Tutti gli articoli con tag giulio andreotti

Intervista – polisblog incontra Nicola Biondo autore de “Il Patto”, tra Stato e Mafia

pubblicato da giovanni molaschi in: Intervista con...



L’affermazione, progressivamente, di youtube, e siti analoghi, ha creato un alibi pericoloso. Chi dovrebbe occuparsi dell’approfondimento ha smesso di farlo convinto che la contaminazione tra media e pubblico avrebbe ridotto tale necessità.

La settimana scorsa, ad esempio, ben pochi giornalisti hanno spiegato ai propri utenti la storia pubblica di Massimo Ciancimino. Chi è nato, ad esempio, negli anni novanta non è messo nelle condizioni di conoscere il proprio paese attraverso storie come queste.

Per questo motivo abbiamo deciso di incontrare il giornalista dell’Unità Nicola Biondo, autore insieme a Sigfrido Ranucci, de “Il Patto” che racconta appunto la relazione che c’è tra lo Stato e la Mafia.

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Il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti odia il Pil

pubblicato da giovanni molaschi in: Giulio Tremonti



Difficile immaginarsi l’attuale maggioranza senza Silvio Berlusconi. Attorno a lui non solo l’agenda del paese. Dietro di lui tutti gli altri che alla sua comunicazione si ispirano per non rispondere alle domande che i cittadini gli pongono.

Per risolvere, ad esempio, i problemi connessi alle leggi ad personam il Premier ha cominciato a parlare di provvedimenti ad libertatem come se l’utilizzo di sinonimi, stringi stringi, siano sufficienti per risolvere i vari grattacapi.

Ebbene. Ispirato dal ricco vocabolario del Presidente del Consiglio, il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti durante un convegno ha precisato che per capire il benessere del nostro paese è sbagliato soffermarsi sul Pil secondo il quale l’Italia non è che se la passi troppo bene.

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Intervista – Laura Aprati a polisblog “I politici non sono riusciti a liberarsi dei mafiosi”

pubblicato da giovanni molaschi in: Intervista con...

A poche settimane dall’inizio del nuovo anno è necessario riflettere su quanto è successo nel 2009. Sulle parole chiave di un momento storico caratterizzato, non solo, dal gossip. Negli ultimi mesi si è parlato spesso di mafia. Anche se non in modo esplicito.

Per questo motivo abbiamo deciso di intervistare la giornalista Laura Aprati che insieme ad Enrico Fierro ha realizzato Malitalia.

Procediamo con ordine. Quali sono gli elementi che contraddistinguono “Malitalia” dagli altri libri di denuncia?

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Immunità parlamentare: perchè Minzolini e Berlusconi non riusciranno a convincere gli italiani

pubblicato da giulio in: Mediaticamente Silvio Berlusconi Il punto politico


Dell’irrituale (per usare un eufemismo) editoriale televisivo pro-ritorno dell’immunità parlamentare di Augusto Minzolini si è parlato sia su queste pagine che su TvBlog. Tra le varie prese di distanza manca a mio avviso una constatazione fondamentale: il tentativo del direttore del Tg1 (e di chi dietro di lui coltiva questo genere di aspirazioni) è votato al fallimento.

Può essere, infatti, che si arrivi davvero ad un ritorno dell’immunità parlamentare: se i numeri in parlamento lo consentono, (quasi) tutto è possibile. Quello che è invece impossibile è ottenere il consenso dell’opinione pubblica italiana su un ritorno al passato di questo genere. Vediamo perchè.

Nella psicologia della nazione, Tangentopoli e la fine della Prima Repubblica hanno costituito un punto di svolta irreversibile. Prima di allora, lo abbiamo visto in un recente sondaggio, anche presidenti del consiglio non propriamente immacolati come Giulio Andreotti godevano della fiducia della maggioranza della popolazione. Dopo, un crollo devastante, di almeno 10 punti.

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Veritometro: Lodo Mondadori, Verdini e la differenza tra assoluzione e prescrizione

pubblicato da giulio in: Dichiarazioni Silvio Berlusconi

“un giudice (..) ignora una sentenza penale di assoluzione definitiva emessa nei confronti di Berlusconi, e poco importa che sia avvenuta per prescrizione”.

Denis Verdini

Scopri perchè dopo il salto

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Intervista – Carlo Lucarelli a polisblog: “A Blu Notte parlo della P2 e di Silvio Berlusconi”

pubblicato da giovanni molaschi in: Intervista con...



L’ottimo risultato, in termini di ascolto, registrato ieri da Michele Santoro ci induce a pensare che al pubblico tutto ciò che riguarda Silvio Berlusconi interessa. Molto. Per questo motivo abbiamo deciso di intervistare Carlo Lucarelli.

Lo scrittore aprirà questa sera (a partire dalle 21.10 su RaiTre) la nuova serie di Blu Notte raccontando ai suoi spettatori la storia della P2 che spesso si è intrecciata con quella dell’attuale Presidente del Consiglio. Silvio Berlusconi.

Quali sono i misteri che affronterai in questa serie?

In questa serie ci sono un po’ di argomenti che avevamo lasciato indietro dalle altre. Nel mosaico della storia d’Italia abbiamo incontrato dei tasselli che non abbiamo mai avuto modo di approfondire. Uno di questi è relativo, ad esempio, alla storia della P2.
Ci occuperemo anche di ecomafie e altri crimini legati all’ambiente.

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Il miglior Presidente del Consiglio degli ultimi vent'anni? Secondo gli italiani è "di gran lunga" Giulio Andreotti

pubblicato da giulio in: Silvio Berlusconi Analisi e Dati


L’attuale premier Silvio Berlusconi ha suscitato come suo solito grande clamore quando ha affermato senza false modestie di essere di gran lunga il miglior primo ministro che l’Italia abbia avuto negli ultimi 150 anni. Peccato che gli italiani, stando alle rilevazioni di SWG, la pensino diversamente.

L’istituto di ricerca ha messo in fila tutte le rilevazioni dal ‘91 ad oggi in cui ha chiesto “Lei quanta fiducia ha nel Presidente del Consiglio?“, e ha sommato le modalità di risposta “molto” e “abbastanza”. Il risultato? Sorprendente, se è vero che il più amato risulta anche il primo in ordine cronologico: “Il Divo” Giulio Andreotti, con un 51% di gradimenti.

Il governo Berlusconi IV si piazza comunque buon secondo, perlomeno per il semestre gennaio-giugno 2009, anche se con un punteggio di ben 10 punti inferiore (vedi infografica ingrandibile di SWG in gallery). Ne dobbiamo concludere che la Prima Repubblica era davvero - come alcuni sostengono - meglio della seconda? Non necessariamente.

La fiducia nei presidenti del consiglio 1991-2009
La fiducia nei presidenti del consiglio 1991-2009

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Ore 12 - I 25.000 "feudatari" delle società partecipate. Quando la casta politica si moltiplica

pubblicato da Massimo Falcioni in: Il punto politico

altroLo ricorda il senatore Giulio Andreotti che “a pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”.

Specie in politica. Con la sua casta, i suoi privilegi, i suoi soprusi, i suoi eccessi. E le spese inutili, gli sprechi abissali.

Per anni c’è stata battaglia sacrosanta contro gli “Enti inutili”. Qualche buon risultato s’è visto. Poi il tiro è stato spostato principalmente contro le segreterie dei partiti e soprattutto contro i parlamentari, oggi sempre più “nominati” che effettivamente eletti. Spesso si fa di tutta un’erba un fascio, scadendo nell’antipolitica.

Fra gli “scandali”, quello delle “società partecipate” è quello più … scandaloso. Sottovalutato dai media e quindi non compreso dall’opinione pubblica.

Fra società partecipate e consorzi, regioni ed enti locali si contano 25 mila (venticinquemila!) rappresentanti negli organi di gestione.

Compensi da nababbi, impegno discutibile, criteri di selezione prettamente politici (cioè scandalosi). Un qualcosa come il cimitero degli elefanti per politici in età avanzata o “contentini” per politici trombati.

E’ la più vergognosa spartizione politica dal dopoguerra ad oggi.

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Ore 12 - Reentreé di Romano Prodi (con la nuova tessere del Pd) e dell'Ulivo (riverniciato)?

pubblicato da Massimo Falcioni in: Il punto politico

altroL’ha (ri)presa la tessera Romano Prodi. Quella del Pd, la sua “creatura” prima osannata, poi ripudiata, adesso di nuovo amata.

E Prodi non fa mai niente per caso.

Il Professore non fu mai democristiano. Prese la tessera dello Scudo crociato una sola volta, quando Giulio Andreotti lo chiamò in un suo governo e lo fece ministro.

Allora perché si è (ri)messo in tasca il simbolo del Partito democratico? Per una questione di “nostalgia”?

No, l’ex premier è uno che sa guardare avanti. Allora?

Prodi con la nuova tessera festeggia la chiusura di un ciclo: sancisce la fine definitiva di Veltroni (il vero killer del suo governo dell’Unione) e del “veltrusconismo” (il vero killer dell’Ulivo), del partito a vocazione maggioritaria, del tentativo del patto di sistema con il capo del Pdl per fare il bipartitismo, del kappaò del centro sinistra.

Il giuramento di Prodi: “Non torno alla politica attiva” non è credibile.

Romano è uno che se le segna al dito. E’ un cattolico “adulto” che prega ma che nutre rancore, sa aspettare con la certosina pazienza presa dalla millenaria lezione del cristianesimo, tende l’agguato nei modi e nei tempi che decide da solo, sa coltivare, lavorando sotto sotto, il sogno della rivincita. E’ uomo malato di politica. E di potere.

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Le pagelle del lunedì

pubblicato da Massimo Falcioni in: La pagella del giorno

Giulio Andreotti: costituente. Voto + 9. Sullo scontro istituzionale tra Berlusconi e Napolitano interviene l’ex presidente del Consiglio, leader democristiano e costituente: “La Costituzione continua a mantenere salda tutta la sua validità, durerà altri 50 anni. Interferenze sovietiche? Non abbiamo ricevuto alcuna influenza, né russa né di chicchessia”. Lui c’era.
Walter Veltroni: (ri)costituente. Voto + 9. Il leader del Pd al Tg 1: “Silvio Berlusconi ha provocato lo scontro con il Quirinale perché vuole cambiare la Costituzione, che non è nata, come dice il Premier, dall’influsso di ideologie totalitarie, ma dal contributo delle forze migliori del Paese, alla fine della dittatura fascista”. Forte e chiaro: la prima volta di Uolter. Mai dire mai.

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