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Tutti gli articoli con tag giuseppe civati

Intervista – Francesco Costa a polisblog: “Beppe Grillo è sempre più marginale”

pubblicato da Giovanni Molaschi



Francesco Costa rappresenta più di altri la nuova, valida, generazione di giornalisti italiani. Non solo per ragioni prettamente anagrafiche (ha 25 anni). Francesco Costa è una delle persone più attente ai cambiamenti.

A volte tenta di indurli occupandosi, ad esempio, della campagna elettorale di Ivan Scalfarotto. In altre occasioni li racconta. Attualmente si occupa del sito dell’Unità.

In rete esiste secondo te qualcuno che più di altro ha dimostrato di saper analizzare bene la politica italiana?

Penso che potremmo contare sulla dita di una mano le persone che in Italia usano la rete per analizzare la politica.

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Intervista – Cristiana Alicata a polisblog: “non è più il tempo delle persone simbolo”

pubblicato da Giovanni Molaschi



Dalla bocciatura della legge contro l’omofobia presentata da Paola Concia è passato un mese. Il dibattito postumo, soprattutto sull’identità del Partito Democratico che ha contribuito ad affossare la proposta fatta da un membro di questo schieramento, è stato piuttosto acceso.

Tra le molte persone che hanno manifestato il proprio disappunto si è contraddistinta Cristiana Alicata. Manager. Scrittrice. E impegnata politicamente con i Mille di Giuseppe Civati e di molte altre persone che hanno sostenuto la mozione di Ignazio Marino.

Nelle ultime legislature ci sono stati diversi esponenti LGBT in Parlamento, uno su tutti Vladimir Luxuria, eppure i diritti alle persone non eterosessuali tardano ad arrivare. È colpa, secondo lei, anche dei rappresentanti?

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Intervista – Paola Concia a polisblog: “sostengo Ignazio Marino. Il Pd antepone i problemi del congresso a quelli del paese”

pubblicato da Giovanni Molaschi



Negli ultimi giorni si è molto parlato di Paola Concia. Non solo perché sostiene la mozione Marino. Di Paola Concia si è disquisito, soprattutto, per via della bocciatura contro l’omofobia sulla quale stava lavorando. Da più un anno.

L’intervista che trovate di seguito è stata registrata prima di questo momento. Dopo, però, della sentenza del Tar di Lecce a causa del quale è stata sciolta la giunta (a maggioranza Pd) di Taranto per assenza di donne.

Con Paola Concia non abbiamo parlato solo della scomparsa delle donne in politica. Anzi. A lei abbiamo chiesto delucidazioni sull’assenteismo a causa del quale il progetto sullo scudo fiscale, contestato dal proprio schieramento, è diventato legge.

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Stasera a Ballarò lotta politica e antiberlusconismo. Ospiti Enrico Letta, Cicchitto e Cofferati

pubblicato da Luca Landoni

Stasera a Ballarò si torna a discutere di antiberlusconismo e lotta politica. Giovanni Floris si domanderà “quale prezzo paga il Paese a causa di questo scontro senza esclusione di colpi?”

Ospiti della trasmissione saranno il presidente dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto, Enrico Letta e Giuseppe Civati del PD, Sergio Cofferati, Alberto Asor Rosa, il direttore del Tempo Roberto Arditti.

La puntata del settimanale d’informazione di Rai3 sarà aperta secondo consuetudine dalla copertina di Maurizio Crozza.

Come sempre questo spazio sarà a disposizione per i commenti alla trasmissione. Appuntamento su Rai3 alle 21.05

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Intervista – Debora Serracchiani a polisblog: “Preferisco non mettere più voti a nessuno, neanche a Massimo D’Alema”

pubblicato da Giovanni Molaschi



Alla nomina del nuovo segretario del Partito Democratico manca poco benché il dibattito, tutt’altro che conciso, attorno a questa decisione abbia monopolizzato l’opposizione che dei reali problemi del paese non parla più.

Si disquisisce più che altro di tutto il contorno su cui tanto si accanì una, all’epoca, sconosciuta Debora Serracchiani che aggiudicandosi un posto al Parlamento Europeo ha dimostrato di essere pronta per il sistema.

Non sempre quanto ha fatto la più importante sostenitrice di Dario Franceschini c’è più piaciuto. Anzi. Spesso l’abbiamo criticata. Lei, e questo bisogna sottolinearlo, si è comunque confrontata con noi. Molti suoi colleghi, di destra e di sinistra, a causa di quanto sul loro conto abbiamo scritto hanno deciso di non farlo.

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Clemente Mimun: “Pronto ad ospitare per il TG5 il confronto tra i candidati alla segreteria del PD”, avvisati Dario Franceschini, Pierluigi Bersani e Ignazio Marino

pubblicato da Giovanni Molaschi



Non potendo catturare pubblico con Patrizia D’Addario, la cui presenza ad Anno Zero è stata preceduta da una serie di polemiche, Clemente Mimun ha deciso di dimostrare che non ha nulla da invidiare a Michele Santoro proponendosi come arbitro di un ipotetico confronto tra i candidati alla segreteria del Partito Democratico.

Il confronto, come ci ha spiegato in un’intervista Giuseppe Civati, è stato fino ad oggi bistrattato da Dario Franceschini che incalzato da Pierluigi Bersani e Ignazio Marino potrebbe ricredersi.

Quanto proposto da Mimun è comunque un’occasione d’oro per il Partito Democratico. Partecipando ad un ipotetico, e auspicabile, confronto i diretti interessati dimostrerebbero pubblicamente i limiti di Bruno Vespa.

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Intervista - Giuseppe Civati a polisblog: "Il Partito Democratico non ha ancora scelto il candidato per le prossime elezioni regionali in Lombardia"

pubblicato da Giovanni Molaschi


All’inizio del congresso del Partito Democratico mancano dieci giorni. Tanti altri ne serviranno per capire cosa si deve cambiare. Chi tra Pierluigi Bersani, Dario Franceschini e Ignazio Marino rappresenta meglio il progetto politico orfano di Walter Veltroni.

A credere fortemente in questo cambiamento il consigliere regionale lombardo Giuseppe Civati che nell’intervista, di seguito riportata, prova ad analizzare il proprio partito. Sia a livello nazionale. Sia a livello regionale.

Popolare in internet, vieni difficilmente coinvolto dai media tradizionali (tv, radio e stampa) tanto che sulla mozione (che tu sostieni) di Ignazio Marino si sa poco. Secondo te perché è accaduto questo? Colpa solo dei media o anche del PD?

È colpa di uno schema, lo chiamerei così. Solo ciò che è già noto viene rappresentato. In questo senso, sistema dell’informazione e sistema della politica si corrispondono perfettamente. Non è colpa di nessuno in particolare, ma certo, dopo aver sentito parlare tanto di contendibilità (una delle parole difficili della politica italiana), ci saremmo attesi un po’ più di attenzione. Anzi, di curiosità, per una proposta inedita e originale.

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Quote rosa: Milano come Taranto. Nella giunta di Roberto Formigoni nessuna donna

pubblicato da Giovanni Molaschi



Se la decisione del Tar di Lecce, a seguito della quale la giunta di Taranto si è dovuta sciogliere per assenza di esponenti politici femminili, fosse applicata anche in altri contesti Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia, dovrebbe riformare il proprio gruppo di lavoro.

Come sottolineato da Giuseppe Civati, consigliere regionale per il PD, la giunta dell’esponente politico appartenente al Popolo della Libertà è composta esclusivamente da uomini. Stando, per tanto, alle dichiarazioni fatte da alcune donne appartenenti al partito di Silvio Berlusconi anche la giunta di Roberto Formigoni dovrebbe essere sciolta.

Questo, probabilmente, non accadrà. Non c’è da stupirsi. Le quote rosa, oltre che azzerare il concetto di merito dei singoli esponenti politici, creano spaccature all’interno degli stessi partiti.

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I numeri del Pd. Nessun confronto tra Franceschini, Bersani e Marino prima del congresso

pubblicato da Giovanni Molaschi



Le possibilità per il Partito Democratico di affermarsi come alternativa al berlusconismo, che in più riprese gli stessi dirigenti hanno criticato, sono sempre meno. Per capirlo è necessario riflettere sulle ultime notizie che riguardano Dario Franceschini e compagni.

Azzerando completamente l’elaborazione di soluzioni ai problemi di cui nelle ultime settimane si sta discutendo, si apprende dall’Ansa come procede il conteggio sui voti che i tre candidati alla segreteria svolgono durante i loro comizi.

Stando alle rilevazioni ufficiali il favorito sarebbe Pierluigi Bersani, con il 56%, seguito da Dario Franceschini, con il 42%, e Ignazio Marino, con il 2%. Stando, invece, a quanto pubblicato da Giuseppe Civati, già consigliere regionale del Pd per la Lombardia, il tanto atteso confronto tra i candidati non avverrà prima del congresso.

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"Un paese cattivo e stupido", Giuseppe Civati chiede al PD di fare opposizione

pubblicato da Giovanni Molaschi


Giuseppe Civati, consigliere regionale della Lombardia, richiama il Partito Democratico sostenendo che oltre alla scelta del prossimo segretario il dibattito all’interno del progetto, avviato da Walter Veltroni poco meno di due anni fa, dovrebbe avere come scopo la realizzazione di una vera opposizione attualmente realizzata solo da Di Pietro.

Il leader dell’Italia dei Valori è infatti l’unico esponente politico della minoranza ad aver chiesto le dimissioni del Ministro Alfano e dei giudici costituzionali che insieme a lui hanno partecipato ad una cena alla quale era presente anche il Premier, Silvio Berlusconi.

Scrive Civati sul suo blog:

“Facciamo qualcosa contro il Pacchetto Sicurezza. Cioè, parliamo di noi, perché proprio non riusciamo a smettere, ma parliamo anche di un Paese cattivo e stupido come quello che stiamo diventando. Facciamolo. E, se ci riusciamo, in questi mesi di dibattito, cerchiamo anche di elaborare una proposta sull’integrazione e sulla sicurezza dei cittadini italiani e stranieri di cui parlare per i prossimi anni.”

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