La vittoria di Luca Zaia in Veneto, non è mai stata in discussione. Il ministro delle politiche agricole, balzato agli onori delle cronache negli ultimi mesi per via della operazione McItaly, condotta insieme alla multinazionale del fast food, è, oltre a un leader locale molto amato dalla sua gente - percentuali bulgare, ha doppiato Bortolussi - anche una pedina importante per assetti nazionali.
La candidatura di Zaia, leghista, fedelissimo di Bossi, che chiama “capo”, era stata messa sullo scacchiere per accontentare la Lega Nord: che certa di una crescita, voleva di più: per la precisione, un governatore. Il precedente Giancarlo Galan? Per quanto avesse fatto bene, era del PdL. I lumbard volevano una camicia verde in Veneto, per chetare i padani assetati di poltrone pesanti. E così è stato: Zaia presidente.
E Giuseppe Bortolussi, il candidato del PD? Assessore alle Attività Produttive e il Commercio del Comune di Venezia, è stato sacrificato al seggio, in una battaglia che il centro sinistra non ha mai avuto la minima possibilità di vincere. Ora Zaia, che molti intimi definiscono più un classico democristiano nell’animo, che un leghista, conquista una poltrona pesantissima, per un “asse del nord” cui Bossi tiene molto.

La sfida elettorale in Veneto sulla carta (e anche nella realtà) non avrà sorprese: Zaia al 99% sarà il nuovo governatore della regione. E’ uno degli scontri delle elezioni regionali dove il risultato è praticamente scontato. Il dato più interessante dovrebbe essere il sorpasso (quasi sicuro) della Lega nei confronti del Pdl.
I sondaggi per le elezioni regionali 2010 (partecipate a quello di Polisblog) indicano vantaggi quasi imbarazzanti per Luca Zaia rispetto al suo avversario Giuseppe Bortolussi. Ricordiamo che oltre a loro sono candidati anche De Poli per l’Udc, Panto per il Partito Nasional Veneto, Borrelli per il Movimento 5 Stelle, Polo per Veneti Indipendenza e Caratossidis per Forza Nuova.
Ipsos per IlSole24Ore indica il ministro leghista al 61%, raccogliendo addirittura più consensi della coalizione che lo sostiene. Bortolussi sarebbe solamente al 31%; il dato più sorprendente è però il Pdl terzo partito in regione (superato leggermente dal Pd) con una Lega nettamente in testa. Secondo Demos per Il Gazzettino il vantaggio sarebbe persino più grande: 61,3% contro 29.9%.
Prima di concentrarsi sulla campagna elettorale Renato Brunetta, candidato sindaco di Venezia nonché Ministro della Pubblica Amministrazione, rilasciò delle dichiarazioni che fecero discutere molto l’opinione pubblica.
Secondo l’esponente politico parte delle pensioni dovrebbero essere destinate ai giovani per permettergli l’abbandono del tetto familiare. In quell’occasione il Ministro si dimenticò di precisare che tale sforzo ai lavori a riposo è già previsto.
Come raccontato, questa mattina, da Repubblica dei 145,9 miliardi incassati ogni anno dall’erario più di un terzo provengono dalle tasse che i pensionati hanno sui propri introiti mensili.
Il 28 e il 29 marzo il Veneto va al voto: i candidati alla Presidenza della Regione sono sei: svanito Galan, ammansito con la promessa di un ministero, restano Luca Zaia, candidato di centrodestra, supportato da tre liste, Giuseppe Bortolussi per il PD, che muoverà sei liste e il primo degli outsider, Antonio de Poli, in lista per Unione di Centro e Unione Nordest.
Per le elezioni regionali 2010 venete, poi ci sono poi altre tre candidati, oggettivamente con poche possibilità di successo: Gianluca Panto, del Partito Nasional Veneto, Paolo Caratossidis storico esponente di Forza Nuova e David Borrelli del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo. La vera competizione, è tra Zaia e Bortolussi, ma molti prevedono un trionfo per l’attuale ministro leghista.
Tu chi sceglieresti?