Dario Antiseri. Presente anche Maurizio Costanzo, forse in qualità di esperto di comunicazione televisiva o quant’altro non è dato sapere.
Apre la puntata la copertina satirica di Maurizio Crozza. Appuntamento su Rai3 alle 21.05