Come sono romantiche le papi-girls. Terry De Nicolò: “Il premier? E’ un’ottima agenzia di collocamento”. Che afflato, che emozioni. E poi: “Ho fatto la escort per concedermi degli sfizi, non per necessità”. Che Paese lieto e felice, facciamo un girotondo. Tutti giù per Terry
Crolla una palazzina in Puglia sotto il peso dell’incuria e dei mancati controlli. Intanto il governo si appresta a fare la stessa fine. Bar-Letta
Amanda è stata assolta e se n’è andata. Ora si prepara a incassare milioni grazie a questa storia. Fort…Knox
Tremonti ha una specie di lapsus in conferenza stampa: “La Spagna va meglio di noi? Forse perché c’è la prospettiva delle elezioni”. Giornalisti in subbuglio e il ministro che si accorge dello sfondone: “Dicevo così per dire…”. Darsi la zapa(tero) sui piedi
Il Cav ha fatto finta di far pace con Tremonti e gli ha concesso un’altra chance. Ok. Ma il ministro del Tesoro non si metta in testa di poter fare sempre il bello e cattivo tempo e di decidere tutto lui. Niente…Grilli…per la testa
Intanto Draghi è salito al Quirinale e con Napolitano ha messo i puntini sulle ‘i’, ribadendo chi è il suo prediletto per la successione a Bankitalia. Koch di mamma
L’ineffabile Lavitola a Mentana: “Il mio mestiere? Faccio il pescivendolo”. Sì…e all’amo ha preso al volo anche il Cav. Carpa…diem
Pure ieri Bossi ha sventolato il suo nobile medio sotto il naso dei giornalisti. Regre-dito
Sabina Began quasi romantica a Vanity Fair: “Berlusconi mi ha fatto sentire una vera donna. Tra noi non c’era solo sesso, ma poi le altre lo hanno rovinato”. L’ape regina dice di essere stata ipnotizzata dal capo del governo…un po’ come è accaduto ad alcuni milioni di italiani. Silvio, mi Ruby il cuor
E ieri pare che il Cav abbia un po’ appianato con Tremonti, smussando qualche spigolo di incomprensione. Quanto durerà? Nella maggioranza si calmeranno i detrattori del ministro del Tesoro? Un’altra bega(n) da cortile
Si rifà viva Cicciolina che vuole fondare un nuovo partito e diventare sindaco di Monza. Toh, chi si rivede. A volte pornano
Bagnasco rincara la dose e i vescovi precisano: “Parla a nome di tutti noi”. Per il Cav è proprio finita. Non Cei trippa pe’ gatti
Il Cav è politicamente morto? Lui vuole ancora dare qualche squillo e qualche pennellata, da premier, al gentil sesso. Ma il suo tempo sembra davvero passato. Dall’oltre-tromba
Il vero spauracchio per il capo del governo è il grande ‘tecnico’ di fama che arriva e gli toglie il posto. La notte dei…Monti…viventi
Ecco la solita cantilena di Tremonti sul bilancio italiano che sarebbe al sicuro. Un disco rotto cui non crede più nessuno, soprattutto all’estero. Giulietto, però, continua a cantarsela e suonarsela lo stesso. Standard&Pooh
Abdallah concede graziosamente alle donne dell’Arabia Saudita il diritto di votare ed essere votate. Ora il prossimo step, la prossima conquista: il diritto ad entrare nel listino bloccato di Formigoni. Tentativo maldestro di fermare la rabbia montante dei popoli del Medio Oriente? Goffo Persico
Umberto Bossi: garantista. Voto 4- Dietrofront della Lega pronta a salvare Marco Milanese, ex braccio destro di Tremonti. “Aiutino” del Senatur all’amico Giulio e al padrino Silvio: “Non mi piace fare arrestare la gente”. Anima candida.
Giulio Tremonti: giustizialista. Voto 4- Il ministro dell’Economia fa “autocritica” a metà: “Errore dei governi affidare le regole ai banchieri”. Errore ancor più grave quello degli italiani di affidare il Paese a questo governo.
Ieri sera ‘Silvio forever’ su La7. Che tristezza rivedere il Cav giovane, spavaldo. E saperlo oggi stanco, afflitto e a dieta forzata. Sm-unto dal Signore
Fini e le sue immersioni illegali nei mari dell’Argentario. Ancora una volta lo hanno beccato. Sbagliare rimane lecito, ma perseverare… Errare è (sub)umano
Ma siamo sicuri che questa ulteriore manovra basterà a calmare i mercati? Il governo scherza con un fuoco che può farci molto male. Con spread del pericolo
E se alla fine la bancarotta dovesse delinearsi all’orizzonte? Sarebbe meglio che Tremonti se la desse a gambe levate tipo velocista giamaicano. Euobond? No, euro-Bolt
Susanna Camusso: disco rosso. Voto 7 La segretaria del maggior sindacato italiano contrattacca: “ Il governo vuole isolare la Cgil. Inaccettabili le prediche di Cisl e Uil che fanno accordi separati e incontri segreti”. Domani si ferma l’Italia per l’alt al governo.
Giulio Tremonti: disco rotto. Voto 4 Il ministro dell’Economia è al centro di tutti i fuochi. L’ultima bordata viene dalla presidente di Confindustria dal forum di Villa D’Este: “Meno demagogia e più forza”. Walzer della manovra. Cambiare musica e suonatori.
Tremonti con candore sulla manovra: “Non abbiamo mica la bacchetta magica”. E infatti si vede. Mago Merdino
In Libia è caos quasi come nella maggioranza Pdl-Lega. Si pensa al dopo Gheddafi, ma intanto ancora si combatte. E un pugno di fedelissimi difende l’ex rais come farebbe solo un Bondi in forma con il Cavaliere. Nella buona e nella cattiva Sirte
La politica delegittimata da orge e festini ha pensato bene di tassare le rimesse degli immigrati. Che classe. Money…trans
Il premier è un benefattore e Tarantini un povero in canna. Allora chi è il cattivone in questa storia? O la borsa o Lavitola
Tarantini arrestato per estorsione al premier. Il Cav: “Aiutavo solo una famiglia in difficoltà”. Un vero benefattore, un santo. San Franc-escort
La manovra cambiava di continuo, la maggioranza fibrillava e Tremonti si nascondeva in montagna. In molti, nel centrodestra, si auguravano che decidesse di restarci e magari che facesse qualche brutto incontro (oltre a Bossi in canottiera). Yeti, oggi e domani
Gianni Letta cercava di smorzare la rabbia degli enti locali, ma poi si è stretto nelle spalle e ha ammesso: “Tremonti non risponde nemmeno al telefono”. Il ministro dell’Economia si serve di un operatore mobile che ha grossi problemi di ricettività quando chiamano quelli del Pdl. 3-monti
In Grecia entra in vigore l’aumento dell’Iva sul settore ristorazione, ma la situazione rimane disperata e l’economia continua a languire. Dorme come un ghiros
E’ iniziato alle 11 l’atteso summit di Arcore fra Berlusconi e Bossi e i vertici Pdl e Lega per trovare l’accordo sulle modifiche della manovra.
La inutile e iniqua manovra scritta da Giulio Tremonti rischia di diventare, stravolta pur con il no del ministro dell’Economia, ancora più inutile e più iniqua. Se davvero passasse l’aumento dell’Iva con Tremonti contrario, quale credibilità avrebbe ancora il super ministro?
In attesa di conoscere nel dettaglio i vari punti della manovra dopo l’ok ufficiale di Berlusconi e Bossi, non c’è dubbio che sul piano politico, pare proprio che a uscirne vincente sia la Lega. Ancora una volta il Senatur fa e disfa come gli pare e piace. I tagli veri alla Casta e la riforma delle pensioni restano un sogno. La Lega resta dunque il dominus dell’alleanza.
Non a caso cresce la protesta: oggi i 1000 sindaci in piazza a Milano e già dietro l’angolo il grande sciopero generale della Cgil il 6 settembre, una protesta che andrà ben oltre i confini del sindacato di Corso Italia.
Ma c’è di più. Il Pdl aveva l’obiettivo di trovare alleanze dentro e fuori il Parlamento, dentro e fuori i confini della politica. Fin qui il bottino di Angelino Alfano è magro: l’Udc sul piano politico e la Confindustria sul piano sociale gridano forte e chiaro il loro “no”.
Insomma, si vedrà più tardi cosa c’è sotto il cappello del premier e del Senatur. L’impressione è che ci sia solo un piatto di minestra riscaldata e rancida. Pannicelli caldi, nessuna riforma vera, nessuna nuova base strutturale per frenare la caduta e rilanciare lo sviluppo del Paese. Di certo, sarà Bossi a gridare vittoria. Di certo saranno gli italiani a pagare duramente. Cornuti e mazziati?