
“Il Duce di Roma scaccia le star americane”. E’ questo il titolo di un pezzo pubblicato ieri dal Times che prende di mira il neo sindaco di Roma Gianni Alemanno reo di aver di aver “lanciato una campagna per promuovere il cinema italiano” con la conseguenza, scrive il quotidiano britannico che, “a farne le spese saranno le star di Hollywood come Nicole Kidman e Leonardo Di Caprio, che finiranno sulla “blacklist”".
Un’analisi, questa, che Gianni Alemanno non smentisce affatto. E così, proprio ieri, da Ocre (L’Aquila) dove partecipava ad un seminario organizzato dal mensile “Area”, il numero uno del Campidoglio ha ricordato come, “per la Festa del Cinema ci vuole una proiezione internazionale chiara ma anche un forte radicamento nella produzione nazionale”. “Bisogna avere meno star hollywoodiane e solo se servono”, ha aggiunto mostrando quasi disprezzo per le stelle d’oltreoceano.
Sta di fatto che la questione relativa al Festival del Cinema di Roma, va chiarita al più presto. Si parla con insistenza di abbinarlo al premio dei David di Donatello. Alemanno ne avrebbe già parlato col capo dello Stato Napolitano ma, per ora, tutto tace. Fatta eccezione per la presidenza della Fondazione che organizza la kermesse: “E’ bizzarro - ha sostenuto ieri il primo cittadino - che al capo del Festival ci sia un politico del Pd”. Goffredo Bettini, insomma, sarà tra i primi ad abbandonare la poltrona.
Ultimissime. Ban Ki-moon: “l’Onu ha bisogno di un forte sostegno spirituale da parte del Papa”. Jimmy Carter: “Sono in Siria per colloqui con Assad e leader Hamas”. Putin: “ Aeroflot pronta a trattare per Alitalia”. Berlusconi: “Daniele Capezzone e Deborah Bergamini ticket portavoce al posto di Bonaiuti”. Realacci: “Magari Ciampi presidente Pd!”. Berlusconi: “Basta visti tra Russia e Ue”. Zanonato: “Walter, basta pullman, torniamo nei bar”. La Russa: “Col Carroccio nessun problema”. Berlusconi:”Con Bossi tutto a posto”. Veltroni: “Opposizione senza sconti”. Napolitano: “Impegno anche in futuro per il cinema italiano”.
Ban Ki-moon auspica il sostegno spirituale del Papa. Benedetto XVI: “Vivere diversamente”
Ban Ki-moon “Nella crisi mondiale l’Onu e la comunità internazionale hanno bisogno dell’autorità spirituale e morale del Papa”. Benedetto XVI: “ Ringrazio il segretario generale dell’Onu e ricordo qui il grido di Papa Montini nel 1965 – Mai più la guerra! – Pietro emoziona la distratta America.
Jimmy Carter: “Sono in Siria non come ex presidente Usa ma messaggero di pace in Medio Oriente. L’incontro con Assad e lo sceicco Khaled Meshaal, leader supremo di Hamas spero sia utile per il processo di pace israelo-palestinese”. Rick Jafculca, suo portavoce: Colloqui sulla situazione nella regione e anche sulla sorte del caporale israeliano Gilad Shalit ostaggio di Hamas”. Poco. Ma meglio di niente (Lenin).
Sandro Bondi rassicura i comuni sull’Ici. Cofferati: “Nessun inganno. Tutto da dimostrare”
Bondi: “Si fa gran confusione sul destino dell’Ici sulla prima casa. Basta strumentalizzazioni. Elimineremo totalmente l’Ici sulla prima casa senza oneri per i comuni”. Cofferati: “I comuni non si faranno strozzare. No alla riduzione dei servizi. Siamo pronti al confronto”. Torna il gioco delle tre carte.
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Umberto Bossi: invasore. Voto + 9. Il leader del Carroccio è il vero trionfatore (grazie Silvio!) delle elezioni del 14 aprile. Una valanga al Nord ( oltre il 20 % in Lombardia, il 28 % in Veneto, quasi il 15 % in Piemonte e la riconquista di Milano) e un inedito exploit al Centro. La Lega sfonda anche nell’elettorato rosso: 7 % in Emilia Romagna (11 % a Parma, 8.5 % a Reggio E., 9 % a Modena, 8 % a Ferrara e Bologna). Altro che “Waterloo” della sinistra! Siamo al “Walterloo!”.
Walter Veltroni: invasato. Voto – 9. Il leader del Pd è il vero sconfitto delle elezioni, uno tsunami! Il Pd resta ben al di sotto della “linea del Piave” segnata da Goffredo Bettini nel 35 %; la sinistra spazzata via; chiusa l’Unione; riconsegnata l’Italia a Berlusconi e alla destra con l’invasione della Lega ben oltre il Po e il Rubicone; in forse Roma, dopo il ko di Illy e l’umiliazione della Finocchiaro. Poteva andar peggio? Sì, con l’invasione dei turchi! “ Walterloo!”
Silvio Berlusconi punta sul Quirinale. Bertinotti: “Irrealista e irrispettoso!”.
Berlusconi: “Se per caso fosse eletto un altro Capo dello Stato che appartenesse alla nostra parte politica, riterrei un assoluto dovere da parte nostra dare la presidenza del Senato a un esponente della sinistra”. Fausto Bertinotti: “Berlusconi è irrealista e manca di rispetto a Napolitano”. Sensali di stato.
Walter Veltroni contrattacca sui brogli elettorali. Berlusconi:”La sinistra eviti i trucchi!”.
Veltroni: “Vi pare che uno così (Berlusconi ndr) possa governare il Paese? Quello parla dal ’94 di brogli che ci sono solo quando perde e non quando vince. Che strano! Si vuole solo creare tensione”. Berlusconi:” Il leader del Pd mi deve promettere che rinuncerà a utilizzare le schede bianche e commettere brogli”. Walter e Silvio. Gianni e Pinotto.
Sandro Bondi boccia Walter. Veltroni: “Giapponesi del Pdl: la guerra è finita!”.
Bondi: “Veltroni ha cominciato bene la campagna elettorale, ma la sta terminando male, malissimo, in maniera scomposta e perdendo stile. Resta il “Sor bugia” di sempre”. Veltroni: “Da che pulpito!, Nel Pdl ci sono quelli vestiti con l’armatura, altri che vogliono scomunicare il presidente della Repubblica, quest’altro che parla di stalinismo e di brogli. Giapponesi del Pdl, sveglia! La guerra è finita!”. Cinecittà.
Massimo D’Alema in odore di vittoria. Bonaiuti: “Povero illuso!”.
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Pecoraro Scanio rinuncia all’immunità parlamentare. Franceschini: “Scelta rispettabile”. Pecoraro Scanio: “Rinuncerò all’immunità parlamentare perché non voglio nessuna ombra in relazione all’inchiesta ( il ministro è indagato per truffa e corruzione ndr) avviata dal magistrato di Potenza Woodcock. Non ho nulla da temere”. Franceschini: “Scelta rispettabile e condivisibile”. Ben fatto. Garantisti sempre e per tutti.
Silvio Berlusconi sicuro di stravincere per 110 motivi. Veltroni: “Gli siamo sul fiato nel collo”.
Berlusconi: “ Vinceremo con 10 punti di scarto. Perché ci sono almeno 110 motivi perché gli italiani votino per me e il Pdl. Prodi e il partito di Vetroni hanno portato l’Italia al declino (dalla montagna di tasse alla montagna di mondezza): hanno sepolto il Paese sotto la vergogna. Adesso tocca a noi rialzarlo e noi lo rialzeremo. Perché avremo il consenso, una ampia maggioranza per farlo “. Veltroni :” Il mio avversario parla del tempo andato. E’ fuori tempo. Le spara sempre più grosse perché sente il nostro fiato sul collo. Lavoriamo per il sorpasso”. Fotofinish? Altro che la Formula uno.
Goffredo Bettini invita a votare Veltroni o Berlusconi e attacca i socialisti. Boselli: “Vergognosi anatemi”. Bettini: “Gli elettori votino in modo giusto, cioè per Veltroni. Comunque chi non vuol votare per Walter allora scelga Berlusconi. La vera sfida è quella fra il leader del Pdl e del Pd. Tutto il resto è dispersione. I socialisti? Sono allo zero virgola, quindi voti perduti”. Boselli: “Denigrazioni di un comunista ex stalinista. Se fossimo ai decimali perché il vice di Walter si preoccupa tanto? Ci vuole ben altro degli anatemi di Bettini per fermare i socialisti! Il Pd va verso la disfatta”. Stop and go.
Romano Prodi raccomanda al futuro premier attenzione e rigore. Cicchitto: “ Almeno taccia”. Prodi: “Al mio successore a Palazzo Chigi, chiunque sarà, consiglio di stare molto attento perché in questa situazione di difficoltà occorre molto, molto rigore” Cicchitto: “Bella faccia tosta. Dopo lo sperpero e il caos e un paese in ginocchio per colpa suo e del partito di Veltroni, almeno taccia.” Ma chi tace acconsente.
Goffredo Bettini (Pd) dice stop al fair play con Berlusconi, sfrontato come Le Pen. Il Cavaliere:”E’ ripreso l’antiberlusconismo”. Bettini:”Se torna Berlusconi è un disastro per l’Italia. Lui ha già fallito, il Paese lo ha già provato. E’ impensabile che si possa ancora credere alla sua girandola di bugie come la storia della cordata per salvare Alitalia. Inoltre il Cavaliere è uno sfrontato come Le Pen, solo lui candidato cinque volte”. Berlusconi:”L’uomo di Veltroni è il comunista senza tempo. Il Pd è l’ultima mimetizzazione dei comunisti italiani. Con me sanno che perdono. E io li manderò a casa, altro che a Palazzo Chigi. D’altronde Veltroni è già un baby pensionato di lusso!”. Dal salotto al cazzotto. Basta con la politica muscolare e con le risse, dicevano. Appunto. Mantenessero mai una volta ciò che promettono!
Silvio Berlusconi torna sull’incubo dei brogli elettorali. Bettini: “Adesso basta. E’ una malattia chiamata fifa”. Berlusconi:”Ho una sola preoccupazione, un solo incubo: i brogli elettorali. Quelli della sinistra sono professionisti dei brogli che ti mettono la matita nella scheda e fanno ogni tipo di irregolarità. Comunisti erano e comunisti restano”. Bettini: “E’ solo incubo da fifa”. Dai guanti di velluto ai guantoni da boxe. E mancano ancora più di due settimane al voto!
Altero Matteoli (Pdl) contro le trame del Pd per portar via seggi al Pdl. Franceschini:”Fischi per fiaschi”. Matteoli:”Il Pd è alla disperazione, ai trucchetti: nelle regioni rosse invita i propri elettori a disgiungere il voto, per Veltroni alla Camera e per Bertinotti al Senato in modo da portar via seggi al Pdl. E’ una truffa. Veltroni ha magnificato l’idea di correre da soli e poi inciucia apertamente con la sinistra radicale”. Franceschini:”Ognuno ha gli amici e gli avversari che si merita”. Morale: ogni mossa vale, se porta acqua (voti) al proprio mulino.
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Ieri la notizia ha rimbalzato ovunque, a partire dall’intervista uscita su Repubblica in cui ricordava il fascismo - di cui è stato simpatizzante in gioventù - come “mai rinnegato, una fonte di gioie e dolori“. Ma Giuseppe Ciarrapico, contestatissimo presidente della Roma nei primi anni ‘90, padrone delle Terme di Fiuggi, oggi editore di quotidiani piuttosto letti (?) nel centro Italia, nel Lazio e nel Molise soprattutto, non lo sa neanche, ma aderisce ad un fascismo di maniera.
Vi aderisce come uno che può essere nato nel 1934 e che alla fine del secondo conflitto mondiale aveva nove anni: come uno che ha nostalgia di quando era giovane, e di qualcosa che in realtà non ha mai conosciuto. Riempire le redazioni di busti di Benito Mussolini non è il massimo del buongusto, ma è un altro discorso; che Veltroni e gli ex compagni del PD vengano a rinfacciare a Ciarrapico di non candidarsi un altro ancora.
Come ricorda Il Giornale il 14 marzo del 2007, l’editore noto anche come Er Ciarra definì Goffredo Bettini “uno straordinario cervello, un politico fine, colto e arguto“. Ad un dibattito organizzato dal PD. Lui, il fascista che non ha mai rinnegato niente. Che rinneghino loro la Binetti.
Foto: Il Giornale