E’ uno degli episodi più laceranti e misteriosi della storia italiana del dopoguerra, e 28 anni dopo ci si interroga ancora su cosa accadde realmente, tra verità supposte, realtà di comode e ipotesi fantapolitiche come quella recentemente espressa dall’ex-ministro dell’Interno Cossiga.
La storia siamo noi, alle 23.45 su Rai2, rievoca tutti gli eventi di quel 2 agosto 1980, quando alle 10.25 una bomba provocò quella che passò alla storia come la strage di Bologna, con 85 morti e più di duecento feriti. Il conduttore Giovanni Minoli ripercorrerà gli eventi della giornata inserendovi diverse interviste, tra le quali spicca senza dubbio quella a Stefano Sparti, figlio di Massimo Sparti, ovvero il principale accusatore di Valerio Fioravanti e Francesca Mambro.
Come sempre questo spazio sarà a disposizione per i commenti sul programma.

Ieri Giulio Tremonti e Tommaso Padoa Schioppa si sono incontrati a pranzo. Un meeting informale, per il passaggio di consegne tra i due ministri dell’economia. Tremonti poi ha dichiarato a Giovanni Minoli, durante la registrazione di una puntata de “La storia siamo noi” che i dieci anni per risanare i conti - come aveva dichiarato Padoa Schioppa - sono troppi.
Loro ce la faranno prima. Speriamo, che altro dire? In fondo il momento è di quelli propizi, ma alla grande. Barili di petrolio che costano quanto damigiane di Barolo, Cina e India sempre più lanciate, euro fortissimo. Le premesse sono ottime. Ora: noi non siamo economisti, andiamo a naso. E vi chiediamo: secondo voi dieci anni sono abbastanza per risanare i conti? E quali sarebbero le misure da prendere?
Foto: Giuseppe Nicoloro, Flickr