
Ieri sera tornando a casa dal lavoro sentivo Radio24: alla Zanzara di Cruciani interveniva il Sen. Piergiorgio Stiffoni della Lega Nord. Il tema erano gli sbarchi a Lampedusa: comprensibilmente Cruciani sapeva di avere qualcuno che gli avrebbe regalato delle perle involontarie, e ci giocava come il gatto col topo.
Finché Stiffoni non è andato oltre le più rosee aspettative, spiegando che i rifugiati politici in fuga da un paese, la Tunisia, a pezzi, non se la passano poi male, sono griffati, hanno scarpe Nike e magliette Adidas. Poco importa siano imitazioni, il diritto di asilo quindi è in fondo una questione di brand: meglio uno sbarco no-logo.
Andrebbero distinti a vista per quello. Non mi credete? Ascoltate voi stessi e ricordate che quest’uomo è un Senatore. Ero in macchina in coda, e mi sono messo a pensare. La Lega Nord, al di là delle favole sui celti e la Padania, non era una forza cristiana, che ci teneva a quelle radici?
Eh, e l’accoglienza quindi? Vediamo.
Continua a leggere: Lampedusa: la Lega Nord, i rifugiati e le radici cristiane

Silvio Berlusconi ha fatto sapere di essere pronto a sconfiggere il cancro con cognizione di causa. Come osservato da Filippo Facci durante “la Zanzara” in questa campagna elettorale non avrebbe potuto giocarsi la carta dell’occupazione sicché la situazione del nostro paese, su questo aspetto, è tutto tranne che positiva.
Nel 2009 in Italia è aumentata spaventosamente la disoccupazione tanto da riportare alla mente picchi negativi analoghi registrati quindici anni fa quando il Premier vinceva le sue prime elezioni con Forza Italia.
Il dato, comunque drammatico, non spaventa chi di dovere tanto che i Ministri Maurizio Sacconi e Giulio Tremonti (rispettivamente del welfare e dell’economia) minimizzano sostenendo che rispetto all’Europa è quella che va meno peggio.
Continua a leggere: Silvio Berlusconi si occupa della vita eterna ma non dei posti di lavoro
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Come notava ieri sera Giuseppe Cruciani, conduttore de “La Zanzara”, i mass media non hanno messo il proprio accento su quanto dichiarato dal Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, su chi amministra il Sud Italia.
“Quando incontri un assessore spesso non ha chiaro se è un assessore o un camorrista. Il problema dei costi della politica sta nella fondamentale immoralità di una quota enorme del sistema di governo, come ad esempio nella sanità”.
Contrario al pensiero dell’esponente politico si è già detto Gianfranco Micciché (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio) secondo il quale Giulio Tremonti dovrebbe chiedere scusa per essersi comportato come un militante leghista.
Continua a leggere: Giulio Tremonti: “al Sud gli assessori si confondono con i camorristi”

Secondo molti dei lettori di polisblog.it gli scontri registrati in via Padova sono stati causati, anche, dallo strapotere economico che l’amministrazione milanese ha concesso agli imprenditori negli ultimi anni.
Probabilmente non è così. Per capirlo è sufficiente riflettere sull’accusa che ItaliaFutura, l’associazione di Luca Cordero di Montezemolo (che insieme ad altri è il simbolo dell’imprenditoria italiana), ha fatto contro l’ennesima candidatura di Roberto Formigoni.
“Nel comprensibile silenzio dei suoi maggiori protagonisti - si legge sul sito di ItaliaFutura- si consuma in questi giorni l’ennesimo, intollerabile, caso di collusione elettorale tra i due schieramenti principali, in spregio alla legge e al rispetto degli elettori”.

La scorsa settimana, come raccontato (anche) da polisblog.it, il Viceministro dei Trasporti Roberto Castelli ha ammesso le deficienze del sistema ferroviario italiano precisando che per le tratte dell’alta velocità bisogna migliorare la comunicazione tra gli addetti ai lavori.
Le infrastrutture italiane, come sottolineato (anche) da Emma Marcegaglia, allo stato attuale non potranno garantire al paese il futuro a cui dovrebbe aspirare per poter crescere nei migliori dei modi.
Per capire perché l’Italia sia ancora vittima del proprio passato abbiamo deciso di intervistare Claudio Gatti, autore per chiarelettere, dell’inchiesta “Fuori Orario”.
Di cosa parla “Fuori Orario”?
Nel 2011, l’Italia compierà 150 anni. In quello stesso anno le Fs perderanno il monopolio della tratta più redditizia dell’intero sistema ferroviario, e cioè la Roma-Milano ad alta velocità.
Continua a leggere: Intervista - polisblog incontra Claudio Gatti, autore di “Fuori Orario”

Che piaccia o no al momento ogni partito più che per i contenuti è caratterizzato dalle candidature. Il Popolo delle Libertà, come osservava il Fatto, è il palcoscenico delle veline. Il Pd degli esponenti politici non appartenenti allo stesso partito. L’Italia dei Valori degli ex magistrati.
La Lega Nord, non venendo meno alle altre coalizioni, ha deciso di puntare sui “figli di”. A pochi giorni dal pettegolezzo secondo il quale Renzo Bossi avrebbe sostituito l’assessore lombardo dello sport Piegianni Prosperini, l’ex Ministro della Giustizia Roberto Castelli conferma che per il ragazzo è arrivato il momento di misurarsi con l’elettorato. A Brescia dove correrà per far parte del consiglio provinciale.
“Credo – ha dichiarato lo stesso Castelli - che sia un gesto di coraggio per un ragazzo di 20 anni presentarsi agli elettori. Tanto di cappello”.
Continua a leggere: Elezioni 2010: ufficializzata la candidatura di Renzo Bossi a Brescia

Ieri sera a “la zanzara” di Radio24, oltre ad Alessandra Mussolini, è intervenuto anche Paolo Grimoldi il deputato leghista di cui ci siamo occupati la scorsa settimana per via della sua crociata contro la versione integrale del “Diario di Anna Frank”.
L’esponente politico, confermando i limiti politici di cui si disquisiva all’indomani dell’intervista di Roberto Maroni a “che tempo che fa”, non ha polemizzato sulla notizia riguardante Renzo Bossi. Figlio di Umberto.
Come riportato dai colleghi di 02blog.it il ragazzo, noto alla cronache anche per la difficoltà riscontrate nel portarsi a casa il diploma di maturità, dovrebbe sostituire Piergianni Prosperini diventando, di fatto, il nuovo assessore allo sport.
Continua a leggere: Renzo Bossi: sarà Assessore Regionale allo Sport?

L’inizio dei lavori per la costruzione del ponte sullo stretto di Messina dovrebbe far riflettere. Oltre che sui tempi maturati prima di arrivare alla tanto discussione posa della prima pietra anche su come venga percepito dalla classe politica attuale la parola “infrastruttura”.
Sia a destra che a sinistra, gli esponenti politici ingrassano i propri discorsi con questo concetto come se così facendolo si rivelano essere veramente vicini ai problemi degli italiani. Dei pendolari.
Nessuno ha mai pensato di associare alla parola infrastruttura l’aggettivo prossimo. Inteso come futuro. All’attuale classe dirigente cosa succederà dopo, ahimé, non gli interessa. Per questo si differenzia negativamente da quella finlandese secondo la quale la banda larga è un diritto.